L’ACCOGLIENZA DEI PROFUGHI A BUCCINASCO

È chiaro che a Buccinasco, come in Italia e come in tutta Europa il tema dei profughi sollecita ragionamenti di pancia. Ed è proprio per questo che mette in gioco l’umanità di ciascuno, fa emergere che “razza” di uomo sei. Sì, perché la razza per me è una questione etica e non etnica. Il giornalista Cosimo Di Leo si occupa della polemica sull’accoglienza dei profughi a Buccinasco ma soffermandosi sul dito e ignorando la Luna (clicca qui). Occorre invece occuparsi più seriamente del tema.

1) C’è un’emergenza sociale di portata epocale: le migrazioni. Come si è creata questa emergenza? Quali le ragioni economiche, le ragioni politiche e sociali che l’hanno generata?

2) Il Governo italiano è in prima linea e fa tanto per affrontarla. È possibile una solidarietà nazionale su questo? Sulla solidarietà internazionale stendiamo un velo pietoso. Noi tutti italiani, ciascuno di noi, quindi anche noi di Buccinasco, che cosa può fare? Come può fare la sua parte? Come può prendersi il suo pezzetto di responsabilità? Che cosa ragionevolmente possiamo fare per il bene di tutti, per il bene comune?

3) La Giunta Pruiti ha percepito la domanda di solidarietà e ha dato una risposta: noi vogliamo fare qualcosa.

a) Noi aderiamo alla proposta della Prefettura di Milano.

b) Noi vogliamo fare qualcosa con un progetto di accoglienza, progettando l’accoglienza, cioè in modo razionale per tutti, in modo che l’accoglienza sia accoglienza vera e ordinata e non disordine, caos.

4) Dunque che cosa abbiamo: una emergenza epocale e una ipotesi locale di soluzione. La presa di posizione della Giunta Pruiti ha scatenato immediatamente una serie di polemiche che andavano dal becero razzismo, all’allarmismo ingiustificato su invasioni di profughi, al banale egoismo stile NIMBY (Not In My Back Yard, Non nel mio giardino).

5) È in questo quadro, nel quadro che precede, che va interpretata la foto e soprattutto il testo che la commenta comparsi su Facebook. Chi ha messo quella foto e ha scritto «i parchi iniziano a diventare dormitori»:

a) faceva evidentemente riferimento a quanto deciso dalla Giunta Pruiti;

b) ha alimentato un allarme sociale ingiustificato;

c) ha alimentato commenti razzisti.

E non c’è dubbio che attorno al tema dell’accoglienza dei profughi il razzismo cresce e prospera (dietro la formula retorica «io non sono razzista ma…») cresce e prospera sulla ignoranza perché non prende in considerazione le domande qui esposte al punto 1.

E non c’è dubbio che fotografie e commenti come quello di cui sopra non aiutano, non rispondono alle domande poste qui al punto 2, anzi alimentano la disinformazione e quindi l’ignoranza, allontanando una soluzione razionale della emergenza.

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Pubblicato il 25 luglio 2017 su POLITICA LOCALE, SERVIZI SOCIALI. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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