LA RIFLESSIONE DEL SINDACO MAIORANO SUL VIAGGIO AD ACCUMOLI

AccumoliIl sindaco di Buccinasco nei giorni scorsi si è recato nei luoghi colpiti dal terremoto la scorsa estate insieme ai rappresentanti dei Comuni di Assago, Corsico e Opera e della Protezione civile con cui è stata organizzata nei mesi scorsi la raccolta fondi per realizzare la sede di un centro culturale. Di seguito le sue riflessioni:

Un macello. È amaro, forse anche dissacrante, ma non trovo espressione più completa che possa rendere bene l’idea. Macerie ovunque. Di quello che era un borgo carico di storia, di passione umana, di genuinità espressiva e di bellezza incomparabile, non resta che un cumulo di rovine: sassi, solo sassi, uno sull’altro, accatastati come neppure una guerra è capace di realizzare. A svettare, completamente ingabbiata, solo la torre campanaria del Comune con una bandiera tricolore certamente segno di una volontà di domare la natura e far tornare pulsante ciò che ora non c’è più.

Parlare di una visione spettrale è ancora poco. Lo scenario di devastazione si staglia con la maestosità del paesaggio circostante, con quei monti Sibillini e con quelle vallate solcate da corsi d’acqua capaci di infondere nonostante tutto una serenità dell’animo assente tuttavia nei volti delle persone che incontri sul luogo. Poche in verità: nessuno nel vecchio paese se non i lavoratori dei cantieri impegnati nell’opera di definitiva demolizione e di asportazione dei detriti, quelli negli spazi adiacenti al borgo prossimi al cimitero sventrato negli spazi destinati ad accogliere, si spera temporaneamente, casette e servizi per il ritorno di quanti sono attualmente ospitati in quattro diversi alberghi di San Benedetto del Tronto, i militari di guardia ad evitare l’ingresso ad estranei nella zona rossa.

Con i rappresentanti delle amministrazioni di Assago, Corsico e Opera, insieme ai rappresentanti della Protezione Civile del Com 2 ho avuto modo di scambiare impressioni e opinioni con gli amministratori locali in particolare con il sindaco Stefano Petrucci e il suo vice sindaco. Non vi dico delle preoccupazioni di ogni genere veramente tante, troppe, gravi in un contesto da ambientazione dantesca. Mi piace sottolineare invece lo sforzo grandissimo e determinato perché non si perda la speranza e la prospettiva della resurrezione. L’aspettano gli anziani non meno che i giovani e i giovanissimi. Lo attendono quelle poche unità di lavoratrici e lavoratori impegnati nelle

strutture produttive del territorio fortunatamente rimaste in piedi, così come gli operatori agricoli che non hanno lasciato incustoditi i loro campi e le loro bestie acconciandosi in qualche modo vicini alle stalle.

La nostra solidarietà non è che una goccia nel mare dei bisogni. Proverà con la struttura di aggregazione sociale messa a disposizione se non a far tornare il sorriso, almeno a far riprendere la consuetudine a scambiarsi quattro chiacchiere, a riattivare relazioni, dialogare, reprimere la tristezza attraverso l’organizzazione di giochi e di spettacoli di compagnia. Ci si sente disarmati, impotenti, timorosi di osare nel rispetto di sentimenti incapaci di esprimersi se non con la contrazione dura del viso e dello sguardo spesso perso nel nulla. Abbiamo il dovere di continuare a pensarli, di prodigarci per quanto possibile perché il gesto di generosità compiuto non resti un vago ricordo. Hanno bisogno di aiuto e non solo psicologico.

Ho visto ancora gente piangere presso l’albergo. Una ragazza, non credo superiore a trent’anni, in un angolo esterno all’hotel, preoccupata di non farsi notare troppo, a recuperare da album sporchi e sgualciti foto di famiglia, ricordi ineguagliabili. Conservava accuratamente quelle magari sdrucite ma ancora salvabili in un sacchetto, mentre in un altro, con una smorfia di dolore e rigando gli occhi, infilava quelle rovinate per sempre dalla furia degli eventi. E poi, un’anziana insegnante, con ottanta anni o giù di lì, che notandoci e riconoscendoci lombardi dalle scritte sulle felpe e sulle magliette, ringraziandoci dell’aiuto ricordava quando portava i “suoi” bambini in gita a Milano.

Erano le uniche cose comprensibili; poi, come se il terremoto continuasse come un tarlo nel cervello, una serie di frasi sconnesse a dimostrazione di quanto possa e sia indispensabile l’accompagnamento psicologico per farla uscire dall’incubo.

Ho visto la tristezza degli anziani ospiti, in particolare donne, ciondolare in albergo, trattate molto bene e tuttavia impoverite dagli usuali lavori domestici che riempiono la giornata. Non basta evidentemente mangiare bene, essere curati, sapersi non abbandonati se poi ti manca il calore della tua famiglia, la tua quotidianità.

Più che le immagini delle foto scattate del disastro, sono questi i ricordi che resteranno indelebili nel mio cuore e che in silenzio cercherò di far passare come un film davanti alla mia coscienza e che vorrei trasmettere ai miei concittadini.

Insieme abbiamo fatto molto. Riconosco ed apprezzo la generosità della città che sa commuoversi ed accetta di partecipare ad iniziative benefiche destinate allo scopo.

Al tramonto della mia funzione di Sindaco mi sento tuttavia di invitare ciascuno, con tutti i mezzi possibili, a continuare ad essere generosi, a non dimenticarli. Non per tacitare la nostra coscienza, ma nella consapevolezza che quella gente, quelle terre, quelle sofferenze sono parte di noi, sono NOI.

Giambattista Maiorano

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Pubblicato il 23 maggio 2017, in EDITORIALI, Uncategorized con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Ma Voi del PD non eravate quelli che in piena emergenza terremoto dell’Aquila sapevate solo criticare dalla mattina alla sera quello che faceva il Governo Berlusconi in carica ?

    Per un balcone che aveva ceduto ne avete parlato un anno e delle case vere consegnate facevate dire alle vecchiette nella trasmissione di SANTORO che erano impersonali e tutte uguali…..SENZA VERGOGNA….!!!

    …….Adesso tocca a Voi agire ….e nemmeno le stalle degli animali siete riusciti a salvare prima dell’inverno….lasciando morire di freddo anche gli animali sopravvissuti….. !!

    Basta con le prediche ……

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