LA GRANDE RIFORMA DEL TERZO SETTORE AVVIATA NEL 2016 VERRÀ COMPLETATA NEL FEBBRAIO 2019

di David Arboit

La grande riforma del Terzo Settore è stata avvia nel giugno del 2016 con l’approvazione della legge “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale” (clicca qui). Il Governo ha voluto mettere ordine in un sistema assai complesso che comprende 300 mila associazioni, 1 milione di lavoratori e 4 milioni di volontari. Garantire uno sviluppo corretto di questo grande ambito sociale ed economico è l’obiettivo della riforma.

«Si tratta di un punto di arrivo e di partenza – ha dichiarato Luigi Bobba, ex Presidente nazionale ACLI e attualmente sottosegretario al Ministero del lavoro, che ha seguito il percorso della riforma punto per punto – di arrivo perché l’iter si è completato dopo tre anni e di partenza perché inizia il percorso attuativo, che è molto importante per dare gambe alla riforma».

«Uno sguardo generale ci fa dire che lo sforzo è innanzitutto quello di chiarire e delimitare opportunamente questo mondo – scrivono le Acli nazionali nel loro Position paper dedicato tema – che è cresciuto e che necessita di una sorta di codice della strada, che non decida dove si debba andare ma aiuti a non sbandare» (clicca qui).

«L’intento – ha affermato Stefano Tassinari della Presidenza nazionale Acli con delega al Terzo Settore – è rendere sempre più il Terzo Settore un attore che restituisca voce e partecipazione attiva alle persone e alle comunità, per organizzare concretamente i diritti e per riscattare insieme, per tutti, e non per pochi, il desiderio di una vita migliore».

Dopo l’approvazione della legge delega sono stati emanati dal Governo nel 2017 i cinque decreti attuativi previsti dalla legge stessa.

Con il Codice del terzo settore la legge definisce che cosa è il terzo settore indicando i criteri per definire da chi è composto e prevedendo una forma di regolazione generale. Viene istituto il Registro unico del terzo settore, punto di riferimento, monitorato e gestito dalle Regioni ma su un’unica piattaforma nazionale (clicca qui).

Con la Disciplina in materia di impresa sociale è ampliato il campo delle possibilità di attività di queste imprese, prevedendo inoltre percorsi virtuosi di interazione con il settore pubblico e il settore privato profit (clicca qui).

Con il decreto Disciplina dell’istituto del cinque per mille si garantiscono tempi e modalità di erogazione del contributo più rapidi ed efficienti (clicca qui).

Con il decreto Disciplina del servizio civile universale cambia il servizio civile. Il Servizio civile nazionale fu riformato nel 2001 quando diventò una scelta volontaria dei ragazzi e delle ragazze fra i 18 e i 28 anni di età e non essendo più l’alternativa al servizio di leva obbligatorio. La riforma del 2017 prevede un piano triennale il Servizio civile universale. Il periodo di svolgimento potrà variare da 8 a 12 mesi. A parità di rimborso cala il minimo di ore settimanali di servizio: da 30 a 25 (clicca qui).

Con la Fondazione Italia Sociale il Governo ha voluto costituire un soggetto con una missione chiara: «La realizzazione e lo sviluppo di interventi innovativi da parte di enti del Terzo settore […] caratterizzati dalla produzione di beni e servizi con un elevato impatto sociale e occupazionale e rivolti, in particolare, ai territori e ai soggetti maggiormente svantaggiati» nel rispetto «del principio di prevalenza dell’impiego di risorse provenienti da soggetti privati». Oltre ai fondi pubblici e privati la Fondazione avrà una terza forma di sostegno finanziario: sarà costituita da una SGR (società di gestione del risparmio) che investirà in imprese sociali con ritorni molto contenuti, che dovranno comunque essere reinvestiti nell’impresa anche sotto forma di donazione (clicca qui).

L’entrata in vigore della Riforma del Terzo Settore rappresenta un momento di profonda discontinuità rispetto al passato: si tratta di un cambiamento, anzitutto culturale, che modifica i riferimenti e gli scenari di azione di un vasto mondo di esperienze sociali del nostro paese.

Per approfondire si può leggere:

  1. La grande riforma
  2. Riforma del Terzo settore: cosa è entrato in vigore è cosa ancora no
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Pubblicato il 31 gennaio 2018 su ECONOMIA POLITICA, POLITICA NAZIONALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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