TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE

[ di Gianni MAIORANO ]

Ce l’hanno fatta. Evviva. Il centrodestra unito (???) ha trovato la quadra. Un ex maresciallo dei carabinieri, Nicolò Licata, sarà la punta di diamante di un esercito variegato di cui si fa fatica ad individuare punti di convergenza se non quello di dichiararsi tutti contro la sinistra. C’è Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e, (come si chiamano o si chiameranno?) l’UDC o forse centristi. Non si vede la lista civica che pur il candidato sindaco manifestava interesse a costituire ritenendosi lui fuori dai giochi dei partiti e di stampo fortemente “moderato.” Mi diceva Nicolò, nelle occasioni di incontro anche recenti, che avrebbe scrutato bene l’orizzonte e che proprio perché svincolato da specifiche appartenenze mai e poi mai si sarebbe associato a soggetti logorati della vecchia politica buccinaschese e per di più partecipi dei clamorosi rovesci delle amministrazioni dove hanno giocato ruoli importanti e per questo ampiamente screditati nonostante i pacchetti di voti personali. Un proposito niente male, lineare e molto chiaro negli intendimenti.

Alla luce della realtà che copre circa un quarto di secolo, l’avventura di Nicolò appare tutt’altro che semplice e gli eventi capitati in questo arco temporale complicano gli auspici che devono fare i conti con la memoria ancora molto viva. Mi permetto quindi di riproporla seppur brevemente ancorandola ai fatti.

Voglio primariamente rimemorare a Nicolò e all’intera compagnia che negli anni considerati, le uniche amministrazioni che hanno governato dal primo all’ultimo giorno sono state quelle di centrosinistra. La prima, guidata dal sindaco Maurizio Carbonera dal 2002 al 2007, la seconda dall’amministrazione uscente, ovvero la mia. E’ un dato di fatto incontestabile. Tutto semplice? Inganneremmo noi stessi. Sono state esperienze vissute con le difficoltà che tutti affrontano nell’ambito di una coalizione di forze plurali, ma con la forte capacità di elaborare e restare fedeli all’ispirazione programmatica, facendo sintesi, armonizzando e valorizzando i contributi di tutti alla luce degli interessi generali.

Era ipotizzabile una cosa del genere per il centrodestra? I fatti ci confermano un no assoluto. All’apparente bonaccia della prima esperienza di Guido Lanati, è seguita la burrasca della seconda con l’addio alla luna di miele. I contrasti prima sotterranei sono scoppiati clamorosamente spaccando il fronte interno a Forza Italia e tra questo e gli alleati innalzando metaforicamente il palo che sarebbe stato più tardi utilizzato. Il colpo di grazia giunge all’inizio dell’estate 2001. Casus belli, ironia della sorte’, il progetto su Buccinasco Più. La congiura interna a FI, guidata dal baldanzoso Luigi Iocca e dall’altra giovane promessa Aldo Scialino, costringe il malcapitato Guido ad infilare la testa nel cappio appositamente predisposto. Arrivo del Commissario Prefettizio, dr. Giuseppe Resta, che resta appunto al timone di Buccinasco sino alla fine di maggio 2002. Questo è stato il primo grande regalo alla città del dopo tangentopoli.

Del secondo capitombolo ci sarebbe parecchio da raccontare. Fermiamoci a quell’infausta mattina del 22 marzo 2011 quando si chiuse amaramente l’esperienza Cereda. Sparare sulla croce rossa mi sembra poco dignitoso e comunque imbarazzante. Rilevo tuttavia che l’asse portante di questa esperienza vede ancora appaiati gli autorevoli Luigino Iocca e Aldo Scialino. I due non subiscono le spiacevoli conseguenze di altri, ma da questo a pensare che possano scrollarsi di dosso le responsabilità politiche ce ne passa. Sarebbe più triste che ingenuo pensare che il duo passasse il tempo ad imitare le tre scimmiette: non vedo, non sento, non parlo. Altro ché: presenti e condizionanti.

Arriviamo ad oggi. Chi sono gli sponsor più famosi dell’operazione Licata a livello locale? Ancora loro: il gatto e la volpe ovvero Iocca e Scialino. Fossi in Licata mi guarderei le spalle e con chi spudoratamente ha partecipato alle primarie del centrosinistra non prenderei neppure un caffè. Se la coerenza è ancora una virtù a questi personaggi applicherei il detto fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Vorrà o meglio potrà Nicolò prendere le giuste contromisure? Lui neofita e così lontano dalla “politica” potrà mai liberarsi da siffatti sponsor? Non ho dubbi sul suo senso istituzionale e sul rispetto della legalità. La sua provenienza suona in questo a garanzia. Temo piuttosto che il livello di condivisione da parte degli altri sia molto più basso riducendo notevolmente la media. Ma poi, dai, Nicolò, possono essere veramente questi signori a rappresentare rinnovamento e novità per Buccinasco? Dai, su, non scherziamo.

Se penso a quanto amaro avrà dovuto ingoiare la nostra Serena Cortinovi, mi viene un po’ il magone. Lo dico seriamente, senza ironia che in questo caso suonerebbe impropria ed anche un po’ ingiuriosa. Di Serena, se parlo politicamente, non condivido praticamente nulla. Da avversario non posso però non riconoscerle impegno costante, assiduità di presenza, passione e perché no competenza. Sono convinto che per queste qualità avrebbe meritato quanto in animo ha forse più volte accarezzato. Era pur sempre la capogruppo in consiglio comunale. E’ vero che era stata candidata sindaca la volta scorso ed ha perso. E’ vero che è difficile ripresentare un perdente. Ma ha contato di più il suo spirito di sacrificio in una condizione disperata o la percentuale dei voti della sua componente rispetto a quella di Forza Italia, Lega e forse della stessa UDC o come si chiamerà? Personalmente sarei stato un po’ più rispettoso. E però vero che io sono pur sempre un avversario e che la mia opinione resta la mia opinione anche se, e di questo ne ho certezza, ampiamente condivisa dalle sue parti.

Della Lega ho poco da dire. Certo parlare legalità e sicurezza non è mai troppo e poi fa scic. Essere però convinti che in uno stato di diritto si possano applicare o peggio si debbono applicare quei principi predicati da Salvini è una contraddizione in termini. Capisco che a parlare sia stato un giovanissimo preso più dalle parole d’ordine che dall’entusiasmo e dall’esperienza, ma, direbbe Di Pietro, poco ci azzecca. Sfido chiunque a rappresentare Buccinasco come il bronx.

Resta l’UDC o come si chiamerà. Qui sono veramente in difficoltà ad esprimere un giudizio. Nel 2012 questi amici coraggiosamente si sono presentati solitari. Troppo caos nel centrodestra minato dalle conseguenze giudiziarie, dubbiosi del centrosinistra al quale hanno espresso al ballottaggio la loro preferenza apprezzandone le persone. Dopo il voto sul primo bilancio è entrata in maggioranza assumendo con autorevolezza e competenza la gestione di un assessorato. Terminata, dopo poco più di un anno per trasferimento di residenza, la collaborazione con l’assessore Airoldi e fermo restando la stima delle persone, l’UDC si è un po’ defilata: in maggioranza sì, però, un po’ dentro un po’ fuori secondo i provvedimenti assunti. Per loro è un ritorno un po’ a casa. La sinistra fa sempre un po’ paura pur avendo constatato di persona che non si mangiano più i bambini. Peccato perché da un lato è un po’ smentire la posizione di equilibrio assunta nel 2012. A parte Licata, è forse cambiata regia nei nuovi alleati? Dall’altro, non posso che rimproverare loro di deviare la strada degasperiana che fu proprio di Giorgio La Pira al quale continuamente si richiamano. Ad essere più precisi La Pira è andato oltre al partito di centro che guarda a sinistra; a sinistra c’è andato proprio. Basterebbe ricordare la vicenda del Pignone, piuttosto che i viaggi a Mosca o ad Hanoi. Non vorrei proprio si rigirasse nella tomba. Comunque sia, anche a loro un in bocca al lupo.

 

La prossima puntata la dedicherò interamente alla sinistra del Partito Democratico. Infine, le conclusioni ed alcune considerazioni di merito.

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Pubblicato il 11 aprile 2017 su AMMINISTRAZIONE COMUNE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Grazie per le analisi, Sindaco !

    Ma quelli del PD non scrivono ?!
    Sono io l’unico “intelligente” che, per scarsità di denari,
    non potendo leggere più di 1 giornale,
    scelgo di leggere quello “dell’opposizione” ?

    E ringrazio, perchè
    col proprio Sindaco, una volta eletto,
    ci si deve andare d’accordo !

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