Archivio mensile:gennaio 2020

ELEZIONI REGIONALI: ANALISI, OSSERVAZIONI, VALUTAZIONI, COMMENTI

di David Arboit

I risultati delle elezioni regionali in Calabria e in Emilia hanno generato in questi giorni valutazioni e commenti che vale la pena di sapere per comprendere meglio quello che ci attende nei prossimi giorni e mesi. Tra i numerosi interventi alcuni dei più significativi potrebbero essere i seguenti, ma non è escluso che ce ne siano altri interessanti che eventualmente chi vuole può aggiungere liberamente. Leggi il resto di questa voce

ISRAELE-PALESTINESI-USA: ACCORDO DEL SECOLO, MA NON PER TUTTI

ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale

Nel novembre 2016, fresco di vittoria elettorale, Donald Trump annunciava la sua intenzione di porre fine al “conflitto infinito” tra Israeliani e Palestinesi, proponendo un accordo “che non avrebbero potuto rifiutare”. Dopo tre anni di attesa e numerose speculazioni, il piano di Jared Kushner per la pace in Medio Oriente è stato finalmente presentato. Definito da Trump “l’accordo del secolo”, il progetto prevede ampie concessioni a Israele e la creazione di uno stato smilitarizzato per i palestinesi. Leggi il resto di questa voce

CHE SI VINCA O CHE SI PERDA, GUARDIAMO AVANTI, GUARDIAMO LONTANO. CONCETRIAMOCI SUL COMPITO STORICO DEL PD

di David Arboit

Alla fine arrivato il “giorno del giudizio”: vittoria del centrosinistra e del PD in Emilia, sconfitta del PD in Calabria, ma con numeri interessanti (dopo le scoperte di Nicola Gratteri ci si poteva aspettare di più?); vittoria del Centrodestra in Calabria ma con sconfitta di Salvini. È chiaro a tutti che il risultato dell’Emilia Romagna non può non incidere sulla situazione politica nazionale (clicca qui), ed inciderà comunque moltissimo sulla vita quotidiana degli Emiliani (clicca qui). Ma se si guarda al livello nazionale, c’è un aspetto profondo dello sviluppo sociale e politico del Paese che prescinde da questo risultato. In che senso? Leggi il resto di questa voce

DA REGGIO CALABRIA A TORINO, ALLA VALLE D’AOSTA: LA CORRUZIONE COME STRUMENTO DI PENETRAZIONE DELLA NDRANGHETA NELLA POLITICA, NELLO STATO E NELLA SOCIETÀ

di David Arboit

L’intreccio tra mafia, politica e Stato è cosa antica in Italia. È cosa antica, ma non è solo una questione di affari e di soldi, ma di potere, di potere politico. Il vero obiettivo della mafia è la sovranità politica, il potere sul territorio, il controllo dello Stato e per questo le mafie sono oggi più che mai associazioni sovversive ed eversive, terrorismo pericoloso tanto quanto, se non di più, di altre associazioni eversive. Dell’intreccio tra mafia, politica e poteri dello Stato ne ha parlato chiaramente il Procuratore della repubblica Nicola Gratteri durante la conferenza stampa del 19 dicembre 2019 nella quale ha annunciato l’arresto di 334 persone. Ascoltatelo:

Qui la conferenza stampa completa (clicca qui).

MA UNA PARTE DELLA POLITICA VUOLE PARLARE DI QUALCOSA D’ALTRO:

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INTRIGO INTERNAZIONALE: l’HACKERAGGIO DEL CELLULARE DEL PROPRIETARIO DI AMAZON, JEFF BEZOS

ISPI – Istituto per gli Studi di Politica Internazionale

Un principe saudita che fa hackerare il cellulare di un multimiliardario. L’ombra dell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi che incombe e le Nazioni Unite che indagano. La spy-story che vede coinvolti il proprietario di Amazon, Jeff Bezos e il principe saudita, MBS, sembra la trama di un film ma potrebbe avere conseguenze geopolitiche inaspettate. Leggi il resto di questa voce

LEGGE DI BILANCIO 2020: UNA BUONA LEGGE PER LO SVILUPPO DELL’ITALIA

LA LINGUA PENSA PER NOI: STOP AL LINGUAGGIO D’ODIO

LA SCOMMESSA LANCIATA DA ZINGARETTI: IL PARTITO DEMOCRATICO È UN PARTITO? SÌ E SENZA VERGOGNA

di Giambattista Maiorano

Solo qualche giorno dal fatidico 26 gennaio che molti danno come il d-day della politica italiana. Vincerà Bonaccini, o sarà travolto dalla Bergonzoni? La battaglia infuria, ma solo le urne ci diranno se l’Emilia Romagna sarà conquistata dai “liberatori” alla Salvini, oppure preferirà continuare un percorso che l’ha vista primeggiare e posizionarsi sempre tra le regioni italiane più progredite.

Ma a prescindere da questo argomento certamente rilevante e dall’esito elettorale, ritengo che l’obiettivo di Nicola Zingaretti di cambiare e tanto il Partito Democratico si imponga di per sé come argomento in grado di ridare spessore e significato alla politica e quindi interessante. Leggi il resto di questa voce

PARTITO DEMOCRATICO: CAMBIAMO TUTTO, È NECESSARIO, MA COME FARE PERCHÉ NON SIA SOLO UN’ALTRA PROPOSTA DI MARKETING POLITICO?

di David Arboit

L’attesa per le elezioni in Emilia Romagna è quasi spasmodica. Ne va del futuro del governo? Questo è possibile. Ne va del futuro del PD? Non credo proprio, perché il Partito Democratico italiano è, e resterà certamente, l’unica risposta seria e plausibile al nazional-sovranismo italiano. Sul futuro del PD si è espresso con nettezza il segretario nazionale Nicola Zingaretti proponendo un nuovo e vero congresso che imposti un radicale cambiamento del PD.

Qual è il livello della sfida? Che cosa propone Zingaretti? Leggi il resto di questa voce

6 GENNAIO 1980: PIERSANTI MATTARELLA, COME ALDO MORO, DOVEVA MORIRE PER BLOCCARE IL CAMBIAMENTO

di David Arboit

6 gennaio 1980: un giro di boa storico, una inversione ad U nella storia del nostro Paese, cominciata con l’omicidio di Aldo Moro. È una azione sovversiva che può essere comparata a un colpo di Stato. «Con l’omicidio di Piersanti Mattarella – ha detto Pietro Grasso in una intervista – fu chiaro il legame tra mafia e politica». E colpo di Stato fu anche l’assassinio di Falcone e Borsellino che sull’intreccio tra mafia e politica stavano facendo chiarezza, un duplice omicidio questo che ha radicalmente orientato la storia politica del nostro Paese consegnandolo in mani vergognosamente indegne e in continuità con il passato. Leggi il resto di questa voce

AMERICANI, FUORI DALL’IRAQ

ISPI, Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, 7 gennaio 2020

L’uccisione di Qassem Soleimani da parte degli Stati Uniti è una mossa senza precedenti nel quadro delle storiche tensioni tra Washington e Teheran. Obiettivo raggiunto? C’è chi ne dubita. Leggi il resto di questa voce

NORD FACE. LAVORO, SVILUPPO AMBIENTE: IL NORD PER L’ITALIA

PD Milano

Innanzitutto vogliamo augurarti che questo nuovo anno possa essere all’altezza dei tuoi sogni e progetti. Il domani è già oggi, siamo entrati negli anni Venti del XXI secolo, non c’è tempo da perdere e noi vogliamo alzare lo sguardo alle sfide che ci aspettano. Da subito, assieme a te. Ecco perché ti invitiamo a partecipare ad un evento i prossimi 10 e 11 gennaio a Milano Nord Face. Lavoro, sviluppo, ambiente: il Nord per l’Italia.

In questi ultimi mesi ha tenuto banco il dibattito sul Nord, spesso visto solo come in contrapposizione al Sud. Ma di quale Nord si parla? Il Nord o i Nord? Città, aree metropolitane contro profonda provincia? Modelli esportabili o solo buona amministrazione? Zone a crescita veloce e territori lenti? E quale è il rapporto con l’Italia?

Milano sarà la prima tappa di un viaggio nel nord del Paese, organizzato dal Partito Democratico e da Pietro Bussolati (responsabile Imprese e Professioni del PD), dove vogliamo che i protagonisti del mondo del lavoro e dell’impresa, del privato sociale e delle competenze professionali si confrontino con il segretario nazionale Nicola Zingaretti e con, tra gli altri, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, la ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture Paola De Micheli, i nostri eurodeputati e amministratori locali tra cui il sindaco Beppe Sala.

Una due giorni per incontrarsi e ragionare su quali sfide attendono il Nord tra uno sviluppo disomogeneo del territorio e le sue reti globali. Tra crescita e lavorodisuguaglianze e infrastrutture necessarie, la sfida del green new deal, il welfare del futuro e le nuove tecnologie per la PA.

L’evento sarà l’occasione per guardare e raccontare i tanti volti del territorio e ragionare insieme su come rilanciare lo sviluppo del Paese.

Ti aspettiamo venerdì 10 e sabato 11 gennaio, presso Umanitaria Chiostri di San Barnaba (via San Barnaba 48), a Milano.

THE DONALD CONTRO L’IRAN MA SOPRATTUTTO CONTRO CHI GLI VUOLE IMPEDIRE IL SECONDO MANDATO PRESIDENZIALE

di David Arboit

Se qualche Senatore repubblicano aveva dei dubbi ora non ne ha più: in Senato voterà contro il processo (impeachement, “messa in stato di accusa”) al Presidente Trump. Insomma è partita la campagna elettorale per la rielezione di Trump, ed è partita col botto, in senso mediatico e in senso reale e concreto. Per essere rieletto oggi il politico fa e dice qualunque cosa e se ne frega delle conseguenze di quello che fa e che dice, in Italia (lo abbiamo visto durante la discussione sulla legge finanziaria) negli USA e dovunque.

Si ma le conseguenze? Leggi il resto di questa voce

31 DICEMBRE 2019: MESSAGGIO DI FINE ANNO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA

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