Archivi categoria: Pd

DOMENICA PROSSIMA FARO’ UNA SCELTA DI BUON SENSO: NON VOTERO’

[ di Stefano Parmesani ]

Parliamoci chiaro, ho sempre votato perché credo nella democrazia. Ma diversi sono i motivi che mi terranno lontano dal referendum del 22 ottobre di Lombardia.
Il referendum è superfluo, inutile e costoso (si calcolano oltre 55 milioni di spesa). Anzi non è inutile; è utile alla sola propaganda della Lega di Salvini e Maroni.

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ADELMO MANTEGARI: LA SOBRIETA’ FATTA PERSONA

di Giambattista Maiorano

La notizia della sua scomparsa mi ha raggiunto in Trentino qualche minuto dopo la sua morte. Se n’è andato un amico, un amico e un compagno speciale, in qualche modo un maestro di rara sobrietà pur in un costante impegno civile all’interno del quale non manca la tentazione di apparire.

Adelmo Mantegari non ha mai amato l’ostentazione. Lavorava sodo, in silenzio, consapevole delle insidie dell’eccesso di esposizione e del chiasso. Agiva confrontandosi con intelligenza, dispensando consigli, invitando amici e compagni al senso della misura. Proverbiale la sua mitezza. Mai una volta che abbia perso le staffe o sopra le righe. Per questo era stimato ed invidiato da chiunque abbia avuto modo di conoscerlo, di frequentarlo, di operare insieme. Leggi il resto di questa voce

CINEMA SINISTRA: NON C’È PIÙ SPERANZA

di David Arboit

Per il governo non c’è più speranza: non c’è più Roberto Speranza. MDP (Movimento Dei Perdenti) ha messo sotto scacco/ricatto il governo Gentiloni, mentre a sinistra del Partito Democratico infuria il classico, tradizionale tutti contro tutti. Da Fausto Bertinotti a Roberto Speranza lo storia della sinistra si ripete ormai come una tragica farsa e con un copione già scritto. «Hegel nota in un passo delle sue opere – scrive Karl Marx nel suo “Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte” (1852) – che tutti i grandi fatti e i grandi personaggi della storia universale si presentano per, così dire, due volte. Ha dimenticato di aggiungere la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa». Leggi il resto di questa voce

ITALIA 2017: ANATOMIA DI UN COLPO DI STATO

di Marco Lavia, L’Unità, 17 giugno 2017

“Nel marzo del 2017 in Italia venne perpetrato un colpo di Stato“: scriveranno così i libri di storia sui quali studieranno i nostri nipoti. Sarà un capitolo importante della recente storia italiana nel quale si racconterà di un tentativo di rovesciare il governo del Paese in quel momento presieduto da Matteo Renzi. Mentre ne scriviamo oggi naturalmente non sappiamo i nomi dei burattinai del tentato golpe, e nemmeno ne conosciamo a fondo dettagli, personaggi, conseguenze. Leggi il resto di questa voce

30 APRILE PRIMARIE PD – VIENI A VOTARE

IL PARTITO DEMOCRATICO, TRA SCISSIONI E NUOVE SFIDE

simonemercuri(di Simone MERCURI)

In dieci anni il nostro partito ha fatto passi in avanti, forse troppo. Siamo passati dall´essere un partito che contendeva il governo a Berlusconi ad un partito che si contende il governo al proprio interno.

Le “poltrone“ ricoperte nei vari livelli, parlamento, consigli regionali e comunali ed europarlamento si sono moltiplicate come gli stessi attori di un ceto politico che si è ampliato.

Può essere questo il problema? essere diventati troppo grossi?

Sicuramente in un partito di massa per come strutturato questo è inevitabile e rappresenta un pericolo, perché crescere non è sempre sinonimo di positività.

Ma perché siamo cresciuti così tanto soprattutto negli ultimi anni? Semplice abbiamo vinto le sfide elettorali, abbiamo portato in Ue il 40% dei nostri deputati italiani, ci siamo conquistati la maggioranza delle regioni in Italia, abbiamo governato e governiamo ancora molti dei comuni più importanti.

Tutto ciò ha portato alla nascita di un ceto politico nuovo e anche giovane, con il conseguente dilemma dello spazio. C´è spazio per tutti oggi? e domani? e per i nuovi giovani emergenti? cosa può succedere qualora non vincessimo le elezioni? facile, molti politici resterebbero fuori dalla scena e rimarrebbero senza la cosiddetta “poltrona”. Leggi il resto di questa voce