TESTAMENTO BIOLOGICO: IN ATTESA DI UNA LEGGE COSA SI PUO’ FARE

test_bioldi Grazia Campese e Ornella Pittà

Sei anni fa, tra, troppe, polemiche, molte irrispettose di una vita che finiva tragicamente, moriva Eluana Englaro. Da li si apriva un dibattito tra i cittadini e nella politica, sul tema del fine vita, cioè sul diritto di ogni cittadino di scegliere come e quando morire.

Come spesso accade però, problematiche importanti finiscono, come in questo caso, per impantanarsi nei veti che i vari schieramenti oppongono a una rapida definizione legislativa di un tema così delicato. Questo è quello che è successo al Disegno di legge in materia di dichiarazioni anticipate di trattamento, ancora in attesa, dal 13 luglio 2011, di completare l’esame parlamentare.

Quando si parla di testamento biologico o di dichiarazioni anticipate di trattamento ci si riferisce all’atto scritto, in cui sia possibile indicare quali cure mediche e trattamenti sanitari vogliamo che ci siano applicati nel caso in cui la situazione non ci permetta di deciderlo liberamente e tutte le disposizioni relative al nostro post morte, come il tipo di cerimonia funebre o di sepoltura o la donazione degli organi.

Sono numerosi i Comuni che hanno istituito registri in cui depositare le proprie volontà: erano una sessantina nel 2011 ora sono circa 130, di cui 70 tra Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Toscana. I capoluoghi di provincia coinvolti in tutto il Paese sono 29, oltre un quarto del totale. L’elenco comprende Milano, Torino, Venezia, Genova, Bologna, Firenze.

Il PD di Buccinasco ha avviato con un incontro nel maggio del 2014, in cui ha dato il suo contributo Beppino Englaro un percorso per esaminare tra i cittadini e poi in consiglio comunale, la possibilità che anche nel nostro comune sia istituito il registro delle DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO cioè la possibilità, per i nostri cittadini, di depositare presso il municipio un documento contenente la manifestazione di volontà di una persona, relativamente al suo fine vita e la nomina di un fiduciario che ne garantisca il rispetto.

L’intenzione è di proseguire su questa strada per arrivare in tempi brevi a definire in Consiglio Comunale i termini normativi di questa opportunità che, in attesa di una legge nazionale, possa rispondere anche se parzialmente,alle volontà e ai diritti di tutti .

Per approfondire l’argomento:
leggere la presentazione allegata (Cliccare QUI)  dove vengono comparate le forme di testamento biologico previste nei Paesi Europei e negli USA.
Inoltre:
il link con la proposta di legge presentata dal senatore Manconi il 15 marzo 2013, ancora da discutere
il link con la proposta di legge presentata da Ignazio Marino, oggi Sindaco di  Roma, sempre il 15 marzo 2013
il link dell’Associazione Luca Coscioni dove vengono elencati i comuni che hanno già istituito il registro del testamento biologico

 

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Pubblicato il 1 marzo 2015 su BUCCINASCO, INIZIATIVE, LOMBARDIA, POLITICA LOCALE. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. Leggo in “Buccinasco Informazioni” di marzo 2015 che il PD di Buccinasco ha organizzato, circa un anno fa, un incontro invitando Peppino Englaro.
    Si tratta di un uomo che ha sospeso l’alimentazione e l’idratazione della propria figlia, dopo aver estromesso la madre da qualunque interferenza, e che poi ha intimato chiunque chiamasse “omicidio” questo gesto, di sporgere denuncia come se fosse diffamazione (o polemica “troppe irrispettosa”, che è lo stesso).

    Giustamente l’articolo dice, dell’uccisione di Eluana Englaro, che “una vita (…) finiva tragicamente”, tuttavia si omette di dire che la fine tragica è iniziata dopo la sospensione dell’idratazione, non prima. E tutto questo sotto la regia di chi? di Peppino Englaro.

    Ho alcune domande in proposito per il PD di Buccinasco:
    – a spese di chi Peppino Englaro è stato ospitato a Buccinasco?
    – è stata invitata anche la madre di Eluana a parlare? Se no, perché?

    E poi:
    – a che titolo un partito del mio Comune rivendica il dovere di esprimersi su un tema che è di carattere nazionale, svuotando così un voto specifico, quello politico, pensato dalla Costituzione per questo tipo di discussioni? (un tema che non ha nemmeno carattere di urgenza locale per il nostro territorio, come può essere invece per le slot-machines)?

    – oltre alla strumentalizzazione del voto amministrativo, non è fuorviante chiamare “vuoto normativo” un ambito che è perfettamente normato a livello nazionale, in quanto l’omissione volontaria di nutrimento e idratazione (e non di terapie farmacologiche specialistiche, come si vuol far credere) è considerato un reato penale nel nostro ordinamento?

    Per alcuni di noi invocare il “vuoto normativo” per giustificare l’eutanasia è scandaloso, esattamente come lo sarebbe invocarlo per non pagare le tasse o per proteggere chi distribuisce droga, gestisce il racket della prostituzione o il monopolio del movimento terra.

    “Buccinasco contro la Mafia”: sì, merito e onore a chi si batte e si è battuto per questo anche nella presente amministrazione.
    Ma non giochiamo con la vita in altri ambiti.

  2. grazia campese

    Mi perdoni Signor Fabio (il suo cognome non mi è concesso conoscerlo), in questi giorni non riesco a rispondere a tutte le sue domande, perché ho impegni di lavoro impellenti, ma Le do tre informazioni. Prima cosa, il Signor Beppino Englaro, tutte le volte che partecipa ad incontri non chiede nessun compenso e così è stato anche quando è venuto a Buccinasco; seconda cosa, la moglie del Signor Englaro era affetta da un grave tumore che l’aveva isolata dal mondo, non era neppure cosciente che la figlia fosse morta, quindi mi dica Lei come si poteva pensare di invitarla alla serata?
    Per quanto riguarda il tema sulle slot machines, sono convinta che il l’Amministrazione Comunale di Buccinasco si sia spesa molto su questo. Ne è al corrente? Se vuole Le do informazioni in merito.
    Cordialità.
    Grazia Campese

  3. grazia Campese

    Aggiungo, Signor Fabio che la mamma di Eluana, non poteva essere invitata all’incontro a Buccinasco, dato che la Signora Saturna era venuta a mancare in seguito agli esiti di una grave malattia.
    Le ricordo anche che nel 2007 arrivò la sentenza della Cassazione, in favore dell’autodeterminazione del malato o, in sua vece, del legale rappresentante. Il 9 luglio si espresse in favore anche la Corte d’Appello di Milano. Il 31 luglio 2008 la Procura Generale di Milano ricorse in Cassazione contro la Corte d’Appello. Nel novembre 2008 la Cassazione respinse il ricorso della procura di Milano, accogliendo la volontà di Beppino Englaro. Nel frattempo il Consiglio dei ministri approvò un decreto legge per impedire la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione ai pazienti, che però il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rifiutò di firmare. Il 27 febbraio 2009 Beppino Englaro fu indagato dalla Procura di Udine insieme al primario e agli infermieri che avevano seguito Eluana per omicidio volontario.
    A gennaio 2010 il gip di Udine, Paolo Milocco, lo ha prosciolto dall’accusa di omicidio volontario per aver voluto l’interruzione di alimentazione e idratazione della figlia (nella sentenza: «La prosecuzione dei trattamenti di sostegno vitale non era legittima, in quanto contrastante con la volontà dei rappresentanti legali»).

    Grazia Campese

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