Archivi categoria: POLITICA INTERNAZIONALE

ELEZIONI USA, MICHAEL MOORE: ROTTAMARE I DIRIGENTI, RIFARE IL PD USA

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Di David Arboit

Il “day after” la vittoria di Bonald Trump, il regista Michael Moore, che profeticamente l’aveva prevista all’inizio di luglio di quest’anno, scrive un post su facebook con il “che fare”. Leggi il resto di questa voce

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5 MOTIVI PER CUI DONALD TRUMP VINCERÀ

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Michael Moore

huffingtonpost.it, 24 luglio 2016

Mi dispiace dover essere ambasciatore di cattive notizie, ma sono stato chiaro l’estate scorsa quando vi ho detto che Donald Trump sarebbe stato il candidato repubblicano alla presidenza. Ed ora vi porto notizie ancora più terribili e sconfortanti: Donald J. Trump vincerà a Novembre. Questo miserabile, ignorante, pericoloso pagliaccio part-time, e sociopatico a tempo pieno, sarà il nostro prossimo presidente. Presidente Trump. Forza, pronuciate queste parole perché le ripeterete per i prossimi quattro anni: “PRESIDENTE TRUMP”.

In vita mia non ho mai desiderato così tanto essere smentito. Leggi il resto di questa voce

TERRORISMO, UN GESTO SENZA PRECEDENTI: I MUSULMANI VANNO A MESSA

di David Arboit

Ieri, 31 luglio 2016, in Francia e in Italia, delegazioni di credenti musulmani e autorità religiose islamiche hanno partecipato alla Messa nelle Chiese cristiane cattoliche. È un gesto straordinario e senza precedenti che valorizza le differenze di tradizione religiosa senza alterare l’identità di ciascuno, e getta le basi di una fraternità umana per costruire una società mogliere nella pace e per il bene comune. È un gesto che si oppone nettamente e con chiarezza a tutti coloro che fin qui hanno interpretato il terrorismo come “guerra di religione”. Leggi il resto di questa voce

TERRORISMO: LA RAGIONI CULTURALI

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di David Arboit

Il terrorismo occupa ormai la quasi totalità degli spazi mediatici perché gli eventi si susseguono con un ritmo senza precedenti. Le cause di questa serie di fatti sono molteplici e complesse e non è difficile, come in un gioco di specchi, prendere abbagli, e rimanere nella comprensione del fenomeno al livello delle strumentalizzazione politiche di parte (destra) e della serie infinita di chiacchiere mediatiche sociopolitiche superficiali. Leggi il resto di questa voce

TERRORISMO: GLI ATEI DEVOTI A TESTA BASSA CONTRO PAPA FRANCESCO

guerra e speranzadi David Arboit

In Italia, ma anche in altre parti del mondo, è diffusa una figura di ateo che fa del cristianesimo la sua bandiera identitaria: sono i cosiddetti “atei devoti”. Negano, o non riconoscono, il fatto cristiano nella sua realtà concreta e fattuale, fatto che si chiama Gesù Cristo, e trasformano il cristianesimo in una posizione ideologico-politica che pongono a fondamento della civiltà occidentale intesa come liberale e liberista. È una posizione molto simile a quella dei “teocon” USA. In Italia votano in massa per il Centrodestra. Si distinguono dai radicali perché questi ultimi sono liberali, liberisti e libertari cioè, secondo l’ateo devoto, immorali e libertini. Leggi il resto di questa voce

GLI SCENARI DEL DOPO BREXIT

brexitUEdi David Arboit

Il popolo inglese ha votato il “leave” sull’onda di alcune paure e di un rinato sentimento nazionale. E così ha messo in moto una reazione a catena di riposizionamenti geopolitici e geoeconomici talmente complessa da essere difficilmente valutabile. Ma forse è così che le grandi trasformazioni devono accadere: con un gesto di cui né si riesce né si vuole prevedere le conseguenze. È quindi urgente e doveroso per l’Europa e per il nostro Paese avviare una riflessione approfondita sulle conseguenze della brexit. Leggi il resto di questa voce

SENZA IL FARDELLO UK, SI PUÒ CAMMINARE PIÙ RAPIDAMENTE, VOLENDO, VERSO GLI STATI UNITI D’EUROPA

britain Statusdi David Arboit

L’uscita del Regno Unito dalla UE era probabilmente inevitabile per due ragioni: la debolezza istituzionale della UE e la doppiezza incorreggibile del Regno Unito. Leggi il resto di questa voce

SPAGNA SENZA MAGGIORANZA DI GOVERNO. SI APRE L’IPOTESI DELLA “GRANDE COALIZIONE”

di David Arboit

Dopo la Germania e l’Italia, troppo spesso ci si dimentica infatti che il governo di Centrosinistra di Renzi è sostenuto da un partito che si chiama Nuovo Centro Destra, anche la Spagna si avvia verso il governo di unità nazionale, o “grande coalizione”, o come le anime belle spesso ripetono verso il governo dell’inciucio tra partiti normalmente avversari. Leggi il resto di questa voce

BREXIT! MEGLIO COSÌ!

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di David Arboit

Ha vinto il “leave”. Meglio così perché non tutti i mali vengono per nuocere. Anzi. Era infatti inaccettabile, e generatore continuo di grandi problemi per l’UE, il fatto che un Paese dell’Unione Europea, in questo caso l’UK, potesse contrattare in modo ricattatorio con Bruxelles condizioni particolari per garantire il “remain”. Leggi il resto di questa voce

49.3 LA FRATTURA SOCIALE NEL PARTITO SOCIALISTA FRANCESE

di David Arboit

Molte analogie con l’Italia su tre questioni fondamentali in questo articolo del quotidiano della sinistra francese “Liberation” (clicca qui). Analogie sia sul tema del lavoro sia riguardo al tema del rapporto Governo/Parlamento e della governabilità/rappresentatività sia riguardo allo scontro a sinistra. Analogie che ci aiutano a capire che alcuni temi e problemi sono questioni chiave comuni a tutti i paesi europei, anche in vista del referendum costituzionale.

Ecco l’inizio dell’articolo:

«Compleanno divertente. Trentacinque anni dopo l’ingresso di François Mitterrand nel Palazzo dell’Eliseo, Francois Hollande e Manuel Valls Martedì hanno constatato che non avevano la maggioranza nell’Assemblea Nazionale sulla classica legislazione economica e sociale. Leggi il resto di questa voce

PAPA FRASCESCO DEMOLISCE LA RETORICA DELLE RADICI CRISTIANE DELL’EUROPA

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di David Arboit

Certamente tutti ricordate gli infiniti dibattiti sulle radici cristiane dell’Europa. Divennero furiosi quando si trattò di scrivere la Costituzione europea. In particolare nella difesa ideologica delle radici cristiane europee si distinsero i popolari, e tutti i liberali democratici e i cristiano democratici d’Europa, facendone un valore irrinunciabile se non una pregiudiziale. Ebbene, lor signori sono stati ieri sbugiardati da Papa Francesco. Certamente svergognati, ma in che senso?

Tra le righe del discorso di Papa Francesco si leggeva chiaramente: ipocriti, sepolcri imbiancati, il vostro comportamento è vergognosamente contrario e opposto rispetto alla retorica demagogica sulle radici cristiane dell’Europa di cui vi siete riempiti e vi riempite continuamente la bocca. Vergognatevi, pentitevi e cambiate vita, cioè cambiate la vostra politica. Ma che cosa ha detto il Papa? (clicca e leggi il discorso) Ha scritto e comunicato a dei politici che ben rappresentano l’egoismo e la meschinità dei loro elettori un programma economico, politico, sociale e in ultima istanza umano di straordinaria bellezza. Leggi il resto di questa voce

LA GUERRA MONDIALE ECONOMICO-FINANZIARIA ATTUALMENTE IN CORSO

di David Arboit

In suo noto discorso il Papa Francesco ha parlato di “terza guerra mondiale” in atto. È un’affermazione che ha fatto un certo scalpore, ma che poi e scivolata via senza lasciar più di tanto traccia nella opinione pubblica. La maggior parte dei cittadini ha associato questa affermazione ai numerosi conflitti militari presenti sulla faccia della terra, conflitti che producono migliaia di morti, oppure agli atti terroristici che insanguinano il pianeta senza risparmiare nessuno, nessun luogo e nessuna persona. Leggi il resto di questa voce

TRIPOLI BEL SUOL D’AMORE

di David Arboit

Dopo la rivoluzione della primavera 2011 e la destituzione del dittatore Gheddafi la Libia e piombata nel caos. Chi ha voluto a suo tempo questo cambio di regime ha la responsabilità di avere portato il paese dalla padella alla brace. Oggi l’uccisione di due italiani in Libia ha dato la stura a una valanga di commenti che, come ormai sempre accade nella discussione pubblica, sono in gran parte dettati da reazioni di pancia e assumono la forma della strumentalizzazione politica. Leggi il resto di questa voce

LE RADICI POLITICHE ED ECONOMICHE DELL’UNIONE EUROPEA A TRAZIONE TEDESCA

di David Arboit

Domenica mattina 28 febbraio il Circolo del Partito Democratico di Buccinasco ha incontrato il deputato europeo del Pd Patrizia Toia. Tra gli argomenti trattati si è discusso del ruolo della Germania in Europa e del futuro dell’Unione Europea in relazione alle scelte politiche del più potente paese europeo. Tema fra tutti cruciale quello dell’austerity e di quale politica economica sia in grado di garantire uno sviluppo sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista umano. Tema cruciale perché in termini molto concreti e pratici è in ballo il futuro economico dell’Europa nel mondo globalizzato. Tema cruciale perché è il cuore della discussione sul futuro della sinistra europea e sulla sua identità: è nella politica economica soprattutto e prima di tutto che infatti si gioca l’identità politica e culturale della sinistra europea e mondiale, ossia di una democrazia liberale e o di una democrazia socialista. Leggi il resto di questa voce

STATI UNITI PARADISO DEGLI EVASORI E DEL RICICLAGGIO? NON CI POSSO CREDERE!

di David Arboit

Crolla un mito, una illusione che anche io, evidentemente per ignoranza, ho contribuito a diffondere. Scrive il celebre settimanale economico inglese “The economist”: «Dimenticatevi della Svizzera. L’America ora è il luogo più famoso per custodire e nascondere il denaro sporco». Leggi il resto di questa voce

I PROBLEMI DELL’UNIONE EUROPEA: UN MATTEO RENZI MOLTO CONVINCENTE

unità 20dicembre 2015di David Arboit

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi con la sua solita franchezza e determinazione, trasforma il vertice europeo di giovedì scorso da inutile momento di chiacchiere inconcludenti a momento essenziale di vero confronto e opportunità per fare chiarezza. Renzi porta sul banco degli imputati il governo della Signora Merkel inchiodandola con forza alle sue responsabilità sulle questioni europee più importanti. Ma più del merito della questione UE, forse, in Italia la notizia da prima pagina dovrebbe essere un’altra. Leggi il resto di questa voce

LA SCELTA DEL PS FRANCESE

DXfrancia-300x214[di Guido Morano]

Non so se si tratta di una scelta di coraggio o di debolezza, forse l’uno e l’altro, ma certo che la scelta del PS francese, piuttosto controversa e da alcuni ignorata, di ritirare i propri candidati nelle regioni dove le probabilità di vittoria sono praticamente nulli, fa riflettere. Anche qui, ipotizzando che alla fine l’Italicum passi e si arrivi ai ballottagi si potrebbe porre, in alcune elezioni comunali è già avvenuto, che nei futuri collegi la scelta finale per gli elettori sia tra un candidato grillino e uno della destra paraleghista. Allora potrebbe non bastare la vecchia formula del voto “secondo coscienza ” , cioè di non scegliere. Se le discriminanti diventano l’appartenenza al progetto europeo, la necessità di una politica di accoglienza e di solidarietà, il rifiuto di un esasperato uso di politiche sulla sicurezza sostenute da una crescente tolleranza verso forme di autodifesa personale, insomma se si accentuassero i caratteri antisistema e antieuropei del grillismo e i connotati razzisti e intolleranti della destra, si potrebbe porre anche da noi la necessità di votare i candidati di un ballottaggio non per scegliere il migliore, il nostro candidato, ma il meno peggio, il meno lontano dai valori pur sbiaditi di questa nostra travagliata sinistra.

UN GRAZIE A BUCCINASCO DALLA FRANCIA REPUBBLICANA

consolato francese

A BUCCINASCO L’AMMINISTRAZIONE PROMUOVE UN MOMENTO DI RACCOGLIMENTO PER RICORDARE LE VITTIME DEGLI ATTENTATI TERRORISTICI A PARIGI

milleluci

L’ATTACCO DI DAISH A PARIGI: GUERRA AL TERRORISMO, NON SCONTRO DI CIVILTÀ

Unione-Europeadi David Arboit

La realtà storica e geopolitica è sempre complessa, mai semplice. Ogni tentativo di approssimare la verità, di semplificazione, deve misurarsi con la complessità, ossia con la totalità dei fattori, impresa che è una sfida che va la di là delle potenzialità umane, ma con la quale occorre sempre misurarsi. Leggi il resto di questa voce

LORENZO BINI SMAGHI A BUCCINASCO

false veritàdi David Arboit

Grazie al Circolo Giorgio la Pira, Buccinasco ha potuto incontrare martedì 27 ottobre 2015 Lorenzo Bini Smaghi, ex membro del board della banca Centrale Europea (BCE) e dal maggio 2015 Presidente del Consiglio di Amministrazione della banca d’affari francese Société générale.

Una serata a tutto campo su economia, finanza, banche e situazione economica del nostro Paese, ma con al centro l’Unione Europea, vera “passione” per un europeista convinto come Bini Smaghi. Leggi il resto di questa voce

eNEWS 387 di MATTEO RENZI

g20

 

Arrivo un po’ in ritardo all’appuntamento mensile, cerco di recuperare con una enews per punti

1- Sono reduce dall’appuntamento australiano del G-20, il consesso che riunisce i Paesi leader del mondo tenutosi quest’anno a Brisbane. Nel documento finale è stata recepita la proposta italiana contro la corruzione (il lavoro che svolge l’Anac di Raffaele Cantone sta diventando una buona pratica a livello mondiale) e che si è fatto un discreto passo in avanti sulla riduzione dell’inquinamento in attesa della conferenza di Parigi del 2015. Ma la cosa che mi ha più colpito è stata la consapevolezza della stragrande maggioranza dei partecipanti: è arrivato il momento di scommettere sulla crescita e sugli investimenti, considerando miope l’esclusiva attenzione all’austerità e al solo rigore. È un grande passo in avanti che noi italiani abbiamo proposto e imposto all’Europa in occasione del nostro semestre. Adesso non ci resta che attendere la presentazione nelle prossime ore da Bruxelles del piano da 300 miliardi di euro promesso da Juncker. Leggi il resto di questa voce

INVESTIRE NELLA CULTURA PER USCIRE DALLA CRISI

Dario Franceschini, Leopolda, 26 ottobre 2014

Nella formazione del Governo, io ho chiesto di occuparmi di cultura perché ho sempre desiderato fare ciò che sto facendo ora, poi i percorsi politici mi hanno portato ad assumere altri ruoli. Ho sempre guardato al settore della cultura soffrendo per il modo in cui ha agito tutta la politica nazionale. C’è stato anche chi ha detto “con la cultura non si mangia” ma, complessivamente, la politica nazionale, a differenza dei sindaci, non ha mai capito l’importanza dell’investire sulla bellezza, investire in cultura, investire in turismo, investire sul nostro patrimonio, investire sul patrimonio straordinario di talenti, di creatività, non è soltanto un modo di rispettare l’articolo 9 della Costituzione – noi siamo l’unico Paese che ha la tutela e la promozione della cultura nei principi fondamentali – ma è anche la carta più forte che abbiamo per vincere la sfida della competitività globale. Leggi il resto di questa voce

eNEWS 385 del 5 ottobre – Matteo Renzi

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[ di Matteo RENZI ]
Questo settembre è volato! E io sono anche un po’ in ritardo con le enews.

Cerco di essere il più sintetico possibile, ma prima lasciatemi dire grazie per la mole di affetto, stimolo e proposte che ricevo via email. Siete realmente una boccata d’aria fresca nelle stanze del palazzo, vi sono grato.

Tre punti chiave, come sempre. Leggi il resto di questa voce

Generazione Telemaco: il dovere di meritare l’eredità

“L’Europa è il luogo del futuro, deve tornare a essere una frontiera”. All’Europarlamento di Bruxelles, Matteo Renzi apre il semestre europeo a presidenza italiana
di Matteo Renzi, pubblicato il 2 luglio 2014

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Se oggi l’Europa facesse un selfie che immagine verrebbe fuori? Posso dirlo con estrema preoccupazione? Emergerebbe il volto della stanchezza, in alcuni casi della rassegnazione. Se dovessi dirlo in modo sintetico, l’Europa oggi mostrerebbe nel selfie il volto della noia. Leggi il resto di questa voce

RENZI E IL SEMESTRE EUROPEO: “PORTEREMO LA VOCE DELL’ITALIA CON DETERMINAZIONE”

Il presidente del Consiglio indica il programma di mille giorni per il semestre italiano di presidenza

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Renzi ai partner europei: “Chi non vuole la crescita viola i trattati”

Il premier, alla vigilia della presidenza del semestre europeo, presenta  il programma. Apertura della cancelliera tedesca sul patto di stabilità

24 giugno 2014 [fonte: http://www.rainews.it ]

La voce dell’Italia in Europa. Quella di un paese forte e consapevole delle proprie qualità. È il concetto chiave che il premier Matteo Renzi lancia alla Camera, dove presenta le priorità del semestre di presidenza italiano che inizia il 1° luglio. Leggi il resto di questa voce

USCIRE DALL’EURO: PERCHÉ NON CI CONVIENE LASCIARE LA MONETA UNICA (VIDEO)

L’euro è la causa di tutti i mali della nostra economia? È vero che lasciando la moneta unica il nostro Paese potrebbe ricominciare a crescere trascinato dal boom delle esportazioni dovuto alla svalutazione della valuta? Quattrogatti.info, progetto che riunisce professionisti e ricercatori in scienze economiche e sociali, con questo video prova spiegare perché uscire dall’euro non sarebbe un buon affare per il nostro Paese.

 

LA VISITA DEL PREMIER ALLA CANCELLIERA. “COLPITA DAL CAMBIAMENTO STRUTTURALE”

Breve Rassegna sull’incontro tra Renzi e Merkel.
Merkel: “Il piano di Renzi mi ha colpito”

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Scelto per voi: L’Huffington Post – di Angela Mauro
Matteo Renzi colpisce Angela Merkel ma dentro i vincoli Ue. Ecco perchè Berlino ci tende la mano

Sul tappeto rosso davanti al Palazzo della Cancelleria di Berlino gli indica dove stare: “Qui alla mia destra”, fa col dito Angela Merkel a Matteo Renzi, al saluto ufficiale in cortile prima del bilaterale Italia-Germania. E’ la prima volta del premier italiano e la Cancelliera non solo lo sa, ma agisce proprio in base a questa consapevolezza. Se prima del vertice gli indica la posizione giusta per la passerella davanti agli onori militari, al termine della conferenza stampa è sempre lei che guida Renzi verso le bandiere tedesca, italiana e dell’Ue per gli scatti ufficiali dei fotografi. La stretta di mano immortala un’accoglienza berlinese non certo gelida. Dall’alto dei suoi 15 anni al potere, la Merkel guarda a Matteo Renzi quasi come una mamma disposta a dare una certa fiducia a questo giovane neopremier, arrivato a Berlino a parlare di riforme italiane dopo altri due predecessori, Monti e Letta, nel giro di soli tre anni. Fiducia condizionata – certo – dalla riuscita delle riforme annunciate e assolutamente legata al rispetto dei vincoli europei di bilancio: a Berlino Renzi deve rinunciare definitivamente alla sua idea di sforare il 3 per cento del rapporto deficit-pil e accettare di fare investimenti per la crescita senza mettere in discussione i parametri Ue. Detto questo, c’è da dire che quella della Cancelliera stavolta non è un’attesa in cattedra. Leggi il resto di questa voce

IL SINDACO ROSSO ESPUGNA LA NEW YORK DEI RICCHI

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FEDERICO RAMPINI, La Repubblica, 6 novembre 2013

Comunista, Sandinista. Istigatore della lotta di classe. Marito di un’ex-lesbica. Papà di due adolescenti così orgogliosi della loro identità afro-italoamericana, da sembrare i nipotini di Jimi Hendrix e Angela Davis. Gliele hanno dette tutte a Bill de Blasio. Contro di lui hanno usato la sua giovinezza marxista, i viaggi in Urss, Cuba e Nicaragua. La famiglia multietnica e atipica. Leggi il resto di questa voce

11 SETTEMBRE 1973-11 SETTEMBRE 2013: IL GOLPE IN CILE E L’ITALIA

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Data tragica quella dell’11 settembre 1973. Una data certamente storica e che ha segnato profondamente prima di tutto la storia e la vita pubblica e privata dei cileni , ma anche di tutta l’America latina e, per quanto riguarda l’Europa, in particolare dell’Italia. Data che è necessario celebrare perché si tratta di un passato che è per alcuni aspetti presente nel funzionamento del sistema politico italiano. Leggi il resto di questa voce