BUCCINASCO: PROLUNGAMENTO DELLA METROPOLITANA, STRATEGICO PER I TERRITORI

concedete-conecssionario-contractorUfficio stampa Comuni Sud ovest Milano

Martedì mattina i sindaci dei Comuni di Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico e Trezzano sul Naviglio hanno incontrato a Palazzo Marino i tecnici di MM spa per discutere il progetto della M4.

Un progetto condiviso e auspicabile, un grande passo in avanti per migliorare la mobilità di tutto il sud ovest milanese e non solo, grazie alla diminuzione del traffico di auto in entrata a Milano e alla possibilità di integrare più mezzi di trasporto. Il prolungamento della linea 4 della metropolitana fino a Buccinasco e Corsico è possibile e, in prospettiva, anche a Cesano Boscone e Trezzano sul Naviglio.

Su iniziativa del primo cittadino di Buccinasco Giambattista Maiorano, martedì 21 giugno, si è svolto un incontro nella sede dell’Assessorato a Mobilità e Trasporti del Comune di Milano in piazza Beccaria a cui hanno partecipato anche il suo vice sindaco e assessore alla Mobilità Rino Pruiti, il sindaco di Cesano Boscone Simone Negri, il sindaco di Corsico Filippo Errante e il sindaco di Trezzano sul Naviglio Fabio Bottero. Insieme hanno discusso con il direttore centrale dell’assessorato milanese e i tecnici di MM Spa, la società che gestisce la realizzazione della metropolitana a Milano.

Non è rimasta quindi inascoltata la richiesta dei territori di avere anche nel sud ovest una fermata della linea 4 della metropolitana: già prima dell’avvio dei lavori per il deposito di Ronchetto, è partita infatti una raccolta firme che ha coinvolto oltre 3 mila cittadini.

Durante l’incontro i tecnici di MM Spa hanno chiarito, come già anticipato a Buccinasco circa un mese fa, la fattibilità della prosecuzione della linea 4 con la realizzazione di una stazione a Buccinasco: non si dovrà, né è possibile, modificare il progetto attuale – i lavori del deposito proseguono – ma si potrà utilizzare un’opera già prevista per prolungare la linea potenzialmente anche verso Corsico e Trezzano. D’altra parte l’intenzione di estendere la metropolitana anche nell’hinterland è già contenuta nel PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) redatto dal Comune di Milano.

Deciso ad andare avanti il primo cittadino di Buccinasco: “Il bacino di utenza di una o più fermate nel nostro territorio – ha affermato Maiorano – è potenzialmente di circa 85 mila cittadini: l’opera consentirebbe un assetto più razionale della mobilità periferica, snellendo anche il traffico milanese e migliorando finalmente i trasporti della nostra zona, oggi decisamente carenti”.

“Sul tema del trasporto pubblico – spiega Errante – ritengo sia venuta l’ora di ragionare nell’ottica di Città metropolitana. Naturalmente politicamente condividiamo la proposta di un progetto che consentirebbe di migliorare il trasporto pubblico locale, soprattutto contenendo i costi con un’ottimizzazione delle linee, recuperando chilometri e uomini. Però occorre superare le sovrapposizioni, gli sprechi e le carenze, soprattutto nei nostri territori, del trasporto pubblico locale. In questo, sia Regione Lombardia sia Comune di Milano devono svolgere un ruolo importante. Lo studio di fattibilità ipotizzato, infatti, avrebbe un costo complessivo di 200 mila euro, la realizzazione dell’opera milioni di euro che devono essere garantiti da enti superiori, considerando come strategico il progetto, anche per migliorare la qualità della vita”.

Consapevoli dell’importanza del prolungamento e di un’azione congiunta anche i colleghi di Cesano e Trezzano: “L’estensione della metropolitana almeno fino a Buccinasco – ha spiegato Bottero – costituisce il naturale completamento dell’opera e sarebbe anche per i trezzanesi un’ulteriore opportunità; sarebbe interessante valutare anche uno scenario lungo l’asse della Nuova Vigevanese fermo restando che il primo passo per i Comuni sulla S9 è puntare con determinazione al potenziamento di tale linea”. “È importante che i Comuni facciano finalmente massa critica – ha commentato Negri – per avanzare le loro proposte sul tema della mobilità”.

Il primo passo da valutare è l’avvio dello studio di fattibilità che tenga conto delle linee guida regionali in materia: tocca ai Comuni creare una rete coinvolgendo anche Regione, Comune di Milano e Città Metropolitana, per arrivare alla sottoscrizione di una convenzione per finanziare il progetto. Stabiliti i possibili scenari, si dovrà poi scegliere se e quale strada percorrere e coinvolgere tutti gli enti interessati alla realizzazione e al finanziamento dell’opera: il Ministero dei Trasporti potrà cofinanziare l’infrastruttura per il 60% (ed eventualmente anche di più) ma si auspica anche l’intervento della Regione in quanto opera di interesse generale.

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Pubblicato il 23 giugno 2016 su BUCCINASCO, LAVORI PUBBLICI, trasporti pubblici. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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