LE RADICI POLITICHE ED ECONOMICHE DELL’UNIONE EUROPEA A TRAZIONE TEDESCA

di David Arboit

Domenica mattina 28 febbraio il Circolo del Partito Democratico di Buccinasco ha incontrato il deputato europeo del Pd Patrizia Toia. Tra gli argomenti trattati si è discusso del ruolo della Germania in Europa e del futuro dell’Unione Europea in relazione alle scelte politiche del più potente paese europeo. Tema fra tutti cruciale quello dell’austerity e di quale politica economica sia in grado di garantire uno sviluppo sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista umano. Tema cruciale perché in termini molto concreti e pratici è in ballo il futuro economico dell’Europa nel mondo globalizzato. Tema cruciale perché è il cuore della discussione sul futuro della sinistra europea e sulla sua identità: è nella politica economica soprattutto e prima di tutto che infatti si gioca l’identità politica e culturale della sinistra europea e mondiale, ossia di una democrazia liberale e o di una democrazia socialista.

Che una discussione teorica approfondita sulla politica economica sia più che mai urgente lo dimostra anche il fatto che dopo alcuni mesi di euforia nei quali qualche zerovirgola di crescita aveva fatto credere a una uscita dalla crisi economica, la deflazione ha rifatto capolino da noi (Per chi suonala campana della deflazione, Il Sole 24 Ore, 1 marzo 2016)

Per approfondire la discussione avviata domenica mattina con Patrizia Toia vale la pena di ascoltare una lezione del professor Carlo Galli, docente presso la Facoltà di Scienze Politiche di Bologna. È una lezione estremamente istruttiva anche se molto didascalica, semplice e comprensibile per tutti. Partendo dalla crisi economica del 1929, e dalle soluzioni liberista e keynesiana alla crisi, Galli descrive un arco di storia economica, e di storia delle dottrine economiche, che consente di fare una seria riflessione sul nostro presente, e cioè sulla politica economica di una Unione Europea come si sul dire “a trazione tedesca”.

La lezione del professor Galli

Nella prima parte della lezione, Galli ci aiuta comprendere il significato e la funzione sociale ed economica delle teorie neoliberista, keynesiana e ordoliberista, approfondendo in modo semplice e comprensibile le teorie del sistema economico di John Maynard Keynes, Friedrich von Hayek e Wilhelm Röpke. Si chiariscono qui i termini, e le possibili opzioni, della dialettica tra Stato e mercato, e di una politica economica orientata alla domanda e alla occupazione, oppure alla offerta e alla inflazione.

Nella seconda parte Galli utilizza i principi fondamentali delle teorie per illuminare le concrete scelte di politica economica fatte dall’Unione Europea, la funzione economica della moneta unica, l’euro, i limiti ideologici delle teorie e i limiti pratici che queste scelte determinano.

In ultima istanza si comprende anche quanto la conoscenza della storia, e in particolare della storia economia, e della storia delle dottrine economiche, sia semplicemente indispensabile per fare uscire il dibattito politico dalla miseria morale e intellettuale nel quale oggi è confinato.

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Pubblicato il 1 marzo 2016 su ECONOMIA POLITICA, POLITICA INTERNAZIONALE, POLITICA NAZIONALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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