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LETTERA DI MATTEO RENZI AGLI ISCRITTI PD

renzi_pdCare democratiche, cari democratici,

nell’aprile 2013 le divisioni, le polemiche, le tensioni interne al Partito Democratico crearono le condizioni per la mancata elezione del Presidente della Repubblica. Solo un gesto di generosità di Giorgio Napolitano permise di uscire da una situazione di impasse molto dolorosa.

La settimana scorsa, grazie a un percorso di condivisione e ascolto, di confronto e dialogo, il PD si è dimostrato capace di cancellare quella brutta pagina e di indicare Sergio Mattarella come proprio candidato alle altre forze politiche.

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Renzi: “Berlusconi rispetti i patti, prima l’Italicum poi il Colle. L’Ilva tornerà allo Stato, la salviamo e poi vendiamo”

renzi_rep“Voglio una sinistra moderna. La Cgil non ci fermerà, pensa solo al suo sciopero. Nel partito nuove regole sulla disciplina interna: ci sta chi ne ha voglia. Il nostro popolo al prossimo voto dovrà scegliere tra noi e Salvini”. Il Pd ha rottamato Grillo

di CLAUDIO TITO [ fonte: la Repulica del 30/11/2014 ]

La Camusso? “Alza i toni in vista dello sciopero generale”. Grillo? “Il Pd lo ha rottamato”. L’articolo 18? “Bisognerebbe rileggere ciò che scrivevano sindacalisti come Luciano Lama”. Prima il Quirinale e poi le riforme? “Non esiste e comunque il mio nome ora per il Colle resta solo Napolitano”.

Prima di affrontare lo “showdown” di dicembre che per il governo assomiglia a una corsa a tappe forzate tra l’Italicum, il Jobs act e la legge di Stabilità, Matteo Renzi traccia un bilancio di quel che il suo governo e il Pd hanno fatto nel 2014. Chiede al suo partito di abbandonare la vecchia abitudine degli “sgambetti” a Palazzo Chigi e di dar vita ad una “sinistra moderna” senza steccati ideologici. Leggi il resto di questa voce

TESTO DEL DISCORSO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ENRICO LETTA

letta_d4Signora Presidente

Onorevoli Deputati,
appena una settimana fa il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, pronunciava il suo discorso di insediamento alla Presidenza della Repubblica. A lui consentitemi di rivolgere nuovamente un sincero ringraziamento per lo straordinario spirito di dedizione alla nostra comunità nazionale con il quale ha accettato la rielezione per il secondo mandato.
Voglio inoltre ringraziare i Presidente del Senato, Pietro Grasso, e della Camera, Laura Boldrini, per la collaborazione offerta nella fase di consultazione in questo primissimo avvio dell’esperienza di governo.

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LA SFIDA DI RENZI: “RIFONDARE IL PD. UN ANNO DI GOVERNO E POI AL VOTO”

Matteo Renzi, Sindaco di Firenze

Matteo Renzi, Sindaco di Firenze

RENZI, COSI’ RIFONDERO’ I DEMOCRATICI

Il quotidiano “la Repubblica” intervista il sindaco di Firenze. “Basta inseguire Grillo, dettiamo noi l’agenda a partire dall’emergenza lavoro”. E apre al presidenzialismo

di CLAUDIO TITO (Clicca Qui per leggere l’intervista)

“CAMBIARE il Partito Democratico per cambiare l’Italia”. Il giorno dopo l’elezione di Giorgio Napolitano e le dimissioni in blocco del gruppo dirigente del Pd, Matteo Renzi lancia la sua sfida. È pronto a candidare il suo progetto a favore di un “nuovo riformismo “. Vuole un partito rinnovato, capace di interpretare il Paese e che non si paralizzi nella difesa delle “sue correnti”. Il sindaco di Firenze sprona i democratici ad accettare la sfida di un “infingardo” come Beppe Grillo dettando l’agenda del governo che sta per nascere. “Mettiamoci la faccia anche con un nostro premier” ma indicando le priorità a cominciare dall’emergenza lavoro e senza aver paura del popolo del web. Un esecutivo che duri non più di un anno per poi tornare al voto con una nuova legge elettorale e dopo aver approvato un pacchetto di provvedimenti che diano una boccata d’ossigeno ai cittadini. E magari dopo aver introdotto l’elezione diretta del capo dello Stato. “A questo punto il Pd è in un angolo. O ne esce oppure salta in aria”. Leggi il resto di questa voce

BEPPE GRULLO RIPORTA L’ITALIA SULL’ORLO DEL BARATRO. UNICA SALVEZZA UN GOVERNO DI SCOPO

GRILLO_me-ne-fregodi David Arboit

Bersani ha fatto il suo dovere, ha fatto quello che si doveva fare, dimostrando ancora una volta sprezzo del pericolo, spirito di abnegazione, una straordinaria pazienza e capacità di responsabilità. Ha fallito, ma se si guarda alla tempra delle persona è lui il migliore, quello che può portare l’Italia fuori dalle sabbie mobili in cui si trova.

Non c’è alcun dubbio. Leggi il resto di questa voce

IL 67% DEGLI ITALIANI CHIEDE UN GOVERNO

di MASSIMO RAZZI, La Repubblica, 12 febbraio 2013

Il 67 per cento degli italiani vuole un governo adesso. L’opzione più accreditata (52%) è un esecutivo guidato da Bersani e appoggiato dall’M5S. Solo il 28% ritiene più opportuno il ritorno immediato alle urne, il 5% non ha un’opinione in merito. Da notare che elettori del centrosinistra, grillini e montiani convergono sulla necessità di avere presto un esecutivo mentre quelli del centrodestra preferiscono nuove elezioni. E’ quanto emerge da un sondaggio realizzato da Ipr Marketing per Repubblica.it. Leggi il resto di questa voce

VOTARE A GIUGNO? IMPOSSIBILE

Corriere della Sera, 11 marzo 2013

Teoricamente possibile. Ma difficilmente praticabile. In altre parole, il voto «anticipatissimo», che in questi giorni è sulla bocca di tutti, quello che vedrebbe gli italiani tornare alle urne entro il mese di giugno, rischia di risultare solo un bluff, per chi lo usa strumentalmente, oppure una gaffe per chi non conosce i tempi dettati dalla Costituzione. Perché è realizzabile solo con una successione cronometrica degli eventi, che le attuali difficoltà politiche non consentono al momento di pronosticare. Leggi il resto di questa voce

MONTI SI DIMETTE. CHI PAGA IL CONTO