IL BACKSTAGE DEL TEATRINO: LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E IL CASO ESEMPLARE CODICE DEGLI APPALTI

di David Arboit

Se il “teatrino della politica”, di cui ieri si è narrato l’ultimo degli spettacoli, merita di essere svergognato senza pietà, è necessario anche e sempre di più puntare il faro sul lavoro oscuro dei funzionari della Pubblica Amministrazione. Lavoro oscuro perché complesso, faticoso, spesso ingrato, e complicato da un sistema legislativo intricato, se non aggrovigliato e a volte contraddittorio e inestricabile. Ma lavoro oscuro anche perché nell’oscurità del backstage della PA si nascondono comportamenti inaccettabili di corruzione e/o di connivenza con la criminalità organizzata, comportamenti che sono stati ben illuminati ad esempio dalle ultime inchieste della Procura di Reggio Calabria.

Lavoro oscuro anche perché incompetenza e cialtroneria (spesso frutto di assunzioni clientelari e avanzamenti di carriera immotivati, favoriti dalla politica, diciamolo) rendono ancora più inefficace e inefficiente, rispetto ai bisogni del cittadino di cui dovrebbe essere al servizio, un sistema amministrativo che già di per sé è afflitto da procedure troppo complesse.

Su questa oscurità poi non si riesce mai a “fare luce” con un reale controllo e valutazione sulla qualità del lavoro, una oggettiva valutazione delle performance, perché i sistemi di controllo della produttività della PA sono burocratici, ferragginosi, difficilmente applicabili e, soprattutto, non valorizzati da una politica ignorante che della propria ignoranza si vanta accampando come scusa la separazione fra indirizzo politico e gestione, separazione peraltro affermata dalla legge.

In questo quadro s’inserisce l’articolo, per certi versi spassoso, pubblicato ieri sul Corriere della Sera e scritto da Gian Antonio Stella (CLICCA QUI). Il noto giornalista sottolinea come il testo di una legge così importante non sia stata curato adeguatamente e questo possa aver prodotto ulteriori complicazioni e inefficienze.

Nel merito della legge stessa invece e dei problemi che può creare più che risolvere si possono anche leggere le seguenti osservazioni critiche (CLICCA QUI). Su questi aspetti è la politica che pare abbia peccato di superficialità.

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Pubblicato il 22 luglio 2016 su POLITICA NAZIONALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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