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MERCOLEDÌ 19 NOV RIUNIONE DEL CIRCOLO IN CASCINA ROBBIOLO

IMG_3716.JPGBersani all’attacco del Patto del Nazareno: “Mediaset sale in Borsa…” L’ex segretario alla riunione dell’area riformista polemizza con Renzi: «Nessuno può dare lezioni di innovazione alla sinistra di governo»

Matteo Orfini: “Il Patto del Nazareno fino ad oggi è servito per le riforme. Se non ci fosse stato quell’accordo non saremmo a così buon punto né sulla legge elettorale né sulle riforme”. E aggiunge: “Dialogare con tutti per le riforme è esattamente quello che il Pd ha provato a fare in questa legislatura. Nessuno più di Bersani sa come questa legislatura sia iniziata con il tentativo di dialogo anche con il M5S, fallito non certo per l’indisponibilità del Partito democratico o di Bersani. Se si è arrivati al patto del Nazareno è perché il dialogo con le opposizioni ha trovato solo Forza Italia davvero disponibile”.

NE PARLIAMO MERCOLEDÌ ALLE 21 AL CIRCOLO IN CASCINA ROBBIOLO, VIA ALDO MORO

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Crozza-Bersani, coro contro Renzi: “Vada via con la Boschi e la Madia”

“Renzi deve andare a casa perché non l’ha mai eletto nessuno. Per dirla alla Rossini: mai eletto vada via con la Boschi e la Madia”. Ritorno in grande stile per Maurizio Crozza e il suo “Paese delle meraviglie” su La7

CrozzaBersani 3 ottobre 2014

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STO GOVERNO QUA SI VOTA

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Pier Luigi Bersani: “Matteo Renzi? Al suo governo si deve votare la fiducia, se no finisce il Pd” [Fonte: Huffington Post – clicca qui]
Tutto è “in capo alla responsabilità di Renzi. La modernità esalta la leadership, ma ci deve essere qualcosa di più di una squadra attorno al leader. C’è bisogno di una comunità che condivide, partecipa, collabora, costruisce”. L’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani, in un colloquio con l’Unità, si mostra critico con lo strappo di Matteo Renzi ma invita a “partecipare e fare di tutto perché l’impresa riesca.” Leggi il resto di questa voce

LA SFIDA DI RENZI: “RIFONDARE IL PD. UN ANNO DI GOVERNO E POI AL VOTO”

Matteo Renzi, Sindaco di Firenze

Matteo Renzi, Sindaco di Firenze

RENZI, COSI’ RIFONDERO’ I DEMOCRATICI

Il quotidiano “la Repubblica” intervista il sindaco di Firenze. “Basta inseguire Grillo, dettiamo noi l’agenda a partire dall’emergenza lavoro”. E apre al presidenzialismo

di CLAUDIO TITO (Clicca Qui per leggere l’intervista)

“CAMBIARE il Partito Democratico per cambiare l’Italia”. Il giorno dopo l’elezione di Giorgio Napolitano e le dimissioni in blocco del gruppo dirigente del Pd, Matteo Renzi lancia la sua sfida. È pronto a candidare il suo progetto a favore di un “nuovo riformismo “. Vuole un partito rinnovato, capace di interpretare il Paese e che non si paralizzi nella difesa delle “sue correnti”. Il sindaco di Firenze sprona i democratici ad accettare la sfida di un “infingardo” come Beppe Grillo dettando l’agenda del governo che sta per nascere. “Mettiamoci la faccia anche con un nostro premier” ma indicando le priorità a cominciare dall’emergenza lavoro e senza aver paura del popolo del web. Un esecutivo che duri non più di un anno per poi tornare al voto con una nuova legge elettorale e dopo aver approvato un pacchetto di provvedimenti che diano una boccata d’ossigeno ai cittadini. E magari dopo aver introdotto l’elezione diretta del capo dello Stato. “A questo punto il Pd è in un angolo. O ne esce oppure salta in aria”. Leggi il resto di questa voce

L’IMPAZIENZA E LE AMBIGUITÀ DI MATTEO RENZI

di David Arboit

Il ragazzo scalpita si sa, lo sanno tutti. Non vede l’ora, lo sanno tutti. Ma a che pro buttare lì l’infelice frase sulla perdita di tempo? Per ricevere il rimprovero del presidente della Repubblica?

Se l’obiettivo era rioccupare il centro della scena politica il target è stato pienamente centrato: l’affermazione di Matteo è stata immediatamente ripresa e amplificata da tutte le maggiori testate giornalistiche. Un codazzo di giornalisti televisivi, e non, ha assillato il ragazzo per tutto il giorno cercando di strappargli qualche altra “frase bomba”. Leggi il resto di questa voce

PIPPO CIVATI: SE PROPRIO DEVO SACRIFICARE QUALCUNO

giuseppe-civatihttp://www.ciwati.it

Sacrifico Berlusconi, non Bersani. O Prodi.

E mi chiedo da un mese, anzi, da quando andavo al liceo, perché mai dobbiamo sempre aiutare Berlusconi. E se non lo facciamo noi, troviamo qualcun altro dispostissimo a farlo.

Leggo sul Corriere che 120 parlamentari del Pd sarebbero pronti a firmare una lettera per dire che Romano Prodi non va bene. E sapete perché? Perché sarebbe troppo divisivo. E, come già abbiamo visto per l’espressione condiviso, divisivo vuol dire divisivo rispetto a Berlusconi. Leggi il resto di questa voce

INTERVISTA A MATTEO RENZI: «INTESA CON BERLUSCONI O VOTO»

renzi_bersani_04_04_2013di ALDO CAZZULLO, Corriere della Sera, 4 aprile 2013

«Intesa con Berlusconi o voto». Matteo Renzi, in un’intervista al Corriere, chiede al Pd «idee chiare». E aggiunge: «Il pianeta corre, la politica perde tempo». Su Bersani: «Si fa umiliare da Grillo». Per il Colle Mara Carfagna indica Emma Bonino.

«Pensiamo a cos’è successo nel mondo dal 25 febbraio a oggi. In Vaticano c’era ancora Ratzinger; in un mese è stata scritta una pagina di storia. Il pianeta corre. E l’Italia è totalmente ferma. Le aziende chiudono. Leggi il resto di questa voce

BEPPE GRULLO RIPORTA L’ITALIA SULL’ORLO DEL BARATRO. UNICA SALVEZZA UN GOVERNO DI SCOPO

GRILLO_me-ne-fregodi David Arboit

Bersani ha fatto il suo dovere, ha fatto quello che si doveva fare, dimostrando ancora una volta sprezzo del pericolo, spirito di abnegazione, una straordinaria pazienza e capacità di responsabilità. Ha fallito, ma se si guarda alla tempra delle persona è lui il migliore, quello che può portare l’Italia fuori dalle sabbie mobili in cui si trova.

Non c’è alcun dubbio. Leggi il resto di questa voce

GRILLO PUNTA A CHIUDERE L’UNITÀ
«FA PROPAGANDA CONTRO DI ME»

grillo_berlusconidi Natalia Lombardo

L’Unità, 29 marzo 2013

Per vent’anni l’Unità ha subito attacchi mirati e pesantissimi da Silvio Berlusconi, o è stata bollata come «giornale omicida» da Giuliano Ferrara, ora ci pensa Beppe Grillo a pretendere nel suo comizio virtuale che il nostro giornale muoia: «Stiamo mantenendo con i soldi pubblici un progetto editoriale di propaganda», attacca il leader Cinque stelle. Leggi il resto di questa voce

BERSANI: IL SEGRETARIO ALL’ULTIMO GIRO DI OROLOGIO

Federico Geremicca, La Stampa, 28 marzo, 2013

Dalla padella di Beppe Grillo alla brace di Silvio Berlusconi. Il conto alla rovescia di Pier Luigi Bersani è all’ultimo giro di lancette e ormai i termini della questione non potrebbero essere più chiari: il Movimento Cinque stelle non darà mai la fiducia ad uno dei «puttanieri» della Repubblica (Bersani), mentre Silvio Berlusconi potrebbe almeno «permettergli di partire», ma il prezzo che chiede è alto. Leggi il resto di questa voce

BERSANI: ATTENDO RISPOSTE DALLE FORZE POLITICHE, OGNUNO SI ASSUMA LE SUE RESPONSABILITÀ

UN COLLOQUIO TRA SORDI: BERSANI PARLA AI RAPPRESENTATI DI M5S, MA LORO NON LO ASCOLTANO

LA MAGGIORANZA DI BERSANI E’ PIÙ DEBOLE. I NUMERI GIOCANO A FAVORE DI RENZI

image [ da europaquotidiano.it del 20 marzo ]

Quando un terzo dei deputati boccia l’indicazione del segretario sul nome del capogruppo, il segnale non può essere ignorato. A maggior ragione, se il dissenso proviene proprio dalla maggioranza interna che ha retto finora la leadership di Bersani.
Quello che è successo ieri a Montecitorio (il rifiuto di acclamare Roberto Speranza come presidente dei deputati e, poi, più di 80 schede bianche o nulle) è un segnale di malcontento che va al di là del semplice scetticismo sulle qualità del candidato proposto (l’esperienza, prima di tutte), ma investe direttamente le scelte politiche di Bersani.
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PRESIDENTI DI CAMERA E SENATO: E NELLA NOTTE ARRIVA LA MOSSA DEL CAVALLO

bersani1567Maria Zagarelli

L’Unità 17 marzo 2013

È stata la mossa del cavallo». Sorride Enrico Letta. Stavolta il Pd e Pier Luigi Bersani hanno stupito con una mossa a sorpresa. I conigli dal cappello? «No, due dei nomi che aveva in testa per il suo governo. È da lì che ha pescato, non nel cappello». Parola di un fedelissimo, riferita a voce bassa su un divano del Transatlantico. Una decisione maturata all’una di notte, dopo la telefonata di Bersani a Mario Monti e la certezza che Lista civica non avrebbe proposto altri nomi oltre a quello del premier in carica. Una telefonata che ha provocato una calata di gelo e grandine sui rapporti tra i due leader e che a quel punto ha aperto un altro scenario. Leggi il resto di questa voce

IL 67% DEGLI ITALIANI CHIEDE UN GOVERNO

di MASSIMO RAZZI, La Repubblica, 12 febbraio 2013

Il 67 per cento degli italiani vuole un governo adesso. L’opzione più accreditata (52%) è un esecutivo guidato da Bersani e appoggiato dall’M5S. Solo il 28% ritiene più opportuno il ritorno immediato alle urne, il 5% non ha un’opinione in merito. Da notare che elettori del centrosinistra, grillini e montiani convergono sulla necessità di avere presto un esecutivo mentre quelli del centrodestra preferiscono nuove elezioni. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato da Ipr Marketing per Repubblica.it. Leggi il resto di questa voce

UN MACIGNO SULLA STRADA DI BERSANI

FEDERICO GEREMICCA, La Stampa, 11 marzo 2013

Ci sono porte che si chiudono, porte che vengono sbattute e porte che non erano mai state aperte. Quella di Beppe Grillo, per esempio, non si era mai nemmeno socchiusa, nonostante il bussare insistente del Pd. E invece per una settimana si è voluto far finta di credere (o di far credere) che l’ipotesi di un governo Bersani-Grillo – viene da sorridere al solo scriverlo – fosse una ipotesi, come si dice, in campo. Non lo era, e non lo è: e la giornata di ieri, con Grillo che annuncia l’addio alla politica se il M5S darà la fiducia «a chi ha distrutto l’Italia», e i capigruppo grillini di Camera e Senato che chiudono alla possibilità perfino di prendere un caffè «con quelli che ci hanno portati fin qui», dovrebbe averlo chiarito con sufficiente nettezza.  Leggi il resto di questa voce

L’ITALIA PRIMA DI TUTTO? NO! PRIMA DI TUTTO GRILLO FOR PRESIDENT

grilloforpresident[ di David Arboit ]

Che l’Italia abbia bisogno di un governo subito, immediatamente, lo capisce anche un bambino, non bisogna essere politici navigati per capirlo. Siamo nel bel mezzo di una crisi economica mondiale che dura dal 2008 e della quale nessuno (salvo i soliti partigiani sciocchi del liberismo) osa prevedere la fine. Il Paese ha bisogno subito di riforme. In questa situazione, date queste circostanze, è una necessità ineludibile, una questione di vita o di morte (economica) avere un governo che diriga la nave, perché è da irresponsabili lasciare l’Italia nell’incertezza, alla deriva. Mai come in questo momento, quindi, si tratta di riprendere un principio di responsabilità che noi del PD abbiamo già affermato con le parole e con i fatti: “L’Italia prima di tutto”. Leggi il resto di questa voce

BERSANI: «IL MIO PIANO PER GOVERNARE»

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di MASSIMO GIANNINI

La Repubblica, 1 marzo 2013

«Chiamatelo come volete: governo di minoranza, governo di scopo, non mi interessa. Mercoledì prossimo lo proporrò in direzione, poi al Capo dello Stato: io lo chiamo un governo del cambiamento, che mi assumo la responsabilità di guidare, che propone sette o otto punti qualificanti e che chiede in Parlamento la fiducia a chi ci sta». Pierluigi Bersani si gioca così le ultime carte. Leggi il resto di questa voce

Enews 364 DI MATTEO RENZI

Matteo Renzi

Matteo Renzi

[ di Matteo Renzi ]

dal sito http://www.matteorenzi.it/

Torno alla newsletter dopo qualche settimana. E mi scuso del prolungato silenzio. Non volevo invadere la vostra casella di posta elettronica come fanno tutti in campagna elettorale: il nostro filo diretto va avanti in molti casi da anni, non è uno spot per prendere due voti. E dopo – alla luce dei risultati – ho cercato con cura di non finire nel tritacarne delle dichiarazioni e dei pastoni studiati con cura dagli addetti ai lavori.

A forza di stare zitto, però, mi attribuiscono di tutto. Intrighi, progetti, desideri. In attesa che qualcuno scriva della mia candidatura al prossimo conclave, allora, torno alle Enews, per dire ciò che penso davvero, con l’impegno di ripartire con cadenza fissa. Ma prima di parlare delle beghe di casa nostra, permettetemi di dire l’emozione di queste ore a proposito di ciò che è accaduto in Vaticano. Ho chiesto ai miei figli di accendere la tv insieme e abbiamo guardato le immagini del vecchio Papa che lascia, che se ne va, che saluta prima delle dimissioni. Non avrei mai immaginato di assistere alla scena di un Papa che dice basta. Che lui non è più in grado di farcela. Che giura obbedienza al suo successore. Che si ritira in clausura, a pregare. Lasciando il trono, il soglio pontificio. Ci sarà tempo per riflettere su cosa significhi questo evento per la Chiesa, se non per il mondo. Intanto, però, voglio condividere con gli amici delle Enews un sentimento che frulla insieme emozione, rispetto, inquietudine. Le elezioni. Niente giri di parole: il centrosinistra le ha perse. La vittoria numerica alla Camera non è sufficiente e lo sappiamo. E non si dica: “Ah, gli italiani si sono fatti abbindolare, non ci hanno capito” come ha detto qualche solone dei nostri in tv nelle ore della débâcle. Gli italiani capiscono benissimo i politici: casomai non sempre accade il contrario. Leggi il resto di questa voce

QUALE GOVERNO E QUALI CONTENUTI. CONFRONTO SUL RISULTATO ELETTORALE

Scegliere una direzione

IN QUESTE ORE C’È STATO UN FITTO SCAMBIO DI MAIL TRA AMICI E SIMPATIZZANTI DEL CIRCOLO PD DI BUCCINASCO. UN CONFRONTO SERIO E CONCRETO SULL’ESITO ELETTORALE. RIPORTIAMO LE OPINIONI QUI, PER AGGIUNGERE NUOVI SPUNTI.

 

“Caro Grillo, l’Italia ha bisogno che tu dia fiducia”.  (Clicca QUI)

ma avete ricevuto anche voi questa mail? ma cos’è ? prima lo votano e poi gli inviano una petizione?

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non è follia, ma è lo scorrere della politica.

L’abbiamo detto anche durante il  nostro incontro di martedì. Nel M5S c’è di tutto. Non è un partito con delle tesi, un programma elettorale definito, ecc.
Ci sono dei “filoni di  interesse” che hanno catalizzato il voto.

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IN ATTESA DEL VOTO: PENSIERI AMARI IN LIBERTA’

Guido Morano

Guido Morano

[ di Guido Morano]

Sono ore di attesa preoccupata e ansiosa, con una punta, e anche di più,  di amarezza.

La vista di Pzza san Giovanni affollatissima al comizio show, di Grillo mi ha riempito, devo dirlo, di tristezza.

Il perché è semplice: quella è la piazza del Primo Maggio, delle bandiere rosse, di tanti scioperi di lavoratori, di Berlinguer, di Lama, palcoscenico partecipativo per le lotte di “classe” di un tempo che, riviste attraverso le immagini televisive di ieri sera, sembrano lontane più di un secolo. Leggi il resto di questa voce

SUL VOTO DI DOMENICA LE INCOGNITE DELL’EXPLOIT DEL M5S E DELLA TENUTA DI MONTI

Roberto D’Alimonte, Il Sole 24 ore, 22 febbraio 2012

Il prossimo governo del Paese dipenderà dal voto del Senato. Questo è vero sia che alla Camera vinca Berlusconi sia che vinca Bersani, come sembra molto probabile viste le tendenze che avevamo sotto gli occhi fino a qualche giorno fa. In questo ramo del Parlamento può succedere di tutto. Nel 2006 la Casa delle Libertà di Berlusconi arrivò prima in 7 regioni su 17 e questo bastò per dare al Cavaliere 155 seggi contro i 154 dell’Unione di Prodi. Andò così perché la Cdl vinse in molte regioni “pesanti”: Lombardia, Piemonte, Veneto, Lazio, Puglia e Sicilia (oltre a Friuli-Venezia Giulia). Leggi il resto di questa voce

I PD BROTHERS A FIRENZE

Pierluigi Bersani e Matteo Renzi a Firenze

LETTERA DI BERSANI AGLI ELETTORI DELLE PRIMARIE ITALIA BENE COMUNE

 

Cara elettrice, Caro elettore, 
Con le primarie abbiamo bucato il muro del silenzio che per anni aveva circondato le nostre iniziative. Ma il metodo dell’apertura e della partecipazione è stato lo stesso che il Partito Democratico ha utilizzato per preparare nel tempo i documenti programmatici che oggi ci consentono di proporci con consapevolezza e fondatezza alla guida del Paese. Lo stesso che ci ha consentito di vincere le elezioni amministrative e di prendere la guida delle grandi città, nel Mezzogiorno, come in tutto il Nord. Lo stesso che ci ha consentito di contribuire in modo determinante alla caduta di Berlusconi. 

Per il bene del Paese abbiamo sostenuto un governo di transizione. Lo abbiamo fatto lealmente e con trasparenza, anche se non tutto ciò che è stato fatto ci è piaciuto. Sappiamo bene, perché noi democratici viviamo in mezzo alla realtà comune dei nostri concittadini, quale sia oggi la sofferenza, il disagio, la sfiducia. Conosciamo la realtà e non la nascondiamo dietro rappresentazioni di comodo. Ma conosciamo anche le energie positive che l’Italia può mobilitare per una riscossa. 

Ora dunque bisogna andare oltre l’esperienza del governo di transizione, ci vogliono più lavoro, più equità, più giustizia sociale. Senza raccontare favole o promettere miracoli, sappiamo che tutti insieme possiamo costruire tempi migliori. Ci vorranno riforme per mettere pulizia nella vita pubblica, per fare crescere l’occupazione, per garantire i servizi rafforzandoli per le persone e le famiglie più deboli ed esposte. 

Per ottenere questi risultati il Paese ha bisogno di un governo stabile. Il cammino per la ricostruzione del Paese sarà lungo. Solo il Pd e il centrosinistra oggi sono in grado di offrire questa prospettiva e di caricarsi di questa responsabilità. 

Per questa ragione c’è bisogno di una mobilitazione straordinaria. Voi avete già partecipato alla costruzione di un nuovo modo di fare politica, attraverso il voto alle primarie. Ora potete essere decisivi con il vostro impegno a sostenere il Partito Democratico alle elezioni politiche. 

Il 24 e 25 febbraio ci sarà la sfida alla quale ci stiamo preparando da tempo. La tua iniziativa personale sarà il valore aggiunto che potremo portare nei giorni finali della campagna elettorale. 

Pier Luigi Bersani 

 

IL FINANCIAL TIMES PRENDE A SCHIAFFI MONTI: «NON È L’UOMO GIUSTO PER GUIDARE L’ITALIA»

MARIO, NON SCENDERE IN CAMPO CHE È MEGLIO (SOPRATTUTTO PER TE)