VINCA L’…. INDICATO DAL POPOLO SOVRANO!

[ di Giambattista MAIORANO ]

Se mi invitassero a fare una previsione o a puntare su chi sarà il vincitore delle prossime amministrative a Buccinasco, sarei in forte imbarazzo. Sicuramente non spenderei un centesimo. Non credo di andare lontano dal vero nel definire la situazione un vero busillis. Un conto è il desiderio e la speranza, altro la realtà complessa di una città come la nostra che va indagata con molta attenzione.

Se la guardo sotto il profilo sociologico, vedo Buccinasco come una città mediamente benestante, sufficientemente tranquilla, culturalmente elevata, gelosa delle sue conquiste che la pongono in una posizione di rilievo nelle classifiche nazionali per capacità di reddito. Tranne una lieve flessione tra il 2008/2009, dal 2000 in poi, il reddito medio denota sempre un incremento.

Gente oserei dire moderata, concreta, razionale, non facilmente suggestionabile con prevalente presenza di un ceto medio e medio/alto. Stento a definire in questo contesto Buccinasco una città con il cuore a “sinistra”. Sono certo invece che non manca affatto di attenzione per questa parte tanto da averla più volte scelta sulla base del giudizio sulle persone avendo sperimentato l’assoluta inadeguatezza e l’inaffidabilità degli uomini di centro destra incapaci di fare squadra, ma molto intenti a perseguire obiettivi ed interessi tra loro non collimanti quando non invischiati in gravi vicende di corruzione.

La storia di questi ultimi 20/25 anni è in proposito emblematica e, se è vero che è maestra di vita, l’elettore non farà fatica a riconoscere nell’attuale centrodestra un’impronta che sa molto di vecchie stagioni. Non sarà un ex maresciallo in pensione a cambiare la testa a chi quella storia ha partecipato e costruita. La politica non è caserma. Per sua natura non ama il signorsì. La politica è confronto, è discussione anche aspra, dura, è capacità di apertura, è sintesi, è compromesso che sa valorizzare i motivi comuni, è mettersi in discussione, è comprendere che il perno non può fare a meno dei suoi raggi. Se però tra i raggi ci sono gli epigoni di ingloriose esperienze e sono pure gli azionisti di maggioranza, beh, ci fosse pure un generale ad ungere gli ingranaggi, il futuro non potrà essere diverso dal passato.

C’è poi un’incognita grande come una casa che sarebbe imperdonabile sottovalutare: il Movimento 5 Stelle. Non tanto perché dispongono di un valido programma ancora tutto da scoprire. Neanche di chi localmente li guida più noto per il suo funambolismo. C’è tra loro molto entusiasmo con giovani capaci di esprimersi in modo accattivante rispetto all’abituale linguaggio poco rispettoso sotto cui spesso si cela una realtà di sofferenza. Ne vedo tanti: in buona parte avvezzi a ripetere parole d’ordine piuttosto che porsi riflessioni critiche; più disposti a proclamare verità esclusive che a confrontarle nel mare aperto del pluralismo; più ripiegati verso un assolutismo che emargina anche ciò che di buono è presente nelle loro idee chiuse nell’autoreferenzialità. Quell’essere poi contro tutto e contro tutti che pur evidenzia rabbia per ritardi rimproverati e forse anche per attese negate, se resta tale non può che spaventare e rischiare il rifiuto. Demonizzarli non mi pare da intelligenti. Né goliardia, né vaffa aiutano ad amministrare e governare, piuttosto un po’ di gavetta. Un passo dopo l’altro: prima crescere e vaccinarsi dall’immaturità, poi, se son rose fioriranno: nessuno nasce imparato.

Dei miei amici “rifondaroli” ho esaurito le valutazioni con quanto espresso nell’ articolo a loro dedicato. Confermo lo stupore per la scelta localmente operata. Resta la stima e l’amicizia personale. Ribadisco però che, se fossi un simpatizzante affine alla posizione da loro assunta, eviterei in ogni modo di comportarmi come quel marito che, per dispetto alla moglie, si priva degli attributi. E’ la logica che lo suggerisce se è vero che la destra è l’avversario da battere.

E Buccirinasco? Che ne è di questa stranissima consorteria? Dalla padella alla brace! Senza alcuna vergogna hanno cambiato cavallo. Dove è finito il candidato che avevano cercato di proporre come unitario e senza alternativa a tutto il centro destra? Bravi loro e “ciula” tutti gli altri? No, tanta incapacità e molta presunzione! Possibile che dopo tanto strombazzare, Gianroberto Fumagalli, neanche fosse il papa, comunica urbi et orbi che “per motivi personali” si sfila dalla mischia? Non bastano i ringraziamenti di cuore ai cari, carissimi amici a convincermi del ritiro. Credo piuttosto che da manager avveduto, viste la compagnia, le facce e le singole storie e magari dopo qualche breve lettura di atti giudiziari, abbia preferito sbattere la porta e tornare a respirare aria pulita a gambe levate. Ecco, se li conosci, li eviti.

E il centrosinistra, com’è il suo polso? Sono migliori? Un aggettivo un po’ troppo abusato. Diciamo che, amministrativamente parlando, i suoi candidati sono i meglio attrezzati.

Tutti felicissimi del candidato sindaco? Sarebbe ipocrita sostenerlo. Rino Pruiti non è perfetto. Gli è  capitato qualche volta di pensare il contrario. Oggi lo afferma molto meno consapevole che ciascuno di noi non è immune da limiti. Lui è il candidato scelto dalle primarie, di conseguenza è il candidato unitario del centrosinistra che vede insieme il PD e la lista civica Noi di Buccinasco.

C’è chi vede un PD a Buccinasco prono e dimesso sollevando polemiche e tentando di aprire impossibili brecce. Non hanno ancora capito costoro che la forza e l’affidabilità del PD stanno proprio nella lealtà ad un esito che certamente avrebbe desiderato diverso. Per me e per l’intero PD, onestà, maturità e coerenza sono termini ancora in uso e ci impongono consapevolmente di affiancare il candidato sindaco nella costruzione del programma che non potrà che essere in continuità con il precedente. E’ da ingenui? Forse, ma è meglio essere netti.

Da persone normali conosciamo il valore ed i limiti del candidato Pruiti. Sappiamo cosa vale e quanto necessiti di essere affiancato da persone altrettanto valide, competenti, sperimentate, in grado di interloquire con autorevolezza. Conosciamo le insidie, ma anche i meccanismi per bene amministrare e quanta cura ci vuole per costruire argini entro cui incanalare l’azione senza venir meno ai presupposti di trasparenza e di legalità evitando scorciatoie e forzature. Questo è quello di cui c’è massimo bisogno a Buccinasco. Non è presuntuoso affermare che Il PD è la forza politica che più garantisce questi requisiti. Ne è consapevole per primo Rino Pruiti. Più forte sarà il PD, più forte e tranquilla sarà la sua navigazione. Ne fa fede l’esperienza e l’equilibrio di questa legislatura.

Mi auguro che i cittadini, pragmatici come hanno dimostrato di essere in questi lustri, vogliano premiare queste qualità riesprimendo quella fiducia che, pur tra tante difficoltà, non ho e non abbiamo mai tradito.

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Pubblicato il 29 aprile 2017, in AMMINISTRATIVE 2017, BUCCINASCO, POLITICA LOCALE con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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