Archivi categoria: REFERENDUM COSTITUZIONALE

REFERENDUM COSTITUZIONALE, QUANTO CI COSTA IL NO: LA RICAPITALIZZAZIONE DI MPS

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Molti hanno pensato domenica: “mandare a casa Renzi non ha prezzo. Questo modo di dire esprime una soddisfazione anche psicologica è significa “non importa quanto mi costa ma vale la pena di farlo”. Bene, è già arrivato il primo conto che i cittadini dovranno pagare di tasca loro.

Per coprire il buco del Monte dei Paschi di Siena era previsto un piano A: un progetto di ricapitalizzazione basato su finanziamenti privati (fondi di investimento inglesi e del Quatar) e messo a punto con un accordo tra il Governo e i progettisti del piano (Mediobamca e JP Morgan). Leggi il resto di questa voce

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REFERENDUM COSTITUZIONALE: IL POPOLO ITALIANO HA VOTATO LA SFIDUCIA AL GOVERNO. È GIUSTO CHE SI VADA A VOTARE UN NUOVO GOVERNO

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di David Arboit

Il popolo italiano è tornato massicciamente alle urne e ha votato la sfiducia al governo Renzi. Un No secco, senza margini di interpretazione. La maggioranza che attualmente è al governo del Paese non c’è più, non può più rappresentare il popolo italiano. Sul voto ha certamente pesato più un giudizio sull’operato del Governo nel suo complesso, un No dei lavoratori a “Jobs act”, un No degli insegnanti alla “Buona scuola”, o così via, piuttosto che una valutazione oggettiva, sul merito della riforma, cosa peraltro di per sé piuttosto complicata. A questo si è aggiunta la volontà di vendetta di molti di quelli che Renzi ha rottamato. Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE: IL SÌ “MALGRADO TUTTO” NON È UN TURARSI IL NASO, MA UN PASSO COSTRUTTIVO

di David Arboit

Il mio Sì alla riforma costituzionale è un Sì con convinzione. Sì perché la riforma costituzionale migliora i meccanismi di governo del Paese e raggiunge in parte l’obiettivo di dare alla politica più efficienza e più efficacia, in un mondo caratterizzato dalla globalizzazione economica e quindi dalla presenza, e dallo strapotere, di soggetti economici e politici che giocano partite di livello mondiale. Ma comprendo anche chi intravvede dei rischi, e vede dei limiti in questa riforma; apprezzo in particolare il senso di responsabilità di chi partendo da questa posizione ha scelto la via del “Sì malgrado”. Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE: SALI O NON SALI? BASTA UN Sì

BUCCINASCO, REFERENDUM COSTITUZIONALE: VENERDì 2 DICEMBRE APERIL Sì

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BUCCINASCO, REFERENDUM COSTITUZIONALE: IL SINDACO MAIORANO SI ESPRIME A FAVORE DEL Sì

RIFORMA COSTITUZIONALE: LE ORIGINI DEL PROGETTO DI RIFORMA E LE CONSEGUENZE NEGATIVE DI UN NO ALLA RIFORMA

 

di David Arboit

È storicamente necessaria una riforma dell’ordinamento dello Stato? Certamente sì sostiene Luciano Violante nella conferenza tenuta al Centro Culturale Milanese il 24 ottobre 2016. Per comprendere il senso della riforma e gli obiettivi che si pone è importante fare una riflessione seria sulla storia del nostro Paese. Solo guardando al passato e interpretandolo correttamente si può progettare il futuro.

Come deve essere riformata la Costituzione? Usciti dall’età della cosiddetta “guerra fredda” siamo entrati nell’età della globalizzazione, che è soprattutto competizione economica in un mercato mondializzato. È quindi diventato indispensabile riformare l’ordinamento dello Stato per garantire all’Italia sia la stabilità di governo sia una rapidità decisionale, due fattori indispensabili per competere sul mercato mondiale. In un articolo uscito ieri sul quotidiano “Corriere della Sera” Luciano Violante dimostra il valore reale della riforma utilizzando un interessante stratagemma dimostrativo (clicca qui).

REFERENDUM COSTITUZIONALE: LO SCENARIO DEL DOPO VOTO SECONDO ME

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di David Arboit

Il voto del 4 dicembre è ormai solo un voto di fiducia sul governo Renzi. Il 4 dicembre gli italiani voteranno la fiducia al governo Renzi, la riforma costituzionale c’entra poco, e per la maggior parte di quelli del No è solo un pretesto.

Poco importa al fronte del No della riforma costituzionale, e quando si parla di forme della costituzione e si chiede spiegazione del dettaglio degli articoli, il fronte del No balbetta critiche inconsistenti e pretestuose (ennesima prova nel confronto Landini/Renzidi domenica scorsa: a domanda precisa segue risposta sempre e comunque evasiva). Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE: GLI SCENARI DEL DOPO IL VOTO

di David Arboit

Il No è in vantaggio. Lo dicono e lo scrivono tutti. Sarà vero? Lo dice per esempio una fonte autorevole come il sondaggista Ilvo Diamanti su “La Repubblica” (clicca qui). E lo registra anche Nando Pagnoncelli sul “Corriere della Sera” (clicca qui). Ma se si guarda alle elezioni americane la prudenza appare d’obbligo, e viene subito in mente quello che il registra Michael Moore ha scritto denunciando «i sapientoni, i predittori, i sondaggisti e tutti quelli che nei media hanno realizzato una narrazione che non funzionava e si sono rifiutati di ascoltare o riconoscere quello che stava realmente accadendo». Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE: IL RICORSO ONIDA È PER 7 RAGIONI IRRAZIONALE

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di David Arboit

Il ricorso Onida sul quesito referendario è una azione legale irrazionale e per certi versi irresponsabile. Ma considerato che Valerio Onida ha un certa competenza in materia costituzionale, si è più propensi a pensare che il ricorso in discussione in questi giorni presso il Tribunale civile di Milano sia più una iniziativa strumentale che un atto irrazionale. L’elemento di irresponsabilità in questo ricorso risulta dalla seguente prevedibile conseguenza: se accolto e in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale, avrebbe come risultato un rinvio della consultazione elettorale, un prolungarsi fino a giugno della campagna elettorale con il conseguente grave stato di incertezza sulle sorti del Governo e del Paese. Una situazione che per l’Italia sarebbe una iattura.

Per quali ragioni questa azione legale è irrazionale e/o imprudente e strumentale? Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE: IL BICAMERALISMO PERFETTO GENERA UNA BASSA PERCENTUALE DI NAVETTE? FALSO!

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di David Arboit

Il fronte del NO in genere con i numeri non si misura, e quando si misura sbaglia. È un altro elemento che dimostra come il fronte del NO esibisca una spiccata tendenza alla semplificazione e alla superfiacialità. Poche competenze in matematica? Spiccata vocazione polemica e quindi a barare sui dati? Decidetelo voi. In ogni caso il risultato è la dinsinformazione. Chi bara, o e superficiale, sulle informazioni non ha il diritto di ergersi a paladino della della democrazia perché è nemico democrazia.

Prendiamo, per esempio, il caso delle cosiddette “navette”. Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE: LA “TRUFFA POLITICA” ATTUATA CON IL RICORSO AL TAR SULLA FORMULA REFERENDARIA

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di David Arboit

Il TAR del Lazio ha semplicemente verificato e riscontrato in data 20 ottobre 2016 che la Corte Suprema di Cassazione si è espressa a suo tempo sentenziando che «le richieste referendarie sono sono conformi alle norme dell’articolo 138 della Costituzione e della legge n. 352 del 1970 e pertanto vanno ammesse [nonché] la legittimità del quesito da sottoporre agli elettori» (clicca qui).

A questo punto è necessario chiedere e chiedersi dove sta la truffa e chi sono i truffatori. Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE: UN PARLAMENTO DI NOMINATI NELLE MANI DEL PREMIER? COME FUNZIONA VERAMENTE L’ITALICUM

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di David Arboit

Che a proposito del referendum costituzionale Marco Travaglio accumuli giorno dopo giorno balle e svarioni mi pare cosa ovvia e normale. Che in un errore da matita blu sia incappato il professor Gustavo Zagrebelsky è cosa piuttosto strana. Eppure… Siamo limitati e tutti possiamo sbagliare. Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE: DICONO DI NOI

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10 OTTOBRE 2016: DIREZIONE NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO

L’INTERVENTO INTRODUTTIVO DI MATTEO RENZI

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L’intervento di Gianni Cuperlo

L’intervento di patrizia Toia

L’intervento di Roberto Speranza

L’intervento di Andrea Orlando

L’intervento di Paolo Gentiloni

L’intervento di Dario Franceschini

L’intervento di Maurizio Martina

L’intervento di Piero Fassino

LE CONCLUSIONI DI MATTEO RENZI

REFERENDUM COSTITUZIONALE: LA BATTAGLIA SUL TESTO DEL QUESITO

18/03/2014 Roma presentazione del libro Non solo Euro nella foto Massimo D' Alema e Matteo Renzi

di David Arboit

Che il referendum costituzionale si avvii a diventare sempre più una guerra, informativa e psicologica (Infowar e Psywar), senza esclusione di colpi diventa ogni giorno più evidente. Riusciremo a mantenere il confronto sul livello della discussione di merito? Ne dubito, non credo. Del resto la dichiarazione di guerra è stata già recapitata a Renzi e al PD da molti di quelli che fanno parte dell’armata TCT “Tutto e il Contrario di Tutto” che costituisce il fronte del NO, nella quale per esempio, paradossalmente, fascisti e comunisti si trovano uniti nella lotta. Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE E ITALICUM: IL GIORNO DOPO LE ELEZIONI NON CI DEVE ESSERE UN VINCITORE

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di David Arboit

Italicum significa prima di tutto, lo ha sempre detto Renzi, “la sera dopo il voto si deve sapere chi ha vinto, chi ha l’onore e l’onere di governare, chi ha la responsabilità del governo”. Ebbene, tra le tante cose che ha chiarito il contest Renzi-Zagrebelski di ieri sera è che loro, quelli del NO, vogliono il contrario: il giorno dopo le elezioni i giochi su chi avrà il potere di governare devono restare aperti, devono essere possibili alleanze non decise dagli elettori, inciuci, pastette e consociativismo. Non hanno il coraggio di dirlo a piena voce, ma tra le righe lo si legge con grande evidenza. Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE: UNA BATTAGLIA ALL’ULTIMO SANGUE E SENZA ESCLUSIONE DI COLPI

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Data del referendum costituzionale: Domenica 4 dicembre 2016. La mia impressione è che sarà concretamente e nei fatti impossibile discutere serenamente dei temi veri delle norme contenute nella riforma costituzionale. I segni di una battaglia che è condotta in forma di “guerra psicologica” e sistematica disinformazione da parte di molti del fronte del NO sono già numerosi. Dubito fortemente che il tentativo di riportare il dibattito a una discussione razionale sul merito della legge evitando di “criminalizzare” chi la pensa diversamente sia possibile. Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE, IL DITO E LA LUNA: IL PROBLEMA DEL TESTO DEL QUESITO SULLA SCHEDA

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di David Arboit

Le discussioni e dibatti sul referendum costituzionale evidenziano un fatto a mio giudizio inoppugnabile: i sostenitori del No si concentrano sui dettagli per oscurare il nucleo portante della riforma. Esemplare il furioso dibattito sulla scheda e su quello che sulla scheda c’è scritto. Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE: SMURAGLIA ANPI VS RENZI PD

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REFERENDUM COSTITUZIONALE: GIACHETTI VS D’ALEMA

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REFERENDUM COSTITUZIONALE: VALUTAZIONI A PROPOSITO DEL QUADRO POLITICO NAZIONALE, E SU CHE COSA DEVE FARE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

di David Arboit

Attorno al referendum costituzionale si sta giocando una complessa battaglia politica che va ben oltre il tema in sé, ossia la modifica della seconda parte della Costituzione ovvero dell’Ordinamento della Repubblica. Questo significa che valutazioni e posizionamenti delle forze politiche sono determinati anche da numerosi fattori non direttamente relativi al tema centrale. Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE: BASTA UN SÌ PER UNA ITALIA PIÙ EFFICIENTE

 

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di Matteo Renzi

Cresce l’attenzione anche oltre confine per il referendum costituzionale. Dopo che i britannici hanno votato per la Brexit e accortisi di ciò che hanno fatto, cercano di inventarsi qualche soluzione di ripiego, i commentatori internazionali mettono nel mirino il referendum costituzionale del nostro Paese. Si sottolineano i rischi di un’eventuale vittoria dei sostenitori del NO, cui si è aggiunto in queste ore Massimo D’Alema. Leggi il resto di questa voce

SEMANTICA DEL PARTITO DEMOCRATICO: AL SERVIZIO DELLE ÉLITE O AL SERVIZIO DEL POPOLO E DELLA GIUSTIZIA

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Occorre una riflessione post elettorale che vada al di là dei numeri, dei raffronti con il 2013 o con le precedenti elezioni amministrative, che vada al di là delle questioni tecniche elettorali e dei cortocircuiti della semplificazione “chi ha vinto/chi ha perso”. Qual è in fondo, in ultima istanza e al di là delle tattiche politiche e delle strategie il problema del Partito Democratico? Rispondendo a questa domanda è possibile affrontare la battaglia del referendum costituzionale in modo sensato, utile e costruttivo per tutti. Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE. ROBERTO BENIGNI: È LA PIÙ BELLA DEL MONDO MA SI PUÒ CAMBIARE

Benignidi David Arboit

Può sembrare strano, ma ci sono anche comici che riescono a parlare seriamente e a essere credibili. Sono comici che escono dagli schemi dell’ironia, del sarcasmo, del critica graffiante, insomma dello schema tradizionale dell’opposizione al potere, del “io ti critico, ma la soluzione è solo affari tuoi, e io di certo non mi comprometto con una proposta-risposta”. Benignini stupisce un po’ tutti dicendo chiaramente: «Io voterò sì al referendum. Si ottengono obiettivi che aspettiamo da decenni come quello di superare il bicameralismo perfetto. Ma capisco e rispetto le ragioni di coloro che scelgono il no». È una responsabilità politica che il comico si piglia chiaramente in una intervista al quotidiano “la Repubblica” (CLICCA qui).

P.S. 1 Il “popolo italiano” attende con ansia una analoga e “seria” presa si posizione di Maurizio Crozza: per il Sì? Per il No? Ovviamente deve essere allo stesso modo così ben motivata.

P.S. 2 Beppe Grillo è un Giano bifronte: da un lato è un comico, dall’altro dirigente politico, e non si riesce mai a capire qual è il lato B. E poi non è credibile.

Intervento del Presidente Mattarella al concerto per la Festa della Repubblica, 2 giugno 2016

L’ANPI SOSTIENE IL NO AL REFERENDUM? SÌ, MA NON TUTTI

di David Arboit

Carlo Smuraglia, presidente dell’ANPI, ha schierato l’associazione nel campo del No perché la quasi totalità dei delegati al Congresso dell’associazione vede nella riforma costituzionale una pericolosa erosione della sovranità popolare, una riduzione delle opportunità democratiche (CLICCA e leggi). Il problema posto dall’ANPI e dal fronte del No è un problema reale che però deve essere discusso in modo adeguato e inquadrato in una valutazione ampia sul sistema politico. Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE: LA CGIL ESPRIME UN GIUDIZIO CRITICO SULLA PROPOSTA DI MODIFICA COSTITUZIONALE

cgil

Ordine del giorno approvato ieri, 24 maggio 2016, dal Comitato Direttivo della Cgil riunitosi a Roma presso la sede nazionale della Confederazione. Il documento è stato approvato con due voti contrari e nessuno astenuto. Di seguito il testo dell’odg.  Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE: PASSATO E PRESENTE, ENRICO BERLINGUER E LE RIFORME ISTITUZIONALI

XVI CongressoPCI_riforme istituzionalidi David Arboit

La zuffa sull’utilizzo politico di Enrico Berlinguer ha malamente aperto un capitolo importante del percorso per chiarire alcuni dei temi che voteremo con il referendum costituzionale. In particolare il riferimento storico è il seguente: una riforma della Costituzione che riveda la parte che riguarda l’ordinamento della Repubblica e la forma di governo è in discussione ormai da molti decenni. Berlinguer è stato tirato in ballo peraltro con uno stile che segna la distanza abissale che ci separa da quegli anni: la personalizzazione. Si discute utilizzando l’argomento “Lo ha detto Berlinguer” dimenticandosi che, per quanto acuto, Berlinguer era comunque il “portavoce” di un partito di massa che elaborava collettivamente le sue strategie politiche. Leggi il resto di questa voce

REFERENDUM COSTITUZIONALE: NE POSSIAMO DISCUTERE RAZIONALMENTE?

giorgio-napolitanodi David Arboit

Il dibattito pubblico sulla riforma della Costituzione sta prendendo una pessima piega. Per indurre gli elettori a votare per la propria parte c’è chi imposta la discussione in modo fazioso e criminalizza l’avversario. E quando l’avversario diventa nemico scoppia la guerra, e siccome la guerra è guerra il fine giustifica i mezzi, le parole diventano pietre, la discussione diventa guerra psicologica e l’utilizzo sistematico della menzogna diventa l’arma comunemente utilizzata. Leggi il resto di questa voce