CAMORRA E PD IN CAMPANIA: UNA TREMENDA BATOSTA PER IL PARTITO DEMOCRATICO

di David Arboit

Non è neppure terminata la scia delle considerazioni prodotte dell’intervento di Piercamillo Davigo che scoppia il caso di una possibile relazione tra un esponente di punta del Partito Democratico della Campania e la camorra. Giuridicamente sembra che si tratti di voto di scambio. Fiorenza Sarzanini, giornalista abitualmente molto ben informata e abile e chiara nella esposizione, fornisce un quadro sufficientemente chiaro della situazione, anche se rimanda a elementi ancora segretati dalla Procura che aggraverebbero la posizione dell’esponente del PD campano (clicca qui).

A prescindere dal merito giudiziario, questa inchiesta emersa alla vigilia di una tornata elettorale amministrativa importantissima (si vota a Milano e a Roma e in altre grandi città) è un colpo durissimo, una batosta irrimediabile per il Partito Democratico. Le vicende giudiziarie del PDL e di Forza Italia sono arcinote e riempiono parecchi volumi, ma ora anche il volume “Le vicende giudiziarie del Partito Democratico” sta iniziando a diventare un tomo di peso.

Quanto accaduto nel PD della Campania dà forza alla presa di posizione del neo Presidente della Associazione Nazionale Magistrati Davigo: «La classe dirigente che delinque fa più danni dei ladri». A chi lo ha accusato di generalizzare in modo improprio e populista, Davigo ha in seguito risposto dicendo che: «Non ho mai pensato che tutti i politici rubino, mi riferivo alle mie inchieste e ai fatti di cui si è saputo». Detto questo, però, Davigo ha ancora precisato che: «I politici non hanno smesso di rubare; hanno smesso di vergognarsi. Rivendicano con sfrontatezza quel che prima facevano di nascosto». Differenze tra Centrosinistra e Centrodestra? Proprio nessuna. Il Governo Renzi «Fa le stesse cose. Aumenta le soglie di rilevanza penale. Aumenta la circolazione dei contanti».

Detto questo, allora, è logica e necessaria conseguenza che soltanto il Movimento 5 Stelle sembra essere in gran parte fuori da queste dinamiche della malapolitica, e risulta perfino controproducente sottolineare i pochi e modesti errori che gli esponenti di M5S hanno commesso, perché così si dà solo l’impressione di additare la pagliuzza nell’occhio degli altri mentre si trascura la trave nel proprio.

A ben vedere, le responsabilità penali della politica, per quanto gravi, sono veramente poca cosa rispetto alle conseguenze politiche di questi atti criminali. Corruzione, concussione, abuso d’ufficio, voto di scambio con la criminalità organizzata, sono comportamenti che deflagrano nel tessuto sociale come bombe estremamente distruttive. Sono devastanti atti di terrorismo contro la vita politica italiana e colpiscono a tradimento e fanno vittime innocenti soprattutto tra chi la politica cerca di farla onestamente, seguendo alla lettera quanto prescritto dalla Costituzione, articolo 54, comma 2: «I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.»

Proprio per questo è necessario che i delitti contro la pubblica amministrazione vengano perseguiti con la stessa spietata determinazione con cui si perseguono i delitti di terrorismo, per estirpare questa malattia mortale della politica, con spietata determinazione sia per quanto è di competenza delle Procure sia per quanto è di competenza della politica e dei partiti. Spietata determinazione che può essere valida solo e soltanto se portata avanti nel rispetto più assoluto delle regole giudiziarie previste dallo Stato di diritto.

Tornando alle vicende della Campania, se si guarda alle prime pagine dei giornali di oggi (vedi qui sotto) c’è da augurarsi, paradossalmente e purtroppo, visto il devastante clamore mediatico che ha oggi e che avrà nei prossimi giorni questa vicenda, che Stefano Graziano (ahi lui e ahi noi!) sia colpevole dei reati di cui viene accusato, perché se così non fosse…

CLICCA QUI: le prime pagine dei giornali 27 aprile 2016

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Pubblicato il 27 aprile 2016 su CULTURA, LEGALITA', POLITICA NAZIONALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. Concordo sulla botta per il PD e sull’evitare di giocare a rimpiattino tirando in ballo il M5S, non ha senso ed è negativo.
    Continuo a non essere d’accordo con le interviste di Davigo, lo sfascismo non serve a niente, tra l’altro ci si dimentica sempre che tutti questi signori, che becchiamo con le mani nella marmellata, non vengono da marte, sono persone come noi. Ultima cosa, l’idea che ci possa essere la regola perfetta per estirpare il malaffare è l’idea perfetta per lasciarlo sviluppare, l’unica soluzione è la partecipazione e l’attenzione, non pelosa, a quanto viene deciso e fatto. La cosa peggiore è continuare a gridare la lupo per scopi che nulla hanno a che fare con la legalità.
    Saluti.
    Paolo Caimi

  2. Io penso che Davigo dovrebbe rilasciare interviste settimanali…..

  3. http://www.ilgiornale.it/news/politica/de-magistris-sfida-renzi-ti-devi-cag-sotto-1256479.html

    De Magistris picchia duro…….Napoli capitale…..!!!!
    Aspetta e spera che il popolo del Sud si ribella……ma in che film ……?

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