Archivi Blog

Renzi: “Berlusconi rispetti i patti, prima l’Italicum poi il Colle. L’Ilva tornerà allo Stato, la salviamo e poi vendiamo”

renzi_rep“Voglio una sinistra moderna. La Cgil non ci fermerà, pensa solo al suo sciopero. Nel partito nuove regole sulla disciplina interna: ci sta chi ne ha voglia. Il nostro popolo al prossimo voto dovrà scegliere tra noi e Salvini”. Il Pd ha rottamato Grillo

di CLAUDIO TITO [ fonte: la Repulica del 30/11/2014 ]

La Camusso? “Alza i toni in vista dello sciopero generale”. Grillo? “Il Pd lo ha rottamato”. L’articolo 18? “Bisognerebbe rileggere ciò che scrivevano sindacalisti come Luciano Lama”. Prima il Quirinale e poi le riforme? “Non esiste e comunque il mio nome ora per il Colle resta solo Napolitano”.

Prima di affrontare lo “showdown” di dicembre che per il governo assomiglia a una corsa a tappe forzate tra l’Italicum, il Jobs act e la legge di Stabilità, Matteo Renzi traccia un bilancio di quel che il suo governo e il Pd hanno fatto nel 2014. Chiede al suo partito di abbandonare la vecchia abitudine degli “sgambetti” a Palazzo Chigi e di dar vita ad una “sinistra moderna” senza steccati ideologici. Leggi il resto di questa voce

Consenso in ripresa, il premier sale al centro. Pd oltre il 41%, in affanno Forza Italia

Fonte: Repubblica.it

L’Atlante politico. Si ferma il forte calo registrato a settembre e Renzi riconquista due punti, attestandosi al 62 per cento. Stabili i 5Stelle, cresce la Lega, in grave difficoltà Ncd e Udc, mentre Berlusconi è al 15,6 per cento. Il sostegno al capo del governo aumenta soprattutto fa gli elettori di Fi, del Carroccio, fra i lavoratori autonomi e le piccole imprese

di ILVO DIAMANTI
IMG_3529.PNG

Leggi il resto di questa voce

Matteo Renzi, primo giorno di consultazioni. Mercoledì Beppe Grillo incontra il premier incaricato

20140219-004330.jpg
Il primo giorno di consultazioni di Matteo Renzi alla Camera si conclude con una sorpresa: il voto della base M5s a favore dell’incontro tra la delegazione grillina e il premier incaricato. Sconfessando, di fatto, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, che in giornata si erano detti contrari alla partecipazione del M5s alle consultazioni.

Della Delegazione, che incontrerà mercoledì alle 13,45 il segretario Pd, farà parte anche lo stesso Grillo. Il faccia a faccia, su richiesta del Movimento, sarà trasmesso in streaming.

RENZI: “HANNO PERSO LA TESTA. SQUADRISTI DA CODICE PENALE”

Rai1 - Matteo Renzi ospite a "Porta a Porta"

Intervista a Matteo Renzi di Federico Geremicca – La Stampa, 31/01/2014

Il commento è secco, lapidario, privo di fronzoli e di retorica. Dice Matteo Renzi: «Non servono giri di parole per dire quel che il Movimento Cinque Stelle sta mettendo in scena alla Camera: roba da squadristi, al limite – se non oltre – del codice penale. E quanto all`atto d`accusa contro Napolitano, spero che nessuno si lasci ingannare: non c`entrano niente la voglia di cambiamento, la Costituzione e quelle balle lì. Siamo di fronte ad una strategia lucida ma disperata: tutta studiata a tavolino».
Leggi il resto di questa voce

GRILLO PUNTA A CHIUDERE L’UNITÀ
«FA PROPAGANDA CONTRO DI ME»

grillo_berlusconidi Natalia Lombardo

L’Unità, 29 marzo 2013

Per vent’anni l’Unità ha subito attacchi mirati e pesantissimi da Silvio Berlusconi, o è stata bollata come «giornale omicida» da Giuliano Ferrara, ora ci pensa Beppe Grillo a pretendere nel suo comizio virtuale che il nostro giornale muoia: «Stiamo mantenendo con i soldi pubblici un progetto editoriale di propaganda», attacca il leader Cinque stelle. Leggi il resto di questa voce

MATTEO RENZI: «SE SALTA TUTTO MI CANDIDO A PREMIER. PD FERMO, ANDRÒ A CACCIA DI VOTI FUORI»

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Fonte: pdf in rassegna stampa della Camera

Il consenso: penso di essere un corpo estraneo al gruppo dirigente Pd, solo così posso prendere voti anche fuori. Le primarie: il partito non si muove, è fermo, in terra. Io spero che le prossime primarie siano davvero aperte. La speranza: non si vince con il programma, ma con la speranza. Non è mancata la tecnologia, è mancata la passione

  • di Marco Damilano

Sulla scrivania del suo ufficio a Palazzo Vecchio, accanto alla stanza di Leone X, Matteo Renzi gioca con i pennarelli e sfoglia le foto dei cardinali in conclave. È reduce da una discussione in famiglia sul nuovo papa, il sindaco di Firenze, cattolico praticante, lo vorrebbe aperto sulle questioni etiche, un papa “rottamatore”. Ma in politica depone la sua antica bandiera: «Rottamazione non comunica speranza. Ora è il momento di dire un’altra parola: lavoro. È meno sexy, ma incrocia la vita degli italiani. Insieme a una radicale riforma della politica ». Renzi si butta a sinistra, in vista della futura corsa elettorale. Che il sindaco vede sempre più vicina.

Leggi il resto di questa voce

BERSANI: «IL MIO PIANO PER GOVERNARE»

bersani1567


di MASSIMO GIANNINI

La Repubblica, 1 marzo 2013

«Chiamatelo come volete: governo di minoranza, governo di scopo, non mi interessa. Mercoledì prossimo lo proporrò in direzione, poi al Capo dello Stato: io lo chiamo un governo del cambiamento, che mi assumo la responsabilità di guidare, che propone sette o otto punti qualificanti e che chiede in Parlamento la fiducia a chi ci sta». Pierluigi Bersani si gioca così le ultime carte. Leggi il resto di questa voce

IN ATTESA DEL VOTO: PENSIERI AMARI IN LIBERTA’

Guido Morano

Guido Morano

[ di Guido Morano]

Sono ore di attesa preoccupata e ansiosa, con una punta, e anche di più,  di amarezza.

La vista di Pzza san Giovanni affollatissima al comizio show, di Grillo mi ha riempito, devo dirlo, di tristezza.

Il perché è semplice: quella è la piazza del Primo Maggio, delle bandiere rosse, di tanti scioperi di lavoratori, di Berlinguer, di Lama, palcoscenico partecipativo per le lotte di “classe” di un tempo che, riviste attraverso le immagini televisive di ieri sera, sembrano lontane più di un secolo. Leggi il resto di questa voce

SUL VOTO DI DOMENICA LE INCOGNITE DELL’EXPLOIT DEL M5S E DELLA TENUTA DI MONTI

Roberto D’Alimonte, Il Sole 24 ore, 22 febbraio 2012

Il prossimo governo del Paese dipenderà dal voto del Senato. Questo è vero sia che alla Camera vinca Berlusconi sia che vinca Bersani, come sembra molto probabile viste le tendenze che avevamo sotto gli occhi fino a qualche giorno fa. In questo ramo del Parlamento può succedere di tutto. Nel 2006 la Casa delle Libertà di Berlusconi arrivò prima in 7 regioni su 17 e questo bastò per dare al Cavaliere 155 seggi contro i 154 dell’Unione di Prodi. Andò così perché la Cdl vinse in molte regioni “pesanti”: Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio, Puglia e Sicilia (oltre a Friuli-Venezia Giulia). Leggi il resto di questa voce