Archivi categoria: ECONOMIA POLITICA

IL PARTITO DEMOCRATICO E LA SFIDA DEL GOVERNO

BOLOGNA, TUTTA UN’ALTRA STORIA, 16 NOVEMBRE: PIERPAOLO BOMBARDIERI (UIL), MAURIZIO LANDINI (CGIL)

BOLOGNA, TUTTA UN’ALTRA STORIA, 16 NOVEMBRE: GIUSTIZIA SOCIALE COME PIENO SVILUPPO DELLA PERSONA

Fabrizio Barca, oggi presidente del forum delle disuguaglianze e diversità, membro della fondazione Basso, già dirigente di ricerca in Banca d’Italia, responsabile delle previsioni macroeconomiche, Capo Dipartimento della politica pubblica per lo sviluppo nel Ministero Economia e Finanze, Presidente del Comitato OCSE per le politiche territoriali e advisor della Commissione Europea.

BOLOGNA, TUTTA UN’ALTRA STORIA, 15 NOVEMBRE: COME IMBOCCARE LA STRADA DELLA CRESCITA ECONOMICA E DELLO SVILUPPO SOSTENIBILE

Roberto Gualtieri Ministro dell’economia.

BOLOGNA, TUTTA UN’ALTRA STORIA, 15 NOVEMBRE: CHE COSA È LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Enrico Giovannini già Ministro del lavoro, già presidente dell’Istat, attualmente fondatore e portavoce della Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, propone un’idea e un progetto di sviluppo sostenibile affrontando i problemi della insostenibilità sociale e ambientale.

PARTITO DEMOCRATICO DI MILANO: PARLIAMO DI FUTURO E LAVORO

Partito Democratico di Milano

Cara democratica, caro democratico, ti invitiamo a partecipare a un incontro organizzativo dal titolo “Futuro al Lavoro”, in programma mercoledì 6 novembre alle ore 21 presso il circolo del PD Fiorella Ghilardotti di via Pergolesi 15. Leggi il resto di questa voce

RIFLESSIONI SULLA SCISSIONE DI RENZI: ZINGARETTI, MARTINA, MAIORINO, GUERINI, CECCANTI, DELRIO, MARCUCCI, MARATTIN, GIACHETTI, SINDACI RENZIANI

di David Arboit

Il Segretario Nazionale del Pd Nicola Zingaretti in un’intervista al Corriere ammette che un po’ se l’aspettava. Perché Renzi era sì vicino al partito ma aveva un atteggiamento di «non partecipazione alla vita del partito che francamente non ho mai compreso fino in fondo». Però è una rottura che «dispiace» perché è «un errore dividere il Pd» (clicca qui). Anche se poi aggiunge che non ha capito il perché dello strappo di Renzi. Ma Zingaretti ribadisce anche che «ora il nostro compito è molto chiaro»: bisogna «portare nel futuro il Pd. Anzi, meglio, il Pd che può ricostruire una speranza per l’Italia».

Di fronte a un evento straordinario come una scissione, oltre al Segretario nazionale, molti altri esponenti del Pd hanno espresso una loro opinione. Ascoltiamone alcuni. Leggi il resto di questa voce

POPOLO O MERCATI: DI CHI È LA SOVRANITÀ? NELLE DEMOCRAZIE LIBERALI IL GOVERNO LO DECIDE IL POPOLO O I MERCATI?

di David Arboit

I mercati hanno detto sì. I mercati hanno già votato la loro fiducia al governo Conte2 formato da M5S e PD. È questa la novità più importante di queste ultime ore. E il voto sulla piattaforma Rousseau? Chi se ne frega, vedrete che Casaleggio saprà saggiamente fare corrispondere il voto sulla piattaforma al voto dei mercati. Ma per rendere la cosa più credibile tocca a Giggino Di Maio, quello che ha fatto la figura da quaquaraquà governando con Salvini, “omm’ e’ niente” come si dice a Napoli, ruggire come un leone (clicca qui) per fare credere che lui è un leone e che il Sì scontato sulla piattaforma di Casaleggio non è una pagliacciata (clicca qui).

Ma a parte le pagliacciate del trio Grillo-Casaleggio-Di Maio, la cosa più seria su cui vale la pena riflettere è il tripudio con cui tutti hanno sottolineato la fiducia “votata dei mercati”. La domanda che si pone allora è: popolo o mercati? Chi ha il potere? Di chi è la sovranità politica? Leggi il resto di questa voce

ARGENTINA: DI NUOVO VITTIMA DELLA DESTRA LIBERISTA E DELLE POLITICHE DI AUSTERITY DEL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE

di David Arboit

Il governo neoliberista di destra guidato da Mauricio Macrì ha portato l’Argentina ancora una volta sull’orlo del baratro: la situazione è drammatica (clicca qui). Eletto nel 2015 sconfiggendo il populismo peronista di sinistra di Cristina Fernández Kirchner, grazie a una campagna di stampa diffamatoria contro la “Presidenta” e con il sostegno degli USA, Macrì ha smantellato le politiche economiche del peronismo abolendo il protezionismo e aprendo totalmente il Paese al libero mercato. Seguendo le indicazioni del Fondo Monetario Internazionale ha azzerato la spesa pubblica e demolito il welfare. Ha insomma portato l’Argentina sull’orlo di un baratro con politiche economiche sbagliate. Oggi, nel momento in cui il popolo gli si rivolta contro, Macrì prova a scaricare la responsabilità della crisi sulla opposizione (clicca qui).

Come è possibile che ancora una volta un grande e ricco Paese sudamericano sia costretto a ripetere lo stesso copione drammatico già visto più volte molti anni fa? Leggi il resto di questa voce

NUOVE LUMINOSE OPPORTUNITÀ PER IL SISTEMA POLITICO ITALIANO: L’IMPRENDITORE URBANO CAIRO SCENDE IN CAMPO

di David Arboit

Farà come Berlusconi, di cui è stato amico e collaboratore. Scenderà in campo. Lo spazio politico pare che ci sia: il tasso di antipolitica nella mente dell’italiano è ancora molto alto; da più parti cova come brace sotto la cenere una nostalgia del moderatismo e del centrismo (clicca qui1 clicca qui2); il fallimento del Movimento 5 Stelle come sbocco dell’antipolitica e come partito né di destra né di sinistra è sotto gli occhi di tutti (bocciati per incompetenza); il fascino dell’uomo che si è fatto da se, della “politica del fare”, cavalcato a suo tempo da Berlusconi permane.

Chi lo conosce sa che la cosa è già decisa: lo farà, aspetta solo il momento buono. Di questa nuova prospettiva parla ampiamente (direi un panegirico) il quotidiano “Il Foglio”. Insomma dopo Flavio Briatore anche Urbano Cairo si dà alla politica. Che cosa propone di nuovo? Leggi il resto di questa voce

LE RAGIONI POLITICHE ED ECONOMICHE PER CUI PER L’ITALIA E PER GLI ITALIANI E MEGLIO ANDARE AL VOTO AL PIÙ PRESTO

di David Arboit

Tra noi del PD di Buccinasco si discute parecchio. La chat del circolo è rovente. Raccolgo tra i tanti contributi interessanti due spunti da cui voglio partire. Il Consigliere comunale Stefano Parmesani scrive che Renzi «Ieri ha fatto appello all’unità del PD e ha detto che sarà la Segreteria a gestire questo passaggio. In sostanza il 4 marzo, ospite da Fazio, disse mai governo coi M5S, oggi dice non sono più io di ostacolo a questa possibilità». La Consigliera comunale Paola Sturdà afferma invece un principio sacrosanto: «Per me viene prima il bene d’Italia, poi i bene di un partito, anche se questo è il mio, il PD».

Non Posso citare tanti altri, Paolo, Grazia, Guido, Luisa, Gianni, Cesare ecc. ma ascoltando le tante voci della chat del Circolo PD di Buccinasco e grazie a loro sono arrivato alle seguenti riflessioni. Leggi il resto di questa voce

A CHI SERVE LA FLAT TAX? L’80% DEI CONTRIBUENTI IRPEF GIÀ PAGA MENO DEL 15% DELL’IMPONIBILE

di David Arboit

I partiti al governo litigano sulla flat tax (clicca qui). Ma la flat tax alla fin fine, a chi e a che cosa serve? Il Partito Democratico dice: “è un regalo che il Governo Lega-M5S fa ai ricchi”. Ma sarà vero? Guardiamo i numeri. Un documento pubblicato dall’Osservatorio Conti Pubblici Italiani della Università cattolica di Milano dimostra che l’80% dei contribuenti italiani paga già meno del 15% di imposta sul reddito (IRPEF) per effetto di detrazioni, deduzioni e altri meccanismi previsti dalla legge.

Ecco in estrema sintesi quello che emerge dal documento. Leggi il resto di questa voce

LA RIDICOLA VICENDA DEI MINBOT. INUTILI, ILLEGALI MA SOPRATTUTTO PERICOLOSI: E SE FOSSERO UN TENTATIVO DI TRUFFA NEI CONFRONTI DEGLI ITALIANI?

David Arboit

La discussione sui minibot in questi giorni si è basata su due argomenti: 1) per quanto siano mini sono in ogni caso nuovo debito pubblico che si somma a quello che c’è già; 2) sono carta moneta perché non hanno scadenza e si suggerisce di usarli come mezzo di pagamento. In realtà bisognerebbe avere il coraggio di dire tutto fino in fondo: non è che potrebbero essere un tentativo di truffa nei confronti dei cittadini italiani che poi alla fine si troverebbero ad avere in mano carta straccia?

Vediamo perché. Leggi il resto di questa voce

CARLO CALENDA AL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO LUIGI DIMAIO: FACCIAMO INSIEME IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

UN PROGRAMMA CONCRETO E FATTIBILE DI RIFORMA DELLA UNIONE EUROPEA: MANIFESTO PER LA DEMOCRATIZZAZIONE DELL’EUROPA

di David Arboit

Ormai manca poco al voto e si può dire che in Italia il dibattito politico sull’Europa non ha mostrato una particolare ricchezza di contenuti. Vale allora la pena di farsi un’idea sul progetto di riforma del sistema politico europeo proposto da un gruppo di studiosi europei guidati dal francese Thomas Piketty (clicca qui). Qui di seguito una breve introduzione video di Piketty, poi il “Manifesto” spiegato con una lezione video dal professor Pasquale De Sena docente di Diritto internazionale e infine il testo con l’introduzione al “Manifesto”. Per approfondire le proposte e firmare il manifesto bisogna andare al sito http://tdem.eu.

La lezione del professor Pasquale De Sena.

(trad. it. David Arboit)

Noi, cittadini europei, provenienti da contesti e paesi diversi, lanciamo oggi un appello per una profonda trasformazione delle istituzioni e delle politiche europee. Leggi il resto di questa voce

DEF, IL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA DEL GOVERNO LEGA-M5S: UNA VALUTAZIONE DEL PD

di David Arboit

Marco Leonardi, professore di economia e consulente economico del Partito Democratico, esprime una valutazione sul documento economico e finanziario proposto dal Governo Lega-M5S. È un documento particolare nel suo genere: nel leggerne i contenuti appare evidente la volontà del Ministro Tria di non rovinare definitivamente la sua credibilità e quindi la scelta di non fare affermazioni smaccatamente insostenibili. Leonardi sottolinea nella sua intervista a RAI 1 questi elementi di verità.

Per un approfondimento, sempre di Leonardi, è opportuno leggere un articolo pubblicato sulla rivista Il Mulino (clicca qui).

NICOLA ZINGARETTI VOLTA PAGINA: INCONTRA I SINDACATI NELLA SEDE DEL PD

di David Arboit

L’immagine del Segretario del PD Zangaretti seduto a un tavolo della sede del PD di fronte a Landini e ad altri sindacalisti è la plastica rappresentazione di una svolta radicale (clicca qui). Lo ha notato subito Stefano Folli nel suo editoriale di oggi sul quotidiano “la Repubblica” (clicca qui).

Nella manifestazione del 9 febbraio 2019 a Roma, Landini neosegretario della CGIL aveva lanciato un chiaro messaggio di dialogo alla politica (clicca qui), messaggio che il neosegratario del PD ha colto. Un chiaro segno che è vero: si è voltato pagina. Leggi il resto di questa voce

15 PROPOSTE PER LA GIUSTIZIA SOCIALE: PARTITO DEMOCRATICO, SE SUL PUNTO CI SEI BATTI UN COLPO

di David Arboit

Mentre il governo giallo-verde impiega decine di miliardi di euro nel “reddito di cittadinanza” e in “quota cento”, due iniziative politiche che in soldoni potrebbero essere riassunte dicendo che “il governo paga i cittadini per non lavorare o per smettere di lavorare”, un gruppo di lavoro guidato dall’economista Fabrizio Barca (uomo del PD, anche se spesso emarginato da una élite di partito autoreferenziale) ha individuato 15 proposte politiche che definiscono strategie di sviluppo economico orientate verso la giustizia sociale (clicca qui per la sintesi).

Auspico fortemente che il Segretario Zingaretti e la Direzione nazionale del Partito Democratico prendano in seria considerazione queste proposte (alcune come il “salario minimo” sono già all’ordine del giorno), ne discutano ampiamente, perché ritengo che possano consentire al PD di “voltare pagina” veramente per quanto riguarda una visione strategica della politica economica e dello sviluppo del Paese. Leggi il resto di questa voce

IL DISAGIO SOCIALE ED ECONOMICO DI MOLTI ITALIANI


di David Arboit

Emerge da un’inchiesta svolta dal settimanale “Altroconsumo” il disagio economico di una bella fetta di italiani: più o meno un 40%. La percentuale corrisponde a una valutazione fatta alcune settimane fa da “Il Sole 24 Ore” a proposito del reddito di cittadinanza (780 euro) nella quale si registrava un numero importante di “lavoratori poveri”, la cui condizione è lavorare (e guadagnare) ma essere poveri ugualmente perché il salario è troppo basso, e per i quali sarebbe più conveniente smettere di lavorare e percepire il reddito. Leggi il resto di questa voce

UTOPIA PER REALISTI NELL’ETÀ DELLA GLOBALIZZAZIONE: APPUNTI PER UN NEOSOCIALISMO MONDIALE

di David Arboit

Rutger Bregman e Winnie Byanyima sono intervenuti al World Economic Forum di Davos portando un punto di vista eccentrico rispetto al consesso in cui si trovavano cioè parlando di giustizia sociale e di tasse (clicca qui). Il loro intervento è diventato rapidamente molto diffuso in rete. Di questo fatto inaspettato i due discutono, sul quotidiano inglese “The Guardian”, con Anand Giridharadas. Ma chi sono questi tre? Leggi il resto di questa voce

9 FEBBRAIO 2019 I SINDACATI UNITI CONTRO IL GOVERNO DEL DANNEGGIAMENTO

di David Arboit

Una manifestazione sindacale storica quella di ieri. I tre più importanti sindacati italiani uniti in piazza contro il governo Lega-M5S esprimono un giudizio estremamente critico verso la politica economica proposta dall’esecutivo nella finanziaria. Il “Corriere della sera” sottolinea chiaramente che la piazza di ieri era «anti-governo» e che il sindacato si schiera nettamente e «consuma la rottura con il populismo politico». (clicca qui) Hai margini del corteo vecchie e nuove facce del PD ascoltano e comprendono che qui si volta pagina e anche il PD deve voltar pagina rispetto agli errori del passato. Maurizio Martina in piazza commenta dicendo: Leggi il resto di questa voce

COME FUNZIONA LO SPREAD? LE BANCHE HANNO GIÀ AUMENTATO IL COSTO DEI PRESTITI

di David Arboit

Il governo dell’ignoranza lo nega ma la guerra alla Unione Europea ha un costo che gli italiani stanno già pagando. Loro fanno la guerra alla UE e il popolo italiano la paga. Le banche hanno già aumentato i tassi di interesse e prendere a prestito denaro o fare mutui costa di più. Un semplice specchietto pubblicato in un articolo de “La Stampa” lo fa vedere con chiarezza. Clicca qui

Segue un articolo con un altro specchietto che ci va vedere come siamo messi nella classifica di affidabilità del nostro debito pubblico: malissimo, siamo sull’orlo di un baratro anche se non ci siamo cascati ancora dentro. I nostri titoli di stato non sono ancora stati classificati “titoli spazzatura”, cioè carta straccia, perché è ancora in corso la trattativa con al UE.

Segue ancora un articolo di Carlo Cottarelli che spiega l’azzardo che il governo sta facendo e per quale ragione una crisi finanziaria devastante in Italia non è una ipotesi remota.

IL GOVERNO LEGA-M5S METTE I SOLDI DEGLI ITALIANI NELLE MANI DEI RUSSI

di David Arboit

Quello che non era riuscito a fare l’URSS lo fa il governo del cambiamento: portare i russi, comandati da un colonnello del KGB, alla conquista dell’Italia . Dice Vladimir Putin: «L’economia italiana – ha detto – ha basi molto solide, ci fidiamo del Governo e siamo sicuri che i problemi saranno risolti». L’esatto contrario di quello che dice l’Unione Europea. clicca qui

Dice ancora Putin, che se abbiamo problemi ci pensa lui: «Non ci sono remore di carattere politico sull’acquisto dei titoli di Stato italiani da parte del fondo sovrano russo». Putin salvatore dell’Italia, Putin benefattore dell’Italia, Putin amico di Trump e insieme ha deciso di portare fuori l’Italia dalla UE. Il governo dell’ignoranza strategica è d’accordo.

Sulla questione chiarisce anche un articolo del Corriere della Sera firmato da Federico Fubini. clicca qui

IL PIANO B DI RINASCITA NAZIONALE DI PAOLO SAVONA: COME DEVE FUNZIONARE LO STATO DEMOCRATICO SECONDO I NAZIONAL-POPULISTI

di David Arboit

Ecco le slide proposte nell’ottobre del 2015 in cui sono descritti i passaggi del piano B (clicca qui).

Il senso del piano è in estrema sintesi riassunto dal video qui sopra e anche da un articolo del Corriere della Sera pubblicato oggi (clicca qui).

Su “La Repubblica” di oggi un cittadino imprenditore ha acquistato oggi una pagina e propone a Salvini e Di Maio una semplice domanda (clicca qui).

A questi due uomini molto probabilmente verrà affidato il destino del nostro Paese. A chi non crede nelle loro menzogne e nei loro sotterfugi è affidato un compito storico cruciale.

 

PAOLO SAVONA SÌ, PAOLO SAVONA NO: LE RAGIONI ISTITUZIONALI E LE RAGIONI DI SICUREZZA ECONOMICA NAZIONALE ALLA BASE DELLA SCELTA DI MATTARELLA

di David Arboit

Il furioso dibattito sul conferimento al professor Paolo Savona di un ministero economico si è concluso questa sera 27 maggio 2018: il Presidente del Consiglio in pectore Conte ha rinunciato all’incarico. Il giornalista tedesco Udo Gumpel, che da anni vive in Italia come corrispondente estero del suo paese, aveva dato una rappresentazione comica (clicca qui) del problema, ma la questione è estremamente seria. I temi importanti su cui riflettere sono due: quello formale istituzionale e quello politico economico. Leggi il resto di questa voce

IL PROGETTO-PAESE DI CONFINDUSTRIA A DUE SETTIMANE DALLE ELEZIONI: «L’ITALIA È A UN BIVIO»

di David Arboit

Venerdì 16 febbraio 2018 circa 7.000 imprenditori sono andati a Verona per partecipare alle Assise di Confindustria. Le Assise Generali di Confindustria non venivano convocate dalla grande convention di Bergamo del 2011. L’obiettivo dell’incontro è stato indicare a tutti i partiti un «piano organico di politica economica». Il piano di politica economica dell’associazione degli imprenditori italiani è un ambizioso programma di legislatura ed è ampiamente raccontato da “Il Sole 24 Ore” di sabato 17 febbraio (clicca qui). Con chi si schierano gli imprenditori italiani? Leggi il resto di questa voce

L’ITALIA NON È CAPACE DI ACCEDERE AI FONDI EUROPEI? FALSO. CON IL CENTROSINISTRA È CAPACE

di David Arboit

Tra i luoghi comuni più ignoranti del chiacchiericcio da bar, e spesso ripreso da molti politici, c’è la bufala sul fatto che l’Italia non è capace di accedere ai fondi europei, e quindi che noi diamo soldi all’Europa e gli altri se li prendono. Da questo poi alcuni politici miopi, o meglio dire ciechi, deducono: via dall’Europa di corsa. Ebbene sono falsità. Ma si sa che coltivare l’ignoranza dell’elettore è una strategia politica. Leggi il resto di questa voce

IMPRESE E LAVORO: TEMI QUASI COMPLETAMENTE ASSENTI DAL DIBATTITO ELETTORALE

di David Arboit

Alimentano la paura in modo che si discuta quasi soltanto di sicurezza e immigrazione. Delle cose più importanti, cioè della crescita economica, dello sviluppo delle imprese e del lavoro, insomma della “pagnotta quotidiana” poco o niente. È un comportamento da pazzi, osserva Dario Di Vico sul Corriere della Sera di ieri, perché sono le cose più importanti, «perché i posti di lavoro di cui abbiamo assolutamente bisogno possono venire solo dalle imprese» (clicca qui). Insomma di proposte riguardo ai progetti politica industriale per la prossima legislatura non se ne parla, salvo una sola lodevole eccezione. Quali? Leggi il resto di questa voce

IL CONTRASTO AL FENOMENO DELLE FALSE SOCIETÀ COOPERATIVE NELLA LEGGE DI BILANCIO 2017

di David Arboit

Chi ha figli giovani lavoratori probabilmente conosce il fenomeno delle false cooperative (clicca qui). Imprenditori delinquenti e senza scrupoli hanno utilizzato il veicolo giuridico della impresa cooperativa, secondo quanto era previsto dalla normativa italiana, per sfruttare i lavoratori, truffare lo Stato a fare concorrenza sleale agli imprenditori che lavorano onestamente. Leggi il resto di questa voce

LA GRANDE RIFORMA DEL TERZO SETTORE AVVIATA NEL 2016 VERRÀ COMPLETATA NEL FEBBRAIO 2019

di David Arboit

La grande riforma del Terzo Settore è stata avvia nel giugno del 2016 con l’approvazione della legge “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale” (clicca qui). Il Governo ha voluto mettere ordine in un sistema assai complesso che comprende 300 mila associazioni, 1 milione di lavoratori e 4 milioni di volontari. Garantire uno sviluppo corretto di questo grande ambito sociale ed economico è l’obiettivo della riforma. Leggi il resto di questa voce

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