Archivio mensile:gennaio 2016

FAMIGLIA: IPOCRISIE, STRUMENTALIZZAZIONI E FATTI CONCRETI

family day 2016

di David Arboit

L’Italia è il Paese che a chiacchiere sembra essere il più attaccato alla famiglia tradizionale e al principio della famiglia come nucleo fondante della società civile. Ma è anche il Paese che la famiglia la tratta peggio di tutti in Europa, da sempre e a prescindere dal colore dei governi. I dati demografici sono un riscontro oggettivo delle politiche sociali sulla famiglia: mentre in Francia, paese da sempre giudicato come statalista e anticlericale, un robusto sostegno pubblico alla famiglia favorisce la formazione di famiglie feconde e quindi una crescita demografica, in Italia, paese a chiacchiere familista, lo scarso sostegno pubblico alla famiglia, si misura anche con una decrescita demografica.
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BUCCINASCO: SCARICHI ABUSIVI AL QUARTIERE TERRADEO

Ufficio stampa del Comune di Buccinasco

“Un brutto episodio che colpisce ancora una volta la nostra comunità, il nostro territorio e il Parco Sud. Uno schiaffo al bisogno di legalità e normalità di Buccinasco, che non può tollerare che il proprio territorio venga utilizzato come una discarica abusiva”. Leggi il resto di questa voce

BUCCINASCO: IL GIORNO DELLA MEMORIA SPORCATO DALL’IGNORANZA E DALLA STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA

Ufficio stampa del Comune di Buccinasco

Conoscere per ricordare, per non ripetere. Questo il titolo della serata di ieri all’Auditorium Fagnana, questo il significato del Giorno della Memoria, ricorrenza internazionale celebrata ogni anno il 27 gennaio in commemorazione delle vittime dell’Olocausto. Questo ogni anno l’impegno dell’Amministrazione di Buccinasco guidata da Giambattista Maiorano che ieri in mattinata ha incontrato una rappresentanza degli studenti della scuola media di via Emilia a cui, dopo la celebrazione istituzionale, lo stesso sindaco ha avuto modo di mostrare le foto da lui stesso scattate l’anno scorso a Mauthausen. Leggi il resto di questa voce

BUCCINASCO, GIORNATA DELLA MEMORIA 2016: PIANGENDO E BALLANDO

JovicaJovic orchestar

di David Arboit

No so che cosa suonerò stasera – dice il maestro Jovica Jovic in un italiano chiaro ma con forte accento zingaro – noi zingari suoniamo musica per ballare e cantare, ma stasera c’è da fare memoria. Mio padre mi raccontava di Auschwitz – comincia Jovica facendo memoria – dove era stato e del Zigeunerlager, il settore del lager per gli zingari. Mio padre scrisse una canzone per fare memoria. Leggi il resto di questa voce

BUCCINASCO, GIORNO DELLA MEMORIA 2016, IL DISCORSO DEL SINDACO AI RAGAZZI

Maioranodi Gianni Maiorano

Care ragazze, cari ragazzi, convenuti tutti, buongiorno. Questo nostro ritrovarci, divenuto ormai una costante in questi anni, assume sempre più caratteristiche di maturità e consapevolezza. Ci accompagna da sempre il monito del premio Nobel per la Pace 1986, Elie Wiesel che afferma: “Senza memoria non c’è cultura, non c’è civiltà, né umanità”. Più oltre nel suo vibrante appello dice ancora: “Ricordare impone una dimensione etica. Per questo è un rimedio contro il male, uno scudo contro la crudeltà”.

Che l’Olocausto abbia rappresentato e storicamente rappresenti il peggiore dei mali, l’ingiuria più grande che si potesse fare all’uomo, la pretesa più assurda e bestiale di uomini padroni del destino di altri uomini in nome di una pretesa superiorità della razza, c’è unanime convinzione. Leggi il resto di questa voce

STORIA DEL PORRAJMOS

di David Arboit

Nella immane tragedia dei campi di sterminio nazisti e fascisti d’Europa, tra ebrei e zingari c’è un comune destino. Ci aiuta a comprenderlo Miriam Novitch.

Miriam Novitch (1908-1990) è una ebrea nata a Yurtishki, nella Russia Bianca. Dopo la laurea si è trasferita in Francia prima della seconda guerra mondiale e dopo l’occupazione è diventata una combattente della resistenza francese. Arrestata nel giugno 1943 fu internata nel campo di Vittel in Francia. Dopo essere stata liberata dagli americani nel 1944, si è dedicata la lavoro di storico e ha impegnato la sua vita nella ricerca storica sull’Olocausto. Leggi il resto di questa voce

BUCCINASCO: LA GIORNATA DELLA MEMORIA DEDICATA AGLI ZINGARI? UNO SCANDALO

M01 Giorno della memoria rdi David Arboit

L’iniziativa della Giunta Maiorano di dedicare la giornata del 27 gennaio al Porrajmos ha suscitato un po’ di sconcerto in un gruppo di cittadini. Il quotidiano “Il giorno”, in un articoletto pubblicato oggi, cerca di amplificare lo sconcerto trasformandolo addirittura in un “polverone”. (Il_Giorno_26gen_Polemiche-giorno-della-memoria)
Proviamo a fare un po’ di chiarezza. Leggi il resto di questa voce

UNIONI CIVILI E STEPCHILD ADOPTION: IL DIBATTITO NEL PARTITO DEMOCRATICO

unionicivili

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di Luisa Pezzenati

Sabato 23 gennaio, organizzato dal gruppo Diritti Democratici, si è svolto a Milano un dibattito dal titolo “Figli e figli”. Si è parlato unioni civili e “stepchild adoption”.

Hanno partecipato al dibattito, moderato da Filippo Rossi del circolo 02 PD di via Eustachi e portavoce di Diritti Democratici, Pietro Bussolati, Segretario provinciale del PD, Micaela Campana, membro della commissione giustizia della Camera e responsabile nazionale per welfare e terzo settore, Ivan Scalfarotto, sottosegretario alle riforme costituzionali e ai rapporti con il Parlamento, il senatore Roberto Cociancich e Marilisa D’Amico, ordinario di diritto costituzionale all’Università degli Studi di Milano. Leggi il resto di questa voce

CHI PECORA SI FA IL LUPO SE LO MANGIA. È COLPA DEI SINDACATI E DEI PARTITI

oxfamdi David Arboit

Questa settimana ha trovato spazio su quasi tutti i quotidiani la notizia dei 62 megaricchissimi che possiedono un patrimonio spaventoso. Peraltro solo l’Avvenire l’ha data in prima pagina. Gli articoli riprendono le informazioni pubblicate con il Rapporto OXFAM Un’economia per l’1%”. Come privilegi e potere in campo economico generano estrema disuguaglianza, e come è possibile spezzare questa spirale. Leggi il resto di questa voce

BUCCINASCO, GIORNATA DELLA MEMORIA 2016, CONOSCERE PER RICORDARE E NON RIPETERE

giornata_della_memoriaUfficio stampa Comune di Buccinasco

Lo sterminio nazista causò in pochi anni quindici milioni di morti, appartenenti alle categorie ritenute dal regime nazista “indesiderabili”. Fra questi circa 6 milioni di ebrei e oppositori politici e comunisti, prigionieri di guerra, Testimoni di Geova, disabili e malati mentali, omosessuali, lesbiche e transessuali, ma anche rom e sinti. A questi ultimi il Comune di Buccinasco, in collaborazione con l’A.N.P.I sezione di Buccinasco “Fulvio Formenti”, ApertaMente e altre associazioni, dedica quest’anno il Giorno della Memoria che ricorre ogni anno il 27 gennaio. Tre giornate con balli popolari, musica, riflessioni e la commemorazione con i ragazzi delle scuole per non dimenticare. Leggi il resto di questa voce

CAMPANIA, COMUNE DI QUARTO: I FATTI OLTRE LE CHIACCHIERE E LA PROPAGANDA

grillo_ranadi David Arboit

Sul web e altrove, sul comune campano di Quarto si è scritto e letto di tutto. Oggi la tecnica, infatti, non è nascondere il fatto e la notizia, ma seppellirla sotto un cumulo di commenti che nulla hanno a che fare con il fatto, in modo da farlo scomparire. Il web, twitter, facebook obbligano a al batti e ribatti immediato, al commento a caldo, a parlare e fare valutazioni immediate senza sapere. Il commento senza una base di fatti e circostanze impazza creando e alimentando la confusione, e la necessità narcisitica all’esserci che diventa coazione al commento a caldo. Stare zitti non si può, nella baraonda anche IO (l’io narcisitico sempre più ipertrofico) devo esserci. Ed così che si sguazza nella chiacchiera senza fondamento alcuno commentando, e quindi collocandosi in una realtà effettivamente virtuale tutta fatta di chiacchiere senza costrutto e senza fatti. Leggi il resto di questa voce

LA RELAZIONE SU MAFIA CAPITALE: APPALTI PER IL VERDE PUBBLICO E COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B

di David Arboit

La Relazione analizzando le informazioni provenienti dalla Ordinanza di Custodia Cautelare “Mondo di mezzo” (Mafia capitale 1) e da altre informative del ROS dei Carabinieri ricostruisce in dettaglio i percorsi di alcuni appalti per la cura del verde pubblico. Le vicende di queste gare inducono a pensare a uno schema, una prassi consolidata, «un copione perfettamente corrispondente a quanto ricostruito nelle procedure successive. Vi è una sostanziale omogeneità morfologica tra le procedure […] indice di una continuità nella capacità del sodalizio di Buzzi di interferire nell’aggiudicazione degli appalti», potere che chiaramente fa leva molto più sulla connivenza della burocrazia amministrativa che sull’appoggio dei politici. È un potere grazie al quale è possibile «distorcere le procedure di aggiudicazione e gestione degli appalti pubblici nel settore del verde pubblico in favore di cooperative sociali non tutte direttamente riconducibili al sodalizio criminale, ma comunque nel quadro di una spartizione pianificata». Leggi il resto di questa voce

LA RELAZIONE SU MAFIA CAPITALE: IL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

di David Arboit

L’evidenza, la quantità e la sistematicità delle anomalie riscontrate dalle inchieste sul Comune di Roma obbliga a dubitare seriamente delle efficacia e delle efficienza del sistema dei controlli interni degli enti locali. «I controlli, nel complesso, sono apparsi insufficienti a garantire un’efficace prevenzione delle patologie degli affidamenti e sanzionare adeguatamente alcune irregolarità macroscopiche». Leggi il resto di questa voce

LA RELAZIONE SU MAFIA CAPITALE: LE REGOLE COMUNALI SUGLI APPALTI

di David Arboit

Obiettivo principale del sistema corruttivo messo in atto da Mafia capitale sono gli appalti pubblici. Il problema che l’organizzazione criminale deve risolvere è il seguente: trovare i funzionari comunali e i percorsi che garantiscano affidamenti alle aziende che fanno parte del gruppo Mafia capitale. La Relazione ci spiega con dovizia di particolari quali sono i «collaudati meccanismi procedurali di facilitazione degli affidi». Leggi il resto di questa voce

LA RELAZIONE SU MAFIA CAPITALE: POLITICI E FUNZIONARI DELLO STATO CORROTTI

di David Arboit

«L’organizzazione di Carminati ha potuto condizionare pesantemente il contesto politico ed amministrativo romano – si legge nella Relazione – determinando anche la nomina di personaggi “graditi” in posizioni strategiche quali quelle di presidente e di capo segreteria dell’assemblea capitolina, di presidente della Commissione per la trasparenza [!?!] del Consiglio comunale, di direttore generale, consigliere di amministrazione, dirigente dell’azienda municipalizzata AMA. Leggi il resto di questa voce

LA RELAZIONE SU MAFIA CAPITALE: LA CORRUZIONE DIFFUSA NELLA SOCIETÀ CIVILE

di David Arboit

L’inquinamento mafioso del sistema economico e istituzionale romano non è avvenuto per mezzo di intimidazioni e violenza, ma in gran parte per mezzo della corruzione. Il quadro che l’inchiesta dipinge è di una ambiente romano caratterizzato da «una forte propensione alla corruttela». È la disponibilità alla corruzione della società civile e degli apparati pubblici che consente «un progressivo e subdolo radicamento delle organizzazioni mafiose nel tessuto economico e imprenditoriale». Leggi il resto di questa voce