INACCETTABILE LA SCELTA DI ITALIA VIVA E DELLE OPPOSIZIONI DI TENERE IN OSTAGGIO IL VOTO A QUATTRO MILIONI E MEZZO DI ELETTORI

In una nota sul suo sito il capogruppo Pd in Commissione Affari Costituzionali Stefano Ceccanti dichiara: inaccettabile la scelta di Italia Viva e delle opposizioni di tenere in ostaggio il voto a quattro milioni e mezzo di elettori

di Stefano Ceccanti, 15 ottobre 2020 clicca qui

Questa mattina era prevista la seconda lettura Camera per il voto dei diciotto-venticinquenni al Senato. In prima lettura questo identico testo era stato votato da tutti i gruppi, nessuno escluso, con solo cinque voti individuali contrari, perché tutti avevano ritenuto sensato riconoscere il diritto di voto oggi negato a quattro milioni e mezzo di elettori. Si era ai tempi del Conte 1 e noi, dall’opposizione, abbiamo contribuito ad una riforma condivisa.

Tale riforma era stata prevista nell’ambito dell’accordo della nuova maggioranza come una delle tappe necessarie delle riforme di questa legislatura, il cui testo riporto qui:

https://stefanoceccanti.it/il-documento-di-maggioranza-sulle-riforme-costituzionali/

Al Senato varie resistenze impedirono di aggiungere anche l’equiparazione dell’elettorato passivo, ma saggiamente i senatori ritennero di confermare il testo Camera con l’apertura dell’elettorato attivo, di gran lunga più importante.
Oggi invece i gruppi di opposizione al Conte 2, per politica politicante, si sono sottratti al consenso dato allora. Seguono per memoria in Appendice, estratti dei loro interventi di allora.
Al consenso si è sottratto anche il Gruppo di Italia Viva che aveva sottoscritto l’accordo di maggioranza, teorizzando ora che le riforme debbano essere di sistema, per quanto dall’accordo di maggioranza un primo sistema fosse già chiaro. Non è possibile allegare interventi di allora perché IV faceva parte del Pd.
La conseguenza immediata sicura è che il voto di quattro milioni e mezzo di elettori, tra 18 e 25 anni, è al momento congelato.
Per le altre vedremo, ma già solo quella, che era in dirittura d’arrivo alla Camera, appare del tutto ingiustificabile.

Pubblicato il 16 ottobre 2020 su POLITICA NAZIONALE, REFERENDUM COSTITUZIONALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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