BUCCINASCO, BAR RITUAL. QUI LA NDRANGHETA HA PERSO UN’ALTRA VOLTA. LA GUERRA CONTINUA SU ALTRI CAMPI DI BATTAGLIA

David Arboit

Il procedimento legale avverso alla Giunta Pruiti avviato dai proprietari del Ritual Bar è andato a buon fine… per lo Stato, cioè per l’Amministrazione di Centrosinistra. La vicenda è raccontata dall’Ufficio stampa del Comune (clicca qui) e ripresa dal quotidiano Il giorno (clicca qui).

Quando il Comune, sulla scorta delle indagini del Comando locale de Carabinieri e della Prefettura, prese il provvedimento di chiusura, sui social gli “amici” del Bar Ritual scatenarono la polemica e ciò che è più stupisce è che riuscirono anche a trovare chi solidale si schierò con loro (clicca qui1 clicca qui2).

La sentenza del TAR mette invece in evidenza che «le valutazioni dell’amministrazione poggiano su gravi, precisi e concordanti elementi indiziari» e che quindi i provvedimenti della Prefettura e del Comune sono pienamente conformi ai canoni della giurisprudenza che la sentenza elenca in premessa. In particolare la sentenza dice che «Il provvedimento e gli atti istruttori ad esso sottesi evidenziano che la vicinanza tra la ricorrente (Serafina Papalia) e gli ambienti della criminalità organizzata non discende dalla mera considerazione dei rapporti di parentela, ma anche da ben precisi intrecci economici.» In conclusione quini la sentenza afferma che «I dati esposti rendono palese la realtà in cui vive ed opera il Bar Ritual, che risulta oggettivamente inserito in un contesto permeato di legami con la criminalità mafiosa.»

In Consiglio comunale e sui social c’è stato chi ci ha preso in giro, chi ci ha ridicolizzato, per il cartello che noi abbiamo fatto affiggere agli ingressi della città: «Qui la ndrangheta ha perso». Di fronte a queste incomprensioni, pazientemente ed educatamente abbiamo spiegato mille volte che cosa voleva dire: c’è una guerra tra lo stato e l’eversione ndranghetista e noi stiamo dalla parte dello Stato e a noi capita anche di vincere. In sintesi: c’è una guerra, bisogna scegliere da che parte stare, si combatte e si può anche vincere.

Spero che ora il valore di quel cartello sia dimostrato più dai fatti che dalle parole.

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Pubblicato il 18 aprile 2019 su LEGALITA', POLITICA LOCALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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