DIMMI CON CHI VAI E TI DIRO’ CHI SEI

[ di Giambattista MAIORANO ]

Il periodo pre elettorale è sempre frenetico. Buccinasco non fa eccezione. Definiti ormai i candidati sindaco dei diversi schieramenti. Gli unici a doversi pronunciare, salvo novità dell’ultimo momento, sono le formazioni a sinistra del PD.

Per il centrosinistra. Rino Pruiti è il candidato vincente delle primarie e sarà lealmente e con convinzione appoggiato da tutto il Partito Democratico. Si sta mettendo a punto il programma. Ci saranno novità non meno del dovere di ancorarlo a quello che ha caratterizzato l’Amministrazione uscente. Da un lato la conferma dei presupposti di legalità e trasparenza a tutela di un contesto contrassegnato da vicende storiche non particolarmente esaltanti quale l’invasività della malavita organizzata e da più recenti ma non meno pericolosi fenomeni di degenerazione corruttiva. Dall’altro, un programma in continuità amministrativa per sviluppare e completare un lavoro che si è tentato di bloccare con indecorosi ricorsi ad iniziative giudiziarie che hanno sconvolto la vita interna del Comune approdando al nulla di fatto, ma paralizzando le attività per parecchi mesi. Prima di procedere, vale la pena accennare a questi poco simpatici risvolti per farsene un’idea.

Che per le vicende vissute dalla nostra città potesse esserci una forte vigilanza sull’attività anche dei nuovi amministratori di magistratura e forze dell’ordine più che prevedibile, era da me e dalla mia coalizione addirittura auspicata. Ma che la prima denuncia all’Amministrazione Maiorano datasse due settimane successive alla presa di possesso dell’ufficio da parte del sindaco a fine maggio 2012 e a quattro giorni dalla nomina della sua giunta non può che interpretarsi come aperta ostilità e paradossale pregiudizio. Se a posteriori scopri che prima di fine luglio dello stesso anno le denuncie sono divenute ben sei e che, a parte la prima, tutte le altre si coprono di anonimato, si comprende bene di quali ostacoli si è cercato di disseminare il percorso. Da questa potenza di fuoco sono scaturiti ben due procedimenti penali e due procedimenti in sede civile a carico del sindaco in concorso con altri. Altri due procedimenti penali hanno riguardato una dipendente e più denuncie di dipendenti verso altri dipendenti. Che ambientino, che dite?

Nessuno dei procedimenti ha giovato alla credibilità degli ingegnosi autori. Tutti si sono conclusi con l’archiviazione richiesta dai pubblici ministeri e disposta dal Gip o con il “fatto non sussiste”. Tempi lunghi, purtroppo ma anche tanta fiducia nella magistratura e nel suo operato. Cieca invece l’orchestrazione strumentale delle opposizioni che in più circostanze hanno invocato le dimissioni del sindaco, salvo, ad esiti noti, tentare di salvarsi l’anima esprimendo una solidarietà non respinta, ma tardiva ad assolvere la caccia alle streghe e la furia giustizialista.

Carte alla mano, emergono chiari i profili di chi ha giocato un ruolo di primo piano nel tentativo di screditare l’attuale amministrazione e spargere più fango possibile riuscendo a non essere secondi a nessuno. Volti noti con alle spalle capriole politiche non indifferenti o con percorsi vissuti tra incapacità imprenditoriale e fallimenti. Non mancano, facce conosciute all’interno dell’apparato comunale con precedenti ruoli di responsabilità e con zero voglia di apparire in modo netto e chiaro preferendo manovrare dietro le quinte. A fare emergere tali presenze, ce le indica un documento giunto per conoscenza in posta elettronica (infortunio? Improvviso colpo di sonno? Provocazione?) al sindaco alle ore 23,31 del 15 marzo scorso da uno degli animatori della nuova formazione Buccirinasco. In scena, vecchie conoscenze: un’ex consigliera comunale del PD Carmela Mazzarelli, l’arch. Gregoria Stano ed il solito ineffabile tuttologo Luigi Saccavini a spartire i compiti. Non citato uno dei più noti dei fondatori della lista (che sia caduto in disgrazia?) l’amabile ex imprenditore del verde Simone Bicocchi,.

Della sacra unione di cotanta compagnia girava da tempo il sospetto. L’improvvida notizia è solo la clamorosa conferma.

C’è da credere che il candidato sindaco proposto, quel tal Pierroberto Fumagalli, abbia già passato ai raggi X i diversi accompagnatori trovandoli tutti in ottima forma e salute. Buon per lui. L’obiettivo di unire UOMINI E DONNE ORGOGLIOSI lo ha già ottenuto. Da ottimo manager può sentirsi in una botte di ferro: l’esito è assicurato. Tanti auguri!

 

Non mancano gli effetti speciali a Buccinasco. Osserviamoli un po’ per volta per non farne indigestione.

Qualcuno ha mai avuto dubbi di chi potesse essere il candidato sindaco del firmamento penta stellato? Se sì, si sbagliava palesemente. Il candidato non poteva che essere quel simpaticone di Alberto Schiavone, naturale ed effervescente come l’acqua di una ben nota marca. Più conosciuto come dentista o come abile giocoliere? Booooh!. Il suo battesimo in politica è datato nell’anno del Signore 2007. Padrino, un certo Mario Pecchia (quello delle indicibili e discusse avventure/sventure di Buccinasco Più). Mario, chi lo ha conosciuto lo sa, andava fiero della sua lista “Federazione di Centro”, ma soprattutto di quella creatura, giovane ed eccellente dottore, emblema di autentica espressione di rinnovamento e valore aggiunto. Alla prova del voto, la lista non ebbe fortuna e Alberto, nonostante la celebrità acquisita, ne è uscito travolto da 13 striminzite preferenze. Ripudiato il padre putativo il nostro Albertone non ha perso tempo: Con armi e bagagli si offre gratuitamente alla corte di Loris Cereda che gli affida il ruolo speciale di menestrello. Orchestra il periodico comunale e da lì via strali a destra e a manca affinando la sua goliardica ironia. Disarcionato Cereda dagli arresti, il nostro, senza perdersi d’animo, trova riparo nella Lista civica di Maurizio Carbonera e Rino Pruiti svolgendo, per un breve periodo, addirittura la funzione di coordinatore. Forse per eccesso di galli nel pollaio, Schiavone viene radiato da quella Lista e, con tutta la rabbia in corpo, plana sul pianeta Cinque Stelle padroneggiando, come solo lui sa fare, il relativo network. Come un ex che di rispetta, scopre e si scaglia come un razzo contro “la peggiore amministrazione” incorsa a Buccinasco da sempre e giù botte da orbi. Dopo tanti meriti acquisiti sul campo, chi poteva soffiargli il posto da candidato sindaco? Contrariamente agli usi e costumi di quella parte, né pochi né tanti sono i click che lo incoronano; basta una plaudente platea. Da attore consumato pare dispiaciuto e disincantato, quasi a non crederci. E’ la prova che uno vale uno.

 

La prossima puntata, la dedicherò al centro destra ringalluzzito dalla ritrovata co … evasione e delle formazioni alla sinistra del PD immaginando dell’ufficializzazione del loro candidato sindaco.

Poi le mie sincere conclusioni.

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Pubblicato il 5 aprile 2017, in AMMINISTRATIVE 2017, BUCCINASCO, POLITICA LOCALE con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. Sindaco, effervescente, complimenti !

    Si ricordi anche di parlare dei Liberali “un pò anarchici” !
    Degli altri,
    perchè io giro da solo e mi conosco bene:
    vado con tutti e sono una puttana !

    O meglio do a crederlo !!!

  1. Pingback: #Buccinasco: DIMMI CON CHI VAI E TI DIRO’ CHI SEI ! – :: Rino Pruiti da Buccinasco

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