LE LEGGI RAZZIALI FASCISTE E DECRETO SICUREZZA: UN PARAGONE INTELLIGENTE, UTILE E DOVEROSO. ECCO IL VIDEO DEI RAGAZZI DI PALERMO

David Arboit

Ecco il lavoro degli studenti di Palermo che ha fatto saltare i nervi alla al Ministro della propaganda Matteo Salvini, al Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e all’Ufficio Scolastico Provinciale (ex Provveditorato agli Studi) di Palermo.

Due le considerazioni che si possono fare su questa vicenda di straordinaria gravità.

Riguardo al provvedimento adottato dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Palermo che ha sanzionato con 15 giorni di sospensione la professoressa di italiano docente della classe che ha preparato il video: mi auguro vivamente che la magistratura studi il caso per accertare se il provvedimento sia una violazione della libertà di insegnamento e un abuso di potere. Qualora risultassero accertate queste responsabilità si individui chi ne è il responsabile e lo si sanzioni adeguatamente. Interventi di questo tipo “puzzano” di volontà controllo del governo sull’insegnamento e quindi di “regime fascista”.

Riguardo ai contenuti del filmato creato dai ragazzi. Il paragone fra leggi razziali varate dal fascismo nel 1938 e il decreto sicurezza varato dal Governo Salvini-Conte-Dimaio, anche alla luce di quanto emerso sui giornali a proposito della bozza del cosiddetto “Decreto sicurezza Bis” (multe salatissime per chi salva i profughi dalla morte nel Mediterraneo) appare assolutamente condivisibile senza alcuna riserva.

Gli ebrei italiani deportati nei campi di concentramento nazisti a causa delle leggi razziali varate nel 1938 subirono indicibili sofferenze. Gli ebrei italiani morti nei lager nazisti a causa delle leggi raziali furono circa 6000. Le leggi sulla sicurezza che impediscono di salvare i migranti che viaggiano alla deriva nel Mar Mediterraneo hanno prodotto e produrranno certamente molti più morti. Chi ha votato e voterà queste leggi disumane che ostacolano i salvataggi nel Mar Mediterraneo è indirettamente e moralmente responsabile della morte di una parte dei migranti. Stime attendibili valutano che già oggi i morti in mare siano molti più di 6000.

Alcuni commenti dei quotidiani di oggi:

Corriere della Sera

La repubblica

Il Manifesto

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Pubblicato il 17 Mag 2019 su CULTURA, POLITICA NAZIONALE, SCUOLA. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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