CITTADINI DI BUCCINASCO PIÙ: CORNUTI, MAZZIATI E PERCIÒ ARRANGIATEVI, SONO SOLO CAVOLI VOSTRI

0BUCCI+di David Arboit

L’ho ascoltato ieri sera con le mie orecchie in Consiglio comunale. Stentavo a crederci, eppure l’ho sentito. Rispetto a un quartiere, Buccinasco più, nato male con l’amministrazione Lanati, proseguito peggio con il Commissariamento del Comune ecc. ecc. in una storia infinita di problemi che si sono cumulati nel tempo producendo disastri, la proposta di Coalizione civica, una parte della opposizione seduta in Consiglio Comunale a Buccinasco, appare direi sconcertante.

Volendo tradurre la loro proposta nel linguaggio burocratico delle delibere amministrative pubbliche si potrebbe dire che hanno pubblicamente detto che:

  • Cittadini di Buccinasco più:
  • visto che siete cornuti (truffati in varie maniere e da più persone);
  • considerato che siete mazziati (dal mercato sul valore deprezzato rispetto al loro acquisto);
  • si delibera che sono solo tutti e soltanto cavoli vostri di cui gli altri cittadini non possono e non vogliono assolutamente farsi carico.

Alla faccia di un Coalizione sedicente civica! È questo il vostro civismo? Tra le parola (civica) e la cosa (il comportamento, la proposta politica) c’è un abisso incolmabile. Ridicolo il tentativo di mettere i 25.000 abitanti di Buccinasco contro gli sventurati 1500 abitanti di Buccinasco più.

Inutile la chiarezza con cui, nell’ordine, prima l’assessore Baldassarre, poi il Sindaco, poi ancora di nuovo e con forza il Consigliere Benedetti hanno tentato di richiamare la Coalizione civica al fatto che essere cittadini significa appartenere in modo solidale a una comunità, la quale ha il dovere politico, ma anche morale come ha ricordato più volte Baldassarre, di contribuire con iniziative concrete per aiutare coloro che, incolpevolmente si trovano in una situazione di pesante difficoltà.

Assolutamente inutile chiarire, ragionare, esprimere delle motivazioni, cercare di convincere portando sia numerose evidenze giuridiche, frutto di un lungo lavoro di accertamento fatto dalla Giunta, sia evidenze logiche e fattuali. Lo ha fatto vanamente l’assessore Baldassarre, per altro, questo bisogna riconoscerlo, spesso confermato nei suoi giudizi dalle valutazioni del Consigliere Luigi Iocca!

Nella smania di dare addosso ciecamente e ad ogni costo alla Giunta Maiorano c’è anche chi incautamente ha fatto circolare una mail platealmente diffamatoria (del resto chi naviga nel web sa che il loro stile è questo, quello della disinformazione sistematica) una mail nella quale si afferma che questa scelta politica sarebbe stata fatta di nascosto e senza pareri legali adeguati. In sintesi, Giunta Maiorano = malafede e incompetenza, un ritornello che da sempre scrivono e dicono e ripetono come un mantra, e che è il loro libro dei sogni, la loro speranza, il loro auspicio, nella speranza appunto che si avveri, ma che è e resterà, purtroppo per loro, completamente falso.

Allora è necessario dire con forza che noi verremo in aiuto anche dei cittadino di Buccinasco più, come di chiunque altro cittadino, perché abbiamo in mente non una citta ideale, ma una città concreta, fatta di problemi concreti, che devono avere concrete soluzioni, che può e deve essere quindi una città reale e solidale.

Nella nostra città solidale non può abitare l’idea che “sono solo tutti e soltanto cavoli vostri di cui gli altri cittadini non possono e non vogliono assolutamente farsi carico”.

Noi possiamo affrontare e risolvere la pesante situazione presente nel quartiere di Buccinasco più e per ottenere questo importante risultato stiamo esplorato in lungo e in largo gli aspetti giuridici del problema chiedendo più pareri legali. Una settimana fa abbiamo posto nel merito un quesito alla Corte dei Conti per fugare qualsiasi ombra di dubbio sulla procedura che vorremmo attuare. Non abbiamo trascurato di considerare la dimensione della spesa che il Comune dovrà sostenere, dopo l’acquisizione gratuita della piazza, per partecipare ai futuri interventi di manutenzione della stessa.

Questa Amministrazione desidera risolvere i problemi esistenti nel quartiere di Buccinasco più, perché abbiamo in mente una comunità nella quale la vita sociale e la vita politica siano basate sul principio di appartenenza e solidarietà, una città nella quale i cittadini stanno l’uno con l’altro e non l’uno contro l’altro.

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Pubblicato il 3 marzo 2015 su AMMINISTRAZIONE COMUNE, LAVORI PUBBLICI. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 13 commenti.

  1. Arboit, non entro nel merito della seduta del Consiglio, non ho potuto assistere e, come ovvio, i resoconti divergono in modo totale.
    Vado subito al dunque, da quanto scrivi capisco, non so se sbaglio, che la decisione relativa a Buccinasco + è stata presa in considerazione della mutualità che deve esistere tra i cittadini. Non entro nel merito delle valutazioni, direi filosofiche, di questo concetto, dico solo che da precedenti interventi di tuoi colleghi in Giunta avevo capito che l’intervento era “obbligatorio”, cioè che il Comune non poteva sottrarsi a questa scelta. Quale delle due?
    Poi possiamo approfondire tutto il resto, in particolare le responsabilità, al proposito ho già avuto modo di confrontarmi con i vostri oppositori in merito alla sentenza da poco pubblicata.
    Grazie, saluti.
    Paolo Caimi

  2. Se la vostra idea di solidarietà e quella per cui problemi privati, e tali sono benché coinvolgano un gran numero di persone, vanno spalmati su tutta la collettività, col solito e benamato concetto, ribadito chiaramente dal Sindaco, che alla fine paga Pantalone, mi sembra evidente che abbiamo due idee radicalmente diverse della realtà.

    Se siete convinti che i cittadini di Buccinasco vogliano farsi carico dei problemi di una piccola minoranza di loro, non dovete fare altro che mettere la vostra idea alla prova dei fatti: aprite una sottoscrizione volontaria alla quale i cittadini possono aderire dando il loro contributo!

    Buccinasco Più rappresenta un grave problema, inutile negarlo, così come è inutile, qui e ora, discutere di chi si ala colpa (però fa sorridere, caro Arboit che la tua ricostruzione dia la colpa a Lanati, al Commissario e sorvoli sul ruolo avuto dalla Giunta Carbonera! Sono esenti? Loro di colpe non ne hanno? E’ questa la tua visione?), ma non è scaricando sui cittadini di Buccinasco i costi che si risolve il problema. Se c’è una pillola amara da inghiottire non è facendola deglutire a tutti che si fa la cosa giusta.

    Il deprezzamento del mercato immobiliare c’è stato dappertutto! Anche casa mia oggi vale molto meno di quanto non l’abbia pagata sette anni fa. E quindi? Chiedo al Comune, cioè a tutta Buccinasco, di pagarmi almeno le spese straordinarie? E’ questo il tuo concetto di solidarietà? Bene applichiamolo, ma a tutti, non solo a qualcuno!

    Gli obblighi che gravano sui residenti di Buccinasco non derivano da leggi astruse, cavillose interpretazioni della giurisprudenza o chissà quali altre alchimie legali, ma, in tutta semplicità, dalla convenzione che hanno liberamente sottoscritto nella quale si dice chiaramente che quel terreno deve essere ceduto al comune bonificato e messo in sicurezza!

    I residenti di Buccinasco pIù hanno preso una solenne fregatura, andando incontro a spese non previste? Certo, ma l’hanno presa loro, non tutta Buccinasco che lì non ha comprato! Se a uno rubano la macchina nessuno può negare che abbia subito un danno, un danno ingiusto, che il Comune, cioè tutti noi, debba farsi carico di ricomprargliela è la TUA idea di solidarietà!

    Quando nel mio complesso, poco tempo fa, dei ladri hanno svaligiato praticamente tutti i box, con danni alla proprietà oltre alla sottrazione della refurtiva, il Comune non è corso da noi a dirci che avrebbe pagato di tasca propria, che non era giusto che noi subissimo un danno del quale non avevamo alcuna colpa, o sbaglio? Quando un problema privato diventa un problema di tutti? E’ una questione di numeri? Uno no! Dieci no! Cento no! Duecento sì?

    La realtà è che Voi, voi della maggioranza (PD e liste sedicenti civiche collegate), avete fatto il pieno di voti in quel quartiere promettendo chissà quali meraviglie e ora pretendete che il prezzo di quelle promesse lo paghi la collettività! No grazie!

    Sì noi di Coalizione Civica siamo una lista civica, una lista che rappresenta gli interessi di TUTTA la collettività, non di un solo quartiere!

    PS Avete presentato, dite, ora che noi vi abbiamo ripreso, un quesito alla Corte dei Conti (spero ce lo farete avere, perché magari ne presenteremo uno anche noi, sai da come si mettono giù le cose, i pareri possono cambiare), ma allora perché pretendere un voto prima di avere il responso? Sarà, ma a me sembra la storia della volpe e l’uva!

  3. david arboit

    Molte questioni. Proviamo per quanto possibile qui a fare un minimo, molto minimo di chiarezza.

    IL PASSATO
    Le colpe. Impossibile sbrigarsela in due parole. Ma credo nemmeno in 10.000 o 50.000 parole. Vorrei avere il tempo per scrivere e ne farei un libro. Scrivere un libro, sarebbe, forse, un modo per tappare la bocca ai molti chiacchieroni che strumentalizzano la vicenda pro domo loro. Grande luce sulla vicenda la gettano due sentenze da leggere e interpretare con intelligenza, ma soprattutto con onestà intellettuale, merce a Buccinasco rarissima.
    Nota a Margine. Colmo del ridicolo:
    1) regnante Cereda la discussione sul quartiere con chiave interpretativa “Gli scheletri nell’armadio del Centrosinistra” teneva banco sempre e dovunque, giorno e notte impazzava sul blog sedicente “istituzionale” mentre dietro le quinte succedeva quel che i giudici hanno accertato;
    2) regnante Maiorano siamo ancora lì, con lo stesso tema, lo stesso argomento, le stesse tesi interpretative che ormai appare vano cercare di smontare con chiarimenti.
    È particolarmente smaccato e molto ridicolo l’esercizio di disinformazione e strumentalizzazione politica fatto dai nemici (non sto parlando degli avversari onesti) del Centrosinistra: scheletri nell’armadio del Centrodestra trovati, arresti fatti, processi fatti, condanne fatte, mentre dagli armadi del Centrosinistra ad oggi, nonostante gli auspici e le profezie che loro sperano si auto avverino nulla di nulla. Ma che ci importa dei fatti, della realtà e poi si sa che i giudici sono tutti comunisti e gli armadi della sinistra non li aprono. Cercano giorno e notte la pagliuzza nell’occhio del nemico, che magari forse anche ci sarà, e poi la sottolineano strombazzandola ai quattro venti la pagliuzza nell’occhio del nemico, per distrarre tutti dalla trave che hanno nel loro occhio.

    IL FUTURO
    Per quel po’ che si può capire dal chiacchiericcio strumentale e dalle informazioni che derivano da sentenze varie, è indubbio che ci sono grosse responsabilità del Comune. Ci sono di certo responsabilità dei politici che si sono avvicendati nel tempo a trattare la faccenda, ma anche e soprattutto degli uffici: «Rimangono certamente oscure e del tutto censurabili le ragioni che hanno spinto l’amministrazione a liberare la quasi totalità delle garanzie fideiussorie prestate da FINMAN» “parola di giudice scritta in sentenza” e inoltre rimane a mio giudizio del tutto incomprensibile, oscuro e censurabile il fatto che «Non risultano– sempre parola di giudice scritta in sentenza – approfondimenti investigativi tesi a fare emergere ipotesi ben più gravi di reato idonee a giustificare l’incongruo comportamento tenuto dal Comune di Buccinasco».
    Quanto precede suggerisce con straordinaria evidenza che l’attuale amministrazione di Buccinasco ha il dovere di occuparsi della questione.
    Gli obblighi giuridici sono pesanti e inevitabili e costringenti, ma non è corretto dire che noi lo faremo solo perché siamo obbligati a farlo. Lo facciamo perché abbiamo il dovere morale politico di dare una risposta ai cittadini e anche perché è più intelligente, opportuno, e conveniente per il Comune, nel quadro di una idea di buona amministrazione, tenendo conto di tutti gli accertamenti giuridici del caso, cominciare a prendere il toro per le corna subito. Noi non siamo di quelli che pensano: chi te lo fa fare, è una grana, gira al largo che è meglio per te. Maneggeremo questo “residuato bellico esplosivo” e pericoloso con grande cautela per disinnescarlo per il bene di tutti i cittadini di Buccinasco.

    • Caro Arboit, con la retorica e la propaganda, si possono scrivere lunghi commenti (e anche dei libri), ma non si fa la storia.

      La sentenza in estrema sintesi, riassumo per chi non l’avesse letta (la maggioranza, temo), ha condannato, in primo grado, Cereda per la gestione della discarica (capo di imputazione numero 1, l’unico a carico di Cereda) in quanto avrebbe deciso, essendo a conoscenza dei problemi dell’area, una piantumazione aggiuntiva, oltre a quella già prevista dalla Giunta Carbonera (delibera 71/2006), che avrebbe avuto, secondo l’interpretazione dei Giudici, l’effetto di “tombare” l’area e occultare la discarica. La differenza tra Cereda e Carbonera, credo, ma non sono un giurista, consiste nell’elemento soggettivo: secondo i Giudici Cereda ha deciso di piantumare, atto in sé legittimo, sapendo della discarica e al fine di occultarla.

      Responsabilità del Comune o dei funzionari, nella sentenza, non ce ne sono, nemmeno di striscio, tanto è vero che il Comune non è stato chiamato quale imputato o responsabile in solido (anzi era parte Civile, cioè soggetto danneggiato) e nessun funzionario è stato imputato. Smentiscimi, se ci riesci, riportando i punti della sentenza che mi contraddicono! Questo, ammesso che tu l’abbia letta la sentenza, perché da quel che racconti, cose del tutto prive di fondamento, non sembra!

      Vergognoso, poi, l’uso di una frase, estrapolata dal contesto, per far passare un messaggio del tutto disancorato dalla verità dei fatti:ribadisco, il Comune è parte civile (danneggiata) nel procedimento penale in questione, non imputato o responsabile in solido. Nello specifico la frase si riferisce all’insussistenza di una truffa nei confronti del Comune (capo di imputazione numero 4) per ottenere lo svincolo delle fideiussioni mediante un falso collaudo (acclarato mediante patteggiamento).

      Tutte le decisioni assunte successivamente alla suddetta ordinanza – che costituisce una cesura nella catena causale degli eventi – sono quindi il frutto di scelte consapevoli dell’amministrazione adottate a prescindere dalle false attestazioni contenute nel certificato di collaudo provvisorio.
      Il richiamo al certificato in questione, contenuto nel corpo della determina di svincolo, non rispecchia quindi il reale iter motivazionale del provvedimento – rimasto ignoto ed incomprensibile – ma costituisce una sorta di motivazione “di stile”.
      In sostanza la Finman ha conseguito una parte del profitto della truffa che aveva architettato, indipendentemente dal deposito falso collaudo e in conseguenza di un consapevole atto di disposizione del Comune.
      Rimangono certamente oscure e del tutto censurabili le ragioni che hanno spinto l’amministrazione a “liberare” la quasi totalità delle garanzie fideiussorie prestate dalla Finman nonostante fossero emersi un inesatto adempimento della Convenzione e la necessità di eseguire interventi di ripristino, la cui entità non ancora ben individuata.
      Non risultano tuttavia approfondimenti investigativi tesi a far emergere ipotesi ben più gravi di reato idonee a giustificare l’incongruo comportamento tenuto dal Comune di Buccinasco.

      L’incongruo comportamento, quindi, è riferito allo svincolo delle fideiussioni che, per quanto censurabile, non è stato considerato un reato. Ma l’hai letta la sentenza o ci racconti per sentito dire? Non prendo nemmeno in considerazione l’ipotesi che tu menta sapendo di mentire.

      Se, poi, come sostieni, ci sono responsabilità dei politici che si sono avvicendati nel tempo a trattare la vicenda, sforzati di essere più chiaro, cita nomi, fatti e circostanze, preferibilmente non solo sul blog del PD di Buccinasco, ma in un esposto alla Procura (ti ricordo che sei un pubblico ufficiale e che hai l’obbligo giuridico, oltre che morale, di denunciare i reati di cui sei a conoscenza). Il resto è fumo negli occhi.

      La questione, per quanto spiacevole per i soggetti coinvolti (e li capisco), si riduce alle disposizioni contenute nella convenzione, che ha forza di legge tra le parti, in particolare nell’art. 8 che prevede la cessione al Comune delle aree bonificate e messe in sicurezza e l’art. 20 che estende la responsabilità del Soggetto Attuatore a tutti i suoi aventi causa in solido.

      I residenti di Buccinasco Più sono stati ingiustamente danneggiati? Sì!

      Hanno subito danni che i responsabili (NON IL COMUNE) devono (in teoria, la pratica purtroppo è un’altra cosa) risarcire? Sì!

      Il Comune, però, non c’entra! Li può agevolare, aiutare, può cercare di andare loro incontro, ma non può e non deve sostituirsi a loro!

      Basta con la storia che tanto paga Pantalone!

  4. Mi pare di capire che la risposta sia: la decisione viene da una precisa scelta politica, che siete legittimati a fare e di cui vi assumente tutta la responsabilità.
    Poco importano gli armadi, quella è la solita vecchia politica, tra l’altro gli armadi possono anche non essere necessariamente giudiziari, semplicemente etici (politicamente altrettanto pesanti).
    Ultima cosa, il problema non è sfuggire ad una grana, ma come la si affronta e con quale chiarezza, e qui…
    Sarebbe opportuno spiegaste in che termini la vostra decisione è per il bene di tutti i cittadini di Buccinasco, così evitiamo le “guerre tra poveri” e le speculazioni che ci si fanno sopra.
    Saluti.
    Paolo Caimi

    • La bacchetta magica non esiste: non sempre si trova la soluzione miracolosa che risolve il problema (lo fa letteralmente sparire) e tutti sono contenti. Ci sono casi in cui, purtroppo, c’è un prezzo da pagare e in cui spesso i diretti responsabili (i veri colpevoli) non pagano! A quel punto dovrà pagare qualcun altro: in qualche caso la collettività, in altri dei privati (tanti o pochi che siano, benché senza colpa specifica). Se io presto una fideiussione per il debito di qualcuno e questi scappa in Sud America, io sarò chiamato a pagare al posto suo! Coi soldi è scappato lui, ma pago io. E non mi servirà andare in Comune a dire che io non c’entro, perché c’è un documento valido e legale che dice che io mi sono impegnato a pagare al suo posto (nel caso di Buccinasco Più c’è la convenzione). E’ ovvio che non mi aspettavo e non sapevo che quello sarebbe scappato con i soldi, ma questo non autorizza il Comune (men che meno lo obbliga) a pagare al posto mio!

  5. Arboit, come tu stesso dici:
    “Tagliamo la testa al tor..to”. Vi reputate una giunta demcratica?? Quindi, facciamo decidere alla popolazione di Buccinasco su questo intricato caso, con un bel referendum, come fate con le vostre primarie, siamo disposti a pagare 1-2 euro per le spese strutturali del seggio, per chi voterà, ma dateci la possibilità di esprimerci. Qualsiasi sarà il responso, ne uscireste a testa alta.
    Per ora, con stima

  6. L’idea del referendum è suggestiva, e si potrebbe anche fare, ma il referendum non è lo strumento definitivo perché non consentirebbe di obbligare i dissenzienti: ci sono cose che si possono fare (possibilmente con l’appoggio della maggioranza dei cittadini e, in questi casi, il referendum può essere utile) e cose che non si possono fare, per le quali il referendum non serve (tanto per capirci, un referendum in cui la maggioranza dei cittadini mi autorizzasse a rubare in casa di Arboit non mi salverebbe dall’accusa di furto).

  7. david arboit

    Chiudo su questo tema facendo due considerazioni.

    Andrea, ho letto la sentenza, anzi direi studiato la sentenza e ho anche preso appunti a margine. Il fatto è che io e te, come su molte altre questioni abbiamo opinioni diverse e divergenti (il bello della diversità) e interpretiamo diversamente la stessa medesima pagina. Per esempio io evidenzierei una cosa che tu non hai evidenziato. «IL RICHIAMO AL CERTIFICATO in questione, contenuto nel corpo della determina di svincolo, NON RISPECCHIA QUINDI IL REALE ITER MOTIVAZIONALE DEL PROVVEDIMENTO – rimasta ignota ed incomprensibile – ma COSTITUISCE UNA SORTA DI MOTIVAZIONE “DI STILE”.» Domanda logica: qual è allora il reale iter motivazionale del provvedimento? C’è da qualche parte un PM che ha voglia di indagare? Immagino quindi che di questa nostra divergenza interpretativa se ne stia già occupando la procura e lì ci sarà un momento della verità di tipo professionale, certamente più attendibile dei nostri punti di vista. Nessuno scandalo sulle nostre differenti interpretazioni: perfino le leggi, che vorrebbero catturare la realtà in fattispecie precise, vengono interpretate dai giudici con ampio margine di interpretazione appunto. Tempo al tempo.

    Paolo: tempo al tempo. Essendo l’oggetto in questione un residuato bellico esplosivo la cautela deve essere estrema e d’obbligo (pareri giuridici tutti quelli necessari più uno). Con l’affermazione scritta nella relazione programmatica la Giunta Maiorano ha manifestato pubblicamente una volontà politica. Ma una volontà politica NON è l’atto amministrativo conseguente e specifico, la delibera che ne consegue, è solo un’intenzione, un impegno, molto serio perché scritto nella Relazione Programmatica allegata al bilancio, di fronte alla cittadinanza. Poi ci saranno gli atti amministrativi che, come ha detto il Sindaco, verranno anche portati in Consiglio comunale.

    • Esistono i fatti ed esistono le opinioni! I fatti sono che il Comune NON non è imputato di alcunché nei procedimenti in oggetto, né lo è un qualche funzionario (di ipotetici e fantomatici processi futuri sul tema non parlo non essendone a conoscenza, tu, come al solito, avrai fonti in Procura che ti permettono di fare affermazioni che non siano pure illazioni), anzi è parte danneggiata! Qui non ci possono essere divergenze, se non di fantasia.

      Poi ci sono le opinioni, le più varie, alcune ancorate alla realtà, altre del tutto campate in aria! Cereda, è questo è un altro fatto, è imputato per il reato di gestione della discarica e non per altro! Se questo elemento, così come l’assoluta estraneità del Comune (e dei suoi funzionari) ai fatti contestati, non ti sono assolutamente chiari, avrai anche studiato la sentenza, ma è evidente che non l’hai capita!

      Ognuno è libero di sbizzarrirsi con la fantasia come meglio crede e di vedere gli asini che volano, ma non se ne abbia a male se poi non lo prendono sul serio

  8. Arboit, avevo chiesto, per favore, una spiegazione sul ” bene di tutti i cittadini” ma non l’ho avuta, ho pensato che l’idea dell’incontro fosse perfetta per avere una risposta e per rispondere, se si hanno gli argomenti, alle “speculazioni”, anche con un confronto diretto. A quel punto chi non c’era aveva comunque torto. Ora scopro che l’idea è quella di un assemblea in piazza, che tutto può consentire tranne che un dibattito ed un confronto, e che consente agli “altri” di defilarsi e a voi di evitare il confronto.
    Complimenti !!!
    Saluti.
    Paolo Caimi

  9. Paolo, l’assemblea è da una vita che ci ripromettiamo di farla, ma sia per la complessità della questione sia per l’evoluzione della situazione legale (la sentenza al di là delle chiacchiere prodotte da questo o da quell’intenditore locale, deve essere studiata da professionisti) ci hanno fatto decidere di rimandare. Ci sarà un chiarimento pubblico, siamo tutti convintissimi che sia necessario incontrare in Auditorium Fagnana i cittadini.
    Ci piacerebbe arrivare a discutere con i cittadini ponendo in modo chiaro i termini del problema e quindi avendo definito diversi scenari possibili ma fondati.
    L’assemblea in piazza non c’è e non so chi ha lanciato l’idea se qualcuno l’ha lanciata. C’è quello che una volta, quando eravamo giovani, si chiamava un presidio ciò un luogo punto d’incontro in cui si possono incontrare delle persone e scambiare delle opinioni. Nè più né meno.

  10. Fantastico! Abroit prima si cimenta in chiacchiere da intenditore locale (e mi pare che sia riuscito anche a rimanere impantanato), poi ci racconta che la sentenza (di primo grado!?! che quindi può essere ribaltata in appello o in Cassazione) deve essere studiata da professionisti! Pagati da chi? Ci vuole, cortesemente, riassumere quanto ha speso (buttato???), finora, l’attuale Amministrazione per la questione Buccinasco Più tra consulenze, lavori, analisi (inutili, bastava leggere il precedente documento dell’ARPA, ma … tanto non sono soldi loro).? Il tutto mentre l’Amministrazione ha tentato di far passare a bilancio 5 milioni di lavori, poi ritirati e, improvvisamente, lievitati fino a 15 milioni o più e ora … non si sa! E adesso ci dice che prima vanno definiti diversi scenari possibili, ma fondati? Prima cos’era, il gioco a chi la spara più grossa?

    Nei vari comunicati, firmati anche dal PD (e ripreso integralmente su questo blog), si dice che l’area passa per legge al Comune! Quale legge? Quale articolo? (Nessuno lo dice, eppure ci dovrà essere una legge alla quale fare riferimento, no? Per legge vuol dire quello, che c’è una legge che lo stabilisce! Quale?). Ma se c’è una legge che lo stabilisce, perché correre, senza una discussione preventiva (non vi vergognate nemmeno un po’? A cosa servono le Commissioni se poi le scavalcate?), senza un parere della Corte dei Conti (prima fate la delibera e la votate e poi chiedete il parere? Vi sembra serio?) e senza, perfino, del parere dei Revisori (che noi abbiamo richiesto!), ad approvare in Consiglio l’acquisizione anticipata della Piazza, allora? Si parla anche di confisca! Quando? Dove? Di cosa? Da parte di chi?

    E’ vero o non è vero che la convenzione (art. 8) stabilisce inderogabilmente il diritto del Comune a ricevere le aree BONIFICATE E MESSE IN SICUREZZA? E’ vero o non è vero che la convenzione (art. 20) stabilisce chiaramente che il dovere di consegnare tali aree al Comune, BONIFICATE E MESSE IN SICUREZZA, ricade sul Soggetto Attuatore e su TUTTI i suoi aventi causa in solido? Sì o no?

    PS L’assemblea in piazza non c’è stata perché la vostra iniziativa è stata un flop colossale e ora qualcuno, senza pudore, rivendica l’assenza delle forze di opposizione! Eppure il richiamo alla Piazza era evidente nell’enfatizzazione dell’evento intitolato, pomposamente sul sito del vicesindaco, “Buccinasco in Piazza”!

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