BUCCINASCO, CONSIGLIO COMUNALE, SCUOLA MATERNA PARROCCHIALE: CENTRODESTRA E MOVIMENTO 5 STELLE CONTRO CENTROSINISTRA

consiglio_comunaledi David Arboit

Buccinasco, Consiglio comunale del 27 aprile 2016. All’ordine del giorno c’è un tema che da sempre è oggetto di dibattito e strumentalizzazione politica: il sostegno finanziario del Comune alla scuola materna paritaria Don Bianchi. Il tema è al quinto punto dell’ordine del giorno e quindi rischia di essere discusso molto tardi. Il Capogruppo del PD Parmesani chiede che sia trattato per primo in modo da consentire al numeroso pubblico di ascoltare la discussione e il punto di vista di tutti. Il Consiglio comunale vota anche una breve sospensione per fare parlare, ed esprimere un punto di vista, un rappresentante del pubblico presente in sala.

Che ingenuità caro Parmesani: chi era lì ieri sera non voleva ascoltare. In sala era infatti schierata come su un campo di battaglia la tifoseria del Centrodestra e del Movimento 5 stelle, e la voglia di ascoltare era pari a zero. E il Consiglio comunale si è ovviamente trasformato in una gazzarra, in un campo di battaglia.

Non c’è stato ascolto, infatti, nessun ascolto. Per tutta la serata le interruzioni dal pubblico, urla e schiamazzi di ogni tipo, sono state sistematiche, continue, frequentissime. Più volte il Presidente del Consiglio comunale è stato costretto a interrompere il dibattito perché il pubblico impediva con urla e strepiti all’oratore del momento di parlare. Qualcuno è stato allontanato dagli agenti della Polizia Locale a causa della sua incontinenza verbale: non taceva mai.

Interruzioni continue quando parlava la Maggioranza, applausi scroscianti e copiosi quando parlava l’opposizione. Basta questo per avere un’idea chiara e distinta chi stava seduto in sala ieri sera, altro che genitori della scuola materna, qualcuno forse c’era, ma quanti erano veramente? Insomma un pubblico completamente privo di rispetto per il luogo, di rispetto per le persone e di rispetto per l’Amministrazione comunale, un pubblico senza rispetto per le regole che garantiscono il lavoro ordinato delle istituzioni e lo svolgimento di una discussione tra persone civili.

La gazzarra organizzata da Centrodestra e M5S ieri sera in Consiglio comunale contrasta in modo stridente con la trattativa che l’Amministrazione ha fatto con i rappresentati della materna parrocchiale. Un percorso molto positivo dove i punti di vista differenti (a volte molto differenti) hanno cercato di incontrarsi come si dice “a metà strada”, di venirsi incontro, e sono stati capaci di dialogare per ottenere un risultato utile alla cittadinanza: la Convenzione. Non su tutto è stato trovato un accordo, e su questioni tecniche specifiche l’Amministrazione, come è suo imprescindibile dovere ed è previsto dalla legge, ha lasciato l’ultima parola ai FUNZIONARI che HANNO LA RESPONSABILITÀ DI FIRMARE LE CONVENZIONI e sono i garanti ultimi della REGOLARITÀ E LEGITTIMITÀ AMMINISTRATIVA DI OGNI ATTO. Il Segretario Comunale ha preso la parola in Consiglio e si è espresso chiaramente.

Ho cercato di sottolineare il rapporto positivo con gli interlocutori della materna parrocchiale nel mio intervento che ricostruisce in sintesi il percorso (clicca qui e leggi l’intervento).  Non sono stato ascoltato. Chi è venuto lì ieri sera voleva la guerra, punto e basta. Allora mi è venuto spontaneo chiedere pubblicamente: ma io con chi ho trattato? Quelli con cui ho trattato avevano una delega per trattare? Io ho la certezza che l’Amministrazione ha trattato con persone serie e ragionevoli, che si sono comportate correttamente. Ma chi ha organizzato la gazzarra di ieri sera era la maggioranza dei genitori della materna parrocchiale o una esigua minoranza iperpoliticizzata? Voglio credere che fosse una minoranza di tifosi, a prescindere nemici del Centrosinistra.

Nel merito della questione voglio ritornare ancora su due punti.

C’è un equivoco di fondo che da anni viene perpetuato. È un equivoco basato su un gioco linguistico portato avanti, purtroppo, anche da esponenti del Centrosinistra, un equivoco che coltiva un’ignoranza pericolosa. La domanda è: le scuole paritarie sono private? La retorica vuole che si risponda: no, sono scuole pubbliche. In realtà è vero che: SCUOLA STATALE e SCUOLA PRIVATA PARITARIA svolgono entrambe una FUNZIONE PUBBLICA. Ed è proprio perché svolge una funzione pubblica che la privata paritaria può avere un sostegno economico dall’Ente pubblico. Questo equivoco, coltivato ad arte, è uno degli elementi a cui si abbarbica ogni volta la polemica politica strumentale. È necessario che da parte di tutti ci si prenda la responsabilità di non perpetuare l’equivoco e coltivare l’ignoranza.

A sostegno di questa tesi è utile rileggere alcuni passi di quanto scritto dalla Corte dei Conti in sezione regionale di controllo per la Lombardia, nel 2012, quando il Comune di Buccinasco chiese uno specifico parere a proposito del finanziamento da erogare alla materna parrocchiale. La Corte dei Conti scrive tra l’altro «La possibilità di disciplinare i rapporti fra Amministrazione comunale ed ente gestore di una scuola dell’infanzia mediante un’apposita convenzione è espressamente prevista dalla legge regionale n.8 dell’11 febbraio 1999, che detta alcune norme, specificando, in particolare, che l’intervento finanziario regionale “è distinto e integrativo rispetto a quello comunale”. Dal che si evince che in linea di principio NON SUSSISTONO PRECLUSIONI ALLA POSSIBILITÀ DI EROGARE CONTRIBUTI alla scuola materne non pubbliche [ossia statali] al fine di assicurarne il funzionamento, all’interno della apposita funzione di bilancio. Resta impegiudicata ogni VALUTAZIONE IN ORDINE ALLA LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DI UNA LEGGE REGIONALE che preveda erogazioni dirette alla SCUOLA PRIVATA e sulla sua COMPATIBILITÀ CON L’ARTICOLO 33, terzo comma, della Costituzione (che, da un lato prevede il diritto dei PRIVATI di istituire e gestire “scuole ed istituiti di educazione”,  dall’altro afferma che ciò deve avvenire “SENZA ONERI PER LO STATO”): in primo luogo l’azione amministrativa deve conformarsi alla legge ed è in questa che trova il suo parametro, fino alla EVENTUALE DECLARATORIA DI INCOSTITUZIONALITÀ».

La Corte dice in sintesi che la legge regionale lombarda, che consente ai Comuni di finanziare le scuole paritarie, potrebbe essere incostituzionale, ma fino a quando resta in vigore tutti sono tenuti a rispettarla.

Hanno quindi citato a sproposito la carta costituzionale i Consiglieri del Centrodestra che ieri sera hanno fatto riferimento all’articolo 33 della Costituzione per tentare di imputare al Centrosinistra una violazione dell’articolo.

Il copione della campagna elettorale del Centrodestra a Buccinasco, e ora anche di M5S, sul tema caldo della materna parrocchiale prevede che ogni volta si evochi la volontà di sopprimere questa esperienza perché i “bolscevichi” (come per esempio Giambattista Maiorano) sono pregiudizialmente ostili alle scuole private paritarie. La credibilità di questa affermazione è pari a zero, mentre il tasso di strumentalità politica è stratosferico. Lo dimostra il fatto che il contributo massimo di 430.000 euro (per l’esattezza in media 1730/1837 euro a bambino) è al secondo posto per valore in Lombardia e in Italia, dopo quello erogato dal comune di Brescia. Basta questa cifra a dimostrare quanto insulsa, ipocrita e pretestuosa sia stata la gazzarra organizzata ieri sera in Consiglio comunale da Centrodestra e M5S.

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Pubblicato il 28 aprile 2016 su AMMINISTRAZIONE COMUNE, BILANCIO, CULTURA, SCUOLA. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. Stefano Parmesani

    Questa sera in Consiglio Comunale si parla di ASB, Farmacia Via Don Minzoni, Bilancio consuntivo 2015, lavori scuola via Mascherpa, punti interessantissimi, eppure la sala è vuota, deserta. Non abbiamo lo stesso pubblico di ieri sera, peccato. Ulteriore dimostrazione che la tua analisi, David, non fa una grinza.

  2. Parlando terra terra,al popolino…

    Par di capire che il Centrodestra ed il M5Stelle siano comunque a favore del “sostegno economico” alla Scuola Materna Parrocchiale…..ed allora il titolo è completamente sbagliato…..

    Il titolo doveva essere…chi grida di più, la vaca l’è soa…chi grida di più, poi i voti li prende !

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