BUCCINASCO: CICLABILE GUDO, IL COMUNE CHIEDE I DANNI

Ufficio stampa Comune di Buccinasco

Dopo l’accertamento tecnico sullo stato della pista ciclabile realizzata a Gudo dalla società Green System, l’Amministrazione ha stabilito di avviare tutte le iniziative giudiziarie nei confronti dei responsabili dei vizi accertati dal Consulente Tecnico d’Ufficio nominato dal Tribunale.

Come è noto il percorso ciclabile tra Gudo Gambaredo e Buccinasco Castello, realizzato nell’ambito del progetto “Itinerari Terra e Acqua” in parte finanziato dalla Regione, presenta numerose abrasioni e depressioni del tracciato, rendendo pericolosa la circolazione. Da tempo i cittadini, non a torto, se ne lamentano: il Comune fino ad oggi non ha predisposto interventi perché il dissesto è stato posto all’attenzione del Tribunale di Milano.

Nel dettaglio l’Amministrazione comunale ha presentato un ricorso per accertamento tecnico preventivo proprio finalizzato a descrivere e verificare lo stato della pista ciclabile realizzata dall’appaltatore Green System srl (dichiarato fallito dal Tribunale di Milano) e quindi ad individuare le cause del deterioramento e i rimedi per il ripristino in sicurezza della pista, con relativa stima dei costi.

Il Comunea tutela degli interessi e dei diritti dell’Ente e dei cittadini – ha deciso di avviare tutte le iniziative giudiziarie – cautelari, di merito ed esecutive – contro i responsabili dei vizi accertati. L’Amministrazione comunale ha anche proposto opposizione allo stato passivo del Fallimento Green System perché ritiene doveroso il tentativo di recuperare la cifra accertata dalla relazione tecnica per poter finanziare la revisione del progetto.

Nel corso degli accertamenti infatti “i difetti lamentati dal Comune sono stati accertati. La pista, infatti, presenta sia dei cedimenti del fondo sia un diffuso degrado del conglomerato bituminoso e dello strato di finitura. I cedimenti presenti in varie parti della pista sono dovuti al fatto che la pista ciclabile non è stata eseguita come da progetto ma difformemente da questo”. Stesso discorso vale per le passonate in legno che “risultano difformi dal progetto strutturale nella maggior parte del proprio sviluppo”. Per il ripristino delle passonate si stima un costo (comprensivo della progettazione) di 60.600 euro + Iva; per il necessario rifacimento della pista ciclabile il costo stimato è di 211.536,16 + Iva. Il totale complessivo è di 272.136,16 euro + Iva.

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Pubblicato il 22 luglio 2016 su LAVORI PUBBLICI, LEGALITA', POLITICA LOCALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 5 commenti.

  1. Il progetto della ciclabile di Gudo era ed è una roba da non fare( ho usato un eufemismo per non essere censurato )…..ed un Sindaco con i “contro-coglioni” doveva restituire il finanziamento a Regione Lombardia e non fare proprio nulla…..data la demenzialità del progetto….!!!

    P.S.
    Si può dire che il progetto è da dementi ?

  2. Dunque vediamo la tua teoria Roberto DM, un sindaco con i “contro-coglioni”, in questo caso GB Maiorano, avrebbe dovuto:

    – restituire 365.000 euro alla regione già impegnati e spesi
    – annullare gara
    – annullare atti del commissario prefettizio Iacontini
    – affrontare spese legali per causa civile e poi perderla con chi aveva vinto la gara
    – smontare tutti i gazebo/aree di sosta istallati (sono unico progetto finanziato)
    – probabilmente farsi denunciare alla Corte dei Conti per danno erariale e vendersi la casa della famiglia per pagare.

    Ohh certo, “contro-coglioni” o solo coglione?

    Meno male che Maiorano c’è!!1!

  3. I “coglioni” come li chiami tu non c’entrano proprio. Perché se tirare fuori i coglioni significa poi metterli sul ceppo e fare calare la mannaia della Procura di Milano, i coglioni e meglio lasciarli dentro e non tirarli fuori.
    Molte meglio tirare fuori il cervello, fare dei calcoli e aspettare l’ora della riscossa. Ed è questo che si è fatto. E l’ora della riscossa è arrivata.
    Roberto questa è la cronologia dei fatti.
    17 NOVEMBRE 2010 la Giunta di Centrodestra delibera 234 approva l’accordo con la regione e presenta la domanda di contributo
    17 NOVEMBRE 2010 la Giunta di Centrodestra delibera 235 approva il progetto definitivo
    19 LUGLIO 2011 la Regione approva il Progetto di Buccinasco e concede il finanziamento (la Regione, ha detto che andava bene, capito!).
    27 MARZO 2012, regnante il Commissario, approvato il progetto esecutivo.
    29 MARZO 2012 bandita la procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara (Procedura negoziata! Capito! Sai che cosa significa vero? Se non lo sai vatti a leggere i Documenti dell’inchiesta “Mafia capitale”)
    23 APRILE 2012 la ditta Green System è stata dichiarata aggiudicataria dei lavori.
    30 MAGGIO 2012 stipula del contratto tra il Comune e Green System
    E qui, salvo andare in contenzioso e perdere, quindi sommare al danno la beffa la questione era giuridicamente chiusa. Leggi bene l’ultima data: qualcuno ha fatto di corsa per mettere al sicuro il malloppo.
    Comunque se guardando a tutta la cronologia che precede viene prima da ridere e poi da piangere, guardando alla determina n° 732 del 17 dicembre 2014 viene da arrabbiarsi molto seriamente. Oggetto della determina è “Approvazione del SAL finale e del certificato di regolare esecuzione”.
    Nella determina, vai a leggere la determina, si rileva che c’è stato qualche erroruccio, alcuni “difetti nella finitura dell’asfalto” e si stima che i difetti possano essere rimediati con 3818 euro. Quindi dal valore totale dell’opera (circa 415.000 euro) viene detratta la suddetta sommettina!
    Allegato alla determina il Certificato di Regolare Esecuzione.
    Infine, per chiudere in bellezza, una domanda: la Regione ha fatto i controlli per verificare la Regolare Esecuzione oppure dà via i soldi dei cittadini un po’ così, alla carlona? Pare che anche la Regione abbia dato la sua approvazione al Certificato di Regolare Esecuzione. E quindi è probabile che la Regione non venga a discutere con il Comune.

  4. Aggiungo ancora per precisare, visto anche quello che si legge sul web: nemmeno le basi del diritto amministrativo conoscono! Non sanno, o fanno finta di non sapere, che la separazione tra indirizzo politico e gestione è nettissima secondo il Testo Unico degli enti locali.
    Il controllo di un appalto in corso d’opera è competenza esclusiva dei funzionari del Comune i quali firmano le determine con i pagamenti previsti dal contratto nei tempi stabiliti e secondo lo stato avanzamento lavori.
    Il SAL finale, a fine lavori, correlato al Certificato di Regolare Esecuzione dei lavori, è responsabilità esclusiva dei funzionari del Comune, i quali liquidano l’azienda con una determina firmata dal Dirigente dell’Ufficio tecnico.
    In questa parte amministrativa che è esclusivamente gestionale, la politica (per fortuna secondo chi ha voluto così la legge 267, purtroppo penso io) non può e non deve metterci il naso.
    In ogni caso ci sarà una parte terza che dovrà giudicare tutto questo, quindi staremo a vedere.

  5. Ecco ,bravo Bavid…i cittadini di Buccinasco di tutto questo non sanno nulla e bisogna comunicarle queste cose….e spiegarle per bene….come bisogna anche spiegare per bene quanti soldi ci ha messo il nostro Comune…..e chi ha proposto per primo il progetto perché a Buccinasco i cittadini poi se la prendono solo con l’ultimo arrivato……

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