INTERVISTE AL PD: MATTEO RENZI, NICOLA ZINGARETTI, MARCO MINNITI, GRAZIANO DEL RIO, BEPPE SALA, PAOLO GENTILONI, ENRICO LETTA, ENRICO ROSSI

MATTEO RENZI, su “la Repubblica” del 12 maggio (clicca qui), riconosce al neosegretario Nicola Zingaretti il merito di avere provato, e di esserci riuscito, a «mettere insieme» nel PD molti che avevano fatto scelte elettorali differenti.

NICOLA ZINGARETTI, su “la Repubblica” del 14 maggio (clicca qui), rafforza l’idea di un PD sempre più orientato a lavorare in modo costruttivo e utile per le fasce più deboli della società italiana, mentre il Governo nelle medesime aree sociali semina un odio pericoloso e inconcludente.

MARCO MINNITI E GRAZIANO DEL RIO, su “la Repubblica” del 15 maggio (clicca qui), fanno la predica al Ministro dell’interno fannullone Matteo Salvini, che si occupa di fare propaganda al suo partito e strumentalizza le forze dell’ordine per il suo fine.

BEPPE SALA, su “la Repubblica” del 15 maggio (clicca qui), racconta un pezzo della sua avventura amministrativa mettendo in evidenza come la scelta di mettersi a diposizione di una città per amministrarla è un percorso molto faticoso e pieno di rischi.

PAOLO GENTILONI, sul “Corriere della Sera” del 16 maggio (clicca qui), riafferma quanto già richiamato da Zingaretti, e cioè che l’unica via d’uscita dalla crisi in cui il governo Lega-M5S sta portando l’Italia sono le elezioni anticipate e che l’alternativa al governo nazionalista e populista è solo un governo di Centrosinistra. No di sicuro a un’alleanza con M5S.

ENRICO LETTA, sul “Corriere della Sera” del 18 maggio (clicca qui), sottolinea che Salvini ha di sicuro il primato del peggior leader della storia d’Italia e che per sconfiggere la deriva populista, nazionalista e parafascista il PD, in un sistema elettorale proporzionale, deve avere il ruolo di un polo aggregatore di una nuova alleanza di Centrosinistra: «Aprirsi, aggregare, unire». Pericoloso l’isolamento dell’Italia in Europa e un altro No a un’alleanza con M5S.

ENRICO ROSSI, su “la Repubblica” del 19 maggio (clicca qui), comunica che dopo un periodo di lontananza dal PD, ritornerà volentieri nel Partito perché ritiene che Zingaretti abbia in mente un progetto politico aperto e inclusivo.

NICOLA ZINGARETTI, sul “Corriere della Sera” del 21 maggio (clicca qui), illustra le linee fondamentali del “Piano per l’Italia”, il progetto di governo del Partito Democratico in caso di elezioni anticipate.

MAURIZIO MARTINA, su “La Stampa” del 24 maggio (clicca qui), afferma che è « fondamentale che il Pd torni a rappresentare il mondo del lavoro dipendente» e che si affrontino «Le grandi questioni legate alla transizione ecologica». No a un’alleanza con M5S e avanti con la ricostruzione di un Centrosinistra di governo.

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Pubblicato il 22 maggio 2019 su POLITICA NAZIONALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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