BUCCINASCO, CONSIGLIO COMUNALE DEL 26 OTTOBRE 2016: COME LA GIUNTA DI CENTRODESTRA HA MANDATO IN FUMO UNA DECINA DI APPARTAMENTI ERP

via-pasin-2008-2010

di Giambattista Maiorano

Ho ricordato poco fa la richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale a cura del gruppo di Forza Italia/Fratelli d’Italia con l’adesione, del consigliere De Palo. Faccio a me e faccio ai richiedenti una precisa domanda: poteva Buccinasco trovarsi in una situazione diversa riguardo al bisogno di abitazioni sociali, riguardo al patrimonio comunale di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP)? La risposta è sicuramente sì, ma il Centrodestra che ci ha preceduto ha “perso” una decina di appartamenti.

È necessario rinfrescare e rinfrescarsi la memoria. Non si tratta di rinvangare il passato per parlare d’altro, per fare polemica, ma di ragionare su un passato che ha pesantissimi effetti anche sul presente, perché gli errori del passato hanno sempre conseguenze sul presente. Un piccolo ripasso che serve a stabilire alcune responsabilità in particolare di quanti e di chi, come il consigliere Iocca, avevano ruoli rilevanti e autorevoli all’interno dell’Amministrazione Cereda che ha preceduto la mia. Non dimentichi Iocca di essere stato allora consigliere di peso, Presidente della Commissione ambiente e territorio, cioè urbanistica, e per questo, non pensi di poter dire rispetto a quanto segue non mi riguarda, non c’ero e se c’ero dormivo.

Ricorderà il consigliere Luigi Iocca la presenza di una convenzione urbanistica, firmata il 31 gennaio del 2007, come conseguente esecuzione della delibera n. 40 che il Consiglio Comunale di Buccinasco ha approvata il 16 ottobre 2006. Si tratta del Piano area Pasin.

Ricorderà il consigliere Iocca che l’art. 6 e l’art. 7 della Convenzione del gennaio 2007 fissavano il passaggio in proprietà al Comune anche dell’immobile di due piani che l’Amministrazione aveva ritenuto di destinare a mini alloggi per anziani (da 7 a 9 appartamenti) attraverso una ristrutturazione a carico del soggetto attuatore sino alla concorrenza di €. 500.000, come indicato nell’art. 8 della Convenzione del gennaio 2007.

Come è potuto accadere che il Comune di Buccinasco di questo patrimonio edilizio non è mai entrato in possesso? Come è potuto accadere che il Comune di Buccinasco oggi si trovi in mano un pugno di mosche? E anzi, alla fine, peggio che con niente in mano, come dirò tra poco.

Chi si è divorato questo patrimonio edilizio? Come è potuto accadere? La vicenda è complessa. La riassumo ma sono disponibile a entrare nel dettaglio.

Ricorderà il consigliere Iocca che l’Amministrazione Cereda ha deciso e scelto di non adempiere a quanto previsto in convenzione, ma è pervenuta con una Delibera di Giunta, la N. 58 del 27 febbraio 2008 con tanto di parere di regolarità tecnica da parte del responsabile dell’epoca, a modificare la convenzione destinando l’immobile a un nuovo progetto caratterizzato da tecnologie bioclimatiche, chiedendo la demolizione della palazzina. All’azienda proprietaria dell’area si chiese il versamento al Comune dell’importo che avrebbe dovuto finanziare la ristrutturazione. La motivazione è scritta in delibera «l’Ufficio Urbanistica, dopo un’attenta valutazione dello stato di conservazione dell’edificio di via Pasin, avvenuta a seguito di specifici sopralluoghi, valutava l’intervento di ristrutturazione dello stesso troppo onerosa», questo perché obiettivo della Giunta era il seguente: «consentire all’Amministrazione di poter realizzare su tale area una nuova palazzina caratterizzata dall’uso delle più avanzate tecnologie bioclimatiche». Si può in proposito esprimere una valutazione politica: non si è tenuto conto, quindi, prima di tutto dell’interesse sociale, ma piuttosto l’obiettivo era appuntarsi sul petto la medaglia dell’innovazione, delle tecnologie avanzate.

Apro anche una parentesi: la legge dice che per cambiare una convenzione occorre un voto del Consiglio, il voto in Giunta è illegittimo. Perché non avete portato la riforma della convenzione in Consiglio comunale come la legge prescrive? Chiusa parentesi.

Ricorderà sempre il Consigliere Iocca che tale decisione non ebbe di fatto esito e che la Giunta, con il consenso dell’allora maggioranza, si orientò con la delibera n. 129 del 30 giugno 2009, a riproporre la realizzazione di appartamenti in edilizia economica popolare e sociale. Con questa delibera ha inizio un iter amministrativo assai confuso e molto pasticciato.

Ricorderà ancora il nostro Consigliere che tale progetto (approvato con Delibera di Giunta n. 252 il 16 dicembre 2009) fu poi commissionato con affidamento diretto e profumatamente pagato all’arch. Cucinotta con ben 132.048,68 euro complessive, e che fu richiesto e ottenuto un contributo regionale che avrebbe coperto l’80% del costo complessivo dell’opera.

Ricorderà il Consigliere Iocca, magari non nei dettagli, che il 30 marzo del 2010 iniziano i lavori, ma già il 29 giugno 2010 i lavori vengono sospesi. Ci sono problemi: il progetto non funziona. La tipologia di fondazioni non è ritenuta adatta dal collaudatore; le distanze tra edifici sono sbagliate, sono fuori norma. Il 14 maggio 2010 il Comune invia una lettera alla società Fratelli Pasin Sas (protocollo n. 8397) con una richiesta di deroga alle distanze. Ma la Fratelli Pasin recapita invece il 14 luglio 2010 all’Aministrazione Cereda la notifica di ricorso contro il Comune indirizzato al Consiglio di Stato. Il 16 luglio del 2010 Il Consiglio Comunale vota la deroga alle distanze previste per legge che è come dire, le distanze sono sbagliate ma non me ne importa. Si rimpapocchia il progetto con una variante approvata il 24 dicembre 2010, ma il tutto termina, non in gloria, il 21 febbraio del 2011 quando la ditta che ha ottenuto l’appalto notifica al Comune una richiesta di danni motivata con la sospensione del lavori che sono fermi da 8 mesi.

Il seguito di questo film è cronaca recente.

Il Comune ha dovuto restituire alla Regione la quota parte di contributo già ricevuto.

L’azienda proprietaria dell’area ha ovviamente rinunciato al ricorso perché l’oggetto del contendere era sfumato, sparito, scomparso. Al Comune saranno cedute le aree per opere di urbanizzazione, standard e monetizzazione di cui all’art. 7 della convenzione ricompresa l’area su cui sorgeva l’edificio, fermo restando l’onere del versamento di euro 500.000 di cui all’art. 8.

Per ultimo comunico che è più recentemente pervenuto al Comune l’atto di citazione al Tribunale di Milano a cura dell’avv. Raffaella Caresano che, per conto dell’A.T.I costituita tra Soimper srl in liquidazione e la Torino Engineering srl, nella sua qualità di mandante, chiede la condanna del Comune di Buccinasco per lo scioglimento del contratto e per il danno subito per la mancata esecuzione del contratto stesso per un importo complessivo di ben 210.902,35 euro. Nel merito l’Amministrazione si impegna a minimizzare il danno, ma, per le motivazioni addotte, sembra difficile sottrarsi giuridicamente alla soddisfazione almeno parziale della pretesa.

In conclusione: ci troviamo in mano l’area ma non possiamo fare altro che destinarla a parcheggio o a verde pubblico. Gli appartamenti sono sfumati. Resta una certezza: sappiamo chi poter ringraziare.

Annunci

Pubblicato il 27 ottobre 2016 su LEGALITA', PGT, POLITICA LOCALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. Questa volta mi sembra tutto molto chiaro, in particolare il fatto che qualcuno era molto preso dalle medaglie.
    Saluti.
    Paolo Caimi

  2. Non facciamo però sempre lo stesso errore, non è solo colpa di Lanati Cereda e Iocca, ma anche di chi ha gestito ufficio tecnico ed ha redatto tutti gli atti.

  3. Marco, hai asolutamente ragione. Sono d’accordo. Incompetenza e/o malafede non sono prerogativa esclusiva dei politici.
    Il fatto è, però, che alla fine per l’opinione pubblica è sempre colpa del Sindaco.
    In concreto la politica ha il dovere di controllo anche dell’operato della burocrazia. È un lavoro non facile. Noi lo abbiamo fatto. Ci siamo per questo trovati nel bel mezzo di una guerriglia senza esclusione di colpi. Una guerriglia strumentalizzata da una parte della opposizione che ha preso partito per quelli che in Comune mal sopportavano il fatto che i politici sono pubblici ufficiali nominati dai cittadini per controllare anche la burocrazia comunale e anno il dovere di denunciare quello che non va.
    Di questa guarriglia ha raccontato abbastanza a lungo il Sindaco nelle recente conferenza stampa. I video della conferenza stampa sono stati pubblicati su questo sito alcuni giorni fa.
    Molto più frequente, come insegna il caso Roma, il fatto che politica e burocrazia siano in combutta, e operino come una associazione a delinquere, con azioni condivise, coperture reciproche, omissioni, sviste pelose, omertà. Questo a me pare sia accaduto anche a Buccinasco.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: