Archivio dell'autore: Redazione

IL TABÙ DELLA PATRIMONIALE: UNA PROPOSTA POLITICA DISCUSSA TRA CRASSA IGNORANZA, OPPORTUNISMO MIOPE E MALAFEDE

di David Arboit

Di patrimoniale è vietato parlare: è un tabù, lo sanno tutti. Chi apre il discorso viene in genere seppellito da una marea di insulti il peggiore dei quali è quello di essere un “populista di sinistra”, una locuzione nella quale, coi tempi che corrono (per esempio le interpretazioni ideologiche della vittoria di Biden), è la parola “sinistra” l’insulto più pesante. Chi comprende che è una possibilità reale e potrebbe essere utile in genere, parla di ostacoli tecnici alla sua applicazione: sono questioni reali? Sono una foglia di fico su ben altre motivazioni? E poi c’è chi ne parla ma non sa nemmeno quel che dice come nel caso del Ministro degli Esteri Dimaio. Leggi il resto di questa voce

BUCCINASCO: PUBBLICATA LA GARA PER REALIZZARE IL NUOVO BAR CAVA FAGNANA

8 MILIARDI DI EURO PER LAVORATORI, PROFESSIONISTI E IMPRESE

BUCCINASCO, CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 NOVEMBRE 2020: IL CONSIGLIERE CARBONERA SUL PROBLEMA DELLA FORNITURA DEI VACCINI ANTINFLUENZALI ALLA CITTÀ

I bambini sono tra i primi che dovrebbero essere vaccinati perché sono categorie fragili e perché vanno a scuola. Ad oggi a Buccinasco per 1400 bambini ci sono a disposizione 20 dosi di vaccino antinfluenzale. E per gli anziani e altre categorie fragili? Non ce n’è per tutti.

SE POLONIA E UNGHERIA NON LA PIANTANO, RISCHIANO DI RESTARE FUORI DAL RECOVERY PLAN

Il Messaggero, 29 novembre 2020, di Romano Prodi

Il braccio di ferro tra Polonia e Ungheria con le Istituzioni europee e gli altri 25 governi, sta andando avanti senza ancora una soluzione. Al di là dei complicati aspetti tecnici, i termini del conflitto sono molto semplici. Leggi il resto di questa voce

ANTONIO MISIANI “L’OPERAZIONE SARÀ IN DUE TEMPI: SUBITO IL RINVIO DELLE TASSE. NEL 2021 GLI INDENNIZZI PER TUTTI”

La Stampa 28 novembre 2020, di PAOLO BARONI

Subito il rinvio delle tasse, operazione che assorbirà quasi tutti gli 8 miliardi dell’ultimo scostamento di bilancio, e col 2021 via agli indennizzi a favore di tutte le attività maggiormente danneggiate dalle restrizioni, a prescindere dai codici Ateco e dalle fasce di classificazione delle Regioni, ma calcolando i cali di fatturato dell’ultima parte del 2020. È una operazione «in due step» quella del governo, spiega il viceministro dell’Economia Antonio Misiani. Che a proposito del Mes sostiene che la riforma del Salvastati «è importante e va approvata», e soprattutto «va tenuta separata dall’eventuale utilizzo della linea di credito per gli investimenti in sanità su cui sia nella maggioranza che nell’opposizione ci son disparità di vedute». Leggi il resto di questa voce

SUPERFICIALITÀ E INCOMPETENZA: FONTANA E GALLERA HANNO GESTITO IN MODO DISASTROSO IL SISTEMA SANITARIO LOMBARDO

di David Arboit

Fontana e Gallera hanno gestito in modo disastroso il sistema sanitario della Lombardia. La pandemia Covid-19 ha fatto emergere in modo evidente il fatto che non sono in grado di governare. L’ultima inaccettabile conseguenza della loro incapacità di governare la Regione è esplosa sulla gestione del tradizionale vaccino antinfluenzale. Un servizio della trasmissione televisiva “Piazza Pulita”  di La 7TV ci fa conoscere la rabbia e l’indignazione di medici e pazienti (clicca qui). Ma la questione dei vaccini e solo è l’ultima di una serie di fallimenti. Leggi il resto di questa voce

“PIENI POTERI” AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIUSEPPE CONTE? IL PROBLEMA NON È CONTE. CONTE COLMA UN VUOTO POLITICO

di David Arboit

Il comportamento del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte preoccupa tutti, e in particolare il PD. Che succede? Ci si è fatti beffe di Matteo Salvini quando chiedeva «pieni poteri» per poi consegnarli nelle mani di Giuseppe Conte? La sensazione forse è che Conte nel bel mezzo di una palude politica, di sabbie mobili che rischiano di paralizzare il Governo, alla fine, con il solo minimo obiettivo di non scontentare nessuno e non aprire una discussione che pare impossibile da comporre in una sintesi, si orienti ogni giorno di più a dire: Sapete che cosa c’è? Decido io. In ogni caso i suoi comportamenti anomali si moltiplicano e sono stati notati. Vediamoli. Leggi il resto di questa voce

INCIUCIO CON BERLUSCONI? RI-PATTO DEL NAZZARENO? MA NO. GRANDI MANOVRE PER L’ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

di David Arboit

Il ritorno di Berlusconi ha generato un gran dibattito su inciucio, crisi di Governo, rimpasti imminenti, Forza Italia al governo con Centrosinistra e così via. Una marea di chiacchiere senza senso e senza costrutto. Qual è veramente il punto allora? Il gran polverone di chiacchiere sembra quasi fatto a posta per coprire che ci si sta posizionando per la gran battaglia per la elezione del prossimo Presidente della Repubblica italiana. Qualcuno, ormai, ci ha fatto caso. Leggi il resto di questa voce

NICOLA ZINGARETTI VERDE E SFIDE SOCIALI L’EUROPA ASPETTA BIDEN SULLA NUOVA VIA PROGRESSISTA

La Repubblica, 23 novembre 2020, di Nicola Zingaretti

Caro Direttore, la sua riflessione sul rapporto tra il presidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden, e il laburismo inglese è utile e interessante e stimola molte considerazioni anche sul nostro futuro. Alcune di queste proverei a riassumerle brevemente. Leggi il resto di questa voce

ANDREA ORLANDO: “SÌ AL DIALOGO CON IL CAVALIERE IMPOSSIBILE CON I SOVRANISTI”

La Stampa, 23 novembre 2020, Fabio Martini

Andrea Orlando, il “numero due” del Pd che sta partecipando alle riunioni riservate chiamate a rilanciare l’azione politica e programmatica del governo, lancia tre significativi messaggi a maggioranza e opposizioni. Sulle regole per la distribuzione del vaccino anti-Covid, indicate dal commissario Arcuri anziché dalla parte politica: «Nessuna ombra di una discrezionalità su una questione che ha a che fare con la vita e con la morte delle persone. La definizione di queste regole non deve essere sbrigata in modo burocratico». Sul dialogo con le opposizioni: «Se Forza Italia cerca un compromesso col resto del centrodestra, questo è legittimo ma non sono state sciolte due contraddizioni, sull’Europa e sul virus, che rendono impossibile la collaborazione con Lega e Fratelli d’Italia». Sui “congelamenti” fiscali per il lavoro autonomo: «Sarebbe sbagliato immaginare condoni generalizzati che aiutino chi non ha bisogno». Leggi il resto di questa voce

WALTER VELTRONI: NUOVE STRADE DOPO LA CADUTA

Corriere della Sera, 22 novembre 2020, di Walter Veltroni

«Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow Jones, né i successi del Paese sulla base del Prodotto interno lordo (Pil). Il Pil comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle…. Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia, la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro Paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta». Leggi il resto di questa voce

L’ECONOMIA DI FRANCESCO: IL MESSAGGIO DEL PAPA AI GIOVANI IN OCCASIONE DELLE GIORNATE DI DISCUSSIONE PER DARE UN’ANIMA ALL’ECONOMIA

Il testo della Comunicazione di papa Francesco CLICCA QUI

GRAZIANO DEL RIO: “SU BERLUSCONI IL M5S SBAGLIA, BASTA PECCARE DI PRESUNZIONE”

La Stampa, 20 novembre 2020, FABIO MARTINI

Il presidente dei deputati del Pd Graziano Delrio, un politico che non ama il megafono, è però molto chiaro: il Partito democratico non ritira la mano, crede ancora che con Forza Italia sia urgente un dialogo di «spirito costituente» sulla legge di Bilancio, che però il governo ha presentato con grave ritardo e ora «sarebbe gravissimo se il Parlamento non potesse lavorare nel modo migliore» per esaminare la legge fondamentale dello Stato. Leggi il resto di questa voce

CAMPO SPORTIVO DI VIA MANZONI, POSA DEL MANTO ERBOSO SINTETICO: A CHE PUNTO SIAMO

LA CONTRAPPOSIZIONE TRA STATO E REGIONI NELLA TEMPESTA COVID: SONO STUFO DI CHIACCHIERE SEMPRE SOPRA LE RIGHE

di Giambattista Maiorano

Stiamo vivendo tempi grami. La pandemia non dà tregua. È prepotente. Arriva in silenzio. Inguaia famiglie e comunità. L’intero globo ne è interessato. Preoccupano quanti si ostinano a negarlo, ma ancor di più i colpi che può assestare nel continente africano praticamente sguarnito di infrastrutture sanitarie capaci di arginarne gli effetti. Siamo di fronte ad uno scenario da incubi e la luce in fondo al tunnel è ancora così tremolante che anche la più forte speranza rischia di vacillare. È il momento dell’unità non della lite Stato-Regioni. Leggi il resto di questa voce

IRENE TINAGLI, RECOVERY FUND: “POLONIA E UNGHERIA, SPERO IN UN PASSO INDIETRO MA PREPARIAMO UN PIANO B”

La Stampa, 17 novembre 2020, di Marco Bresolin

«Sono dispiaciuta e delusa da questa decisione, ma spero che la partita non sia chiusa: Polonia e Ungheria devono rendersi conto che più che un dispetto all’Europa fanno un danno ai loro cittadini che sono tra i principali beneficiari dei fondi Ue» (clicca qui). Irene Tinagli, presidente della commissione Affari Economici del Parlamento europeo, non mette da parte l’ottimismo. Ma al tempo stesso l’economista del Pd invita l’Ue a pensare a «soluzioni innovative» per trovare un’eventuale via d’uscita all’impasse che blocca il Recovery Fund (clicca qui) e suggerisce anche di valutare un’estensione di Sure per tamponare nei prossimi mesi le ferite economiche di questa seconda ondata della pandemia. Leggi il resto di questa voce

LA SFIDA DI UNA RIFORMA RADICALE DELLA UNIONE EUROPEA STA AVANZANDO

di David Arboit

Sono usciti in questi giorni tre articoli che propongono tre proposte radicali di riforma della Unione Europea. L’auspicio è che queste proposte diventino oggetto di lavoro da parte dei tecnici e dei politici che le hanno lanciate perché è così che si affrontano questioni essenziali per la sopravvivenza e per il buon funzionamento della UE. Ed è proprio di una politica che si faccia protagonista di un governo globale dei problemi, protagonista di una globalizzazione governata, che c’è bisogno, insomma di una politica che abbia il coraggio di portare avanti un “riformismo radicale”. Leggi il resto di questa voce

PRESIDENZA DEGLI STATI UNITI: REALTÀ E PROPAGANDA NEL PERIODO DELLA TRANSIZIONE

di David Arboit

A partire dal 3 novembre si discute di Trump e del fatto che va in giro a dire a tutti che la vittoria era sua e gli è stata rubata. Un comportamento eversivo e irresponsabile anche alla luce di quanto è stato accertato giorno dopo giorno. Ma realmente Donald Trump e i suoi avvocati e i parlamentari repubblicani che perseguono questo progetto per sovvertire il risultato elettorale possono ostacolare la transizione? E qual è veramente l’obiettivo di Trump e soci? Leggi il resto di questa voce

SINISTRA MODERATA E SINISTRA RADICALE: UN DIBATTITO USA DOPO LA VITTORIA DI BIDEN CHE HA IMPORTANTI RIFLESSI IN ITALIA

di David Arboit

Ha vinto Biden, meno male. Una “liberazione” come molti hanno detto e scritto. Una vittoria di Trump sarebbe stata un disastro. Pensate a quale delirio di onnipotenza sarebbe potuto arrivare un narcisista patologico con mentalità padronale rafforzato da una vittoria elettorale di questo tipo. La vittoria di Biden ha subito aperto un acceso dibattito politico tra le componenti del Partito Democratico USA, componenti molto eterogenee. Hanno combattuto la battaglia elettorale con estrema compattezza, ma oggi cominciano a discutere sul “che fare” dopo la vittoria, una discussione che ha anche importanti riflessi in Italia e in Europa. Leggi il resto di questa voce

LA CRISI PROFONDA DELLE DEMOCRAZIE: ORA È URGENTE LA RIVOLUZIONE

La Stampa, 9 novembre 2020, di Massimo Cacciari

Quasi per pulsione inarrestabile siamo portati a razionalizzare a posteriori i fatti che commentiamo. Si tratti di una partita di calcio o delle elezioni americane, tendiamo a trasformare il fatto in una verità di fatto (la filosofia è maestra, d’altra parte, nell’operare queste metamorfosi). Ecco, allora, pontificare sulle ragioni per le quali Donald Trump non poteva che perdere e, di conseguenza, sulla “bontà” di quelle grazie alle quali il suo avversario ha vinto. In realtà, il risultato è stato alla fine deciso da casi estremamente semplici. Leggi il resto di questa voce

TRUMP NON ACCETTA LA SCONFITTA: L’EGO FERITO DEL NARCISO

La Stampa, 9 novembre 2020, di Massimo Recalcati

L’ottusa negazione della pandemia da parte di Donald Trump non è dal punto di vista psicologico diversa dalla negazione dei risultati elettorali che sanciscono la vittoria del suo rivale. Leggi il resto di questa voce

ROMANO PRODI: “BISOGNA AFFRONTARE I PROBLEMI E LE PAURE DELLA CLASSE MEDIA”

La Stampa, 9 novembre 2020, di Fabio Martini

Negli anni vissuti lungo la prima linea della politica internazionale, tra Bruxelles e Roma, Romano Prodi ha incrociato diversi presidenti degli Stati Uniti, coltivando particolare stima per le qualità politiche di Bill Clinton, che il 20 gennaio del 1993 – entrando nello Studio Ovale della Casa Bianca – sulla scrivania trovò una lettera di George Bush padre: «Avrai giorni molto duri, resi più difficili da critiche che penserai di non meritare. Quando leggerai questo biglietto sarai il nostro Presidente e ti auguro ogni bene». Leggi il resto di questa voce

CON BIDEN E HARRIS È GIÀ TORNATO IL “NOI” AL POSTO DELL’ “IO”

Domani, 9 novembre 2020, di Nadia Urbinati

I primi discorsi dopo la conferma della vittoria elettorale di un presidente e del suo vice sono un tradizionalmente oggetto di studio da parte degli analisti politici. Quelli di Joe Biden e di Kamala Harris sono stati discorsi importanti, punti di svolta che arrivano dopo quattro anni di barbarismi retorici e bullismo politico. Dopo un governo che ha marcato il primo esempio di cattivo populismo, incrinando una consolidata credenza nell’eccezionalismo americano. Perché negli Stati Uniti, il populismo è associato a qualità positive. Donald Trump, invece, ha mostrato che anche gli States possono produrre populismo tossico, proprio come l’America Latina o l’Europa. Fine dell’eccezionalismo. Leggi il resto di questa voce

LA DEMOCRAZIA AMERICANA ORMAI ASSOMIGLIA TROPPO AD HOUSE OF CARDS

Domani, 5 novembre 2020, di Mario Giro

Ciò che stanno cercando di fare i repubblicani negli Stati Uniti è già successo nel 2000 in Florida: tribunali indotti a ordinare lo stop a conteggi e riconteggi; intervento delle istituzioni dello stato (corte suprema statale e segretario di stato della Florida); minaccia di andare in alto fino alla corte suprema federale. All’epoca ci fu flair play da parte democratica e il candidato Al Gore concesse la vittoria a Georgw W. Bush. Questa volta non ci sarà. Gli episodi iniziali della quinta stagione di House of Cards servono a capire cosa potrebbe ancora accadere. Leggi il resto di questa voce

LA CRISI SANITARIA ED ECONOMICA FA SALTARE I NERVI ALLA POLITICA

di David Arboit

Siamo sotto pressione, infuria la crisi sanitaria e si intravede un peggioramento della crisi economia. È normale che a qualcuno saltino i nervi, non c’è da stupirsi perché non a tutti è data la possibilità di mantenere i nervi saldi, il sangue freddo, nei momenti critici. Saltano i nervi e bisogna dare la colpa ad altri di quello che non va. Ma ci sono anche quelli che cercano di approfittare della situazione per guadagnare posizioni politiche di vantaggio: sono quelli che cercano di farti saltare i nervi. In questi giorni ne abbiamo avuto esempi. Leggi il resto di questa voce

BEPPE PROVENZANO: “LO STATO NON LASCERÀ I PIÙ DEBOLI NELLE MANI DEI VIOLENTI”

di Annalisa Cuzzocrea, La Repubblica 28 ottobre 2020

ROMA — «Non permetteremo che il Sud e le piazze d’Italia vengano trascinate nella violenza, soprattutto non lasceremo le aree di disagio della popolazione in balia di eversori o seminatori d’odio». Il ministro del Sud Peppe Provenzano ha una mascherina nera sul volto e decine di libri accatastati sulla scrivania. Il più in alto, Il Sapiente furore di Michele Ciliberto, sulla vita di Giordano Bruno. Accanto Crisi di Jared Diamond. Sottotitolo: “Come rinascono le nazioni”. Leggi il resto di questa voce

ANDREA MARCUCCI: ORA UN TAVOLO CON TUTTE LE FORZE POLITICHE

Corriere della Sera 28 ottobre 2020, di Daria Gorodisky

Per Andrea Marcucci, presidente dei senatori del Pd, una cosa è certa: «Un Dpcm non è modificabile. Tutt’al più se ne può emanare un altro, sempre che il premier lo ritenga necessario».

Però proprio una componente della maggioranza, Italia viva, chiede di cambiare le misure appena varate. Leggi il resto di questa voce

IL NEMICO È IL VIRUS NON LE REGOLE: IL GOVERNO DIALOGHI CON L’OPPOSIZIONE

di Nicola Zingaretti, La Repubblica 28 ottobre 2020

Caro direttore, il forte aumento dei contagi registrato negli ultimi giorni ci fa ripiombare in uno scenario da allarme rosso. Il virus non è mai stato sconfitto, lo diciamo da sempre e abbiamo sempre previsto che la battaglia sarebbe stata lunga e durissima. Leggi il resto di questa voce

DAL DIRE … AL DIRE: COMMENTO ALLA PRESA DI POSIZIONE DI PAPA FRANCESCO SULLA OMOSESSUALITÀ

di Giambattista Maiorano

Lo so. Detto così suona male. Cozza con la logica affermata dalla saggezza popolare. Non è un affronto, ma la semplice constatazione di quanto succede e che è sotto gli occhi di tutti. Non c’è giornale né social che non parlino e commentino l’argomento. Favorevoli e contrari, come sempre. È normale. È parte del dibattito e manifestazione delle diverse sensibilità. Ma è solo questo? Leggi il resto di questa voce

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