CEDOLE LIBRI PRIMARIE, AI GENITORI IL COMPITO DI RITIRARE I LIBRI

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

Secondo quanto stabilito dalla Regione, il Comune non può procedere all’acquisto dei testi per le scuole. All’inizio dell’anno scolastico le scuole distribuiranno le cedole ai genitori per il ritiro dei libri (senza alcun costo per le famiglie).

Come tutti gli altri Comuni, l’Amministrazione di Buccinasco ha dovuto adeguarsi alla Legge regionale n. 14 del 26 maggio 2016 (Legge di semplificazione), pertanto quest’anno non procederà all’acquisto dei libri di testo per le scuole primarie. Il Comune continuerà tuttavia a sostenere la spesa – quindi le famiglie non dovranno pagare nulla – e fornirà le cedole alle scuole che, a loro volta, le distribuiranno ai genitori. Ricevute le cedole, i genitori potranno prenotare e ritirare i libri presso le cartolerie/librerie.

“Per anni il Comune di Buccinasco – spiega l’assessore all’Istruzione David Arboit – si è fatto carico dell’acquisto dei libri di testo per le scuole primarie tramite un bando di gara, agevolando sia le famiglie che le scuole e consentendo agli alunni di avere il materiale già il primo giorno di scuola. Non per nostra decisione, questo non sarà più possibile: cambia la procedura e ci teniamo a chiarire bene cosa dovranno fare le famiglie. A loro le scuole distribuiranno le cedole (già consegnate dal Comune) e con le cedole in mano potranno procedere al ritiro dei libri presso le cartolerie scelte dalle famiglie stesse”. In seguito le librerie/cartolerie trasmetteranno un tagliando delle cedole al Comune che salderà loro la fattura.

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Pubblicato il 6 settembre 2016 su POLITICA LOCALE, SCUOLA. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Questo meccanismo, fatto approvare dalla lobby dei commercianti lombardi, rappresenta un aggravio di lavoro per i Comuni che dovranno procedere al controllo e alla liquidazione delle cedole con ogni singolo commerciante. Rappresenta inoltre un costo per il contribuente (cioè le famiglie) perché i Comuni con l’acquisto complessivo riuscivano a spuntare degli sconti. Più lavoro per i funzionari, più spese per i Comuni: due piccioni con una fava. Sarebbe stato più giusto nel comunicato stampa dire senza alcun costo “apparente” per le famiglie.

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