DIALOGO TRA IL PROFESSORE (GIANNULI) E IL CITTADINO LEOPOLDO SUL VOTO PER IL SINDACO DI MILANO

giannuli_2David Arboit

Seguo sempre assiduamente il blog di Aldo Giannuli, un professore che stimo. Se lo stimo sicuramente come studioso lo apprezzo di meno come stratega politico. Trovo particolarmente interessante e illuminante il seguente dialogo tra il proff e un signor “nessuno” che interviene più volte sul blog del proff riguardo alle elezioni amministrative di Milano. Riporto il botta e risposta fedelmente, ma con alcuni miei commenti tra parentesi quadra.

Il proff, in estrema sintesi, sostiene che per il bene dell’Italia occorre applicare la politica del “tanto peggio tanto meglio”, annichilendo un dirigente politico (Renzi) e un partito (il PD) a prescindere da chi poi li sostituirà nel governo del Paese. Qualunque cosa sarà certamente meglio. Una strategia assai diffusa nella sinistra extraparlamentare degli Settanta orientata alla distruzione del PCI (quelli del PCI erano allora stigmatizzati come revisionisti, socialdemocratici e traditori del comunismo) e alla distruzione (riuscita) della politica del “compromesso storico”.

Il signor nessuno, (si fa per dire, che in realtà si chiama Leopoldo), oppone ragionamenti politici di buon senso, che mostrano grande realismo e pragmatismo, ma che non intaccano minimamemte il furore nichilista del proff.

LEOPOLDO Meglio votare per Parisi e Albertini, [ironizza] Albertini che ha firmato i derivati vedi qui; o meglio ammettere che abbiamo perso, vivremo precari e disoccupati finché camperemo, quindi astenersi [ironizza ancora Leopoldo] così giocano solo loro mentre noi non lì disturbiamo.

GIANNULI Quello che ti pare ma non per i nemici della Costituzione repubblicana. [Badaboooom!!! A palle incatenate!! I nemici della Costituzione! Sala, e Pisapia che lo sostiene, sono nemici della Costituzione repubblicana! Insomma più o meno fascisti del terzo millennio.]

LEOPOLDO Diciamo che le riforme “renziche” vanno fatte prima o poi, perché la società è cambiata e sta prendendo nuove strade. In un posto dove la maggior parte delle tariffe è gestita via web. Il mondo elettronico non è solo una forma diversa, cioè un mezzo con cui registrare e conservare i dati per i calcoli, implica degli adattamenti normativi che devono essere definiti, non sono chiari e mancano accordi nazionali e internazionali. Non è solo la questione senato si senato no. [Leopoldo prova una riflessione politica]

GIANNULI Ok ma non mi pare che la riforma Renzi abbia questa logica.

LEOPOLDO Bhe. Se la costituzione repubblicana mi fa morire di fame, che dobbiamo fare secondo la sinistra illuminata?

GIANNULI Perché tu stai morendo di fame?

LEOPOLDO Sono vent’anni che vado avanti a lavoretti e campiamo con la pensione di mia madre, come molte altre decine di persone che conosco. Secondo me Sala non è così male.

GIANNULI E con una situazione personale del genere (Mi creda sono del tutto solidale con lei) non ha ancora capito che il Pd è il suo peggior nemico? [Il nemico del popolo è il PD. Quindi deve essere distrutto. Distrutto il PD si possono fare passi avanti.]

LEOPOLDO Bhe. D’altra parte del piatto c’è Albertini. Che facciamo non votiamo e aspettiamo che facciano loro? [Insomma, per distruggere il PD lasciamo la citta in mano a Gelmini, Albertini, Larussa & C? Quelli che … segue promemoria via internet].

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/29/ndrangheta-lombardia-10-condanne-per-indagine-che-porto-ad-arresto-assessore/1824960/

Non mi sembra molto illuminate [continua Leopoldo] a Milano dire non votiamo Sala soprattutto quando dall’altra parte c’è di peggio oppure non votiamo dimostriamo che non hanno il nostro consenso. La politica esiste per gestire queste situazioni, ovviamente chi è garantito può permettersi posizioni oltranziste, ma gli accordi raggiunti da Sala non sono la soluzione di tutti i mali, come rivendica una certa sinistra, ma una strada per andare avanti. Poi se a lei non piace, nessuno pretende convincerla. Però la credevo grandicello per credere nella idea degli assoluti e discreditare la mediazione politica. [Ragionamento potente, che non fa una grinza: proff colpito e affondato? Ma no!]

GIANNULI In primo luogo qui non stiamo votando per il sindaco di Milano ma per cose molto più grandi. In secondo luogo: ma cosa vi fa credere che Sala e i suoi sarebbero migliori degli altri? Per definizione? [Attacca sfoderando il benaltrismo e schiva. Non stiamo votando il Sindaco di Milano!!! Caspita, credevo di sì, allora sono proprio pirla, non ho proprio capito nulla. Stiamo votando il primo referendum pro o contro Renzi! E che Milano sia Amministrata dal Centrodestra in fondo chi se ne frega, chi se frega dei milanesi che per 5 anni si beccano Gelmini, Larussa & C, sai che soddisfazione stroncare Renzi e affondare il PD. E poi avanti così a ottobre con il secondo referendum contro Renzi e il PD, e poi ci sarà il terzo se il secondo non basta. Infine il proff, accecato dal “tanto peggio tanto meglio”, conclude dicendo che certamente la Giunta Sala, Maiorino ecc. fa più schifo della Giunta Parisi, è ovvio, è evidente].

LEOPOLDO Errato qui si vota il sindaco di Milano, per il referendum si vedrà. [Leopoldo smaschera la manovra benaltrista, non ritiene di essere pirla e dice: guarda che sei tu che non hai capito, qui si tratta di decidere a chi consegniamo la gestione della città di Milano per i prossimi 5 anni e magari se sbagliamo ci costa caro].

GIANNULI È qui che sbagli. Il sindaco è solo la cosa secondaria [chi se ne frega chi governerà Milano, quello che conta è cannellare Renzi e annichilire il PD] e lo capirai dopo quando vedrai, in un senso o nell’altro l’effetto sui referendum. Ma anche se si votasse “solo” per il sindaco, lo stesso troverei Sala il meno votabile. [Insomma alla fine, per farla breve, anche se togliessimo di mezzo l’idea di stroncare Renzi e annichilire il PD è evidente che il Centrodestra di Parisi, Gelmini, Larussa e Lupi governerebbe Milano meglio di Sala, cosa che tu quel pirla di Pisapia non riuscite proprio a capire.]

Leopoldo a questo punto rinuncia perché si rende conto che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Se ne rendo conto di fronte a un’affermazione che … (non ho parole, ma sarò benevolo) dimostra come anche i migliori possono ogni tanto perdere la testa, ed essere accecati da progetti assurdi: «Ma anche se si votasse “solo” per il sindaco, [ha scritto il proff, e ancora stento a credere] lo stesso troverei Sala il meno votabile.». Ma dai ………… non dirne più!!!

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Pubblicato il 16 giugno 2016 su POLITICA LOCALE, POLITICA NAZIONALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Non faccio commenti su questo professore così stimato, ma che sinceramente mi pare lontano da un approccio da studioso. Non c’è bisogno di andare fino agli anni settanta, basta fermarsi al governo Prodi e agli eroi della sinistra/sinistra turigliattiana.
    Quello che frega questi pensatori è la DEMOCRAZIA, che pur con tutti i suoi limiti ha un passaggio che si chiama elezioni. Per stare all’attualità, dove erano tutti questi nemici di Sala, visto che il mitico Basilio ha messo insieme il 3%, possibile che gli stimati studiosi, e anche gli scienziati, non abbiano mai un dubbio in proposito.
    Ultima cosa, ricordiamoci sempre che se Pisapia è stato sindaco di Milano non si deve di certo ad un plebiscito per SEL.
    Saluti.
    Paolo Caimi

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