BUCCINASCO, L’OPPOSIZIONE E LA DILIGENZA DEL BUON PADRE DI FAMIGLIA O “FACITE AMMUINA”(*) ?

 

[ di Gianpietro Fontana ]

No, non c’entra il far west.

O forse sì.

La mozione presentata dalla minoranza, che verrà discussa il prossimo due luglio, chiedendo al Consiglio comunale di votare la sfiducia al sindaco Rino Pruiti è legittima, nel senso che non ha nulla di contrario a ciò che prevede l’ordinamento.

Il dovere del consigliere comunale è di perseguire l’interesse della collettività, secondo la sua coscienza e secondo quanto ha proposto ai cittadini nel programma elettorale.

E fin qui tutto bene.

Nell’ordinamento giuridico italiano, tuttavia, esiste una regola che permea varie disposizioni, in particolare quelle che regolano l’esecuzione delle obbligazioni.

Essendo questo scritto politico, e non giuridico, mi permetterò paragoni e collegamenti che non avrebbero cittadinanza in sede giudiziaria o dottrinale.

Il concetto di  diligenza del “bonus pater familias” (cfr. art. 1176 c.c.) è utilizzato al fine di valutare il complesso di cure e di cautele che il debitore deve necessariamente impiegare per l’adempimento della propria obbligazione.

Si può, allora, ben paragonare l’amministratore a colui che ha un debito, un dovere, verso qualcuno, in questo caso l’elettore, o più in generale il cittadino, a cui deve rendere conto di avere agito in maniera diligente.

La valutazione della diligenza deve essere condotta confrontando la conformità del comportamento concretamente tenuto con il modello generale ed astratto di perizia, prudenza ed attenzione che il legislatore ha inteso perseguire e che il bonus pater familias (l’uomo di media diligenza) deve usare nell’assolvimento dei suoi impegni.

E allora facciamola questa valutazione: si diceva che è stata presentata una richiesta al consiglio comunale e che questa richiesta è legittima.

Dobbiamo ora però doverosamente fare un passo in avanti: quali probabilità ha la mozione di raggiungere lo scopo per cui è stata scritta e presentata?

Cioè, quali probabilità ha la mozione di essere accolta, destituendo così il Sindaco Pruiti dal suo incarico e facendo arrivare a Buccinasco, per la terza volta in venti anni, un Commissario Prefettizio?

(Sempre che non vi siano altri e nascosti scopi, ad esempio il simpatico, ma storicamente falso, ordine “facite ammuina”; il sospetto, dato quello che scriverò dopo, è legittimo).

La risposta è: nessuna.

A meno che non si verifichino fatti straordinari, ad esempio un’epidemia di influenza tra i consiglieri di maggioranza o  un’ improvvisa, quanto improbabile, conversione di una parte della maggioranza, la mozione verrà respinta.

Allora la domanda è questa: è diligente un amministratore comunale che presenta una proposta che sa già in partenza essere perdente?

E’ un “buon padre di famiglia” colui che non sa fare i propri conti e si imbarca in un’avventura che è destinata già nelle premesse ad essere fallimentare?

E’ qualcuno in cui riporre fiducia colui che propone ad un’assemblea consiliare di ratificare una richiesta che nei contenuti, prima che nell’opportunità, non ha nessun collegamento con l’azione di governo della città?

I paragoni potrebbero sprecarsi, e non starò qui a tediarvi ulteriormente.

Come cittadino spero che nel futuro le opposizioni si decidano finalmente a fare ciò per cui sono state elette, ovvero, controllare l’azione di governo, proporre alternative e miglioramenti alle decisioni della maggioranza, farsi portatori di esigenze della città che magari potrebbero non emergere.

L’opposizione, se seria e costruttiva, anche se dura e decisa, è un pilastro della democrazia.

Il “fare ammuina” invece non giova a nessuno, non rappresenta una metodica di svolgimento dei doveri del consiglieri comunali, che invece dovrebbero, come farebbe un bravo papà, cercare di migliorare la propria comunità/famiglia, anche se è in disaccordo con la mamma, anche se l’amore è finito (o magari non c’è mai stato) ed ognuno è andato per la sua strada.

 

(*) facite ammuina:

« All’ordine Facite Ammuina: tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa

e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora:

chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra

e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta:

tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa

e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio

passann’ tutti p’o stesso pertuso:

chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à“.
N.B.: da usare in occasione di visite a bordo delle Alte Autorità del Regno. »

(IT)

« All’ordine Facite Ammuina, tutti coloro che stanno a prua vadano a poppa

e quelli a poppa vadano a prua;

quelli a dritta vadano a sinistra

e quelli a sinistra vadano a dritta;

tutti quelli sottocoperta salgano sul ponte,

e quelli sul ponte scendano sottocoperta,

passando tutti per lo stesso boccaporto;

chi non ha niente da fare, si dia da fare qua e là. »

 

 

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Pubblicato il 24 giugno 2018, in POLITICA LOCALE con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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