BUCCINASCO, 8 NOVEMBRE 2015: FESTA DELL’UNITA’ NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE

4 novembre 2015di Giambattista Maiorano, Sindaco di Buccinasco

Senza memoria un Paese non ha futuro. Il presente e quello che verrà sono figli inevitabili di un passato che non ci propone nostalgia, ma che ci richiama tutti a una maggior coscienza civica nell’indagare la nostra condizione per dare atto dell’impegno e del sacrificio dei nostri padri.

Si celebra oggi la festa dell’unità nazionale e con essa la festa delle nostre forze armate.

La prima parte non può non portare alla mente il numero veramente sterminato di uomini e donne, giovani e meno giovani del nord, del centro e del sud tesi alla conquista, metro dopo metro, del territorio della nostra penisola per ridefinire una più precisa identità e una nuova dignità nazionale. Tantissimi i morti dell’una e dell’altra parte.

Molti, per fortuna, quelli che hanno avuto l’occasione di ritornare a casa, rimboccarsi le maniche e lavorare sodo per dare a noi una prospettiva di maggior serenità e un tasso di benessere solo lontanamente pensabile a quei tempi.

Salutiamo manifestando riconoscenza, gratitudine e simpatia tutte le associazioni combattentistiche e d’armi, le associazioni partigiane e a quelle della società civile. Anno dopo anno non smettono di ricordarci il senso vero della loro battaglia combattuta per ricomporre una comunità divisa e ridare ai figli l’orgoglio della riconquistata libertà.

Potrebbero questi termini apparire come una stanca e retorica liturgia o l’enfasi di un’epopea che null’altro ci ha lasciato in eredità. Non è così. Il messaggio più forte e fondamentale che essi ci tramandano è ben altro: è quello di un no deciso alla guerra, a tutte le guerre, un invito alto ad evitare lutti e disastri che il tempo non cancella. Il loro è un messaggio di speranza, di apertura, di superamento dei confini perché i popoli si riconoscano tutti, pur nel conservare le proprie radici identitarie, come un’unica grande comunità tesa alla ricerca permanente di un’integrazione necessaria, tesa al raggiungimento dei diritti non meno che all’assunzione dei doveri. Non è casuale se proprio dopo le grandi guerre si collocano i semi più autentici che hanno poi generato l’idea dell’Europa unita, la stessa idea dell’ONU.

Spetta a noi, alla nostra generazione, alle giovani generazioni non disperdere questo patrimonio nella consapevolezza che si tratta comunque di strumenti che vanno continuamente rafforzati perché fragili e spesso in balia degli egoismi nazionali e di un malinteso senso di superiorità. Spetta a noi sviluppare e rendere efficaci quei principi di solidarietà, di equità sociale, di capacità di rispetto delle diversità se quell’idea di pace, conquistata a prezzo di duri sacrifici e che ha reso possibile l’assenza di conflitti da oltre settant’anni, deve anche oggi formare l’essenza del nostro impegno.

Oggi è anche la festa delle nostre Forze Armate: una festa che, ancor prima di mostrarci la capacità di innovazione degli armamenti, ci racconta di una presenza in tante parti del mondo di tanti nostri figli e fratelli con le stellette. Hanno l’obiettivo di tutelare e difendere quei diritti inalienabili dei popoli e la loro aspirazione alla pace e alla completa libertà. Li ritroviamo sparsi nei diversi e martoriati paesi del Medio oriente, nel lontano oriente, in Africa, poi ancora nei Balcani. Non sempre abbiamo la percezione di quanto diffuso sia il bene che compiono. Più spesso ci ricordiamo di loro solo quando qualcuno ha la sventura di tornare avvolto esanime in una bandiera. Ebbene questi sono i nostri ambasciatori di pace, questi sono i nostri eroi che manifestano al mondo la nostra migliore cultura e tradizione, una cultura e una tradizione che abbiamo il dovere di preservare e di promuovere per i nostri figli e nipoti. A loro e alle loro famiglie il nostro grazie più sentito e cordiale.

A quanti sono impegnati in terre lontane, è doveroso associare il nostro ringraziamento agli uomini e alle donne, Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Locale, che quotidianamente vediamo solcare le vie delle nostre città, anticipare la commissione di reati, difenderci dalla malavita, reprimere crimini e delitti.

La sicurezza è giustamente diventato oggi il tema di maggior rilievo, compito che tuttavia non deve essere considerato responsabilità soltanto delle forze dell’ordine, i professionisti della sicurezza. Per quanto ampio può essere il loro numero, non sarà mai sufficiente a coprire ogni esigenza e a pattugliare sistematicamente ogni angolo del nostro territorio. L’alleato più convincente è l’acquisizione di una coscienza civica attenta e disponibile ad agire da punto di informazione e ponte di collegamento in modo da rendere possibili e immediati gli interventi delle forze dell’ordine. Non basta, come purtroppo capita anche qui da noi, lamentarsi e commentare talvolta pesantemente che non si trovano mai al punto giusto nel momento giusto. Onde evitare la tentazione di iniziative da giustizia fai da te, è necessario superare quella forma di diffidenza se non proprio di omertà che, nonostante il nostro vantarci essere tecnologicamente avanzati, ci impedisce di collaborare componendo un numero telefonico utile, senza isolarci nel nostro assoluto privato come se la vita della comunità non ci riguardasse affatto.

Ho il dovere di ringraziare tutti i nostri uomini in divisa. Ho il dovere di rammentare che gli esiti del loro duro lavoro sono tanto più preziosi e importanti quanto più svolti nella dovuta discrezione. Non amano, ed è giusto sia così, le luci della ribalta, ma non per questo sono privi di risultati di grande rilievo. Non dimentichiamo mai la nostra storia anche recente e se oggi possiamo dire che Buccinasco sta cambiando pelle, parte consistente del merito va certamente attribuito alle forze dell’ordine, alla Magistratura e a tutti gli organi inquirenti. Darne atto non è che un esercizio di verità incontestabile.

Spetta a noi, istituzioni, associazioni e cittadini dimostrare insieme di essere degni artefici della costruzione di una città che vogliamo tutti avviata ad un avvenire di maggior serenità.

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Pubblicato il 9 novembre 2015 su BUCCINASCO, INIZIATIVE, POLITICA LOCALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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