BUCCINASCO, CONSIGLIO COMUNALE DEL 26 OTTOBRE: IL PIANO DIRITTO ALLO STUDIO 2017

diritto-allo-studio-2017

di David Arboit

Vorrei iniziare con alcune cifre. In questi giorni assieme all’ufficio cultura e all’ufficio istruzione stiamo valutando il bilancio preventivo 2017. Abbiamo ragionato e lavorato sulle singole voci per presentare alla Giunta e al Ragioniere capo del Comune la proposta di bilancio. Ebbene per la scuola la spesa prevista è di 2 milioni e 885mila compresa la biblioteca, oppure 2 milioni 662mila tolta la biblioteca. Le voci di spesa più importanti sono gli educatori di sostegno 620.00 euro, la copertura per gli asili nido 510mila euro (di questi 40mila dovrebbero rientrare dalla regione per il progetto nidi gratis, speriamo che rientrino), il contributo alla scuola materna Bianchi con 430.000 euro.

Quindi 2 milioni e 885mila è quanto l’Amministrazione comunale ha stabilito di spendere per le scuole di Buccinasco. Il Piano diritto allo studio, però, comprende solo una parte di questo impegno finanziario complessivo, perché elenca soltanto quanto destinato agli istituti scolastici ed esclude, per esempio, i nidi.

Questa spesa contiene anche i contributi per la promozione sportiva, il tanto apprezzato e richiesto sportello di psicologia, il finanziamento dei progetti formativi stabiliti dalle scuole (lingua inglese, alfabetizzazione e integrazione, fiabe motorie, coding, filosofia – chiarisco che non c’è conflitto di interessi, non è un progetto proposto da me, ma dai docenti, – musica, teatro, arti visive), altri progetti per l’educazione alla legalità, per la prevenzione alla violenza di genere, per l’educazione stradale, la difesa personale femminile, la sicurezza sul web, il progetto lettura con la Biblioteca comunale, i contributi per gli arredi delle scuole e dei nidi.

Un impegno economico importante che dimostra con chiarezza quanto questa Amministrazione tenga alla scuola, alle famiglie, ai nostri cittadini più piccoli. Un investimento per il futuro, per la formazione di adulti preparati, consapevoli, portatori di valori, competenze ed esperienze: pronti, insomma, ad affrontare con spirito critico il mondo che verrà e che speriamo contribuiscano a rendere migliore.

Aggiungo infine, e non mi stancherò mai di ripeterlo: in un mondo globalizzato ed estremamente competitivo, dove, per esempio, i migliori risultati nello studio della matematica sono registrati in India e in Cina, investire in cultura significa investire in sviluppo economico e competitività del sistema paese. Investire in cultura è il modo migliore per garantire lo sviluppo economico dell’Italia.

Ora vediamo alcuni approfondimenti e informazioni che credo valga la pena di condividere.

I disabili che hanno bisogno di sostegno educativo sono aumentati. Il bando con cui la precedente cooperativa si era aggiudicata l’appalto prevedeva 25.000 ore; eravamo nel 2013. Anno dopo anno il bisogno è cresciuto e alla fine siamo arrivati con successive integrazioni dell’appalto fino a 29.000 ore. Abbiamo quindi bandito la nuova gara prevedendo 30.000 ore e prevediamo una spesa di più di circa 620.000 euro, ma ancora probabilmente non bastano. Ho proposto nel bilancio preventivo un aumento di 50.000 euro, con una nuova integrazione dell’appalto, che potrà essere utilizzato a partire dal nuovo hanno scolastico (settembre 2017). Se il bisogno dovesse aumentare continuamente, rispondere diventerà sempre più problematico.

Seguendo l’indirizzo politico di una partecipazione della cittadinanza alla gestione dei servizi e di una condivisione con i cittadini attivi e impegnati del Governo della cosa pubblica, già applicata riguardo alla gestione della ristorazione scolastica (con il “Coordinamento mensa”, organismo informale da me costituito e che vede: Assessore, funzionari del comune, rappresentanti della Commissione mensa, genitori Presidenti dei due Consigli di istituto, rappresentanti di Gemeaz, e da quest’anno tecnico professionale esperto in alimentazione nominato con bando dal Comune) ho pensato e proposto la costituzione di un “Coordinamento del servizio educativo disabili”. Sarà un gruppo di lavoro che comprenderà Assessore, rappresentati dei genitori, rappresentanti della cooperativa che gestisce, funzionari del comune e rappresentati degli istituti scolastici. Obbiettivo la comunicazione di problemi e bisogni in vista di soluzioni discusse e condivise.

Biblioteca. Voglio esprimere qui in Consiglio la mia viva e vibrante soddisfazione per la riapertura della Biblioteca comunale, inaugurata sabato 22 ottobre scorso. È una tessera importantissima del sistema locale dell’istruzione. Era un’opera che mi è stata tante volte sollecitata dagli Istituti scolatici e dai cittadini. Rinnovo e amplio qui in Consiglio i ringraziamenti fatti sabato a tutta la struttura comunale: al settore istruzione e cultura prima di tutto, ma anche ai settori Innovazione tecnologica e Lavori pubblici che mi hanno pazientemente seguito nel work in progress con cui in più step è stata progettata e realizzata quest’opera.

Ringrazio anche Cesare Nai presidente della Fondazione per leggere e anche i suoi collaboratori che hanno seguito e contribuito con le loro idee e la loro competenza professionale alla buona riuscita dell’opera.

Voglio esprimere anche soddisfazione per la nuova gestione della biblioteca. Oltre alla professionalità già mostrata nel gestire il prestito libri, ho potuto riscontrare la competenza professionale degli addetti nella ricchezza di idee e di progetti culturali, per tutte le età e per tutti i gusti, che sono nati come programmazione dell’anno “accademico bibliotecario” 2016-2017.

Mi auguro che anche questo strumento rinnovato diventi fonte di moltissime opportunità per gli istituiti scolastici di Buccinasco e anche per quagli studenti che ormai frequentano le scuole superiori e l’università a Milano.

Acquisto libri di testo scuole elementari. Fra i modi in cui il Comune finanzia gli istituti scolastici quest’anno ne è comparso uno piuttosto strano e direi originale: è indiretto ma è comunque un finanziamento comunale alle scuole.

Quest’anno abbiamo avuto a Buccinasco e in tutta la Lombardia una nuova modalità di acquisto dei testi scolastici per le scuole elementari. Ho visto circolare tra i genitori dei nostri Istituti scolastici una mail che diceva circa così: «quest’anno il Comune ha delegato ai genitori l’acquisto dei libri di testo».

Il modo più corretto di spiegare questo cambiamento è piuttosto il seguente: «quest’anno il Comune è stato obbligato da una legge varata dalla Regione a delegare i genitori all’acquisto dei libri di testo».

Negli anni precedenti l’amministrazione comunale si era incaricata di acquistare cumulativamente i libri con gara pubblica in modo da garantire uno sconto che indirettamente era uno sconto ai cittadini. Il denaro del Comune è infatti, come ci viene sempre ricordato, denaro del contribuente.

Due esempi.

Nel 2014 il Comune ha speso 39700 euro con uno sconto del 12% pari a 5413 euro.

Nel 2015 il Comune ha speso 42000 euro con uno sconto del 13% pari a 6275 euro.

Ma da quest’anno il Comune pagherà il prezzo intero dei libri, come da cedola libraria, e non risparmierà nulla.

Alcuni genitori si sono organizzati e hanno fatto loro, in piena autonomia, un acquisto collettivo ottenendo uno sconto che mi dicono sia stato di circa 3000 euro. Lo sconto verrà erogato dai cartolai in materiali di utilizzo scolastico che i genitori hanno stabilito siano di uso collettivo della scuola. Bene, iniziativa che condivido pienamente e mi auguro che l’anno prossimo sia più estesa perché è certamente una bella idea.

Sta di fatto, però, che il Comune pagherà il prezzo intero dei libri e quindi i 3000 euro di materiali che le cartolerie daranno alla scuola sono pagati dal Comune, che, come ho già detto rifonderà alle cartolerie il prezzo pieno dei testi.

Asili Nido. Gli asili nido sappiamo che non sono compresi nel Piano diritto allo studio perché sono servizio comunale a domanda individuale che non fa capo agli istituti scolastici. Ne voglio comunque parlare perché in qualche modo fanno parte del sistema educativo e dell’istruzione della città.

Peraltro l’asilo nido e la scuola dell’infanzia diventeranno, spero presto, un ciclo integrato dell’obbligo nazionale. Questo consentirà di garantire anche ai bambini fino a 3 anni un vero e proprio diritto educativo, a livello nazionale, sotto l’egida e la responsabilità del Ministero, con educatori più qualificati, e d’ora in avanti anche laureati, ma pur sempre distinti dai maestri. È un altro dei progetti in cantiere de “La buona scuola”, contenuto nelle deleghe al Governo (ancora da scrivere) previste dalla Legge 107 approvata tempo fa.

Nella primavera di quest’anno abbiamo realizzato un monitoraggio della qualità del servizio affidando il lavoro a un gruppo di specialiste del metodo di Elinor Goldschmied. I risultati del monitoraggio e della formazione avvenuti in primavera sono stati sintetizzati in una relazione. Non sono uno specialista, ma complessivamente il giudizio sul servizio dato dal monitoraggio a me pare buono. Ma dalla lettura della relazione si evidenzia che ci sono comunque ancora molti margini di miglioramento. Mi ha fatto in particolare molto piacere, peraltro, sapere che anche le educatrici con maggiore esperienza nel nostro metodo educativo hanno accolto con favore questa iniziativa dell’Amministrazione, si sono messe con umiltà in gioco, hanno valutato positivamente l’iniziativa, e hanno esplicitamente riconosciuto che non si finisce mai di imparare e che alcune cose è giusto ed è bello ripassarle o reimparale. Per questa ragione è opportuno che questo monitoraggio/formazione prosegua, e stiamo lavorando per verificare come proseguire quest’anno.

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Pubblicato il 27 ottobre 2016 su CULTURA, POLITICA LOCALE, SCUOLA. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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