REFERENDUM COSTITUZIONALE: IL POPOLO ITALIANO HA VOTATO LA SFIDUCIA AL GOVERNO. È GIUSTO CHE SI VADA A VOTARE UN NUOVO GOVERNO

risultati-referendum-dicembre-2016

di David Arboit

Il popolo italiano è tornato massicciamente alle urne e ha votato la sfiducia al governo Renzi. Un No secco, senza margini di interpretazione. La maggioranza che attualmente è al governo del Paese non c’è più, non può più rappresentare il popolo italiano. Sul voto ha certamente pesato più un giudizio sull’operato del Governo nel suo complesso, un No dei lavoratori a “Jobs act”, un No degli insegnanti alla “Buona scuola”, o così via, piuttosto che una valutazione oggettiva, sul merito della riforma, cosa peraltro di per sé piuttosto complicata. A questo si è aggiunta la volontà di vendetta di molti di quelli che Renzi ha rottamato.

Ora che fare?

Il Governo Renzi si dimette. Il voto popolare, ha detto Renzi ieri sera (clicca qui), consegna ai leader del fronte del No l’onore della vittoria ma anche l’onere, la responsabilità, di interpretare correttamente la volontà popolare. Tocca giustamente a chi ha vinto fare delle proposte, in primo luogo riguardo alla legge elettorale, cioè avanzare progetti seri, coerenti e credibili.

Inaccettabile l’idea di quelli che pensano di far finta di niente, di baypassare questo risultato. Dopo una fiera battaglia in difesa della democrazia, archiviano immediatamente la loro passione democratica dicendo che non si deve andare a votare: il governo ha la fiducia in Parlamento e chi se ne frega se non ha la fiducia del popolo italiano. Esilarante l’idea che i fieri difensori della democrazia, soprattutto quelli appartenenti al PD, e che hanno votato No, con un rapido voltafaccia propongono di fregarsene del voto popolare e propongono di organizzare un governicchio che tiri a campare fino alla fine della legislatura. Naturalmente per il bene del Paese, e in nome della stabilità politica ed economica tanto cara ai mercati, come suggerisce anche qualche autorevole commentatore (clicca qui e clicca qui).

Quella del governicchio, di qualunque specie sia, è una proposta chiaramente irricevibile, dannosa per il Paese e suicida (un’altra!) per il Partito Democratico. Sull’altare di una presunta responsabilità nei confronti del Paese si è immolato nel 2012 il buon Pierluigi Bersani, accettando di votare la fiducia al pessimo Governo Monti, e poi per questo pagando personalmente, e facendo pagare al PD, in conto salatissimo. La rabbia popolare prodotta e coltivata dal Governo Monti si era espressa nelle politiche del 2013, e si è espressa di nuovo ieri nella cabina elettorale, anche in ragione di una certa delusione prodotta dal Governo Renzi. Mi auguro vivamente che quella scelta idiota consumata nel 2012, e che ancora oggi paghiamo, non si ripeta e si vada al più presto a votare.

Molto del futuro del Paese dipende anche da chi e da come questa sconfitta verrà gestita nel Partito Democratico (clicca qui e clicca qui). Di errori ne sono stati commessi, ma bisogna lavorare insieme per comprenderli senza fare prevalere rancori e revascismo perché è questo che il nostro popolo vuole e ci chiede.

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Pubblicato il 5 dicembre 2016 su POLITICA NAZIONALE, REFERENDUM COSTITUZIONALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. La “maggioranza silenziosa” si è espressa…….

  2. Paolo Fumagalli

    Sig. Sindaco, perdoni, ma così è troppo facile. Renzi dovrebbe rimanere in carica insieme a tutti coloro che con lui hanno collaborato o gli sono stati vicini operativamente politicamente per gestire i gravi problemi che ha creato o non governato . Poi ci si organizza e si va alle elezioni. Il problema è del pd quello che fu fino a poco tempo fa la mia casa politica. Renzi ed i suoi accoliti debbono ritirarsi in buon ordine o meglio, andarsene dal Pd visto che i valori e le politiche portate avanti non erano certo coerenti con la storia del partito. Fondi Rifondazione DC sarebbe più coerente e rispettoso anche per quei valori che uomini come De Gasperi, Dossetti, Aldo Moro e tanti altri avevano condiviso. Costituzione inclusa. Renzi ha diviso il Paese, distrutto il PD , perso due anni e mezzo di una congiuntura economica favorevole irripetibile. (Tassi a zero, energia a basso costo, dollaro basso) . Se ne vada per sempre. Però prima mette in ordine “la stanza” come dico a mio figlio! Mattarella lo manderà davanti alle camere: cosa fa il Pd, gli nega la fiducia ? Bella rogna da grattare.

  3. Fumagalli, come ovvio ognuno ha le proprie idee, però quando si citano dei risultati o dei disastri bisognerebbe anche certificarli con dei dati ( non i voti) statistici, ce ne fornisce qualcuno?
    Le ricordo che la riforma bocciata dal referendum è stata scritta e votata con altri che poi, per motivi assolutamente diversi, hanno deciso di seguire un percorso diverso.
    Un PD distrutto che alle europee ha raggiunto il 40% doppiando il secondo, forse ci rifletterei visto che solo un anno prima il PD aveva preso meno del M5S.

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