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Demopolis: un anno di Governo Renzi nell’opinione degli italiani

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[ tratto da Demopilis.it ]

Il 17 febbraio 2014 Giorgio Napolitano conferiva l’incarico di formare il nuovo Governo al segretario del PD Matteo Renzi. 12 mesi dopo, 4 italiani su 10 esprimono un giudizio positivo sull’operato dell’Esecutivo, mentre una valutazione di segno opposto esprime poco meno di un cittadino su due.
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Renzi: «Ora pagherà chi non ha mai pagato». La Ue: «Bene»

Approvato in Cdm il Documento di economia e finanza. Confermato il taglio del cuneo fiscale da 10 miliardi
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Fonte: sky.it
Via libera dal Consiglio dei ministri al Documento di economia e finanza (Def) con il nuovo quadro programmatico e di finanza pubblica. Confermato il taglio del cuneo fiscale di 10 miliardi. A tal proposito, «per il 2014 servono 6,7 miliardi: 4,5 arriveranno dalla spending review, 2,2 dal gettito Iva e dalla rivalutazione delle quote di Bankitalia», ha detto Matteo Renzi. Il premier ha escluso inoltre tagli lineari e sulla Sanità ha dichiarato: «Spenderemo di più». Per quanto riguarda le previsioni per il 2014, «noi stimiamo la crescita allo 0,8%», ha detto Renzi. «Spero – ha aggiunto – che queste stime siano smentite in positivo». Ne beneficeranno tutti i lavoratori dipendenti e assimilati sotto i 25mila euro di reddito lordi (circa 10 milioni di persone), che nei piani riceveranno circa 1.000 euro netti annui ciascuno. Guarda i dettagli del Def Leggi il resto di questa voce

Sandro Gozi: “Riforme di Renzi sono strutturali. Così convinceremo l’Europa sul rapporto Deficit/Pil”.

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Martina Cecchi De Rossi, L’Huffington Post – 14/Mar/2014
Le riforme che Renzi porta nel dossier per il bilaterale di lunedì con Angela Merkel sono a tutti gli effetti strutturali, in primis quella che riduce il cuneo fiscale. E in quanto tali giustificano un eventuale aumento del rapporto Deficit/Pil. Anche se, dice Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza con delega agli Affari europei, non è affatto detto che serva usare “tutto lo 0,4%” che ci separa dal fatidico ‘tetto del 3’. Di certo Renzi parte “incoraggiato” e forte del sostegno di Giorgio Napolitano: tra i due “c’è piena condivisione” sulla linea della crescita, e non più del solo rigore. Leggi il resto di questa voce

CORRERE O MORIRE

di Ezio Mauro – la Repubblica, 14/03/2014

AVEVAMO detto che Renzi è un performer politico. Questo significa che per lui la politica risiede nei contenuti, ma anche nel gesto che li comunica e nella leadership che sceglie l’uno e gli altri, e li governa insieme, enfatizzandoli e certificandoli di persona.
Così è avvenuto, plasticamente, con la manovra economica. Non un annuncio ma una performance, appunto, nella conferenza stampa di mercoledì e ieri a «Porta a porta». La prova di un nuovo esercizio delle leadership, in cui il Premier fissa un obiettivo, lo comunica prima che il Consiglio dei ministri scriva nei decreti le coperture finanziarie e si assicuri il timbro della Ue, lo trasforma in slogan efficace (10 miliardi in busta paga per 10 milioni di italiani) e fissa addirittura la data di scadenza dell’operazione, mettendo in gioco la propria credibilità: se il bonus non arriva il 27 maggio, datemi del buffone. Leggi il resto di questa voce

Pier Carlo Padoan assicura che il taglio delle tasse sul lavoro sarà coperto da riduzioni di spesa

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Carlo Renda, L’Huffington Post
Pier Carlo Padoan fa il suo esordio a Bruxelles, dove si è tenuto oggi l’Eurogruppo e dove si terrà domani l’Ecofin. Il ministro italiano dell’Economia ha affrontato i temi dell’area euro, dal programma di aiuti a Cipro, Grecia e Portogallo fino al confronto sull’unione bancaria. Padoan è molto conosciuto negli ambienti europei e internazionali, ma ha dovuto rassicurare sulle intenzioni del Governo Renzi per quanto riguarda il rigore e il rispetto dei target europei. Leggi il resto di questa voce

STO GOVERNO QUA SI VOTA

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Pier Luigi Bersani: “Matteo Renzi? Al suo governo si deve votare la fiducia, se no finisce il Pd” [Fonte: Huffington Post – clicca qui]
Tutto è “in capo alla responsabilità di Renzi. La modernità esalta la leadership, ma ci deve essere qualcosa di più di una squadra attorno al leader. C’è bisogno di una comunità che condivide, partecipa, collabora, costruisce”. L’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani, in un colloquio con l’Unità, si mostra critico con lo strappo di Matteo Renzi ma invita a “partecipare e fare di tutto perché l’impresa riesca.” Leggi il resto di questa voce

Renzi: “Metterò in questo impegno tutto il coraggio e l’energia”

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Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha affidato al segretario del Pd, Matteo Renzi, l’incarico di formare il nuovo governo. Lo ha annunciato il segretario generale del Quirinale, Donato Marra, al termine del colloquio durato poco meno di un’ora e mezza, aggiungendo che “il presidente del Consiglio incaricato si è riservato di accettare”.

“Ho ricevuto l’incarico dal presidente Napolitano di provare a formare il nuovo governo e ho accettato con riserva ma con tutta la responsabilità e l’importanza che la sfida merita. Ho ringraziato e assicurato che metterò tutto l’impegno e l’energia che saranno necessari”.
Così Matteo Renzi ha esordito uscendo dalla studio alle vetrate al Quirinale, al termine del colloquio col presidente della Repubblica. Leggi il resto di questa voce