SCONFITTA DEI GUFI: GLI ITALIANI SPENDONO E RISPARMIANO DI PIÙ. SCENDE LA PRESSIONE FISCALE, AUMENTANO INVESTIMENTI E CONSUMI

di David Arboit

I gufi avrebbero voluto che alla vigilia della tornata elettorale tutto funzionasse male, in particolare l’economia, in modo che la rabbia e la paura potessero diventare i principali criteri di orientamento degli elettori. E invece accade che la congiuntura economica, sostenuta anche dalle iniziative dei Governi di Centrosinistra, ci mostra che l’Italia nel 2017 è uscita dal tunnel. E siccome è così, i partiti saranno costretti a misurarsi sulle ricette per fare funzionare meglio il motore dell’economia. Che tragedia per chi è capace solo di alimentare con una marea di chiacchiere la rabbia, le paure, il rancore, l’odio perché non è capace di proporre progetti fattibili. Ma leggiamo insieme i dati.

I dati ISTAT, già analizzati da “Il Sole 24 Ore” (clicca qui), oggi sono stati commentati dal Corriere della Sera (clicca qui). Certificano che crescono gli investimenti (compresi gli investimenti pubblici programmati dal Governo) e i consumi, che gli italiani spendono, e nello stesso tempo risparmiano di più (!). La pressione fiscale scende al minimo dagli ultimi sei anni. Dopo anni di deflazione finalmente ricompare un po’ di inflazione. Il deficit, il saldo tra entrate e uscite dello Stato, è migliorato assestandosi attorno al 2,3%, un valore che rientra nei parametri UE.

Dario Di Vico, commentatore economico del Corriere, sottolinea che «è l’insieme degli indicatori positivi che colpisce». Che fare?

Riprendere il filo di quanto fatto di buono fin qui per lo sviluppo economico implementando «le norme che sono appena entrate in vigore e portare a compimento processi che hanno già goduto di una lunga incubazione» scrive Di Vico. Urge prima di tutto un nuovo patto sociale tra capitale e lavoro nel quale (Udite! Udite!! Udite!!!) è opportuno prevedere aumenti salariali che favoriscano la crescita della domanda: «il patto darà vita a molti accordi di scambio produttività-salari? Spero proprio che la risposta sia positiva, un aumento delle paghe in questa fase darebbe maggiore consistenza alla ripresa dei consumi.»

Un ruolo cruciale nel creare solide basi che possano favorire lo sviluppo economico dell’Italia avranno gli elettori il 4 marzo 2018. Gli elettori dovranno saper distinguere fra

  • progetti realistici, concreti, fattibili e che rispondono ai bisogni dei cittadini VS sparate elettorali, non fantasie deliranti, pseudorivoluzionarie, illusioni ingannevoli impraticabili confezionate per acchiappare i creduloni;
  • una squadra di governo formata da gente seria e affidabile che ha già dato buoni risultati VS una squadra di governo di dilettanti allo sbaraglio e populisti chiacchieroni e inconcludenti.

Pubblicato il 6 gennaio 2018 su ECONOMIA POLITICA, POLITICA NAZIONALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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