INTERVISTE A RENZI E BERLUSCONI: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE POLITICA

di David Arboit

Il quadro politico è assai problematico. Oggi due interviste, e una analisi scientifica, aiutano a comprendere alcuni punti di vista importanti. Sul Corriere della Sera Matteo Renzi viene intervistato da Aldo Cazzullo. Su La Stampa Silvio Berlusconi viene intervistato da Francesco Bei. Ma prima di ascoltare quello che hanno da dire Renzi e Berlusconi osserviamo dei numeri, ascoltiamo una analisi.

Durante la campagna elettorale referendaria del 4 dicembre 2016 il fronte NO ha continuamente e in modo martellante affermato che la riforma istituzionale distruggeva il principio di rappresentatività, principio che è il cuore della democrazia. Del principio di rappresentatività hanno fatto una bandiera dicendo che l’Italia non poteva essere governata da una minoranza oligarchica. Bene, oggi, le stesse persone, tra cui alcuni esimi professoroni universitari, chiedono al PD di entrare nel Governo. Ma quale rappresentatività potrebbe avere un governo a partecipazione PD? Per rispondere basta guardare la cartina qui sopra. Oggi sul quotidiano “La Repubblic” in un articolo di Ilvo Diamanti il ragionamento risulta molto chiaro (clicca qui). Guardando la carta è evidente che un Governo che sia rappresentativo della volontà popolare espressa nelle urne dagli italiani può essere solo un Governo Giallo-Blu. Ben poca rappresentanza avrebbero governi Rosso-Blu oppure Giallo-Rosso che terrebbero fuori dalla gestione politica dell’Italia metà del Paese. Un po’ di coerenza sarebbe un bene per tutti, anche per i professori universitari.

L’intervista a Berlusconi (clicca qui) Silvio Berlusconi chiarisce le sue valutazioni politiche rispetto all’attuale fase.

  • Sottolinea che la coalizione di Centrodestra ha avuto la maggioranza dei voti e quindi, molto semplicemente, «il centrodestra ha il diritto ma soprattutto il dovere di guidare il prossimo governo». Tutti i partiti che «hanno ottenuto un consenso importante dagli elettori» hanno il dovere di garantire all’Italia il Governo di cui necessita.
  • Salvini sarà presidente del Consiglio e guida della coalizione di Centrodestra? Si, risponde Berlusconi: «Credo che in questa fase tocchi a Salvini scegliere la strada che ritiene più opportuna. Noi lo sosterremo lealmente.» «Credo che responsabilità significhi – continua Berluesconi – prendere atto del fatto che Salvini è il leader del partito più votato all’interno della coalizione più votata.»
  • Se non si riuscisse a costruire una maggioranza si potrebbe prevedere nuove elezioni? Responsabilità dice Berlusconi «Significa anche la consapevolezza del fatto che nuove elezioni sarebbero allo stesso tempo un pessimo segnale per la democrazia e una strada probabilmente non risolutiva.»
  • No secco a un governo con M5S e no secco a una legge elettorale con premio di maggioranza o doppio turno per garantire la governabilità.

L’intervista a Renzi (clicca qui) Matteo Renzi si toglie alcuni sassolini dalle scarpe, ma esprime anche alcune valutazioni politiche molto importanti.

  • Corre voce che Renzi voglia fondare un nuovo partito. Il partito Democratico è il mio partito. Sbaglia chi ha diffuso la notizia che io mi stia preparando a uscire e fondare un nuovo partito. «Di partiti in Italia ce ne sono anche troppi. Io sto nel Pd in mezzo alla mia gente. Me ne vado dalla segreteria, non dal partito»
  • Corre voce che Renzi si ricandiderà alla segreteria. Non si ricandiderà alle primarie per il nuovo segretario «la sconfitta impone di voltar pagina. Tocca ad altri».
  • Un governo che veda un’alleanza tra PD e M5S è irragionevole. Basta guardare i programmi dei due partiti, le proposte radicalmente alternative che hanno fatto in campagna elettorale. Il Movimento 5 Stelle è «un’esperienza politica radicalmente diversa da noi. Lo sono sui valori, sulla democrazia interna, sui vaccini, sull’Europa, sul concetto di lavoro e assistenzialismo, di giustizia e giustizialismo.» Gli elettori hanno scelto e hanno bocciato il programma del PD. Che senso avrebbe ripescare pezzi di programma del PD? Che senso avrebbe un PD che appoggia un programma che non ritiene credibile come quello di M5S? Se si guarda al programma ha più senso una alleanza tra Centrodestra e M5S «hanno lo stesso programma su vaccini, Europa, immigrazione, burocrazia, tasse.»

Pubblicato il 12 marzo 2018 su POLITICA NAZIONALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Arboit stai ancora a sentire Renzi e Berlusconi ?

    In blu vi è la maggioranza di chi vuole lavorare ed avere la flax tax al 15 %……in giallo vi è la maggioranza di quelli che non vogliono lavorare e vorrebbero vivere con il reddito di cittadinanza ( ASSISTENZIALISMO )…direi che la famosa QUESTIONE MERIDIONALE è ancora viva e vegeta…ha ragione Umberto Bossi…

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