BUCCINASCO: PERMESSO DI COSTRUIRE ALLA MOGLIE DELL’ASSESSORE ARBOIT?!?

falsitàdi David Arboit

François-Marie Arouet, più conosciuto con lo pseudonimo di Voltaire, affermava che l’ignoranza produce il pregiudizio e nello stesso tempo il pregiudizio alimenta l’ignoranza. Era un Illuminista Voltaire, e quindi riteneva che il raggio di luce che la ragione produce, se ben condotta, può illuminare le tenebre e e far uscire l’umanità dall’ignoranza e dal pregiudizio.

Aveva ragione Voltaire? Proviamo! Vediamo se funziona a Buccinasco. A proposito di che?

Il fatto: accade che in rete, su facebook per l’esattezza, il giorno 1 febbraio 2016, alle 20.00 circa il gruppo BucciRinasco pubblica il seguente post:

(clicca qui)

Il post viene ampiamente diffuso in rete: lo si invia a due giornalisti (Santolini, nota localmente) e (Gianni Barbacetto molto noto a livello nazionale per le sue inchieste contro la corruzione), ai Consiglieri di opposizione Cortiana e Cortinovi, e ad altri.

L’interpretazione: in sostanza il post afferma che La Giunta Maiorano a causa di «tutte queste disattenzioni» avrebbe incautamente e involontariamente dato a questo PL alcuni vantaggi; ci sarebbe, pare, la colpa ma non il dolo. Ma la conclusione a me sembra (ditemi voi se non è così) avanzi l’ipotesi che il dolo ci sia, l’ipotesi che una qualche forma di vero e proprio favoritismo ci sia stata quando dice «Ma tutte queste disattenzioni le avrà mica avute perché il titolare del permesso di costruire è l’Assessore alla…?». Insomma questa affermazione finale sembrerebbe avanzare l’ipotesi che non si sia trattato di disattenzione, ma di ben altro…

Seguono commenti che sguazzano felici nel fango di queste chiacchiere insinuanti. Il profilo facebook “Impegno Covico”, Lista che ha partecipato alle elezioni comunali del 2012, (singolare il refuso, per cui il “Civico” diventa “Covico”, “covo” di che cosa vien da chiedere?) allude a funzionari che potrebbero essere stati «compiacenti» e quindi messi al posto di funzionari meno compiacenti. Caterina Romanello rincara la dose parlando del vezzo di «favorire amici e parenti». Impegno Covico ribatte evidenziando con sottile ironia la presenza di «un piccolo conflitto di interessi». E via via leggendo si scopre pian piano che titolare del permesso di costruire è la moglie (Cristina Pasin) dell’Assessore alla cultura David Arboit.

Chi pensa male, diceva il Divo Giulio Andreotti, fa peccato ma ha quasi sempre ragione. Può essere che sia così, ma non sempre è così. Chi pensa male, e soprattutto chi questo lo fa in pubblico insinuando, potrebbe essere che sia in malafede, che abbia lui secondi fini, oppure potrebbe essere semplicemente ignorante. La benevolenza e l’esperienza mi inducono a ipotizzare l’ignoranza.

Siccome si suol dire che «la moglie di Cesare deve non solo essere onesta ma anche sembrare onesta», proverò allora a gettare un po’ di luce nell’oscurità che abita queste menti annebbiate dalla ignoranza. Ecco qui di seguito il “momento della verità”, e vediamo se anche questa volta si verifica il principio che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere. Sarà una cosa lunga ma è necessario fornire alcuni dettagli.

Fase 1 L’origine dell’intervento Pasin, risale al secolo scorso quando la Regione Lombardia, con deliberazione di giunta 54437 del 2 maggio 1990 approvò il Piano Regolatore Generale del comune di Buccinasco, all’interno del quale l’area Pasin era identificata come zona B2 – zone residenziali di recupero urbanistico – ambito n.7, assoggettata a Piano di Recupero. La regione, quindi, correttamente autorizzò la trasformazione da industriale a residenziale perché lo stabilimento, che quando è nato era in campagna, era ormai collocato in zona residenziale.

Fase 2 Durante il governo della seconda Giunta Lanati, seconda metà degli anni Novanta, la Società F.lli Pasin sas chiese un aumento di cubatura perché il calcolo dei costi per il trasferimento dell’azienda con le relative demolizioni e smaltimento risultava assai oneroso. La Giunta Lanati riconobbe l’onere e accettò la proposta: un aumento di cubatura dal 16.000 mc a 23.000 mc. L’iter burocratico con la relativa documentazione fu portato avanti durante il governo della Giunta Lanati 2, si stabilì perfino la data del consiglio comunale in cui la variante urbanistica della zona B2/7 avrebbe dovuto essere adottata, ma… qualcuno fece lo sgambetto al Sindaco Guido: il 20 luglio del 2001 la maggioranza dei Consiglieri presentò le dimissioni e il Sindaco Lanati andò a casa. La pratica Pasin si fermò.

Fase 3 Il 5 settembre del 2001 la Gazzetta ufficiale pubblicò la nomina del Commissario prefettizio: si trattava del ragionier Giuseppe Resta. La pratica Pasin ripartì.

  • La variante urbanistica che portava la cubatura dal 16.000 mc a 23.000 mc fu adottata con delibera del Commissario n° 284 del 23 marzo 2002.
  • La variante fu controdedotta e approvata in via definitiva con delibera del Commissario n° 369 del 2 maggio 2002.
  • La variante fu inoltrata alla Regione Lombardia con lettera del 7 maggio 2002. La Regione rispose con una nota del 24 settembre 2002 nella quale si affermava che per l’approvazione regionale della variante urbanistica era necessaria una integrazione di documentazione. Pratica di nuovo bloccata.

Fase 4 Nel frattempo le elezioni amministrative di giugno 2002 portarono al governo di Buccinasco il Centrosinistra con il Sindaco Maurizio Carbonera. Determinante per la vittoria fu l’appoggio della Lista civica Lanati guidata dall’ex Sindaco Guido, che aveva maldigerito lo sgambetto che i Consiglieri del suo partito (Forza Italia) gli avevano fatto. Lanati diventò Assessore ai Lavori Pubblici della Giunta Carbonera.

La Giunta Carbonera, in ottemperanza alla nota regionale, riavviò la pratica Pasin per perfezionare gli atti integrandoli con quanto richiesto dalla Regione Lombardia.

  • Il 17 dicembre del 2003 il Consiglio comunale adottò la variante parziale al PRG per la zona B2/7 (delibera n.72). Dopo l’adozione, non essendo pervenute osservazioni e avendo la Provincia di Milano espresso il proprio parere favorevole circa la compatibilità con il PTCP, il Consiglio comunale approvò la variante al PRG con atto n.17 del 11 maggio 2004. E a questo punto l’aumento di cubatura diventa diritto acquisito.
  • Il 18 maggio 2006, la Società F.lli Pasin, trasmetteva al Comune il Piano attuativo, conforme al PRG vigente e ai sensi della Legge regionale 12 del 2005, per la conseguente approvazione.
  • La Commissione urbanistica nella seduta del 23 maggio 2006 espresse all’unanimità parere favorevole al Piano.
  • Nella seduta dell’8 giugno 2006, il Consiglio comunale, con proprio atto n.17 adottò il piano attuativo.
  • Con successiva delibera n. 40 del 16 ottobre 2006, il Consiglio comunale approvò il piano attuativo valutando le osservazioni pervenute nel frattempo. Il piano attuativo comprendeva tutti gli allegati ritenuti necessari alla definizione tecnica del progetto urbanistico, compresa la tavola grafica n.7 recante la Valutazione di impatto paesistico.
  • Il 31 gennaio 2007 fu firmata la Convenzione tra il Comune e la Società F.lli Pasin (n° 19177 di Repertorio n° 8906 di Raccolta) tuttora valida, che comprende le norme per il percorso di attuazione del piano di lottizzazione.

IN CONCLUSIONE È quindi del tutto pretestuoso il riferimento al PGT fatto su facebook dai malpensanti e sedicenti “partigiani della legalità”. Il PGT per giurisprudenza consolidata recepisce in tutto e per tutto, analogamente a quanto disposto per il PRG, gli strumenti attuativi approvati nel periodo precedente all’adozione del PGT stesso. Più precisamente, per tali piani attuativi, tra cui i piani di recupero, non operano le misure di salvaguardia proprie della fase transitoria da uno strumento generale ad un altro. Nella fattispecie, dal PRG al PGT. Insomma il PGT approvato dalla Giunta Maiorano nel 2013 non poteva in alcun modo intervenire agendo retroattivamente sull’area B2/7.

Corollario molto evidente di quanto precede: chi segnala una mia impropria partecipazione alla redazione e al voto (allora ero Consigliere comunale) del PGT attualmente vigente o è ignorante in materia o è in malafede. E stupisce parecchio (ma forse no) che tra i coriferi ignoranti di questa macchina del fango ci siano persone con lunga e provata esperienza politica (leggi qui).

Per quanto riguarda poi il cosiddetto laghetto dei pioppi, nato dall’esaurimento della coltivazione di un’area di cava, non è ricompreso, giustamente, tra gli specchi d’acqua tutelati dell’art.142 del dlgs 42/2004, così come facilmente riscontrabile dalla tavola dei vincoli ambientali del PGT vigente, in quanto elemento estraneo a tale disciplina e dunque normato dalla strumentazione urbanistica di livello comunale.

A seguito dell’approvazione del piano, la proprietà era – così come è oggi – legittimata alla presentazione dei progetti edilizi per ottenere il permesso di costruire e all’approvazione degli stessi dopo la verifica istruttoria di conformità con il Piano di Recupero approvato. Insomma tutto è esattamente normato nel dettaglio, non ci sono margini per ciurlare nel manico, il percorso amministrativo e posto su un binario da cui non si può in alcun modo derogare.

Nel post pubblicato su facebook si parla di sviste e disattenzioni, lasciando in predicato se siano colpose (incompetenza) o dolose (favoritismo). Ma per dovere di cronaca vale la pena di ricordare altre due puntate della vicenda della lottizzazione Pasin. Durante l’Amministrazione Cereda due gravi disattenzioni le ha fatte piuttosto l’Ufficio tecnico del Comune. Le cito molto brevemente.

Con delibera n° 119 del 18 marzo 2008 la Giunta Cereda approva la realizzazione di una “palazzina tecnologia” nell’edificio adiacente allo stabilimento Pasin, in precedenza sede di uffici della ditta e di appartamenti residenziali, edificio che a seguito della Convenzione è diventato di proprietà comunale. Il 16 dicembre 2009 la Giunta approva il progetto esecutivo.

Prima svista: il progetto esecutivo non rispetta la normativa di legge riguardo alle distanze; la cosa produce un contenzioso legale tra Comune e la Società F.lli Pasin con danno, quantomeno di spese legali, per entrambe le parti in causa.

Seconda svista: il progetto esecutivo relativo alla ristrutturazione della palazzina prevede la totale demolizione del vecchio edificio e la completa ricostruzione. Il 30 marzo 2010 iniziano i lavori di demolizione. Il 14 luglio 2010 viene notificato il ricorso della Società F.lli Pasin e tutto si blocca. Frattanto la palazzina è stata demolita e i detriti di demolizione vengono lasciati accanto ad essa. Passano gli anni, nessuno in Comune si occupa di sgomberare l’area da quei detriti che rimangano abbandonati, peraltro su un’area privata che non è di proprietà del Comune. Una legge trasforma quei detriti in rifiuti da smaltire. A chi tocca pagare il conto dello smaltimento? Altro contenzioso che vede, come era ovvio e naturale che fosse, il Comune soccombente perché quei detriti è proprio il Comune negligente che li ha lasciati lì abbandonati. I costi di smaltimento sono cambiati, sono aumentati: si può ipotizzare un danno erariale? Se ne occuperà la magistratura.

Tutto ampiamente documentabile per chi volesse approfondire.

Per fare chiarezza: la Società F.lli Pasin non ha mai avuto intenzione di attuare in proprio il suddetto piano. Ed è per questa ragione che il terreno è stato ceduto (con tutte le obbligazioni annesse e connesse) firmando un preliminare di rogito nel luglio del 2014 a gente del mestiere: la Società Green Park srl. È il rappresentante di questa società che segue tutti gli adempimenti burocratici con il Comune. Il nome Pasin Maria Cristina (rappresentate legale, ma proprietaria n.b. solo di una piccola parte, 1/12, della Società F.lli Pasin) comparirà per ovvie ragioni fino a quando la rogitazione definitiva, a breve, non verrà perfezionata.

Ancora per chiarezza occorre rispondere alla domanda: a quale data risale l’impegno politico attivo di David Arboit? C’è chi si è informato anche su questo. Ebbene risale all’autunno del 2007, alla fondazione del Partito Democratico (clicca qui). Anche mia moglie era presente ma rifugge qualunque tipo di impegno politico attivo: si trattava di mettere in lista una donna in ottemperanza al principio delle pari opportunità. Tra i miei documenti conservo l’attestato di fondatore del PD. Quando io inizio l’impegno politico attivo per quanto riguarda il piano di lottizzazione Pasin i giochi sono già totalmente fatti e finiti.

Considerazione finale. Questa “bombetta mediatica” ci fa pensare che sia iniziata la campagna elettorale amministrativa 2017, e in campagna elettorale c’è chi legittimamente, con correttezza e anche aspramente critica l’avversario politico, e chi invece getta fango e insinua. Era già successo durante la campagna elettorale di Carbonera. È riaccaduto durante la campagna elettorale di Maiorano: il Sindaco ricorda sempre di quella voce fatta circolare durante le elezioni che lui avesse avuto in regalo due appartamenti a Buccinasco più: conclude sempre il suo discorso la battuta finale ad effetto “sto ancora cercando le chiavi”. È probabile, quindi che questo stile di iniziativa politica si ripeta nella prossima campagna elettorale, perché il lupo perde il pelo ma non il vizio. Ma in fondo per i cittadini potrebbe essere un fatto utile, potrebbe diventare un criterio di valutazione: chi non si comporta correttamente con gli avversari in campagna elettorale può comportarsi correttamente quando amministra il comune? A Buccinasco l’esperienza degli anni passati ci suggerisce un “No”.

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Pubblicato il 8 febbraio 2016 su AMMINISTRAZIONE COMUNE, LEGALITA', PGT. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 21 commenti.

  1. SAN FILIPPO NERI E LA GALLINA Un giorno, una chiacchierona nota in tutta Roma, che aveva infangato l’onore di una persona, andò a confessarsi da San Filippo Neri. Il confessore ascoltò attentamente e poi le assegnò questa penitenza: «Dopo aver spennato una gallina dovrai andare per le strade di Roma e spargerai un po’ dappertutto le penne e le piume della gallina! Dopo torna da me!».
    La donna, un po’ a malincuore, eseguì questa strana penitenza e andò a riferirlo a Filippo Neri.
    Lui le disse: «La penitenza non è finita! Ora devi andare per tutta Roma a raccogliere le penne e le piume che hai sparso!».
    «Tu mi chiedi una cosa impossibile!», disse la donna.
    E il confessore le rispose così: «Anche le chiacchiere che hai sparso per tutta Roma non si possono più raccogliere! Sono come le piume e le penne di questa gallina che hai sparso dappertutto! Non c’è rimedio per il danno che hai fatto con le tue chiacchiere!».

  2. E’ terribile l’ignoranza attiva e continua dell’irresponsabile del M5S di Buccinasco, non sa che non si possano modificare i permessi rilasciati da giunte precedenti? Quando si scrive un nuovo PGT non é possibile ledere diritti già acquisiti e cambiare gli indici. Ma siamo sicuri che sia ignoranza o il piacere di gettare fango? Gettare fango e fare insinuazioni è una strategia di sopravvivenza, il pentastellato tenta di liberarsi così dai suoi stati mentali ed emotivi disturbati. Grazia Campese

  3. Buongiorno, su un blog che si occupa di Buccinasco ho letto questo stralcio attribuito ai documenti di un inchiesta del 2014: “Relativamente alla vicenda citata da …………… nel corso delle informazioni assunte in data 11. 09.14 sulla c.d. “vicenda Pasin” si è appurato che …………….. la signora ……….. risulta …….. coniugata con…………… già consigliere di maggioranza e oggi assessore presso il Comune di Buccinasco.

    Risulta alquanto evidente il conflitto di interessi dell’assessore……… e, cosa ancor più grave, la pressione esercitata dal sindaco ………… e dal Segretario ……………….. nei confronti dell’Arch. Stano Gregoria finalizzata alla commissione di atti contrari all’interesse dell’Ente e a favore dell’assessore ……”
    Attendo le considerazioni di chi è coinvolto, se possibile in tempi coerenti con la comunicazione sui blog, grazie.
    Saluti.
    Paolo Caimi

  4. david arboit

    Salve Paolo
    sapevo benissimo che questo brano di una relazione consegnata dalla Guardia di finanza di Corsico alla procura di Milano sarebbe stata utilizzata contro di me, e attendevo che venisse pubblicata e diffusa per agire di conseguenza. Ero certissimo che sarebbe stata pubblicata e usta contro di me.
    Voglio rispondere su questo e anche sul tema del mio conflitto di interessi nel prossimo Consiglio comunale con grande ricchezza di dettagli anche se sono certo che chi ha sollevato questo polverone non smetterà di continuare a disinformare i cittadini di Buccinasco.
    Come ho già scritto altrove è iniziata la campagna elttorale per le amministrative del 2017 e a Buccinasco non può mancare un certo stile del fare politica e campagna elettorale, uno stile che tu certamente ricordi per come a suo tempo fu trattato Maurizio Carbonera (Glicine ecc.), e poi nel 2012 Gianni Maiorano (appartamenti regalati a Buccinasco più).
    Per ora qui non voglio chiarire. Chiarirò durante il prossimo consiglio comunale, e sono certissimo che non sarà una volta per tutte.

  5. Visto che in base a quanto si dice uno non legge il blog dell’altro, invece io indomito leggo tutto, ho ritenuto opportuno comunicare.
    Per il resto aspettiamo.
    Ricordo e direi che sarebbe il caso di fare qualche analisi e riflessione un po’ più articolate,
    In consiglio comunale chiarirei solo a fronte di una richiesta formale di una parte politica, ho chiesto, ma non c’è stato verso di capire se l’interrogazione sul tema c’è o no.
    Saluti.
    Paolo Caimi

  6. david arboit

    Prima di tutto, il fatto di rendere conto della mia posizione in sede di Consiglio comunale io lo vedo come rivolto ai cittadini più che alle parti politiche. Al di là delle audience che può avere il Consiglio, un verbale di Consiglio comunale ha una veste di ufficialità che altri strumenti di comunicazione non hanno.
    Secondariamente, a Buccinasco assistiamo a uno strano gioco delle parti di una delle parti politiche: la cosiddetta Coalizione civica. Come tu stesso hai fatto notare un po’ di tempo fa, portavoce di fatto della Coalizione Civica è il blog città ideale. In questo blog, che esibisce sulla testata i simboli delle liste civiche, simboli che nessuno ha mai chiesto di togliere, vengono pubblicate con frequenza affermazioni false e/o tendenziose. Ogni volta che il suddetto blog viene citato in Consiglio il gioco delle parti prevede che i Consiglieri di Coalizione civica si dissocino. È una manfrina stucchevole e furbesca che non fa onore a chi la mette in atto.

  7. Solo una precisazione, anzi due, io ho più volte chiesto ed anche ottenuto, a parole, che si togliesse il simbolo di Sosteniamo Buccinasco e che CC avesse un suo simbolo.
    Secondo, a mio parere non ha senso inseguire in sede istituzionale i blog, è un errore grave. Come si vede un blog può essere infarcito di interventi anonimi, di cui nessuno può dire se la provenienza sia sempre la medesima persona, così si finisce per inseguire le ubbie di un singolo.
    E poi intervenendo su temi che addirittura scompaiono dal blog che li ha lanciati, ripeto è un errore.
    Mi pare che il Comune abbia messo a disposizione spazi sui social dove intervenire in modo trasparente.
    Saluti.
    Paolo Caimi

  8. A conferma di quanto scritto sopra, copio un post sul tema conflitto di interessi a me indirizzato su un altro blog. Post naturalmente anonimo, ci vuole un ego smisurato come il mio per firmare sempre.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    scritto da Napoleone Buonaparte il 28 febbraio 2016 20:31
    Sig. Caimi,
    non faccia finta di fare l’ingenuo che non lo è,
    lei vuol sapere se è stata fatta una denuncia contro i suoi padroni e chiede a Cortiana????
    Lupo non mangia lupo lei lo sa benissimo;
    secondo lei uno che prende il vitalizio da senatore gli mancano 2000,00 euro per fare un ricorso al TAR ?
    Non prendiamoci in giro….
    Piuttosto le posso dire che la denuncia c’è,
    fatta in più tribunali,
    civile, penale,
    corte dei conti, ecc ecc.
    Perché le denunce si fanno e poi si annunciano non si annunciano e poi non si fanno come fa Carbonera.
    Non provochi: le do un consiglio stia “schiscio” e lo dica anche ai suoi padroni di starlo….
    Non é una minaccia è un consiglio.

  9. david arboit

    Paolo è normale che uno che si firma Napoleone Bonaparte ti ordini di “stare schiscio” e che poi utilizzi una espressione, una frase, che è tipica della mafia, che per tradizione appartiene al gergo della mafia, come “Non è una minaccia è un consiglio”.

  10. Solo una precisazione, risposte simili le ho ricevute, su blog o mail, anche su temi sensibili per la maggioranza. Forse è meglio che tutti facciamo qualche riflessione.
    Saluti.
    Paolo Caimi

  11. Sempre con l’obiettivo di favorire la circolazione delle informazioni,riporto qui sotto quanto ho letto su un altro blog, attendo le considerazioni.
    Saluti
    Paolo Caimi

    REPETITA IUVANT,
    Oggi (sabato), a seguito di un escalation di eventi che la precedono, esordisce un nuovo permesso a Costruire, indovinate un po’ a chi?
    Si è lui, o meglio alla sua consorte.
    Strana questa fretta, ma noi per correttezza informiamo.
    RILASCIO PERMESSO DI COSTRUIRE 1/16 GREEN PARK
    Pubblicazione nr.: 2016/000252

  12. Alberto Pessina

    Complimenti a Caimi per aver accesso a quel sito, io ho più volte commentato venendo sempre censurato, eppure avevo postato commenti molto meno vivaci dei suoi.

  13. Sono raccomandato, come può vedere dallo scambio in corso.
    Resto convinto che convenga comunque provare.
    Intanto aspetto una risposta qui, faccio da chaperon (ruffiano?).
    Saluti.
    Paolo Caimi

  14. Pessina, buongiorno, ho visto che alla fine è scattata la tagliola, dicono che è la linea editoriale. Se le va torni su quel blog, sono riuscito ad inserire un post/articolo forse interessante ( se dovessimo conoscerci le spiegherò come ho fatto).
    Complimenti comunque per l’impegno, saluti.
    Paolo Caimi

  15. Ho perso un po’ i riferimenti rispetto a questa vicenda, a che punto siamo ? C’e’ stato un chiarimento definitivo ( si fa sempre per dire)? C’è stata un’interrogazione dell’opposizione? Non mi pare di aver avuto riscontro sul mio post del 13/3, si può avere risposta ?
    Grazie, saluti.
    Paolo Caimi

  16. Avevo preparato l’intervento di chiarimento per lo scorso Consiglio comunale ma in riunione di maggioranza, la maggioranza, a maggioranza, mi ha chiesto di posticipare al successivo Consiglio comunale per dare più spazio alla discussione sul Protocollo Cortiana che si voleva fosse il più esauriente possibile. Ho obbedito volentieri alla richiesta dalla maggioranza. Lunedì 18 ci sarà il mio intervento, una spiegazione lunga ed estremamente dettagliata. L’interrogazione Cortiana darà al mio intervento l’opportunità di essere pronunciato in una veste meno personale e ancora più ufficiale e istituzionale.

  17. Ottimo attendiamo.
    A proposito del Protocollo, avevo posto il tema di quanto scritto da Cortiana in relazione a Buccinasco + e a quelle che sembrano, a suo dire, le gravi responsabilità dell’amministrazione di CS dell’epoca e l’omertà di quella attuale. Resto dell’idea che prima di andare a siglare insieme (?) il Protocollo sarebbe opportuno un chiarimento su aspetti così significativi che riguardano la legalità. Perché le alternative sono molto secche:
    – o Cortiana e De Palo scrivono il vero e quindi questa maggioranza è inattendibile nel siglare il Protocollo
    – o Cortiana e De Palo scrivono qualcosa di non suffragato da documenti e quindi, legittimamente, solo di parte, e questo toglie autorevolezza al Protocollo proposto da Cortiana.
    A voi decidere.
    Saluti.
    Paolo Caimi

  18. 1) Definire il concetto di “gravi responsabilità”. È un fatto che nessuno dell’amministrazione di Centrosinistra di allora è stato né indagato, né processato per la vicenda Buccinasco più. A me risulta incomprensibile come questo fatto semplice ed evidente continui a sfuggire ad alcune persone. E tutti si guardano bene dal mostrare e dimostrare con dei fatti, documenti e circostanze adeguati le presunte “gravi responsabilità”. L’ignoranza è tale per cui, anche dopo così tanto parlare, queste gravi responsabilità non hanno nemmeno un nome preciso, un titolo. Per esempio: ci si incaponisce ignorantemente su chi ha fatto o non ha fatto la denuncia dei camion che scaricavano, ignorando totalmente quali sono, per legge, i compiti della Polizia Locale e a che titolo e con quali poteri la PL può entrare a sindacare ciò che accade in cantiere. Ignoranza o malafede? Tutte e due.
    2) È stato invece processato e condannato il Centrodestra. E dico il Centrodestra perché troppo comodo scaricare tutto su Cereda: e gli altri? Non vedo, non sento, non parlo? O conniventi o deficienti. A me risulta incomprensibile come questo fatto semplice ed evidente continui a sfuggire ad alcune persone, che si guardano bene dal parlarne. Classico caso di ricerca disperata della pagliuzza nell’occhio altrui per evitare di vedere le numerose travi che emergono dalla sentenza FINMAN.
    3) Il fatto che il Centrosinistra non è stato né indagato né processato, fatto incontrovertibile, viene poi bypassato facendo discorsi teorici e fumosi su una presunta responsabilità politica, che non sempre implicherebbe l’imputazione di una fattispecie del Codice Penale. E anche qui mancano totalmente fatti, documenti e circostanze adeguati a mostrare e dimostrare le presunte “gravi responsabilità politiche”. Chi parla di gravi responsabilità o mente sapendo di mentire o è ignorante come una capra perché ignora le regole del procedimento amministrativo.
    4) Dal lavoro programmato sul Protocollo, lavoro che entrerà nel dettaglio delle normative e dei poteri del Comune, deriveranno certamente (la presenza di una figura super partes, il Segretario comunale è una garanzia) le seguenti positive conseguenze:
    a. una maggiore conoscenza dei meccanismi giuridici e quindi molta più chiarezza sulle responsabilità penali, amministrative e anche politiche,
    b. qualche soluzione amministrativa, qualche paletto in più, per garantire meglio la possibilità di una buona amministrazione.

  19. Tutto giusto. Quindi? Restano invariate le mie domande, qualcuno, come si dice a Milano, ciurla nel manico. Visto che la richiesta è TRASPARENZA, TRASPARENZA, TRASPARENZA, come scrive un nostro (sic) amico, forse è bene che la facciate prima, non dopo. Perché alle fine la responsabilità delle cose fatte con poca chiarezza ricade su tutti.
    Saluti.
    Paolo Caimi

  20. Sempre considerando che ognuno legge il suo di blog, faccio presente che su un altro blog ( sembra una commedia di Feydeau) si dice che è partita una denuncia alla Magistratura sul tema della lottizzazione Pasin. Arrivato qualche avviso?
    Saluti.
    Paolo Caimi

  21. La commedia è un elemento del fare politica. Finché è commedia va bene. Quando si trasforma in una ignobile farsa diventa disgustosa. Chi parla di denuncie alla Magistratura parte in ritardo perché la Magistratura si è già espressa in proposito con grande chiarezza, come ho detto ieri sera in Consiglio comunale.

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