BUCCINASCO, VILLETTE CONFISCATE ALLA MAFIA: L’OPPOSIZIONE NON SA QUELLO CHE DICE E NON HA CAPITO CHE COSA È SUCCESSO

di David Arboit

La vicenda delle villette confiscate alla mafia si è conclusa felicemente. Le villette verranno finalmente affidate per usi sociali al Comune di Buccinasco. Ma l’opposizione di Buccinasco approfitta dell’occasione (come al solito) per fare confusione, per buttare fumo negli occhi dei cittadini di Buccinasco.

Vediamo come.

Punto 1: di chi è il merito? Difficile resistere alla tentazione di attribuirsi il merito: non vedono l’ora di appuntarsi la medaglietta sul petto e dire “merito mio”. Arrivano per ultimi a fare (forse) qualcosa e si vogliono prendere il merito. Che dire del Sindaco Rino Pruiti che da quando ha saputo della cosa ha picchiato a tutte le porte istituzionali possibili e ha sollecitato più volte l’intervento del mass media? (clicca qui) Nulla. Che dire del PD di Buccinasco che ha sollecitato una interrogazione del senatore Franco Mirabelli in Senato? (clicca qui1 clicca qui2) Nulla. Che dire del PD di Buccinasco che ha chiesto al senatore Franco Mirabelli (che rappresenta il PD nella Commissione nazionale antimafia) di porre la questione villette di Buccinasco in Commissione nazionale antimafia durante l’audizione dedicata al Direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati? (clicca qui) Nulla. Che dire delle mail che numerosi cittadini di Buccinasco, sollecitati dal PD, hanno inviato al Ministero degli Interni? Nulla.

Punto 2: la proposta di una Commissione consigliare per monitorare l’impiego dei beni confiscati. Il Consigliere comunale Alberto Schiavone (M5S) afferma (clicca qui) «Nel caso dell’appartamento del quartiere Robbiolo, la presenza abusiva è stata individuata per un caso fortuito, per un ammanco delle spese condominiali altrimenti avrebbe potuto proseguire per altri anni. Con la commissione e il suo ruolo di controllo questo non potrà più accadere». Il Consigliere Schiavone non sa quel che dice, e i casi sono due: o non ha capito che cosa è successo o prova ancora una volta a infangare la Maggioranza di Centrosinistra perché sembra alludere subdolamente a una qualche negligenza degli Amministratori.

È necessario allo spiegare per l’ennesima volta a Schiavone e ai pochi cittadini di Buccinasco che ancora non hanno capito che cosa è successo.

All’attuale amministrazione di Centrosinistra nessuno (NESSUNO) aveva comunicato né ufficialmente né ufficiosamente che quelle villette erano state confiscate alla mafia. Detto in altro modo, qualcuno si era diciamo dimenticato di comunicarlo, sia ufficialmente e sia ufficiosamente. Le istituzioni preposte non ce lo hanno detto (!?!?!). Quindi per l’Amministrazione comunale quei beni semplicemente NON esistevano in quanto beni confiscati. Allora come è venuta fuori la questione? È accaduto che siccome non venivano pagate le spese condominiali alcuni cittadini si sono rivolti (impropriamente ma fortunatamente) al Sindaco, il quale per dare una mano ha cercato di capire che cosa stava succedendo. Da questa casualità è nato tutto il percorso.

Insomma: è falso dire che con una Commissione consigliare «questo non potrà più accadere» che con una Commissione consigliare si può impedire che «il caso di via Tobagi abbia un bis». È la logica dei fatti che lo dimostra. Una commissione (a mio personale giudizio inutile) può discutere di come impiegare beni confiscati di cui: 1) conosce l’esistenza; 2) sono stati legalmente assegnati dallo Stato. Spero che quanto precede sia un discorso come si suol dire “a prova di scemo”, cioè assolutamente chiaro.

In questi mesi, della questione si è parlato parecchio sui giornali e in anche in TV ed è veramente incomprensibile la ragione per cui il Consigliere Schiavone non sia ancora riuscito a capire che cosa è veramente successo. Vero è che su questo tema maggioranza e opposizione devono lavorare insieme, ma bisogna prima metterci la testa per capire di che cosa si tratta, altrimenti si perde tempo in chiacchiere e basta.

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Pubblicato il 7 agosto 2019 su LEGALITA', POLITICA LOCALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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