BUCCINASCO CONTRO LE MAFIE: A SCUOLA DI LEGALITÀ

buccinasco-contro-le-mafieUfficio stampa Comune di Buccinasco

I giudici, diceva Paolo Borsellino, possono fare solo una parte della lotta alla mafia. È compito della scuola rovesciare questo percorso, fornendo cultura dello stato e delle istituzioni. Per il quinto anno torna Buccinasco contro le mafie, grande rassegna culturale, voluta e organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con associazioni, istituzioni scolastiche, biblioteca, parrocchie. L’edizione 2017 entrerà nel vivo nel mese di marzo ma già i primi eventi si svolgeranno nel mese di febbraio.

Ha già preso il via il fitto programma dedicato alle scuole che vedrà coinvolti gli alunni dei due Istituti Comprensivi Statali di Buccinasco dalla scuola dell’infanzia alla terza media. Grazie alla biblioteca, inoltre, saranno coinvolti anche gli studenti dell’Istituto superiore Ikaros e del liceo Vico di Corsico in un percorso alla scoperta dei beni confiscati di Buccinasco e delle novecento vittime innocenti di mafia.

“In accordo con le scuole – spiega l’assessore all’Istruzione David Arboit – abbiamo inserito Buccinasco contro le mafie all’interno del Piano di diritto allo studio proponendo una serie di interventi adatti ad ogni età. Dalla semplice ma non banale necessità di rispettare le regole nel gioco sino al mettersi in gioco in prima persona confrontandosi con persone che vivono in carcere. Il maggior investimento dell’Amministrazione per questa rassegna è proprio dedicato alle scuole, un investimento sul futuro”.

“Il programma dedicato alle scuole – aggiunge Rosa Palone, presidente del Consiglio comunale con delega all’Educazione alla legalità – è tra i punti forti dell’intera proposta culturale della nostra Amministrazione. Laboratori per le scuole dell’infanzia e delle primarie, spettacoli teatrali e incontri per i ragazzi delle medie, perfino una visita al carcere di Bollate e l’incontro con Alessandra Dolci, magistrato che conosce bene anche la nostra realtà. I nostri ragazzi sono consapevoli del territorio in cui vivono, ci auguriamo che grazie al lavoro con gli insegnanti e alle proposte della rassegna ognuno di loro abbia il coraggio di fare la propria parte di cittadino responsabile”.

Il Gruppo della Trasgressione e il mito di Sisifo

Il primo incontro con gli studenti di terza media, e la partecipazione del sindaco Giambattista Maiorano, si è svolto già nel mese di dicembre nella scuola di via Tiziano, il prossimo è in programma il 24 gennaio in via Emilia.

I ragazzi si confrontano con il Gruppo della Trasgressione composto da detenuti ed ex detenuti delle carceri milanesi e da studenti e neolaureati. Con il coordinamento di Juri Aparo, psicologo e psicoterapeuta, il metodo del Gruppo prevede che detenuti e membri esterni si incontrino ogni settimana per studiare e confrontarsi su temi come l’abuso, la sfida, la trasgressione.

Sul palco dell’Auditorium Fagnana il Gruppo ha rappresentato il mito di Sisifo, dialogando poi con i ragazzi sul tema non banale della relazione tra l’arroganza autoritaria degli adulti e l’arroganza libertaria degli adolescenti. E quindi del rapporto dei ragazzi con il limite e con l’autorità, i conflitti tra genitori e figli, allievi e insegnanti, fra cittadini e figure istituzionali.

Nel mese di febbraio toccherà ai ragazzi raggiungere il Gruppo della Trasgressione. Accompagnati dai loro insegnanti, gli studenti si recheranno al carcere di Bollate dove incontreranno alcuni detenuti.

Laboratori di legalità

Anche il gioco, espressione della fantasia, non può esistere senza qualche regola. L’associazione Valeria per il secondo anno propone ai piccoli di 5 anni delle scuole dell’infanzia il Puzzle del Re Fiore, un gioco per insegnare ai bambini a raggiungere un obiettivo comune rispettando regole condivise.

Per la prima volta quest’anno si lavorerà anche con le classi terze della primaria: è sempre l’associazione Valeria a presentare la Tombola del Re Fiordilegge, un gioco per insegnare la corrispondenza tra i diritti e i doveri.

I bambini di quinta sono coinvolti in laboratori curati da Libera in collaborazione con l’associazione Mitades. Affronteranno il tema dell’educazione alla cittadinanza e della giustizia anche a partire dal libro di Luigi Garlando “Per questo mi chiamo Giovanni” che racconta con gli occhi di un bambino e di suo padre la vita del giudice Falcone. Il testo offrirà lo spunto per l’analisi di comportamenti pro-mafiosi e contro-mafiosi con una seria di giochi e attività. Si potrà affrontare anche l’ampio tema dei diritti e delle regole, relazioni e responsabilità.

Spettacoli teatrali e incontri

A marzo i ragazzi di seconda media conosceranno Alessandra Dolci, sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia, che affronterà con loro il tema della presenza della ‘ndrangheta a Buccinasco e nell’area metropolitana milanese. Agli studenti di seconda sarà rivolto anche lo spettacolo “Bum ha i piedi bruciati” di e con Dario Leone in programma nella mattinata del 22 febbraio all’Auditorium Fagnana (scene e luci di Massimo Guerci), liberamente tratto dal romanzo di Garlando “Per questo mi chiamo Giovanni”.

In occasione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie promossa ogni anno da Libera, il 21 marzo per le classi prime sarà invece proposto lo spettacolo teatrale “Il profumo del Maestrale”, una produzione dell’associazione Messinscena, tratto dal nuovo romanzo della giornalista e scrittrice Alessandra Sala.

Per bambini e ragazzi sabato 11 febbraio alla Cascina Robbiolo l’associazione CoderDojoMiso propone a partire dalle 15 anche un laboratorio di programmazione informatica, nell’ambito del progetto WikiAmiamo, piste biografiche in città che consentiranno di approfondire la vita di alcune vittime innocenti delle mafie.

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Pubblicato il 23 gennaio 2017 su LEGALITA', POLITICA LOCALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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