CONSIGLIO COMUNALE, BILANCIO 2017: È NELLA SCUOLA IL FUTURO DELLO SVILUPPO UMANO ED ECONOMICO DEL PAESE

di David Arboit

La cifra che il bilancio del Comune di Buccinasco dedica all’istruzione è certamente straordinaria. Sono complessivamente più di 3 milioni e 200 euro se si tine conto anche di quanto previsto dal bilancio del Settore innovazione tecnologica nel quale sono postati 115 mila euro dedicati alla riduzione degli abbonamenti mezzi pubblici per gli studenti e alcune altre decine di migliaia di euro che sono compresi nella voce Manutenzione sistemi informatici. Escluse le spese sostenute dai Lavori Pubblici per la manutenzione degli edifici scolastici.

Quanti soldi del contribuente investiti nella scuola. Guardiamo le cifre più alte.

650.000 euro per il 2017 e 680.000 euro per il 2018 dedicati al sostegno educativo ai disabili. È la cifra più alta. Cresce il bisogno e cresce l’impegno economico deciso dalla nostra amministrazione. Rispondiamo ai bisogni dei cittadini, e qui si tratta di persone, esseri umani che hanno bisogno di aiuto.

Segue la cura dei più piccoli. 470.000 euro che coprono una parte dei costi dei nidi comunali. Qui il sostegno è alla famiglia, a quei genitori che hanno bisogno di lavorare per riuscire ad arrivare a fine mese e che hanno bisogno di portare i bambini al nido. Le rette sono tra le più basse della zona.

Poi ci sono i 405 mila euro dedicati all’esperienza di una scuola materna paritaria, la materna Don Bianchi. 405 che possono arrivare fino a 430 in proporzione al numero degli aventi diritto. Una cifra molto poco distante da quella degli anni precedenti e tra le più alte d’Italia per le scuole paritarie.

È un investimento per il futuro, per la formazione di adulti preparati, consapevoli, portatori di valori ed esperienze: pronti, insomma, ad affrontare con spirito critico il mondo che verrà e che speriamo contribuiscano a rendere migliore.

È inoltre il migliore impiego di risorse finanziarie dedicate allo sviluppo economico e alla competitività del sistema paese nel mondo globalizzato. Investire in istruzione è il modo migliore per garantire lo sviluppo economico dell’Italia.

Per quanto riguarda la cultura la spesa più rilevante è quella dedicata alla biblioteca. Abbiamo risposto a un bisogno che è insieme di cultura, di spazi di studio accoglienti e anche di socialità giovanile. Il lavoro sulla biblioteca sta proseguendo. A breve sarà attiva una linea wifi ad alta velocità e verrà realizzata nella vecchia aula computer un’aula multimediale con computer nuovi e una LIM.

Ci sono progetti anche per gli spazi ancora inutilizzati al piano terra: quando saranno portati a termine la cascina Fagnana diventerà un luogo dedicato ai giovani con una molteplicità di offerte culturali e di intrattenimento.

Nell’opuscolo Intrecci culturali sono inserite molte delle iniziative dedicate a tutti i cittadini e che il Comune finanzia.

Lo scorso anno un consigliere comunale ha chiesto all’Ufficio cultura la documentazione di dettaglio su tutte le procedure amministrative che riguardano le iniziative culturali. È nostro dovere di amministratori esibire con estrema precisione la documentazione che dimostra come impieghiamo il denaro dei cittadini, e quindi anche se questa richiesta ha significato una settimana di lavoro di un funzionario dell’Ufficio cultura abbiamo dettagliato tutto. Quella verifica spero che abbia aiutato a comprendere due cose:

  • la grande mole di lavoro che l’Ufficio cultura eroga per garantire ai cittadini un’ampia e varia offerta culturale;
  • il fatto che non ci sono favoritismi, che non si fanno favori a nessuno e che viene premiata la capacità di iniziativa dei cittadini e della associazioni, la creatività dei privati seguendo il principio della sussidiarietà orizzontale.

Mi preme soprattutto condividere il principio ispiratore di questa grande mole di lavoro che genera una importante offerta culturale. Lo spirito può essere riassunto nel modo seguente: da consumatori di cultura a produttori di cultura. Chi produce cultura a Buccinasco, sia come professionista sia solo nel tempo libero, per passione e non per mestiere, deve essere aiutato, deve essere sostenuto, perché produrre cultura, a qualunque livello di bravura uno si collochi, significa crescere umanamente, diventare più umani.

So già che cosa ci diranno in campagna elettorale: ma voi che cosa avete fatto? Voi non avete fatto niente. A chi in campagna elettorale ci verrà a dire che non abbiamo fatto niente risponderemo: scusateci tanto, ci siamo occupati poco, forse troppo poco, è vero, di piani di lottizzazione residenziale, strade, marciapiedi e rotonde. Sicuramente troppo poco di manutenzione della scuole, e questo devo dire mi spiace molto. Ma ci siamo invece occupati molto delle persone, abbiamo avuto cura delle persone. Abbiamo aiutato le persone anche ad aver cura del loro cuore e della loro mente. E a volte, anzi spesso, l’invisibile vale molto ma molto di più di ciò che si vede.

Pubblicato il 31 gennaio 2017 su BILANCIO, CULTURA, POLITICA LOCALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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