NUBIFRAGIO A BUCCINASCO: ENNESIMA OCCASIONE DI POLEMICA POLITICA SENZA SENSO

di David Arboit

La bomba d’acqua piombata sulla nostra città mercoledì 16 tra le 18.00 e le 20.00 ha fornito l’ennesimo pretesto a una parte della opposizione (Lega e M5S) per avviare una polemica senza senso. Armati di beffarda ironia e graffiante sarcasmo, il tutto condito con sghignazzi e tono insultante, che fanno così moderno e innovativo il discorso politico, ci danno la loro insinuante e teatrale rappresentazione di alcuni allagamenti nelle scuole (clicca qui). Ma che cosa è veramente accaduto mercoledì nel tardo pomeriggio a Buccinasco ma non solo a Buccinasco (clicca qui)?

Io ero in Comune a fare il mio mestiere di Assessore quando si è scatenata la furia degli elementi naturali. In pochi minuti è caduta una quantità di acqua spaventosa, mista a grandine, il tutto spazzato con violenza da un vento fortissimo. Davanti al Comune abbiamo visto un “mare” d’acqua: l’acqua aveva sommerso tutta la piazza e anche buona parte del parco antistante. Le poche auto che avevano il coraggio di attraversare la piazza avevano l’acqua all’altezza della portiera (nella foto sopra). Due sono rimaste in panne in mezzo al “mare”. Nella giornata di ieri a Buccinasco parecchi condomini sono rimasti privi di ascensore perché il giorno prima gli androni erano stati invasi dall’acqua. Durante il nubifragio l’acqua è scesa tipo torrente anche dai tetti perché la grandine e il vento forte hanno strappato le foglie dagli alberi (vedi foto sopra) e le suddette foglie hanno intasato i pluviali che hanno cominciato a debordare da tutte le parti. Foglie, rametti e grandine hanno anche intasato i pluviali di terrazzi e terrazini, e di tutti i tetti piani, che si sono così trasformati in piscine piene d’acqua e hanno cominciato a scaricare l’acqua all’interno degli edifici attraverso le porte finestre, che come tutti sanno non è previsto che siano a tenuta stagna come i boccaporti delle navi.

Ed ecco risolto l’enigma di come sia possibile che edifici con tetti a posto (come alcune delle nostre scuole nelle quali il tetto è stato rifatto da poco) si siano allagati. Tutti hanno potuto osservare nelle strade e sui tetti delle macchine e dovunque la poltiglia di piccoli rami e foglie verdi prodotto dalla grandine e dal vento nella furia del nubifragio. Tutti hanno osservato? Quasi tutti, perché chi è reso cieco dalla furia polemica non vede.

Insomma, è proprio questa poltiglia di rametti e foglie lacerate dalla grandine (clicca qui) che ha tappato gli scarichi delle terrazze e dei pluviali nelle scuole, nelle case e nei condomini di Buccinasco.

Una osservazione: riflettere prima di parlare, sapere quello che si dice, dovrebbe essere un imperativo etico per tutti quelli che si candidano al governo del Paese, sia che lo si intenda come Italia, sia che lo si intenda come Buccinasco.

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Pubblicato il 18 Mag 2018 su LAVORI PUBBLICI, POLITICA LOCALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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