Archivi categoria: EDITORIALI

LA RIFLESSIONE DEL SINDACO MAIORANO SUL VIAGGIO AD ACCUMOLI

AccumoliIl sindaco di Buccinasco nei giorni scorsi si è recato nei luoghi colpiti dal terremoto la scorsa estate insieme ai rappresentanti dei Comuni di Assago, Corsico e Opera e della Protezione civile con cui è stata organizzata nei mesi scorsi la raccolta fondi per realizzare la sede di un centro culturale. Di seguito le sue riflessioni: Leggi il resto di questa voce

BUCCINASCO, 11 OTTOBRE 2016, CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO MAIORANO: GUARDIAMO AVANTI CON IL SEGRETARIO CITTADINO MORANO E IL RAPPRESENTANTE DELLA SEGRETERIA MILANESE PAOLO RAZZANO

BUCCINASCO, 11 OTTOBRE 2016, CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO MAIORANO: LE RAGIONI FONDAMENTALI DEL MIO IMPEGNO POLITICO

BUCCINASCO, 11 OTTOBRE 2016, CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO MAIORANO: NON MI RICANDIDO PERCHÉ…

I SASSOLINI NELLA SCARPA DEL SINDACO: PER LA FESTA? C’E’ TEMPO!

[ di Giambattista Maiorano – Fonte: https://maioranosindaco.wordpress.com ]

Lo spumante era già pronto. Il botto fissato tra Natale e Capodanno: il Sindaco di Buccinasco, avrebbe dovuto essere di nuovo messo in scacco dalla magistratura. La voce correva persino nei piani del palazzo comunale. Non da solo, si vociferava. Pare, avrebbe dovuto fargli buona compagnia la castellana, come qualcuno ama definire con sprezzante sarcasmo il Segretario Comunale. Le feste sono trascorse serenamente in famiglia. È passata pure la befana. Trascorsi anche i giorni successivi. Nessuno ha bussato alla porta.

La mancata profezia è stata spostata a Pasqua o giù di lì. Ancora nulla. Siamo alla fine di aprile e sono rimasti delusi. Anzi per chi voleva colpire si profila all’orizzonte qualche amara sorpresa.

Ho taciuto per tanto tempo. Non per paura. Prudenza vuole che argomenti delicati si affrontino con cautela soprattutto là dove ci vanno di mezzo le persone. Leggi il resto di questa voce

“AVANTI CORSICO!”

COMUNICATO STAMPA – Aprile 2015

Il Partito Democratico di Zona Sud Ovest Milanese sostiene la candidatura della Sindaca di Corsico Maria Ferrucci alle elezioni amministrative che avranno luogo il prossimo 31 Maggio 2015. 

Questi cinque anni di amministrazione Ferrucci si sono svolti all’insegna della legalità e della trasparenza, due valori che rappresentano un passo concreto in avanti verso il miglioramento della giustizia sociale, per la comunità corsichese che può oggi godere del recupero di circa 150.000eu ottenuti attraverso le operazioni di lotta all’evasione fiscale attuate in stretto rapporto con l’Agenzia delle Entrate.

Maria non si è fermata a questo: la realizzazione del nuovo PGT con l’impegno di “zero consumo di suolo”, i risparmi a beneficio della tassazione locale, nella raccolta e smaltimento rifiuti, sono tra i più significativi risultati conseguiti in 5 anni di governo di Corsico. Leggi il resto di questa voce

A CHI GIOVA INFANGARE IL NUOVO ASSESSORE ALL’URBANISTICA ODETTE SOLARNA?

Fonte: maioranosindaco.wordpress.com

[ di Giambattista Maiorano ]

Neanche il tempo di mettere piede a Buccinasco e arriva subito lo schizzo di fango. Il bersaglio è Odette Solarna, il nuovo assessore all’urbanistica.

Questo è il clima, questa è l’aria mefitica che si respira a Buccinasco, lo sappiamo e ormai non possiamo più stupirci perché a Buccinasco questo è normalità. Visti i trascorsi di ndrangheta, visti i trascorsi dell’amministrazione che mi ha preceduto, che la vigilanza sia massima è naturale e direi anche giusto e doveroso. Ma c’è un limite a tutto, e alcune “voci messe in circolazione” sembrano più il prodotto di una mentalità paranoica mescolata a malafede e a un innato talento da portinaia.

Dunque, il nuovo assessore all’urbanistica ed edilizia privata non ha fatto neppure in tempo a prendere possesso dell’ufficio che subito è partito lo schizzo di fango. Leggi il resto di questa voce

DA PLATI’ DEL NORD A BRONX DELLA BASSA PADANA

[ di Guido Morano ]
Così sembrerebbe Buccinasco a leggere il titolo del Giorno di venerdi, “allarme sicurezza” e quello del volantino o striscione “cinque stelle e simili”, “riprendiamoci la città”, peraltro un po’ allarmante.

Ma senza voler sottovalutare il problema, Buccinasco è un paese in preda al panico e all’insicurezza, i cittadini vivono blindati in casa, i parchi sono deserti perché insicuri ? Sinceramente io che da buon pensionato giro per il territorio, non ho questa impressione. Leggi il resto di questa voce

I COMMENTI ANONIMI NEI BLOG SONO INACCETTABILI?

commenti anonimi

[ di David Arboit, Stefano Parmesani ]

Alcuni frequentatori di questo blog hanno posto il problema dell’anonimato nei commenti.

La tesi è che i commenti anonimi in generale sono polemici, creano confusione, e mediamente non aiutano il confronto delle opinioni. In questa osservazione c’è sicuramente del vero.

Aggiungono poi che anche scontri piuttosto aspri (vedere i numerosi duelli Arboit-Dalseno) non implicano necessariamente l’anonimato, si possono fare a viso aperto e mettendoci la faccia.  Leggi il resto di questa voce

CAPACI, 23 MAGGIO 1992. PER NON DIMENTICARE

Capaci

Nel giorno del ventiduesimo anniversario della strage di Capaci si è aperto a Caltanissetta il secondo processo per l’attentato in cui furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta Antonio MontinaroVito Schifani e Rocco Di Cilio. La nuova inchiesta sulla strage di Capaci si è basata sulle dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza. Su Twitter il ricordo di quel 23 maggio 1992 è affidato agli hashtag #ionondimentico#Falcone#GiovanniFalcone e #Capaci. Renzi lancia l’hastag: #ionondimentico

Tra i commenti: “Avete chiuso cinque bocche ma ne avete aperte 50 milioni”, “#ionondimentico, ma non solo il 23 maggio o il 19 luglio. Ricordiamoci sempre di loro”, “#ionondimentico Falcone, Francesca e la scorta ed ancora oggi quelle mezze verità…”,  “#ionondimentico perchè cambiare questo paese è possibile. Grazie a chi ogni tanto c’è lo fa tornare in mente”.

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Ma la politica ai tempi di Berlinguer era buona politica?

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di Guido Morano
Visti da lontano, tutti i tempi passati sembrano bei tempi. E’ un vezzo dei vecchi, quando si diventa vecchi , dire e pensare a quando si era giovani, come a una epoca mitica, fatta solo di comportamenti e sentimenti positivi. Per questo penso che è facile , troppo facile dire che “ quella era buona politica”. Lo era certamente per quella parte di giovani, non la maggioranza comunque, che negli anni sessanta cominciò a fare politica dai banchi di scuola, avendo come modello, più o meno pienamente percepito, quello che ci era stato tramandato dai nostri genitori, dai partigiani dai fondatori dei partiti storici della sinistra. E il modello era ovviamente quello del PCI, librescamente rivisitato in chiave “leninista”, le cellule, i consigli di fabbrica, i comitati centrali, insomma tutto l’armamentario burocratico organizzativo dei partiti della sinistra dopo la rivoluzione russa. In quegli anni si pensava alla politica come a una pratica, anzi una prassi, che doveva progressivamente coinvolgere la maggioranza del popolo, partendo dagli operai e dagli studenti per arrivare a fette consistenti di ceto medio.

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L’appello di papa Francesco ai mafiosi: convertitevi o finirete all’inferno

Il pontefice accanto a don Ciotti nella parrocchia romana di San Gregorio VII per condividere la testimonianza dei familiari delle vittime innocenti della violenza mafiosa
Europaquotidiano, 22 marzo 2014, di Maria Galluzzo

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L’appello più forte è rivolto ai grandi assenti alla veglia per le vittime innocenti della mafia: agli uomini e alle donne della mafia. Assenti ma protagonisti di tanta violenza e di tanto dolore. Nel cuore della parrocchia romana di San Gregorio VII, a due passi dal Vaticano, papa Francesco li chiama in causa. Sembra quasi trascinarli fisicamente all’interno di quella chiesa. Chiede loro di convertirsi, di cambiare vita, di smettere di fare del male. Glielo chiede «in ginocchio», per il loro bene. Sono ancora in tempo per cambiare strada, per non «finire all’inferno», lì dove li condurranno il potere e il denaro insanguinati, frutto di affari sporchi e di crimini.
È una scossa fortissima come quella che ventuno anni fa provocò Giovanni Paolo II ad Agrigento, quando invitò i mafiosi di convertirsi perché sarebbe venuto il «giudizio di Dio».

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Che bella la politica quando c’era Berlinguer

Colloquio di Denise Pardo con Walter Veltroni – L’Espresso di Walter Veltroni

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Giorgio Napolitano che si commuove. La grandezza di Pietro Ingrao. La voce di Toni Servillo. Il Pci in bianco e nero. E soprattutto le parole e la fascinazione di Enrico Berlinguer, l’ultimo grande della sinistra italiana, come disse Sandro Pertini, forse il suo unico vero mito. “Quando c’era Berlinguer” è il docufilm di Walter Veltroni sul segretario più amato del Pci con il ritmo delle testimonianze e il peso dei ricordi, persino un tramonto su una spiaggia sarda con la bandiera rossa, e le onde contro il gozzo celeste di Berlinguer. Nel trentennale della scomparsa, Veltroni non risparmia nulla, tantomeno i sentimenti. E alla fine viene fuori anche il “selfie” impietoso di una generazione, il pugno alzato di Giuliano Ferrara, i baffi di Nando Adornato dietro a una falce e martello, e di quella parte del Paese, (nel ’76 un italiano su tre) che non è riuscita a diventare quello che sperava. Veltroni regista tocca un tasto dolente filmando il memo di un’eredità accantonata con gli occhi di un ragazzo che amava il cinema e Berlinguer. Il fondatore del Pd parla con “l’Espresso” del film, della scommessa di Matteo Renzi e di come si possa ritrovare il senso di una politica perduta.

Veltroni, quanto c’è di lei in questo docufilm?

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Berlinguer, perché ti abbiamo voluto bene

Il comunista timido che mi ricorda Papa Francesco
di EUGENIO SCALFARI – la Repubblica, 16 marzo 2014 (clicca qui)

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Enrico Berlinguer con Eugenio Scalfari
COMINCIO quest’articolo con un paradosso ed è questo: Enrico Berlinguer ha avuto nella politica italiana (e non soltanto) un ruolo in qualche modo simile a quello che sta avendo oggi papa Francesco nella religione cattolica (e non soltanto). Tutti e due hanno seguito un percorso di riformismo talmente radicale da produrre effetti rivoluzionari; tutti e due sono stati amati e rispettati anche dai loro avversari; tutti e due hanno avuto un carisma che coglieva la realtà e alimentava un sogno.

Oggi, anziché commentare i fatti politici della settimana appena terminata, ho deciso di ricordare Berlinguer di cui quest’anno si celebra il trentennale dalla morte e sulla cui figura in questi giorni stanno uscendo libri e documentari che ne ricordano la forza morale, il coraggio politico, gli errori commessi e il profondo rinnovamento della sinistra. Leggi il resto di questa voce

CONTINUA LA STRATEGIA DI INDEBOLIMENTO DELLA POLITICA

di David Arboit

Ne ha parlato più  volte in campagna elettorale Pierluigi Bersani affermando che ci sono poteri forti che hanno come obiettivo evitare la nascita di una proposta politica credibile, efficace e utile, per il governo del paese, e questo significa prima di tutto impedire al Partito Democratico, la forza più competente, responsabile e seria, di governare. Questo perché sanno bene i poteri forti che un governo a guida PD andrebbe certamente a incidere in qualche modo sui loro interessi e sui loro privilegi. Leggi il resto di questa voce

BENVENUTO PAPA FRANCESCO, TI SALUTIAMO

Scheda Biografica di Papa Francesco

L’ITALIA PRIMA DI TUTTO? NO! PRIMA DI TUTTO GRILLO FOR PRESIDENT

grilloforpresident[ di David Arboit ]

Che l’Italia abbia bisogno di un governo subito, immediatamente, lo capisce anche un bambino, non bisogna essere politici navigati per capirlo. Siamo nel bel mezzo di una crisi economica mondiale che dura dal 2008 e della quale nessuno (salvo i soliti partigiani sciocchi del liberismo) osa prevedere la fine. Il Paese ha bisogno subito di riforme. In questa situazione, date queste circostanze, è una necessità ineludibile, una questione di vita o di morte (economica) avere un governo che diriga la nave, perché è da irresponsabili lasciare l’Italia nell’incertezza, alla deriva. Mai come in questo momento, quindi, si tratta di riprendere un principio di responsabilità che noi del PD abbiamo già affermato con le parole e con i fatti: “L’Italia prima di tutto”. Leggi il resto di questa voce

RICHIESTA DI DIMISSIONI

Massimo Gramellini

Massimo Gramellini

MASSIMO GRAMELLINI, La Stampa, 5 marzo 2013

«Prima che degenerasse, il fascismo aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello Stato e la tutela della famiglia». Questo Paese senza memoria digerisce ormai qualsiasi oltraggio alla sua storia, ma se un politico di spicco della Casta avesse pronunciato parole simili, dubito che l’avrebbe passata liscia. Nemmeno Berlusconi, per citare un caso limite, si era mai spinto a tanto. Leggi il resto di questa voce

GOVERNO DEL PRESIDENTE? PRESIDENTE NO GRAZIE!

di David Arboit
Veltroni, Fioroni, Gentiloni, Napolitano, Il Sole 24 ore e il Corriere della Sera vogliono un Monti bis o qualcosa di simile, cioè un Monti bis in incognito, travestito, come per esempio il cosiddetto “governo del Presidente”. Un governo del Presidente potrebbe essere una scelta politicamente sensata se e solo se avesse il compito di varare una legge elettorale che rendesse governabile il Paese. Dopodiché si deve necessariamente tornare a votare, perché l’Italia ha un bisogno assoluto di decisioni chiare e limpide, di una direzione precisa e sicura verso cui muoversi, di politiche ben orientate, e non importa che l’orientamento sia di destra o di sinistra, purché ci sia. Leggi il resto di questa voce

IN ATTESA DEL VOTO: PENSIERI AMARI IN LIBERTA’

Guido Morano

Guido Morano

[ di Guido Morano]

Sono ore di attesa preoccupata e ansiosa, con una punta, e anche di più,  di amarezza.

La vista di Pzza san Giovanni affollatissima al comizio show, di Grillo mi ha riempito, devo dirlo, di tristezza.

Il perché è semplice: quella è la piazza del Primo Maggio, delle bandiere rosse, di tanti scioperi di lavoratori, di Berlinguer, di Lama, palcoscenico partecipativo per le lotte di “classe” di un tempo che, riviste attraverso le immagini televisive di ieri sera, sembrano lontane più di un secolo. Leggi il resto di questa voce

SE ALL’ESTERO L’ITALIA RESTA UN ROMPICAPO

GrillusconiCESARE MARTINETTI

La Stampa, 21 febbraio 2012

Berlusconi è come Houdini, un «illusionista», scrive il quotidiano israeliano «Yediot Ahronot». Grillo invece è certamente l’uomo «più divertente d’Italia» ma anche un «estremista molto pericoloso» sentenzia il «Financial Times». Gli stranieri che con sprezzo del pericolo osservano da vicino le elezioni italiane oscillano tra questi due interrogativi: ma davvero Berlusconi può tornare al governo?

E l’altro: Grillo chi? Un comico? La risposta alla prima domanda è un’invocazione: no, please. Alla seconda, lo sgomento: com’è possibile? Leggi il resto di questa voce

TUTTI DICONO CHE LA SCUOLA E’ IMPORTANTE. NON HO MAI SENTITO NESSUNO DIRE IL CONTRARIO…

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[ di Barbara Massa ]

Il prossimo week end andremo a votare.

Ecco la prima considerazione la vorrei fare partendo da qui. Dove andremo a votare? Andremo nelle scuole.
E in quali scuole?
Quelle pubbliche.
Mio figlio Leonardo, 9 anni rimarrà a casa 5 giorni di cui tre lavorativi! TRE GIORNI LAVORATIVI! Cosa vuole dire lasciare a casa un bambino di 9 anni 3 giorni? Ve lo dico io: vuole dire rivoluzionare la vita di migliaia di famiglie (genitori, nonni, esborsi per baby sitter, giorni di ferie e mille altre acrobazie), vuole dire considerare il tempo scuola qualche cosa di secondario, secondari i tempi che si sono dati gli insegnati, secondario il calendario scolastico che si era stabilito l’anno precedente…. Insomma tutto secondario.
E quando entriamo nelle nostre scuole, guardiamole. Leggi il resto di questa voce

MAIORANO AI SINDACI DELLA ZONA: COMINCIAMO INSIEME A FARE LA CITTÀ METROPOLITANA

MaioranoBuccinasco, 12 febbraio 2013

AI SINDACI DI CORSICO, CESANO BOSCONE, TREZZANO SUL NAVIGLIO, ASSAGO, CUSAGO

Gentili Colleghi,

l’esperienza di questi primi nove mesi da sindaco mi ha insegnato che le difficoltà dei nostri Comuni non sono poi così diverse dal resto di tutte le altre comunità locali. Per certi aspetti, anzi, la conurbazione e la contiguità dei nostri territori rendono più urgente il dovere di affrontare percorsi e ricercare soluzioni che in ogni caso saremmo costretti ad individuare a fronte dell’istituzionalizzazione della Città Metropolitana, che, seppur accantonata temporaneamente, resta il traguardo da tagliare con il 1° gennaio del 2014: soltanto poco più di dieci mesi. Leggi il resto di questa voce

ELEZIONI: IL NODO LOMBARDO

AldoGiannuli[ di Aldo Giannuli ]

http://www.aldogiannuli.it

Dico subito dove vado a parare: contrariamente a quanto farò per il Parlamento nazionale (dove disperderò il voto) nel caso della regione voterò per la coalizione di Ambrosoli, candidato che, francamente, mi piace assai poco, ma faccio di necessità virtù. Come vedete, anche io so che ci sono momenti in cui, soppesando le soluzioni in campo, conviene scegliere il meno peggio. Peraltro ad indorare la pillola a quelli un po’ “choosy” come me (per dirla con l’orrenda Fornero) c’è il fatto che il voto di preferenza permette di scegliere candidati che compensano il giudizio negativo sulle rispettive liste. Leggi il resto di questa voce

LA RETORICA DEMAGOGICA E POPULISTA DEL GIORNALISMO ITALIANO

di David Arboit

Inizia l’ultima settimana di campagna elettorale è la cosa più scandalosa è la demagogia populista del giornalismo italiano. Mai come in questa campagna elettorale il “teatrino dei mass media” si è prestato a fare da grancassa a delle sciocchezze tenendosi ben alla larga dai problemi veri. È più facile, infatti, e fa più audience e spettacolo, fare da eco ad affermazioni tanto roboanti quando inutili, se non dannose, piuttosto che affrontare seriamente i problemi con delle inchieste documentate. Leggi il resto di questa voce

QUANDO LA MANO INVISIBILE DEL “LIBERO” MERCATO DIVENTA VISIBILE

di David Arboit

Finmeccanica. Il dibattito pubblico infuria attorno al dilemma corruzione/commissioni. In Italia siamo condannati a una lettura giudiziaria di qualunque cosa, anche dei fatti economici. Eppure da questo caso economico-giudiziario emergono aspetti economici che sono assai più rilevanti degli aspetti giudiziari. Leggi il resto di questa voce

LEGGIAMO MEGLIO I NUMERI DEL PGT DI BUCCINASCO

consumosuolo2[ di Giambattista Maiorano ]

I presupposti da cui siamo partiti per realizzare il PGT di Buccinasco si condensano in alcuni punti fondamentali: il principio del non consumo di suolo; il contenimento delle volumetrie; il recupero della vocazione agricola dei borghi rurali; la conservazione degli standard; il rilancio e la valorizzazione delle caratteristiche ambientali di Buccinasco nel più ampio quadro della Città Metropolitana; il rifiuto della logica dell’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per coprire i costi della parte corrente del bilancio. L’insieme di questi fattori ha costituito la struttura fondamentale del nostro PGT. Leggi il resto di questa voce

LOMBARDIA, BUCCINASCO: L’ORGOGLIO DI UN PGT A ZERO CONSUMO DI SUOLO

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di David Arboit

Nella classifica stilata dall’ISPRA, la Lombardia detiene il primato nazionale per il consumo di suolo. È un primato che in quanto lombardi non ci onora. Leggi il resto di questa voce

LA SCUOLA A BUCCINASCO: PARLIAMONE

SCUOLA[ di Guido Morano ]

Mi sembra che passata l’emergenza PGT e approvato il bilancio di previsione per il prossimo quadriennio, si possa, come da molti auspicato, aprire dentro l’Amministrazione e tra i cittadini, un serio confronto sulle scuole di Buccinasco, non intese in questo caso, semplicemente come strutture.

Mi permetto di farlo io sulla base delle personale esperienza professionale ed essendo stato assessore alla “partita” nei 5 anni della Giunta Carbonera.

Intanto credo sarebbe opportuna una riflessione “conoscitiva” sullo stato “dell’arte”: in questi ultimi anni molte trasformazioni sono avvenute, dentro la scuola e fuori.

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A BUCCINASCO È SCOCCATA L’ORA DEGLI APPRENDISTI STREGONI DELLE INDAGINI

di David Arboit

Buccinasco comune della ndrangheta! Sì certo, si può essere d’accordo. Ma anche Buccinasco Comune dell’uso ambiguo, sistematicamente improprio, superficial-malevolo o superficial-cialtrone delle parole. Buccinasco Comune delle parole in libertà, della incapacità assoluta di valutare in modo razionale e corretto il significato delle parole. Buccinasco comune dell’uso irresponsabile delle parole.

Il testo che segue, che leggeremo analiticamente in dettaglio, dimostra la tesi che precede in modo direi esemplare. È un testo scritto e fatto circolare via mail dal cittadino di Buccinasco Alessandro La Spada, sostenitore della Coalizione civica che ha candidato a Sindaco Fiorello Cortiana. Leggi il resto di questa voce