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LETTERA DI MATTEO RENZI AGLI ISCRITTI PD

renzi_pdCare democratiche, cari democratici,

nell’aprile 2013 le divisioni, le polemiche, le tensioni interne al Partito Democratico crearono le condizioni per la mancata elezione del Presidente della Repubblica. Solo un gesto di generosità di Giorgio Napolitano permise di uscire da una situazione di impasse molto dolorosa.

La settimana scorsa, grazie a un percorso di condivisione e ascolto, di confronto e dialogo, il PD si è dimostrato capace di cancellare quella brutta pagina e di indicare Sergio Mattarella come proprio candidato alle altre forze politiche.

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BUON LAVORO, PRESIDENTE!

mattarella_presidente

Renzi twitta: “Buon lavoro, Presidente Mattarella! Viva l’Italia”
L’Aula di Montecitorio in piedi applaude Sergio Mattarella, eletto al quarto scrutinio Presidente della Repubblica. Il Presidente e i vicesegretari del Partito Democratico, Matteo Orfini, Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani, ringraziano il PD .
http://www.youdem.tv/v/275220

Buon lavoro, presidente! [di Fabio Pizzul]
Un uomo delle istituzioni, silenzioso e riservato, ma determinato e coerente sui temi fondamentali che guidano le nostre istituzioni. Le sue dimissioni da ministro per la legge Mammì rimangono uno dei migliori esempi di politica con “la schiena dritta”. Una biografia segnata dall’assassinio di suo fratello maggiore Piersanti  (allora presidente della Regione Sicilia) ad opera della Mafia nel 1980 e caratterizzata da una solida formazione cattolica (ha avuto responsabilità tra gli studenti di AC e nella FUCI). Parlamentare di lungo corso, non so da quanto tempo non si vedesse in TV e questo non mi pare certo un male…  Mattarella non è certo un uomo da social network, come è giusto che sia per chi deve rappresentare tutti gli italiani. Sono certo che saprà interpretare al meglio questo impegnativo ruolo cui è stato chiamato. Buon lavoro, presidente!
Le prime immagini di Sergio Mattarella al Quirinale con il primo pensiero alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini.

 

Il Partito Democratico verso le elezioni europee

aree_urbane_bisCarissimi,

continua il lavoro di preparazione del Partito Democratico milanese in vista delle elezioni europee del prossimo maggio. Questo appuntamento, così ricco di significato politico, sarà decisivo nel percorso di costruzione di un nuovo protagonismo del nostro Paese all’interno dell’Unione Europea, di cui non siamo – come ha ricordato il Segretario nazionale e Presidente del Consiglio Matteo Renzi – “l’ultima vagone”, ma un membro che deve esprimere la sua capacità di guida ed essere punto di riferimento per il futuro di una nuova Europa.

Per impostare questo lavoro nei territori e per condividere i criteri delle proposte di candidatura per la lista nella nostra Circoscrizione nord-occidentale, è in programma domani sera, giovedì 20 marzo, un’Assemblea dei Segretari di Circolo dell’Area metropolitana. Come sempre, sarà un momento di confronto e ascolto reciproco importante.
Di Europa c’è sempre molto da conoscere e approfondire. Per questa ragione, grazie al contributo di numerose realtà e personalità, abbiamo promosso un “Corso di formazione sui temi europei”, aperto agli iscritti e simpatizzanti, che si svolgerà in due giornate (sabato 22 marzo e 5 aprile). In allegato trovate il programma completo e le modalità per iscriversi.  Leggi il resto di questa voce

LETTERA APERTA A SOSTEGNO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Pietro BussolatiA tutte le iscritte e gli iscritti 
Partito Democratico Area metropolitana milanese 

Giorgio Napolitano ha rappresentato – in questi anni faticosi – un baluardo contro l’irresponsabilità di una certa politica, che ha preferito rincorrere un consenso di breve periodo rispetto a una visione più ampia e lungimirante, che sapesse dare futuro all’Italia. L’azione del Presidente della Repubblica ha mantenuto la barra dritta di un Paese lancinato da una fase politica incapace di dare prospettive certe: in questa notizia non c’è nessuno scoop, ma lo sforzo di traghettare il nostro Paese in mari tranquilli, fuori dalle speculazioni monetarie e lontano da manifeste incapacità politiche. Non possiamo – infatti – dimenticarci l’Italia del 2011, compressa tra scandali, maggioranze cadute e movimenti speculativi. Leggi il resto di questa voce

“PD SUICIDA IN UN GOVERNO SBAGLIATO”. COFFERATI: CONGRESSO E PRIMARIE

cofferatidi Sergio Cofferati

Fonte: Blitz Quotidiano del 07/05/2013 (CLICCA QUI)

ROMA – La patologia sta rapidamente mutando e da autolesionismo diviene propensione al suicidio. Sto parlando, ovviamente, del malanno che attanaglia il Partito Democratico. Il comportamento tenuto durante l’elezione del Presidente della Repubblica ha reso esplicite le contraddizioni interne e la totale mancanza di solidarietà e disciplina interna al gruppo dirigente allargato. La conseguenza inevitabile è stata  l’adesione passiva al governo politico di larghe intese che era considerato approdo inaccettabile e addirittura blasfemo.
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LA SFIDA DI RENZI: “RIFONDARE IL PD. UN ANNO DI GOVERNO E POI AL VOTO”

Matteo Renzi, Sindaco di Firenze

Matteo Renzi, Sindaco di Firenze

RENZI, COSI’ RIFONDERO’ I DEMOCRATICI

Il quotidiano “la Repubblica” intervista il sindaco di Firenze. “Basta inseguire Grillo, dettiamo noi l’agenda a partire dall’emergenza lavoro”. E apre al presidenzialismo

di CLAUDIO TITO (Clicca Qui per leggere l’intervista)

“CAMBIARE il Partito Democratico per cambiare l’Italia”. Il giorno dopo l’elezione di Giorgio Napolitano e le dimissioni in blocco del gruppo dirigente del Pd, Matteo Renzi lancia la sua sfida. È pronto a candidare il suo progetto a favore di un “nuovo riformismo “. Vuole un partito rinnovato, capace di interpretare il Paese e che non si paralizzi nella difesa delle “sue correnti”. Il sindaco di Firenze sprona i democratici ad accettare la sfida di un “infingardo” come Beppe Grillo dettando l’agenda del governo che sta per nascere. “Mettiamoci la faccia anche con un nostro premier” ma indicando le priorità a cominciare dall’emergenza lavoro e senza aver paura del popolo del web. Un esecutivo che duri non più di un anno per poi tornare al voto con una nuova legge elettorale e dopo aver approvato un pacchetto di provvedimenti che diano una boccata d’ossigeno ai cittadini. E magari dopo aver introdotto l’elezione diretta del capo dello Stato. “A questo punto il Pd è in un angolo. O ne esce oppure salta in aria”. Leggi il resto di questa voce

I PD BROTHERS A FIRENZE

Pierluigi Bersani e Matteo Renzi a Firenze