PD BUCCINASCO, GIUSEPPE: IO RESTO NEL PARTITO DEMOCRATICO

di Giuseppe Nuccio

Per quanto mi è stato possibile, nell’ambito delle mie relazioni e sul social più frequentato, ho prima concorso con tanti iscritti e simpatizzanti del Partito Democratico ad eleggere Segretario Matteo Renzi e ho poi cercato, per quanto mi era possibile, di difendere il suo percorso di Presidente del Consiglio, apprezzandone il decisionismo che ha reso possibile risultati importanti in campo economico e dei diritti civili, nella consapevolezza che una politica di sinistra radicale è limitata sia per gli attuali rapporti di forza sia per la mancanza di un ripensamento importante a livello nazionale ed internazionale delle mutate condizioni del lavoro e delle relazioni tra le classi sociali.

Un decisionismo, tuttavia, (e su questo non dico nulla di nuovo) foriero di errori politici che, personalmente, ho sottovalutato e che alla luce del dibattito intercorso tra i compagni di circolo ritengo che, ad un tempo, siano stati lesivi dell’immagine del partito e, di conseguenza, essendo  mancato il coinvolgimento delle varie componenti della società civile, abbia reso incomprensibili i risultati ottenuti dal governo.

Nel fare autocritica non mi pento di aver difeso Renzi dal fuoco amico. E, così come ho esecrato la decisione di Bersani di lasciare la Casa comune, così ora penso, usando un’espressione di Matteo Renzi, che peggiore della scissione ci sia il ricatto.

Bene, ora Renzi ha deciso di scindersi senza che vi sia una ragione politica che possa giustificare la scelta. Non penso che Renzi, ragionevolmente, possa credere di formare un grande partito di centro. A meno che non veda la realtà del popolo italiano con una lente deformata. Potrà certamente sperare di raccogliere una piccola percentuale di moderati, ma spero che, raggiunto questo risultato, fatta la scissione, non voglia poi essere il tarlo della politica di centro sinistra, quel tarlo che tanto male ha fatto al buon governo dell’Italia.

Io resto nel Partito Democratico.

Se qualcosa va cambiato, se vogliamo cambiare anche radicalmente il nostro “Partito” dobbiamo farlo tutti insieme. Sono i valori che ci uniscono non le opinioni di ciascuno.

Pubblicato il 20 settembre 2019 su POLITICA NAZIONALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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