PROGETTI E PROSPETTIVE PER LA BIBLIOTECA DI BUCCINASCO

BIBLIOTECA_ATENEU_LOGO-OK.indddi David Arboit

Qui di seguito il ragionamento che ho sviluppato in Consiglio comunale per presentare la delibera di indirizzo per l’affidamento della gestione della Biblioteca comunale di Buccinasco.

Il percorso di affidamento del servizio

Quando è comparsa nel sito del Comune questa proposta di deliberazione ho letto su facebook commenti di ogni tipo. Posso comprendere certi commenti che provengono da gente comune che non è tenuta a sapere nemmeno l’abc di come si amministra un Comune. Mi stupisce invece che certe affermazioni superficiali e fuorvianti provengano da chi si occupa di criticare le iniziative della nostra amministrazione, cioè da parte di quelli che vorrebbero spazzare via dal governo di Buccinasco i partiti che amministrano la città, anzi no, tutti i partiti a prescindere.

Qual è il percorso amministrativo con cui verrà fatto l’affidamento?

La delibera che è in votazione oggi parla chiaro: «esternalizzare il servizio Biblioteca mediante affidamento a Soggetto esperto nel settore tramite gara pubblica aperta effettuata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa».

Non è questo né il luogo né il momento per chiedere al Segretario comunale di fare lezioni di diritto amministrativo, ma “gara pubblica aperta effettuata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa” significa applicare in modo scrupoloso e rigoroso il percorso che il legislatore ha previsto per evitare qualunque tipo di favoritismo.

È lo stesso tipo di gara fatta per questioni assai più importanti, e pesanti e pericolose dal punto di vista economico, come il servizio mensa o il servizio nettezza urbana.

Nessuna stranezza quindi, nessuna situazione particolare o eccezionale, si segue scrupolosamente il percorso previsto dalla normativa sugli appalti.

 

Le motivazioni dell’affidamento del servizio

Qual è la ragione di questa scelta amministrativa, quali sono le ragioni che inducono questa scelta amministrativa? La ragione è che questa scelta è l’unica via percorribile per un miglioramento del servizio, cioè per raggiungere gli obiettivi che cercherò brevemente di illustrare.

Bisogna che sia chiaro che la biblioteca, in una piccola città come Buccinasco, non può essere solo un posto dove si fa prestito dei libri, ma deve essere un centro culturale, un luogo di animazione culturale. Questo significa che le persone che lavorano in biblioteca non possono essere soltanto operatori che diligentemente eseguono un’attività amministrativa, e cioè danno all’utenza in prestito i libri richiesti registrando entrate e uscite, mettono a posto i libri quando rientrano, classificano i libri quando arrivano i nuovi acquisti. Chi lavora in biblioteca deve essere operatore culturale ad ampio spettro.

Le possibilità culturali che offre una biblioteca ben gestita sono molte. Ne elenco solo alcune che sono gli obiettivi principali del miglioramento del servizio a Buccinasco.

1) Partiamo dalla prima che è forse la più ovvia, ma la meno semplice. L’operatore di biblioteca, oltre alla gentilezza e alla disponibilità che deve obbligatoriamente avere chiunque faccia front office in un’azienda e dovunque, deve avere anche le competenze culturali per interagire con l’utenza. Questo significa una capacità continua di aggiornamento sui temi del dibattito culturale, di approfondimento su quotidiani, settimanali, riviste specializzate oppure online. L’operatore di biblioteca deve essere un appassionato della lettura e della cultura in generale. Questa passione, assieme alle conoscenze, è la competenza fondamentale per metterlo in grado di interagire positivamente con l’utenza, ascoltandone le esigenze, raccogliendo suggerimenti e suggestioni, indirizzando richieste o esigenze che si manifestano in modo vago e che devono essere chiarite e approfondite con un dialogo competente.

2) Un secondo fattore di potenziamento e sviluppo è il rapporto con le scuole del territorio. Con gli istituiti scolastici abbiamo già avviato percorsi di collaborazione importanti che hanno previsto anche una parziale coprogettazione. Credo sia doveroso, necessario, e direi bello, fare crescere il rapporto con gli istituiti scolastici potenziando in particolare l’aspetto della coprogettazione. È un percorso che ho avviato anche con il settore cultura del Comune, mi pare con grande e reciproca soddisfazione nostra e delle scuole. Per coprogettare con le scuole però occorrono competenze.

Corollario dei punti 1 e 2 Tutte le interazioni culturali elencate sopra hanno poi importanti riflessi per esempio sulla politica degli acquisti. La biblioteca impiega denaro pubblico per acquistare nuovi libri. Con quale criterio si fanno gli acquisti? Se la biblioteca è autistica, se non ha un dialogo culturale con l’utenza, con i cittadini, in mancanza di questo si procede con il criterio dei pallini e delle manie di chi dirige la biblioteca, o magari delle mode culturali. È un modo quest’ultimo per affossare il rapporto con i cittadini, con gli utenti. Se la biblioteca invece è il cuore, il centro di coordinamento e di crescita di un ricco tessuto di relazioni culturali, di osmosi reciproca e di passioni, allora anche gli acquisti diventano un servizio coprogettato con la cittadinanza e non un adempimento burocratico con una spruzzatina di manie personali di chi la dirige.

3) Terzo fattore di sviluppo. Tutti sapete che siamo a cavallo tra la civiltà della cultura della carta stampata e la civiltà della cultura multimediale. È un nuovo tipo di civiltà quella multimediale, dove la carta stampata è, e resterà, elemento strategico, ma che si apre a nuove tecnologie. Non archivieremo definitivamente Johannes Gutenberg, ma i territori su cui ha regnato fin qui in esclusiva Gutenberg diverranno molto meno ampi. Per questa ragione la Biblioteca di Buccinasco dovrà dedicare tempo e lavoro al multimediale. Alcuni passi erano già stati fatti tempo fa con la messa in rete di quotidiani e riviste. Si è passati poi agli ebook e abbiamo aderito a un progetto della Fondazione per leggere che garantisce all’utenza la possibilità di prendere in prestito dei cosiddetti e-reader come il kindle, i tablet ecc. Fa parte di questo ampliamento multimediale della biblioteca anche la creazione della pagina di facebook (gestita da chi lavora in Biblioteca) la dotazione di cinque nuovi computer per la sala lettura e la ristrutturazione dell’aula computer nell’edificio adiacente alla biblioteca.

4) Un quarto importante orientamento di sviluppo è la progettazione culturale. In questi mesi abbiamo iniziato a sperimentare al sabato eventi di lettura animata per bambini. Sono iniziative che hanno portato in biblioteca tanti bambini piccoli con le loro famiglie e che hanno avuto un successo che è andato al di là del previsto. Oltre a passare un pomeriggio divertente e piacevole i bambini si sono direi “buttati” sui libri loro dedicati, hanno costretto i genitori a iscriversi e hanno portato a casa un po’ di storie da leggere. L’apertura per i piccoli nei giorni festivi è un orientamento che siamo intenzionati a portare avanti progettando anche iniziative cicliche e meno estemporanee. Vedremo inoltre, nel quadro delle politiche giovanili, di fare diventare la Biblioteca di Buccinasco il centro di iniziative culturali e di aggregazione dedicate a ragazzi adolescenti e oltre. Per questa ulteriore sviluppo, il non essere stato progettato come biblioteca dell’edificio, con la sua molteplicità di locali, può diventare una risorsa.

5) Quinto percorso di sviluppo della biblioteca è il potenziamento della quantità e della qualità di iniziative culturali per adulti. Quest’anno abbiamo sperimentato con successo uno dei cosiddetti “Corsi nel cassetto” offerti dalla Fondazione per leggere. Per il prossimo anno abbiamo progettato di accedere a tre altri corsi e stiamo valutando quali fra i tanti. Altre iniziative da programmare e incrementare sono gli incontri con l’autore per la presentazione di libri oppure anche corsi di scrittura creativa. Mi fermo qui ma le iniziative culturali possono essere molte altre e dipenderà anche da una feconda relazione con l’utenza il moltiplicarsi del numero e della qualità di queste iniziative.

6) Come sesto punto per un miglioramento del servizio, ultimo ma non ultimo in ordine di importanza, è il caso di parlare dell’orario di apertura della biblioteca. Anche su questo abbiamo ragionato tanto quest’anno. Ci sono varie ipotesi sul campo che incidono sul costo del servizio e che hanno ovviamente a che fare con quanto verrà scritto nel bando di gara e che non è il momento di mettere in campo. Certo è che oltre al personale professionale vero e proprio, proseguiremo, ed estenderemo se possibile, l’opportunità offerta dalla Regione con la leva civica, iniziativa che ha dato fin qui buoni risultati. Ben venga inoltre il contributo della cittadinanza che ha un po’ di tempo da dedicare alla biblioteca. Si troverà il modo di selezionare volontari che appassionati di cultura e di lettura ci aiutino ad ampliare sia la qualità del servizio sia la quantità in termini di orario di apertura. Potrebbe essere costituita un’associazione “Amici della Biblioteca di Buccinasco” che potrebbe entrare nella gestione degli orari e nella coprogettazione delle iniziative.

Osservazione 1 L’idea di biblioteca come centro di una rete di relazioni culturali locali è maturata quest’anno in un dialogo fecondo con la Fondazione per leggere. Lo scambio di idee che abbiamo avuto con il Presidente della Fondazione ha avuto esiti anche in Fondazione. Ieri sera l’assemblea dei Comuni soci ha approvato un protocollo sperimentale grazie al quale la Fondazione diventa veicolo di un ampio spettro di iniziative culturali sia progettate dai Comuni sia proposte dalla fondazione.

Alcune brevi informazioni sulla Fondazione per chi non la conosce bene. Nata 10 anni fa a partire dalla legge regionale n. 81 del 1985, la Fondazione associa una sessantina di Comuni del Sudovest milanese per svolgere la funzione di sistema bibliotecario e in particolare per gestire l’interprestito e le procedure degli acquisti. I Comuni partecipano a Fondazione con un contributo fisso 1,2 euro per abitante. Il “fare rete” organizzato dalla Fondazione garantisce a tutti i Comuni, grandi, medi e piccoli, a prescindere la loro peso economico e in termini di abitanti, un buon servizio bibliotecario garantendo per tutti una prestazione di qualità uniforme. Chi volesse approfondire trova informazioni sul sito della Fondazione: http://www.fondazioneperleggere.it

Osservazione 2 Tutta la progettualità che precede ha un fine ultimo che potrebbe essere definito, volendo usare termini laici ed evitare questioni ideologiche e religiose, di tipo umanistico. Il fine ultimo è umanistico, e cioè si tratta di creare percorsi di umanizzazione della vita di tutti e di ciascuno. Mai come oggi è urgentissimo, è necessario, orientare il lavoro culturale alla costruzione di un nuovo umanesimo che renda le relazioni fra persone e il tessuto sociale sempre più ricco di intrecci, di conoscenze, di scambi, di confronti. La dimensione culturale e spirituale dell’esistenza è un aspetto decisivo per la qualità della vita di tutti e di ciascuno.

 

Alcuni chiarimenti

Vengo ora alla terza parte del mio ragionamento affrontando alcune probabili domande che possono anche legittimamente passare per la testa di chi ha ascoltato e che chiariscono anche il motivo per cui a mio giudizio quella definita in questa delibera è l’unica via praticabile.

a) Chi lavora in biblioteca oggi?

In biblioteca oggi lavorano cinque persone. Il direttore, che proviene da un altro Comune e che è a Buccinasco grazie allo strumento amministrativo del comando. È arrivato a Buccinasco per coprire il ruolo lasciato libero dalla precedente direttrice che è andata in pensione. Il suo incarico termina il 31 dicembre 2015. Ha manifestato l’intenzione di fare ritorno al Comune di provenienza. Tre persone lavorano al prestito, ma solo una di queste è da anni impiegata in quel ruolo. Due sono impiegati amministrativi prelevati dal Comune e inseriti per garantire un orario di apertura settimanale decente. La quinta persona non è impiegata al prestito e svolge attività varie ed eventuali a seconda delle esigenze che si manifestano giorno per giorno. Il costo complessivo del personale lo trovate nello schema di bilancio nella pagina dedicata agli affari generali: varia dai 120 ai 140 mila euro.

b) Questa progettazione è l’esito esclusivo delle pensate dell’Assessore o degli uffici?

No di certo. Questa iniziativa è l’esito di un lungo percorso e di una quantità di riflessioni piuttosto importante. In primo luogo chi ha lavorato in biblioteca a contatto con l’utenza ha registrato idee, suggerimenti e critiche. Nel front office, ma anche in altre occasioni assai eterogenee, l’ascolto della cittadinanza c’è stato. I cittadini frequentatori della biblioteca si sono espressi in modo discreto ma puntuale, senza fare caciara sul web, scrivendo all’assessore oppure parlando con il personale attuale della biblioteca e in particolare con chi la dirigeva. Ed è anche e soprattutto da questo ascolto della cittadinanza (che ha sottolineato con grande chiarezza e franchezza i limiti della biblioteca), che è nato il progetto.

c) Non si è fatto nulla per migliorare subito il servizio?

Rilanciare la biblioteca era un’urgenza quindi non si è rimasti con le mani in mano in attesa di tempi o progetti migliori. Sono stati progettati e attuati, con l’aiuto della Fondazione per leggere, percorsi virtuosi con anche momenti di formazione, ma alla fine è diventato chiaro che persone con una formazione specifica e un percorso professionale di tipo puramente amministrativo non potevano reggere l’urto delle esigenze dell’utente medio della biblioteca. Di questo non se ne può fare colpa a nessuno, anche perché tra l’altro non hanno chiesto loro di lavorare in biblioteca.

d) Ci saranno problemi di ricollocamento del personale attualmente impiegato in biblioteca? No di certo no. Contrariamente ad altri Comuni vicini, il nostro Comune, lo sapete, e questa Amministrazione lo ha ripetuto più volte, è in cronica deficienza di personale. Il Sindaco ha lavorato a lungo, ma con pochi risultati, assieme ai due Segretari comunali per esplorare tutte le vie possibili e immaginabili per aumentare la quantità e la qualità delle risorse umane. Per questa ragione le competenze di impiegato amministrativo di chi lavora oggi in biblioteca hanno in sede comunale molteplici opportunità di impiego. Spetterà al Sindaco e alla Giunta in primo luogo decidere quali settori potenziare a partire appunto dai limiti di personale che ciascun settore ha e tenendo conto delle legittime richieste avanzate dai Capisettore.

e) Non si poteva prevedere un potenziamento della qualità del servizio affiancando al personale comunale altro personale altamente qualificato?

È un’ipotesi che è stata a lungo vagliata assieme anche alla Fondazione per leggere, ma dal punto di vista amministrativo è impraticabile, illegale, affiancare al personale comunale altro personale esterno di qualunque tipo arruolato con un bando. Su questo farà poi un approfondimento il Segretario Comunale con il quale ho discusso la questione.

f) Quando partirà la nuova gestione della biblioteca? E nel frattempo?

Dovrebbe partire al termine della procedura di gara e quindi tra aprile e maggio. Nel frattempo il ruolo di direzione della biblioteca verrà affidato a personale della Fondazione per leggere che avrà anche il compito di fare da consulente durante la redazione del bando.

g) Chi controllerà il buon funzionamento della biblioteca?

Una gestione esternalizzata di un servizio pone, come sempre, un problema di controllo della qualità del servizio. Stiamo ragionando sui meccanismi di controllo perché saranno oggetto anche del bando di gara. Chiederemo anche su questo aspetto una consulenza alla Fondazione per leggere che avendo rapporti con ben 55 biblioteche ha certamente idee su come gestire in modo efficiente il servizio. È chiaro che, come per la ristorazione scolastica, anche in questo caso il migliore controllo lo può svolgere l’utenza. Si tratterà anche in questo caso di prevedere procedure ben definite, misurabili e condivise che creino meccanismi di feed back da parte degli utenti.

h) Che durata si prevede per l’appalto?

Il cambiamento è piuttosto radicale e quindi deve prevalere un atteggiamento di prudenza. Ero partito con l’idea di fare una sperimentazione di un anno, ma poi mi è stato fatto osservare che è un tempo molto breve e quindi per una fase di sperimentazione un po’ più seria e approfondita è più giusto prevedere due anni rinnovabili.

 

In conclusione

Due parole anche sulla struttura. La nostra biblioteca non è stata progettata come struttura bibliotecaria. Tanto è vero che durante la redazione del PGT ho proposto di mettere tra le opere a scomputo la realizzazione di una nuova biblioteca, proposta che la maggioranza ha subito accolto senza discussioni perché tutti pienamente convinti di quanto sia utile e quanto sia strategico questo servizio per la città. Con chi ha diretto la biblioteca quest’anno ho discusso a lungo sui limiti della struttura. Sono limiti per certi aspetti insuperabili, ma partendo dal dato di fatto, e dalle disponibilità finanziare, ho progettato con l’ufficio lavoro pubblici alcune importanti migliorie. Sono soluzioni che risolvono solo parzialmente i problemi e quindi in prospettiva resta valido il progetto di realizzare, se Dio vuole, una nuova biblioteca.

Concludo facendo osservare che l’insieme del progetto biblioteca ha visto il lavoro in sinergia di molti degli uffici del Comune di Buccinasco. Ritengo questo fatto un elemento estremamente positivo riguardo alla strategia di governo della struttura operativa, cioè delle risorse umane del Comune. Ufficio scuola e Biblioteca in particolare, ma anche Ufficio cultura, Ufficio innovazione tecnologica, Ufficio lavori pubblici, guidati dai rispettivi Capisettore, ciascuno ha fatto la sua parte coordinandosi con i colleghi. Un grazie a tutti di cuore per il lavoro svolto e una preghiera per il futuro: aiutatemi, aiutiamoci, aiutatevi a gestire l’insieme perché tutto vada a buon fine. Una bella esperienza di condivisione amministrativa, di gestione condivisa di un progetto, che deve essere estesa ad altri progetti.

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Pubblicato il 17 dicembre 2015 su CONSIGLIO COMUNALE, CULTURA, LAVORI PUBBLICI, POLITICA LOCALE, SCUOLA. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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