9 FEBBRAIO 2019 I SINDACATI UNITI CONTRO IL GOVERNO DEL DANNEGGIAMENTO

di David Arboit

Una manifestazione sindacale storica quella di ieri. I tre più importanti sindacati italiani uniti in piazza contro il governo Lega-M5S esprimono un giudizio estremamente critico verso la politica economica proposta dall’esecutivo nella finanziaria. Il “Corriere della sera” sottolinea chiaramente che la piazza di ieri era «anti-governo» e che il sindacato si schiera nettamente e «consuma la rottura con il populismo politico». (clicca qui) Hai margini del corteo vecchie e nuove facce del PD ascoltano e comprendono che qui si volta pagina e anche il PD deve voltar pagina rispetto agli errori del passato. Maurizio Martina in piazza commenta dicendo: «Si deve aprire una nuova stagione con il mondo del lavoro e questa giornata è una grande occasione». Nicola Zingaretti in piazza osserva «Il governo sta tradendo tutti gli impegni e giustamente l’Italia si mobilita».

“la Repubblica” mette in evidenza che tra quelli che sono in piazza c’è anche chi ha votato per il governo (clicca qui). Questi però dico al governo che così non va; la sintesi è in uno slogan: «No Tav, No Triv, No Tap = No Lav.» E accanto ai lavoratori ci sono anche i padroni «Il padrone con gli operai “Sono qui per difendere il futuro delle aziende”». Un governo di cialtroni che ha messo d’accordo parti sociali normalmente in conflitto.

“Il Sole 24 Ore” sottolinea che dalla dirigenza sindacale viene un appello al dialogo e all’incontro, appello che però sembra essere stato respinto (clicca qui). Questa piazza al governo fa paura perché è segno che la politica economica appena varata non ha il consenso delle parti sociali.

Anche dalle pagine de “La Stampa” emergono i due fatti essenziali e per certi aspetti storici della manifestazione. 1) Una manifestazione sindacale unitaria che coinvolge anche Confindustria in vista di un patto per il lavoro. 2) La presenza in piazza di Martina e Zingaretti perché «Il PD cerca di recuperare il legame con il suo popolo». (clicca qui)

L’evento di ieri è talmente importante che anche il falsoquotidiano per una volta nella vita è costretto a registrare con un minimo di correttezza il fatto del giorno (clicca qui). L’unico che rimane nel suo mondo virtuali fatto di odio e di insulti e Beppe Grillo: scrive su facebook «NON SONO SINDACATI dei lavoratori, sono madamine Si-Tav travestite!» e poi ancora “Siete peggio di quelli del Pd” e per concludere c’è il trattamento riservato Landini che viene definito “falso” e “servo”. Beppe Grillo gufo e rosicone?

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Pubblicato il 10 febbraio 2019 su ECONOMIA POLITICA, POLITICA NAZIONALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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