Direzione Pd – Intervento di Marina Sereni

Intervento di Marina Sereni alla Direzione del Partito Democratico del 16 febbraio.

Vale la pena ascoltarla, dura 7 minuti. (Cliccare sull’immagine)

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Intervento di Marina Sereni alla Direzione del Partito Democratico del 16 febbraio

 

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Pubblicato il 16 febbraio 2015, in POLITICA NAZIONALE, SCUOLA con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. Gentile redazione, gentili visitatori di questo sito
    Sette minuti si possono anche spendere meglio che nell’ascoltare la difesa di riforme che speriamo vengano presto spazzate via!

    Ciò che queste “menti pensanti” del PD dimenticano di ricordare sono alcuni elementi molto, molto semplici:

    1) Il PD ha tanti deputati solo grazie alla sua spregiudicata strategia politica: allearsi con SEL alle elezioni, proponendo un programma comune, ottenere il 25% ed il premio di maggioranza, poi stracciare l’alleanza e fare “campagna acquisti” tra i parlamentari eletti con altre liste ed altri programmi.

    2) dimenticare che questo Parlamento è stato eletto con norme incostituzionali, ed operare “come se nulla fosse”, tentando alzi di far approvare una legge elettorale con gli stessi principi di non costituzionalità di quella decaduta (errare è umano, perseverare…)

    3) approvare parecchi articoli della riforma Costituzionale con meno del 50% dei voti. Stracciare la Costituzione e tutto ciò che ha significato dal 1948 ad oggi. Rendere la Costituzione una preda di guerra che d’ora il poi chiunque abbia una maggioranza in Parlamento, comunque ottenuta, potrà modificare a proprio uso e consumo.

    4) Avere impedito un dibattito sulle modifiche: “io so’ Renzi e comando io”; se non ti va stai pure zitto, perché “io so’ Renzi e comando io”

    5) ed infine scordare d ricordare che le riforme Costituzionali debbano essere approvate con lo stesso testo dalle due Camere per due volte a distanza di qualche mese. Cosa che il PD (grazie agli elettori che non hanno seguito i miei consigli alle ultime elezioni) non ha i numeri per fare. Il testo appena approvato (anche se non in maniera definitiva) è differente dal precedente, e siamo quindi ancora al passaggio numero uno. Anche se il PD riuscisse ad ottenere il trasferimento di qualche altro parlamentare nelle sue file, ci sarebbe sempre il passaggio del referendum, ed allora il tanto vantato 40% non basterà. Tutto questo “lavoro” (se usassi un altro termine mi censurereste) verrà quindi cancellato.
    Andrà nel cestino, come sarebbe giusto fare fin d’ora.

    Se il PD non avesse occupato il Parlamento con le sue discussioni di facciata (la promessa di una riforma al mese! ma dove sono?) si sarebbe potuto fare altro. Questa è la colpa più grande ed imperdonabile di questo Partito.

    Al quale auguro di cambiare presto leader e strategia.
    Prima di trascinare l’Italia ancora più in basso

    Franco Gatti

    P.S. Ma gli “alleati del PD” a livello locale quando si sveglieranno dal loro sonno?
    Stanno comportandosi come le rane messe a bollire nell’acqua fredda: digeriscono di tutto e non si accorgono di dove sta portando il PD il desiderio di potere di un uomo e dei “GGGiovani” che sono saliti sul suo carro. SVEGLIA!

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