ELEZIONI ITALIANE: I GIUDIZI DI CHI CI GUARDA DALL’ESTERO

di David Arboit

Le elezioni italiane non sono fonte di preoccupazione nei Paesi della Unione Europea, anche se qualche dubbio c’è. Coi dubbi ha iniziato Pierre Moscovici, Commissario europeo per gli affari economici e monetari: «Il voto italiano è un rischio politico per l’Unione Europea». Si è aggiunto poi Jyrki Katainen Commissario europeo per il lavoro e la crescita economica: «Spero che l’Italia sia guidata da un governo stabile e pro europeo». Silenzio e indifferenza sembrano comunque prevalere (clicca qui). Stanno in silenzio, e probabilmente lavorano sotto traccia, quelli che invece pensano all’opposto dei due precedenti. Che cosa pensano questi ultimi?

Pensano che un governo italiano debole e impotente sia un passo importante per indebolire l’Unione Europea e impedire la costruzione dell’unione politica, di uno stato federale, degli Stati Uniti d’Europa. Un’Europa a trazione franco-tedesca non è una Europa, è una unione franco-tedesca e basta. Adesso che grazie alla stupidità degli abitanti di UK ci siamo liberati di uno Stato che sabotava il progetto di unione politica, serve che Spagna e Italia lavorino per integrarsi nel progetto franco-tedesco e quindi abbiano governi forti e stabili. Nel quadro di un sistema economico mondiale globalizzato, è necessaria l’unione politica dell’Europa, e se questo non accade ogni stato europeo farà la fine del vaso di coccio tra i vasi di ferro (Cina, Stati Uniti, Russia, India), e non ha alcuna importanza se la unione politica la faranno i liberali liberisti o i socialisti. È da fare. Punto.

L’ipotesi di un governo italiano debole e impotente è poi sostenuta dai partigiani dell’impotenza della politica: una politica incapace di governare lo sviluppo economico e orientarlo al bene comune, è da sempre il progetto politico de imprese multinazionali globalizzate, che sono aziende che amano spadroneggiare.

Lega, Forza Italia, e Movimento 5 Stella sul tema Europa sono in silenzio stampa. Qualche breve spot rassicurante, ma per il resto silenzio stampa. Nessuna idea, nessun progetto, nessun percorso previsto. Eppure l’Europa, l’Unione Europea, è per l’Italia e per tutti gli Stati Europei l’unica possibilità di avere un peso nel sistema geopolitico e geoeconomico mondiale.

Chi ci guarda dall’estero ha le idee chiare (clicca qui). L’Italia che il 4 marzo andrà al voto per eleggere il nuovo parlamento sta attraversando una grave crisi politica. E gli errori della sinistra rischiano di lasciare campo aperto al ritorno di Silvio Berlusconi e al successo dei populisti e dell’estrema destra. I populisti di destra, di sinistra e di M5S alimentano una sfiducia nei confronti della UE, ma non sono in grado di offrire scelte politiche razionali alternative. Al contrario di quello che succede in altri paesi europei, in Italia i giovani sono i più critici verso l’Europa. E tendono a votare per partiti populisti e xenofobi.

Annunci

Pubblicato il 20 gennaio 2018 su POLITICA INTERNAZIONALE, POLITICA NAZIONALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: